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Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: giovedì 06 settembre 2012, 15:42
da Dapiz
Mi ripeterò: un film indeciso. Premessa classica (che non è un male) messa in scena in modo banale e poco brillante (che è male), i presupposti per un film epico disciolti in una sequela infinita di gag scarsamente riuscite interevallate da poche sequenze più incisive, efficaci in parte - il giorno di libertà di Merida, la storia dell'orso, la battaglia conclusiva - ma più deboli laddove la pellicola dovrebbe aprire il proprio cuore, ossia nel rapporto tra la principessa e la regina. Splendide - ma poche - le ambientazioni, personaggi ben caratterizzati ma regia priva di polso incapace di dare un'identità forte all'opera.

A tratti mi pareva di guardare un corto di Humphrey.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: giovedì 06 settembre 2012, 18:04
da Beast
Assolutamente d'accordo con Dapiz.

La Luna: corto per sognatori veri; una favola bella e intrigante, visto che il suo significato si esplicita solo all'ultima inquadratura. A ciò si aggiunge il classico "cuore" Disney con il toccante rapporto bambino-padre-nonno.
Ora che l'ho visto, posso però dire che The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore ha vinto meritatamente l'oscar per il miglior corto 2011.

Ribelle - The Brave. Quando, poco più di un anno fa, vidi il teaser al cinema prima di Cars 2, ne fui elettrizzato, tanto da considerarlo il minuto e mezzo migliore di tutta la proiezione. Con il passare dei mesi l'hype è calato a causa sia del grande spoiler che la Disney non ha mai nascosto in fase promozionale ([spoiler]la trasformazione in orso[/spoiler]) sia a causa della ricezione tiepida di critica e pubblico americani, quindi sono arrivato al cinema senza altissime aspettative.
Il film è appassionante, ma non raggiunge i massimi livelli Pixar. La storia è fin troppo lineare, tanto da sembrare molto più breve dei suoi 100 minuti e pare risentire del cambiamento di regia, soprattutto in certe sottotrame (credo che [spoiler]dell'antico regno[/spoiler] si potesse dire di più e meglio, così com'è sembra forzato) e nei blooper (l'abito di Merida che cambia magicamente e l'inspiegabile [spoiler]immortalità di Mor'du[/spoiler]). Il rapporto madre-figlia è ben strutturato, tuttavia non si concretizza al 100%, il cambiamento di atteggiamento da parte di entrambe è troppo repentino per essere pienamente credibile.
Non giova il fatto che molte scene appaiano già viste, durante la visione mi venivano in mente [spoiler]La spada nella roccia (Semola deve recuperare la freccia nella foresta e vi trova il lupo affamato / la piccola Merida idem ma si porta dietro un orso), Robin Hood (il torneo di tiro con l'arco e la freccia spaccata a metà), Shrek 2 (un protagonista trasformato che ha solo poche ore di tempo impedire che l'incantesimo diventi permanente) e La Bella e la Bestia (Merida che dice "ti voglio bene" all'ultimo secondo utile proprio come Belle nel strappalacrime "io ti amo")[/spoiler]. Fra i pregi, certamente le scenografie e molti personaggi; oltre a Merida, mi sono piaciuti molto Fergus e i Lord, ma il personaggio migliore del film è la strega, allo stesso tempo spassosa e inquietante, è un peccato abbia così poco spazio. Dimenticabili, invece, i tre gemellini.
Musiche ordinarie, meglio le canzoni, anche se non si capisce perché in Italia ne abbiano tradotte solo due su tre.
Se non sbaglio, in qualche intervista Mark Andrews disse che Brave era il film della Pixar con più scenette comiche: per me non è nemmeno fra i primi cinque, però vince sicuramente la palma di film più osè, considerati i parecchi sederi in bella vista e [spoiler]l'orsetto che deve infilare la zampa nel generoso décolleté della cameriera per recuperare la chiave[/spoiler] (lasciato all'immaginazione ma non troppo).
Versione italiana: il doppiaggio dei talent è molto buono, solamente Shapiro un po' debole per via dell'accento inglese che stona nel contesto. Come avevo già detto, la voce di Rossa Caputo non mi piace, tuttavia nel ruolo di Merida è più che sufficiente. Comunque, tiro un sospiro di sollievo perché finalmente la Disney Italia si riscatta dopo i disastri di Rapunzel, TS3 e Cars 2. Invece sono rimasto scandalizzato dalla mancanza di parecchi congiuntivi, l'ho notato soprattutto nelle prime frasi fuori campo pronunciate da Merida, per intenderci [spoiler]quelle sul destino[/spoiler].

