[WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio
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O molto più semplicemente "dai WDAS etc etc, creatori de IL RE LEONE e Ralph Spaccatutto" così in un colpo solo fai passare il messaggio che c'è la stessa gente dietro a entrambe le cose. E non cose a caso, ma hit incredibili. A livello di immagine ne beneficerebbero e basta, acquisendo riconoscibilità e carisma, facendo leva sui loro capisaldi. Considerando che sarebbero anche l'unico studio in circolazione a potersi permettere una panoramica del genere, mi chiedo perché non lo facciano.
Il fatto è che noi siamo dei nerdoni ed è difficile che qualcuno ci stia alla pariIry Pixar ha scritto: Mah, come ragionamento fila, peccato che per la gente sia tutto Pixar. O tutto Disney. E poi ci sono quelli convinti che DisneyPixar voglia dire "Disney con la collaborazione della Pixar". E poi c'è Planes. Eccetera eccetera eccetera.
Anche perché a chi non interessa il cinema come passione, che guarda film giusto per divertirsi senza farsi troppe pippe (come è giusto che sia) ignora proprio tutto, non solo Disney o Pixar, mentre chi ha anche un minimo di interesse sa da che parte guardare.
Timido postatore e finto nerd.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
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Ma che gli approfondimenti siano solo per chi davvero ci tiene è cosa ovvia.
Quello che si critica è che l'azienda stessa mette di sua sponte su due piani cognitivi differenti l'identità dei due (tre!) studi.
Nel senso che devi approfondire davvero MOLTO per afferrare il concetto di WDAS, capire che si tratta del Canone e per quale motivo, capire che non tutto ciò che è a marchio Disney ne fa parte, che è il termine che definisce quelli che un tempo erano noti come classici, che è il nuovo nome della Walt Disney Feature Animation. Devi essere davvero molto preparato per saperlo, visto che anche in ambienti nerd e specializzati regna la confusione.
Mentre per arrivare a conoscere il marchio Pixar bisogna fare molta meno fatica, visto che si tratta di un brand che l'azienda trova vendibile, e che presso le masse attecchisce.
Il motivo di tutto questo è che ovviamente all'azienda non conviene fare troppi distinguo, mettendo su un piedistallo determinati prodotti a scapito di altri. Per cui sopravvivono i marchi più esterni come Marvel, Lucasfilm e appunto Pixar, mentre i prodotti dei reparti più interni non avranno mai la pretesa di essere ricollegati al lavoro di un preciso team di artisti.
Questo è ovviamente il motivo per cui all'uscita di Planes, i più informati si limiteranno a far presente che non è Pixar, piuttosto che capire come vada inteso quel marchio Disney che invece si porterà appresso.
Quello che si critica è che l'azienda stessa mette di sua sponte su due piani cognitivi differenti l'identità dei due (tre!) studi.
Nel senso che devi approfondire davvero MOLTO per afferrare il concetto di WDAS, capire che si tratta del Canone e per quale motivo, capire che non tutto ciò che è a marchio Disney ne fa parte, che è il termine che definisce quelli che un tempo erano noti come classici, che è il nuovo nome della Walt Disney Feature Animation. Devi essere davvero molto preparato per saperlo, visto che anche in ambienti nerd e specializzati regna la confusione.
Mentre per arrivare a conoscere il marchio Pixar bisogna fare molta meno fatica, visto che si tratta di un brand che l'azienda trova vendibile, e che presso le masse attecchisce.
Il motivo di tutto questo è che ovviamente all'azienda non conviene fare troppi distinguo, mettendo su un piedistallo determinati prodotti a scapito di altri. Per cui sopravvivono i marchi più esterni come Marvel, Lucasfilm e appunto Pixar, mentre i prodotti dei reparti più interni non avranno mai la pretesa di essere ricollegati al lavoro di un preciso team di artisti.
Questo è ovviamente il motivo per cui all'uscita di Planes, i più informati si limiteranno a far presente che non è Pixar, piuttosto che capire come vada inteso quel marchio Disney che invece si porterà appresso.
