Re: Classico Disney #49: La Principessa e il Ranocchio
Inviato: lunedì 14 settembre 2009, 14:14
Ebbene, ho visto a Venezia i primi dieci minuti di questo film, in sala con Lasseter, Bird, Stanton, Docter e Unkrich.
[spoiler]Il film promette molto bene. Riesce perfettamente nella sua operazione "nostalgia", ma non propone un mero scimmiottamento della tradizione anni '90. La sequenza pre-titoli di testa, innanzitutto, rimanda piuttosto all'introduzione de Il Pianeta del Tesoro, con Tiana ancora bambina, presentata assieme ai suoi genitori e alla famiglia della sua amichetta Charlotte. Il tono è misto, in parte sentimentale, esattamente come nell'analogo prologo del film di Musker e Clements del 2002, in parte buffo, con una comicità però abbastanza "contemporanea", nel senso che tenta di andare sempre un po' sopra le righe (senza eccessi dreamworksiani comunque, almeno nei pochi minuti che ho visto). C'è da dire che questo inizio dai toni apertamente teneri e con un sapore vagamente "educativo", con l'aggiunta della citazione pinocchiesca della stella dei desideri, mi ha fatto percepire un po' troppo la preoccupazione degli autori di "fare Disney classico": un po' troppi luoghi comuni della disneyanità, intendo dire. Per il resto, l'animazione è fenomenale nella sua parte "artigianale", con movimenti ed espressioni naturali e fluenti, e assolutamente in linea con la qualità dei capolavori di vent'anni fa. In realtà, però, Charlotte bambina come design ed animazione mi ha ricordato piuttosto Darla Dimple, la pestifera protagonista di Cats don't dance, il musical animato (com musiche di Randy Newman, tra l'altro!) prodotto nel 1997 dalla Turner e diretto da Mark Dindal. Dopodiché, titoli di testa: e, come nella migliore tradizione anni '90, canzone d'apertura! È stata la parte più emozionante di quest'anteprima: una happy village song (per citare l'espressione che Andrew Stanton ha usato per catalogare questo tipo di numeri musicali nei film Disney, durante la masterclass d'animazione del 7 settembre) in piena regola, con animazioni fenomenali. Tiana è ormai cresciuta, e purtroppo ha visto sfumare il suoi sogno di bambina (aprire un ristorante), dovendosi adattare ad un'occupazione come cameriera. La sua canzone (Dreams Come True in New Orleans) parla di se', delle sue aspirazioni e della città. Tra un volteggio e l'altro a bordo di un tram, l'animazione rivela tutta la travolgente personalità di Tiana (promette realmente di essere una "principessa" tra le più memorabili), mentre ci vengono presentati per la prima volta il principe Naveen e il Dottor Facilier, con la sua ombra dotata di vita propria (idea geniale, che promette sviluppi comici interessanti). Gli sfondi hanno un livello di dettaglio ed una brillantezza di colore insolita per una produzione Disney: mi sono però rammaricato dell'eccessiva evidenza degli elementi in CG, come i tram ed altri veicoli. Un difetto comunque minore, e che non ha certo ridotto l'entusiasmo con cui il pubblico ha applaudito questa cospicua anteprima.[/spoiler]
[spoiler]Il film promette molto bene. Riesce perfettamente nella sua operazione "nostalgia", ma non propone un mero scimmiottamento della tradizione anni '90. La sequenza pre-titoli di testa, innanzitutto, rimanda piuttosto all'introduzione de Il Pianeta del Tesoro, con Tiana ancora bambina, presentata assieme ai suoi genitori e alla famiglia della sua amichetta Charlotte. Il tono è misto, in parte sentimentale, esattamente come nell'analogo prologo del film di Musker e Clements del 2002, in parte buffo, con una comicità però abbastanza "contemporanea", nel senso che tenta di andare sempre un po' sopra le righe (senza eccessi dreamworksiani comunque, almeno nei pochi minuti che ho visto). C'è da dire che questo inizio dai toni apertamente teneri e con un sapore vagamente "educativo", con l'aggiunta della citazione pinocchiesca della stella dei desideri, mi ha fatto percepire un po' troppo la preoccupazione degli autori di "fare Disney classico": un po' troppi luoghi comuni della disneyanità, intendo dire. Per il resto, l'animazione è fenomenale nella sua parte "artigianale", con movimenti ed espressioni naturali e fluenti, e assolutamente in linea con la qualità dei capolavori di vent'anni fa. In realtà, però, Charlotte bambina come design ed animazione mi ha ricordato piuttosto Darla Dimple, la pestifera protagonista di Cats don't dance, il musical animato (com musiche di Randy Newman, tra l'altro!) prodotto nel 1997 dalla Turner e diretto da Mark Dindal. Dopodiché, titoli di testa: e, come nella migliore tradizione anni '90, canzone d'apertura! È stata la parte più emozionante di quest'anteprima: una happy village song (per citare l'espressione che Andrew Stanton ha usato per catalogare questo tipo di numeri musicali nei film Disney, durante la masterclass d'animazione del 7 settembre) in piena regola, con animazioni fenomenali. Tiana è ormai cresciuta, e purtroppo ha visto sfumare il suoi sogno di bambina (aprire un ristorante), dovendosi adattare ad un'occupazione come cameriera. La sua canzone (Dreams Come True in New Orleans) parla di se', delle sue aspirazioni e della città. Tra un volteggio e l'altro a bordo di un tram, l'animazione rivela tutta la travolgente personalità di Tiana (promette realmente di essere una "principessa" tra le più memorabili), mentre ci vengono presentati per la prima volta il principe Naveen e il Dottor Facilier, con la sua ombra dotata di vita propria (idea geniale, che promette sviluppi comici interessanti). Gli sfondi hanno un livello di dettaglio ed una brillantezza di colore insolita per una produzione Disney: mi sono però rammaricato dell'eccessiva evidenza degli elementi in CG, come i tram ed altri veicoli. Un difetto comunque minore, e che non ha certo ridotto l'entusiasmo con cui il pubblico ha applaudito questa cospicua anteprima.[/spoiler]