Brave si colloca in quell'ampio range di film che non sono né brutti né capolavori, ma credo che il mio giudizio possa migliorare ad una secondo visione.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: giovedì 06 settembre 2012, 18:22
da Valerio
Immagine Immagine
E venne il momento della compenetrazione stilistica. Pixar e WDAS che per un anno si scambiano i compiti uscendosene rispettivamente con una fiaba epica e con una commedia brillante ambientata in un sottomondo. Con Ribelle, tredicesimo lungometraggio della filmografia Pixar, abbiamo per la prima volta lo studio alle prese con una fiaba, con tanto di ambientazione al passato, principesse, streghe, incantesimi e canzoni. Il film ha avuto una genesi oltremodo complessa: la regia risulta firmata da Mark Andrews in collaborazione con Brenda Chapman, ma in realtà si sa benissimo che l'avvicendamento non è stato del tutto privo di traversie. Il film in realtà era stato ideato dalla Chapman, che si è vista ad un certo punto togliere la regia: il risultato finale rispetta la sua visione iniziale, tuttavia la Chapman ha annunciato il suo abbandono, segno che la lavorazione non è avvenuta in modo sereno.
E forse è proprio a causa di questa gestione travagliata che il film presenta alcuni problemi e difetti che gli hanno impedito di avere il plauso della critica, a cui da sempre Pixar è abituata. Il problema principale sembra essere l'impianto piuttosto classico e formulaico, che mentre in Rapunzel veniva sfruttato per trasmettere concetti nuovi e non banali, in Brave non va molto oltre la scontata morale sugli affetti familiari. Un didascalismo e una retorica di cui spesso viene accusato il cinema Disney, ma che la Pixar aveva sempre dimostrato di riuscire a gestire in modo innovativo...almeno fino ad oggi. Il concetto base della principessina maschiaccio che si ribella al matrimonio d'interesse è un archetipo ormai abusato e rende tutta la prima parte del film assai banalotta, mentre la seconda [spoiler]in cui Merida è alle prese con la madre trasformata in orso ricorda un po' troppo Brother Bear (avrebbero potuto perlomeno cambiare animale, no?)[/spoiler]. Avere ingredienti di stampo classico non è per forza un male, il problema è che a non essere troppo brillante qui è anche la messinscena del tutto: a livello di sceneggiatura non convince troppo ad esempio la scelta di tenere come leit motiv dell'intera pellicola l'andirivieni di Merida tra foresta e castello per [spoiler]nascondere la madre[/spoiler], visto che non risparmia neanche a questo film la famosa "maledizione della seconda parte" che attanaglia molti film Pixar che allungano il brodo sbilanciandosi un po' troppo verso l'azione. E pensare che spunti per arricchire un po' la trama ce n'erano, come ad esempio [spoiler]la maledizione di Mor'Du, che viene trattata in modo molto superficiale[/spoiler]. E per completare un quadro già di per sé un po' preoccupante va detto che neanche l'umorismo è ai livelli di brillantezza visti in Ratatouille o nella trilogia di Toy Story, e preferisce nella maggior parte dei casi ripiegare su modelli slapstick e buffi un po' abusati, che colorano spesso la pellicola di infantile, togliendole quel pizzico di maturità che dalla Pixar ci si aspetterebbe.