Concordo, anche se puntualizzerei l'aggettivo antieconomico. La cosa è vera in termini costi/ricavi ma questo può essere legato ad altri fattori.Valerio ha scritto:Non è così.
Il 2D è stato semplicemente messo al bando perché antieconomico, produttivamente parlando. L'industria intera, vuoi per iniziali credenze sbagliate sulla natura del medium, vuoi per questa ipotetica risposta del pubblico, si è letteralmente convertita alla CGI e quindi a livello di procedimenti, tecniche, personale e quant'altro è più comodo adeguarcisi piuttosto che provare a reinnestare una realtà all'interno di un mondo che la respinge o la trova...scomoda. Perché sì, anche dietro la CGI c'è molto lavoro, ma è difatto una tecnica più comoda, visto che permette di fare alcune cose in automatico. E cmq attualmente l'industria funziona. E con la crisi che c'è chi potrebbe aver voglia di interferire con uno dei pochi ingranaggi dell'economia che paiono funzionare?
La Disney ha dimostrato come sia possibile fare dei signori film animati con budget di 100 milioni (la ranocchia) o qualche decina (25, se non sbaglio, con Pooh). Ormai i Pixar e i WDAS CG costa sui 200 !!!!
Oh sì, penso che potremo volgarmente sostituire l'aggettivo "antieconomico" con il ben più semplice "troppa sbatta". E la sbatta sta in tante cose, nel procedimento meno automatico, nella paura di una risposta del pubblico non soddisfacente, nella rinuncia all'utilizzo di tecnologie già pronte e usate con profitto da tutti.
Per come la vedono loro il meccanismo si è avviato e la CGI attualmente è il modo più affidabile di portare avanti gli affari. Sanno benissimo che il 2D potrebbe avere un potenziale artistico anche maggiore, ma offre meno garanzie.
E' come quando bisogna scegliere tra l'affidarsi sette ore su sette a un professionista che dà immancabilmente buoni risultati, e uno più preparato ma anche più imprevedibile. E' raro che si decida di lasciare a casa il primo a giorni alterni, per dare una possibilità al secondo, solitamente si preferisce dormire sonni tranquilli.
A meno che non ti chiami Walt Disney e allora abbracci la politica del rischio e dell'investimento a lungo termine. Ma Walt è morto e la crisi economica è più viva che mai.
Per come la vedono loro il meccanismo si è avviato e la CGI attualmente è il modo più affidabile di portare avanti gli affari. Sanno benissimo che il 2D potrebbe avere un potenziale artistico anche maggiore, ma offre meno garanzie.
E' come quando bisogna scegliere tra l'affidarsi sette ore su sette a un professionista che dà immancabilmente buoni risultati, e uno più preparato ma anche più imprevedibile. E' raro che si decida di lasciare a casa il primo a giorni alterni, per dare una possibilità al secondo, solitamente si preferisce dormire sonni tranquilli.
A meno che non ti chiami Walt Disney e allora abbracci la politica del rischio e dell'investimento a lungo termine. Ma Walt è morto e la crisi economica è più viva che mai.
Eh si, concordo perfettamente! E il paragone calza a pennello...Valerio ha scritto:Oh sì, penso che potremo volgarmente sostituire l'aggettivo "antieconomico" con il ben più semplice "troppa sbatta". E la sbatta sta in tante cose, nel procedimento meno automatico, nella paura di una risposta del pubblico non soddisfacente, nella rinuncia all'utilizzo di tecnologie già pronte e usate con profitto da tutti.
Per come la vedono loro il meccanismo si è avviato e la CGI attualmente è il modo più affidabile di portare avanti gli affari. Sanno benissimo che il 2D potrebbe avere un potenziale artistico anche maggiore, ma offre meno garanzie.
E' come quando bisogna scegliere tra l'affidarsi sette ore su sette a un professionista che dà immancabilmente buoni risultati, e uno più preparato ma anche più imprevedibile. E' raro che si decida di lasciare a casa il primo a giorni alterni, per dare una possibilità al secondo, solitamente si preferisce dormire sonni tranquilli.
A meno che non ti chiami Walt Disney e allora abbracci la politica del rischio e dell'investimento a lungo termine. Ma Walt è morto e la crisi economica è più viva che mai.
Certo che UNA VOLTA ogni 3, toh CINQUE anni, posso prendersi il lusso di rischiare... cavolo!
Ecco Anna e Elsa in versione definitiva:


Co-founder di Impero Disney
Etre en vie, c’est être en mouvement dans sa pensée, être percuté par des concepts nouveaux, dans ses sensations aussi, dans « faire l’amour » : il y a quelque chose qui s’ouvre. C’est aussi être lié au monde. [Alain Damasio]
Etre en vie, c’est être en mouvement dans sa pensée, être percuté par des concepts nouveaux, dans ses sensations aussi, dans « faire l’amour » : il y a quelque chose qui s’ouvre. C’est aussi être lié au monde. [Alain Damasio]
Oh mio dio ha le lentiggini, la adoro!!!

In pratica è una Rapunzel più tirata e con dei lineamenti più fini, meno sbarazzini. A colpo d'occhio però non si nota questa somiglianza.
Ancora occhioni, peccato...
Ancora occhioni, peccato...
Timido postatore e finto nerd.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
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Bello, bello bello.
.....
aspetta n'attimo....
.....
ma il sorriso obliquo era strettamente necessario?

.....
aspetta n'attimo....
.....
ma il sorriso obliquo era strettamente necessario?
Francamente, Anna non mi attira affatto, più per motivi di gusti. Guarda un po' Elsa, piuttostoIn pratica è una Rapunzel più tirata e con dei lineamenti più fini, meno sbarazzini. A colpo d'occhio però non si nota questa somiglianza.
Ancora occhioni, peccato...
<Grrodon> Sì ma a 15 anni è troppo vecchia
"Frigida"Mason ha scritto:...Guarda un po' Elsa, piuttosto
Trovo l'aria sbarazzina troppo "dreamworks" (sembra Jack Frost in gonnella), spero che oltre alla spigliatezza moderna, si ricordino che è una fiaba classica, un po' di compostezza e dignità non ci starebbe male
La mia gallery su Deviant Art (casomai a qualcuno interessi =^__^=)
Giusto, è il momento di porre fine a questo libertinismo!!11!!FaGian ha scritto: spero che oltre alla spigliatezza moderna, si ricordino che è una fiaba classica, un po' di compostezza e dignità non ci starebbe male

no, ma sul serio, quale sarebbe il problema con la "modernità" nel film? l'unico vero rischio che si correrebbe con questo genere di lavori è la dreamworksata dissacrante, e sappiamo tutti che è una possibiltà fuori causa.
...e tra l'altro, dovrebbe essere già abbastanza chiaro il fatto che il film non è un rifacimento della fiaba.
<Grrodon> Sì ma a 15 anni è troppo vecchia
Non ho detto che sarebbe un problema, la "modernità".
È un film del 2013, non voglio gente che reciti e parli come negli anni '40, ma per me una regina (e per di più una "Regina delle Nevi") deve essere composta e dignitosa, in contrapposizione alla "popolana" protagonista.
Una "fatina sbarazzina" che fa la neve con le manine, NON è il mio concetto di Regina delle Nevi.
E non ho nemmeno detto che sarà così, ho solo avanzato la speranza personale che ne tengano conto.
È un film del 2013, non voglio gente che reciti e parli come negli anni '40, ma per me una regina (e per di più una "Regina delle Nevi") deve essere composta e dignitosa, in contrapposizione alla "popolana" protagonista.
Una "fatina sbarazzina" che fa la neve con le manine, NON è il mio concetto di Regina delle Nevi.
E non ho nemmeno detto che sarà così, ho solo avanzato la speranza personale che ne tengano conto.
La mia gallery su Deviant Art (casomai a qualcuno interessi =^__^=)
A me qui sembra molto regale:

E anche molto bella

E anche molto bella
Co-founder di Impero Disney
Etre en vie, c’est être en mouvement dans sa pensée, être percuté par des concepts nouveaux, dans ses sensations aussi, dans « faire l’amour » : il y a quelque chose qui s’ouvre. C’est aussi être lié au monde. [Alain Damasio]
Etre en vie, c’est être en mouvement dans sa pensée, être percuté par des concepts nouveaux, dans ses sensations aussi, dans « faire l’amour » : il y a quelque chose qui s’ouvre. C’est aussi être lié au monde. [Alain Damasio]
sinceramente quando penso la regina di ghiaccio, la vedo una donna grande regale e inquietante per il suo sguardo, no una specie di nemica delle winx XD
Troppo ammiccante, si vede che ha un "fuoco" dentro.
Ma alla fine mi fido della Disney, finora hanno sbagliato poco, e mai per caratterizzazione di un protagonista
Ma alla fine mi fido della Disney, finora hanno sbagliato poco, e mai per caratterizzazione di un protagonista
La mia gallery su Deviant Art (casomai a qualcuno interessi =^__^=)
Non necessiti altri commenti.Donald Duck ha scritto:In pratica è una Rapunzel più tirata e con dei lineamenti più fini, meno sbarazzini. A colpo d'occhio però non si nota questa somiglianza.
Ancora occhioni, peccato...

Non so bene cosa pensare, ma certo la Regina delle Nevi pare una figura bella intensa.
La scena dei suoi passi che ghiacciano, ricorda vagamente le fate del gelo di "Fantasia", e ciò è bene.
Mi sento un po' più tranquillo, lo ammetto.
La scena dei suoi passi che ghiacciano, ricorda vagamente le fate del gelo di "Fantasia", e ciò è bene.
Mi sento un po' più tranquillo, lo ammetto.
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i giapponesi amano le belle ragazze e occhioni grandi-per non dire cos'altro di grande gli piace-