L'animazione, la caratterizzazione dei personaggi e degli sfondi in compenso è qualcosa di sconvolgente che fa fare un ulteriore balzo di qualità alla già ottima CGI Pixariana. Merida non sarà Rapunzel, e in alcuni primi piani un design più scialbo e gommoso lo si vede, ma tra recitazione e animazione la cosa passa inosservata, mentre per gli altri personaggi maschili e per la strega si è scelta una caricaturizzazione assolutamente vincente, e più riuscita rispetto ai modelli umani dei recenti Wall-E e Up. Ottima anche la resa della madre Elinor che non è né caricaturale, né troppo bambolottesca ma il cui modello risente non poco di influenze Disneyane, mentre non sono eccezionali i modelli dei tre gemelli e della badante, le cui fattezze risultano in confronto al resto un po' troppo plasticose.
E poi c'è la colonna sonora che non risparmia sonorità celtiche, immergendo lo spettatore in atmosfere veramente suggestive. La Pixar non ha mai fatto mistero di rinunciare all'approccio musical che invece i WDAS hanno da sempre sposato, eppure in questo film ecco spuntare alcune canzoni. Sono canzoni fuori campo e non cantate direttamente dai personaggi (ad eccezione della simpatica canzone di Mor'Du, coretto conviviale motivato dalla trama stessa), ma sono presenti, a dimostrazione che con questo film si è voluto seguire una direzione diversa dal solito. A parte, Learn Me Right che ci accompagna verso i titoli di coda ed è stata lasciata in inglese, le altre due sono state tradotte dall'onnipresente Lorena Brancucci: Touch the Sky è un vero capolavoro, e descrive a meraviglia la scena in cui Merida cavalca libera verso la libertà, mentre l'altra, Into the Open Air, è invece melodicamente più banale e tradotta anche peggio, e anche la scena che accompagna, la caccia al salmone, è un qualcosa che si era già visto in Koda.
Una nota di merito per il doppiaggio, diretto dall'ottimo Carlo Valli (il Bishop di Fringe), che fa un lavoro da inchini, mettendo doppiatori professionisti a interpretare i protagonisti, rispolvera il validissimo Mazzotta per il ruolo del corvo e riesce a tirar fuori il meglio dai talent. La Mazzamauro offre una performance impagabile nel ruolo della strega (personaggio straordinario, a proposito) mentre Iacchetti nel ruolo di uno dei lord fa un figurone, con un'interpretazione di alto livello.
Pixar in crisi, dunque? Solo il tempo ce lo potrà dire. Di certo la crescente febbre dei sequel, pur di qualità, non depone a suo favore, e presentarsi con un film deboluccio, che avrebbe invece potuto essere la loro punta di diamante (e il marketing, a differenza di Rapunzel, questa volta aveva promesso una certa epicità), proprio ora che si è tornati ai concept originali è preoccupante. D'altra parte per il futuro sono in serbo idee interessanti, il corto La Luna era straordinario, e di svolgimenti deboli non è che in passato non ce ne siano stati, per cui potrebbe trattarsi solo di coincidenze. Quel che è certo è che con questo secondo fail di fila la Pixar potrebbe aver incrinato quel plauso automatico che la critica le garantiva, e in futuro potrebbe doversi riguadagnare ogni onore, ora che come i WDAS è precipitata fuori dall'Olimpo degli Intoccabili.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: giovedì 06 settembre 2012, 18:41
da Vito
Tutto questo mentre sei al lavoro.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: giovedì 06 settembre 2012, 18:48
da Valerio
E ho appena vinto il premio di produttività.

R: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: venerdì 07 settembre 2012, 00:00
da Tyrrel
Visto. Molto bello. Certo, ci sono delle pecche. Ed è un peccato, perché diversi spunti se sviluppati meglio avrebbero portato ad un qualcosa di più (rimando ad un secondo momento per un commento più approfondito). Ma tant'è, mi ha emozionato, a tratti anche commosso, e di questo non posso che esser grato alla Pixar.

Ah, e La Luna è davvero un gioiello, poesia allo stato puro. Casarosa e Giacchino strarordinari.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: venerdì 07 settembre 2012, 23:48
da Vito
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Ribelle è un film che avevo già da tempo promosso a capolavoro, per via dei millemila ingredienti carissimi al sottoscritto (un film ambientato in Scozia con un'eroina ribelle dai capelli rossi, per giunta fatto dai geniacci della Pixar? Solo sulla carta per me si trattava di un epic win colossale) e una buona dose di fiducia incondizionata. Poi sono giunti i commenti di chi l'ha visto, tutti concordi tra loro nell'affermare di aver assistito al Pixar banaluccio, quello che copia la Disney, che fa il compitino e via dicendo. Sono d'accordo? In parte.

Possiamo dire che le due vicende principali del film (la ribellione della figlia contro il genitore e la trasformazione in orso) erano già state sfruttate: la prima ne La Sirenetta (e in miliardi di altre storie, ma in chiave Disney è l'esempio che calza di più), con l'incomprensione generazionale tra il severo Tritone e la figlia Ariel, mentre la seconda è apparsa come trama principale del film Koda, fratello orso. Se nel primo caso possiamo dire che la differenza tra le due rosse di capelli è dovuta al fatto che, a dispetto di Ariel, Merida agisce per motivazioni meno incoscienti/capricciose e assai più giustificate, nel secondo si ha davvero una sensazione di déjà vu più evidente, e a tratti appare come una versione "riveduta e corretta" della meno riuscita e inferiore (ma comunque valida) avventura di Kenai.

A conti fatti si tratta dunque di una pellicola che sa di già visto e risente un po' di una certa linearità e semplicità di fondo. E' un film che non sfigurerebbe affatto nella vasta filmografia dei Classici Disney, ma forse la differenza nel modus operandi dei due studios sta proprio nel tanto criticato aspetto musical dei primi: nei film Disney le favole e le storie dei personaggi vengono raccontate per mezzo di numeri musicali e recitazioni fuori dall'ordinario, che giustificano di molto una storia semplice semplice che in certi casi appare quasi di sfondo a dispetto dello spettacolo vero e proprio, che consiste nella messa in scena degli elementi cui sopra. In Ribelle, il "piatto" ci viene servito ottimamente, con splendide ambientazioni e personaggi piacevolissimi, ma forse il sapore scontato e poco innovativo che molti hanno riscontrato risiede proprio in questo: la Pixar ha provato a fare il film Disney a suo modo, privandolo in parte di una componente fondamentale per l'apprezzamento di una storia semplice, ovvero la recitazione attraverso il musical.

Per il resto Merida è splendida così come le sue animazioni (i capelli sono praticamente un personaggio a parte), i paesaggi sono molto suggestivi, la bottega della strega mi ha praticamente dato quello che non era riuscito a fare il suo corrispettivo ne La principessa e il ranocchio, e in generale ogni fotogramma del film riesce a immergerti nella Scozia di un tempo.
L'umorismo è a tratti facilone, ma non mi è sembrato così invasivo come mi era stato detto, così come ho apprezzato tanto la seconda canzone (quella della scena dei salmoni), che per Valerio pare essere ORRENDA.

Ribelle è un film che non riesce ad esserlo del tutto, preferendo crogiolarsi nella semplicità, ma tutto sommato non mi sento affatto deluso. La sua "sorellina" capellona del 2010 è ovviamente superiore per tematiche e messaggi (in questo film si nota un po' di retorica scontata), ma anche Merida ne esce a mio avviso a testa alta. E ricciuta.


Ah, il corto è una roba assolutamente sbalorditiva. Penso sia il più bello che abbia mai visto in assoluto. :adore:

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: sabato 08 settembre 2012, 00:06
da LBreda
Oggi lo ho rivisto, con la mia (soddisfattissima) sorellina.

Ebbene, ha saputo ritrasmettermi le emozioni della prima visione. Ed è questo che è importante, molto piú di qualunque analisi tecnica.

Che poi dai, anche tecnicamente, musiche splendide, animazione ancora meglio. Qualche difettuccio di regia, sí, ma neanche troppo. Trame già viste, sí, ma trasmettono emozioni, peraltro diverse. Pochi ambienti, questo è vero, ma in maniera funzionale allo svolgimento: il ritorno al cerchio di pietre ogni volta dona atmosfera al film.

Insomma, bello.

Il corto... Beh, le ultime due lune viste non le ho potute non immaginare fatte di stelle.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: sabato 08 settembre 2012, 02:36
da Valerio
Vito ha scritto:ma forse la differenza nel modus operandi dei due studios sta proprio nel tanto criticato aspetto musical dei primi: nei film Disney le favole e le storie dei personaggi vengono raccontate per mezzo di numeri musicali e recitazioni fuori dall'ordinario, che giustificano di molto una storia semplice semplice che in certi casi appare quasi di sfondo a dispetto dello spettacolo vero e proprio, che consiste nella messa in scena degli elementi cui sopra. In Ribelle, il "piatto" ci viene servito ottimamente, con splendide ambientazioni e personaggi piacevolissimi, ma forse il sapore scontato e poco innovativo che molti hanno riscontrato risiede proprio in questo: la Pixar ha provato a fare il film Disney a suo modo, privandolo in parte di una componente fondamentale per l'apprezzamento di una storia semplice, ovvero la recitazione attraverso il musical.
Questa è in assoluto la cosa più intelligente che è mai stata detta a proposito della Pixar da anni, anni, anni, anni, anni, anni, anni a questa parte.
Perché dalla Pixar ci si aspetta, anzi si ESIGE di più? Perché concepisce i film in modo molto narrativo, laddove invece la Disney preferisce affidarsi a reinterpretazioni di canovacci già noti perché il succo della questione sta nell'estetica e nella messinscena. Se la Disney può far perdonare qualche passaggio già visto spostando l'attenzione su un numero musicale o su una sceneggiatura assolutamente asciutta e sintetica, la Pixar ragiona in termini più live action. Insomma vuole la bicicletta, per cui è normale esigere che pedali.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: sabato 08 settembre 2012, 08:34
da LBreda
Sí, si può concordare molto. E in effetti stona molto vedere un Pixar molto disneyano, e non dovrebbe stonare.

Vedremo come si comporta la Disney con il presumibilmente pixariano Ralph.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: domenica 09 settembre 2012, 21:25
da Tigrotta
CONTIENE SPOILER:

Visto mercoledì, ma solo ora trovo il tempo per commentare.

Questo è un film che ho aspettato tanto ed ora che l’ho visto devo dire che mi risulta difficile dargli un giudizio. Mi spiego meglio.

Il film a livello tecnico è ineccepibile: le ambientazioni ricostruite minuziosamente (sembra quasi di vedere un film storico per quanto sono accurate), i costumi, le animazioni, i capelli di Merida, le musiche, tutto perfetto. Per non parlare dei personaggi, tutti caratterizzati splendidamente e con delle dinamiche relazionali molto realistiche. Il rapporto fra Merida e Elinor è estremamente credibile e in particolare mi ha colpito che nessuna delle due abbia veramente torto né ragione. Merida, giustamente, vuole difendere la sua libertà e non vuole piegarsi a un matrimonio d’interesse ma questo suo rifiuto delle convenzioni può essere visto anche come un atto di egoismo e soprattutto come la fine dell’unità all’interno del regno, e questo Elinor lo sa bene. Sono contenta anche che per una volta al centro della storia ci sia un rapporto madre/figlia invece di quello fin troppo abusato con il padre.
Per quanto riguarda la storia devo dire che la prima parte del film mi è piaciuta tantissimo. Meravigliosa la sequenza che accompagna la canzone Touch the Sky e molto bella anche la scena del torneo (sarà vista e rivista quanto vi pare ma a me ha emozionato tantissimo). Divertentissimo l’incontro con la strega, in assoluto il mio personaggio preferito del film, schizzata e pazzoide al punto giusto e doppiata da una strepitosa Anna Mazzamauro. Insomma, fino a qui tutto perfetto.
Poi Elinor diventa un orso e il tono del film si abbassa. Non che non sapessi di questa trasformazione, e, orso a parte, non ci vedo neanche tutte queste somiglianze con Koda come invece fanno altri, semplicemente speravo che il tutto venisse gestito meglio. Inoltre, da qui in poi molti degli spunti interessanti della trama si appiattiscono e l’esito della storia diventa fin troppo prevedibile. Certo, non mancano scene belle in questa seconda parte (il ritorno all’antro della strega, i flashback con Merida bambina, la battaglia finale, la conclusione del film) ma ci sono anche tante gag inutili e poco divertenti.
Per concludere, nel complesso è un bel film ma si poteva fare di più, molto di più, e questo è un peccato. In ogni caso, attendo di rivederlo in blu-ray per farmi un’idea più chiara.


La Luna

Corto superlativo, poetico e sognante. Sicuramente fra i migliori fatti dalla Pixar.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: lunedì 10 settembre 2012, 23:23
da Vito
Visto per la seconda volta. A parte tutto, è un signor cazzo di film. E Merida è meridavigliosa.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: martedì 11 settembre 2012, 16:09
da Koizumi6456
Non ho ancora avuto modo di vederlo (ma già mi sono spoilerata una parte della trama >_>°).
Adoro già i capelli della protagonista.


Intanto invece segnalo, nel caso interessasse, questo qui:

http://www.badtaste.it/articoli/videore ... di-ribelle

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: mercoledì 12 settembre 2012, 00:41
da Vito
Mi hai ricordato che ancora devo far mio quello di Rapunzel. Appena ho l'occasione metto le mani su entrambi. :sbav:

Inviato: mercoledì 12 settembre 2012, 15:51
da DeborohWalker
Un buon film. Ne avevo sentito parlare con toni di delusione, ma dev'essere la "sindrome Pixar": ormai la Pixar fa solo film dal voto 9 in su, tutti sono abituati a film da 9 e da 10, e quando esce un film da 8.5, tutti a dire che è una delusione. Se fosse uscito da una qualunque altro studio d'animazione sarebbe stato un bel film, qui tutti a storcere il naso perché non è all'altezza.
Ma, a me è piaciuto, lo metterei verso la metà di un'ipotetica classifica Pixar.

Il film intrattiene, tecnicamente ormai neanche se ne parla più dato che è Pixar, i personaggi sono molto ben delineati, protagonisti e comprimari; la storia sa un po' di già visto, siamo al cospetto di una sorta di Robin Koda, ma comunque il come viene raccontato non annoia troppo. A dire la verità la prima parte un po' mi faceva venire la voglia di mandare avanti veloce, perché sapevo già cosa aspettarmi, ok, l'introduzione, Merida non vuole obbedire ai genitori, blablabla, dai, vediamo dove si va a parare per davvero.
Ah, premetto che anch'io avevo letto, ormai un anno fa, le anticipazioni della Pixar sul colpo di scena, però mi dovevano essere arrivate falsate perché sapevo chesarebbe stato il padre a trasformarsi in orso. E me lo aspettavo, poi quando i marmocchi hanno mangiato la parte rimanente di dolcetto, ho capito di aver letto una bufala. Meglio così che uno spoiler, in fondo.

Di gag facili io non ne ho viste poi così tante, ce ne sono molte di più in altri film Disney/Pixar considerati di gran qualità, ma essendoci qui meno umorismo di situazione, quelle spiccano di più.
Temevo molto per l'odiosità dei tre gemelli, e invece non li ho trovati troppo irritanti, mi sono diventati addirittura simpatici. Una specie di Qui, Quo, Qua Weasley.

Il film però non è perfetto, anzi, a mio parere ha un solo difetto. E grosso. Un bel po', declassando il film da "molto bello" a "buono".
La mamma orso, che si comporta davvero come l'orso Humprey di Paperino.
È irritante.
E il suo personaggio nella storia riveste un ruolo he non si può permettere di fermarsi per mimare a Merida le cose da dire quando invece dovrebbe salire le scale per salvarsi. un esempio, ma di casi simili ce ne sono un bel po'. Il suo legame con Merida è la parte seria, drammatica del film, e in quanto tale non ci si può scherzare su. È come se la nuvola di Mufasa si fosse messa a fare a gara di rutti con Timon e Pumbaa, non si può fare.
Così, tutta la seconda parte risulta falsata, gli stessi autori sembrano non crederci più, abbassano il livello di ansia e il pubblico non crede neanche più all'effettivo pericolo.
Non è infatti un caso che i momenti più esaltanti del film per me siano stati il finale, e l'esplorazione della città perduta immersa nella nebbia.

Ah, un grande plauso va però fatto a un evento eccezionale: Merida è una protagonista affascinante, una principessa, in età da marito... e NON HA UNA LOVE STORY!
Finalmente dopo decenni di film Disney che fanno crescere le bambine col terrore di essere single, e se non si trova il principe azzurro si ha fallito.
Sia lodato il cielo.

Re:

Inviato: giovedì 13 settembre 2012, 22:40
da Tigrotta
DeborohWalker ha scritto: Il film però non è perfetto, anzi, a mio parere ha un solo difetto. E grosso. Un bel po', declassando il film da "molto bello" a "buono".
La mamma orso, che si comporta davvero come l'orso Humprey di Paperino.
È irritante.
E il suo personaggio nella storia riveste un ruolo he non si può permettere di fermarsi per mimare a Merida le cose da dire quando invece dovrebbe salire le scale per salvarsi. un esempio, ma di casi simili ce ne sono un bel po'. Il suo legame con Merida è la parte seria, drammatica del film, e in quanto tale non ci si può scherzare su. È come se la nuvola di Mufasa si fosse messa a fare a gara di rutti con Timon e Pumbaa, non si può fare.
Così, tutta la seconda parte risulta falsata, gli stessi autori sembrano non crederci più, abbassano il livello di ansia e il pubblico non crede neanche più all'effettivo pericolo.
Ti do ragione. Più ci ripenso più mi convinco che sia proprio questo l'elemento che ha determinato il mio calo di gradimento nella seconda parte del film. Personalmente, avrei spinto di più sul lato selvaggio dell'orso Elinor e sul suo rischiare di non riconoscere più la figlia.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: giovedì 13 settembre 2012, 23:18
da Vito
Bof, io non ho mai pensato di paragonare il rapporto Merida-Elinor a quello di Simba-Mufasa. Quest'ultimo è un *vero* dramma, anche perché i due non avevano scontri e la MORTE di Mufasa arriva come un fulmine a ciel sereno. Ci credo che non ci si può più scherzare su, lol. Merida e la madre invece sono due donne che la pensano allo stesso modo ma non si comprendono (come migliaia di madri e figlie) ma la cosa finisce lì e non c'è nessun motivo per creare un'atmosfera tanto drammatica o pensare di equiparare la saggia nuvola di un morto a una madre un po' severa che si ritrova trasformata in animale per colpa di una figlia incoscientina.

Volendo avrebbero potuto gestire la cosa con più serietà, ok, ma gli elementi necessari allo sviluppo della trama (che non è *figlio deve accettare di cavarsela senza il padre* ma *figlia e mamma capiscono di essere simili*) mi sembrano comunque sufficienti e gestiti abbastanza bene. E' un po' un Freaky Friday in salsa scozzese, tutto qua. E' che dai trailer tutti ci aspettavamo il fantasy epicone ma il film è *solo* una buona commedia con spruzzate di avventura e sentimento.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: venerdì 14 settembre 2012, 00:23
da DeborohWalker
No, aspetta.
Poteva essere Freakey Friday alla scozzese, se tutto il film aveva quell'atmosfera lì.
Ma quell'atmosfera c'è -solo- nella parte con la madre-orso, non c'è da nessun'altra parte.
La madre quando è umana non è un'isterica buffona che fa le facce, è una dama elegante, irascibile e anche con un polso abbastanza fermo.
Quando diventa orso si trasforma in Humprey.
Qualcosina poteva starci, giocando sulla goffaggine di una regina nel corpo dell'orso (ad esempio il suo mangiare con modi da galateo nonostante il corpicione e gli artigli, è una cosa sensata) ma quando appunto le fai fare il gioco dei mimi quando dovrebbe andare a salvare la propria vita, oppure continua a comportarsi dopo un giorno come se ancora non si fosse resa conto di essere un orso (suvvia, un minimo di intelligenza ce l'avrà) allora è anche poco rispettoso nei confronti del personaggio.
L'esempio di Mufasa era estremo, ma guarda anche altri esempi come lo stesso Koda, o chessò, altri rapporti di coppia come Lilli e il Vagabondo, Red e Toby: tra i protagonisti c'è un legame -credibile- che può contenere umorismo, come avviene a ognuno di noi nella vita di tutti i giorni. La comicità sopra le righe, anche slapstick, non può far parte di questi protagonisti, si entra in un terreno delicato dall'equilibrio precario, e infatti esistono i comprimari o le spalle comiche, o gli animaletti buffi di turno a cui affidare questo compito.
Certo, ci sono eccezioni, quando uno dei due protagonisti di un lungometraggio è Pippo o un imperatore trasformato in lama, ma direi che sono casi a parte.

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: venerdì 14 settembre 2012, 15:15
da Iry Pixar
DeborohWalker ha scritto: La madre quando è umana non è un'isterica buffona che fa le facce, è una dama elegante, irascibile e anche con un polso abbastanza fermo.
Qualcosina poteva starci, giocando sulla goffaggine di una regina nel corpo dell'orso (ad esempio il suo mangiare con modi da galateo nonostante il corpicione e gli artigli, è una cosa sensata) ma quando appunto le fai fare il gioco dei mimi quando dovrebbe andare a salvare la propria vita, oppure continua a comportarsi dopo un giorno come se ancora non si fosse resa conto di essere un orso allora è anche poco rispettoso nei confronti del personaggio.
Le scene del "gioco dei mimi" non ci sono solamente per l'effetto comicità... Merida e Elinor si capiscono veramente per la prima volta quando Elinor è un orso, e quindi comunica con la figlia solamente attraverso i gesti, non potendo parlare. La scena in cui Merida fa il discorso ai lord è esattamente questo: la madre inizialmente le suggerisce cosa dire, ma c'è un punto, verso la fine del discorso, in cui Merida non esita più per decifrare i gesti della mamma-orso, ma conclude la frase da sola.
Sì, c'è l'effetto comicità perché c'è un orso che fa il mimo, ma io ci ho visto anche questo sotto :)
Poi vabbè, le scene comiche ci sono, tipo quelle in cui lei per uscire dal castello distrugge tutto, ma non mi sono sembrate eccessive, e rientrano nel "qualcosina poteva starci, giocando sulla goffaggine della regina nel corpo dell'orso".

Re: [PIXAR #13] Ribelle - The Brave

Inviato: venerdì 14 settembre 2012, 23:26
da Tigrotta
Per me c'è una differenza fra il mostrare il lato goffo, buffo e teneroso della madre orso e il ridicolizzare il personaggio. E in molti punti del film (come per esempio la fuga dal castello o quando continua a sforzarsi di camminare a due zampe) prevale questa seconda tendenza.
A me la scena del discorso ai Lord ha convinto a metà: l'idea che madre e figlia ritrovino l'armonia proprio in quel frangente e si completino il discorso a vicenda è buona, ma d'altra parte i gesti e la mimica della madre sono eccessivamente cartooneschi e ciò contribuisce ad abbassare il tono di quella che avrebbe dovuto essere una scena estremamente seria e cruciale, quella in cui Merida capisce che sua madre è dalla sua parte e al contempo acquista la sua indipendenza.