[Topolino] Annata 2006

Gottfredson, Barks, Scarpa, Rosa, la scuola italiana, con un occhio di riguardo anche ai Disney spillati. Perché ricordiamo che il Sollazzo nasce qui, grazie a un certo papero mascherato...
  • #2644

    Numero scemo. Si parte con una copertina che come è già stato fatto notare è un riciclo (di una sterile gag, poi) e poi dentro ci sono sette storielle con ben poco di notevole. La cosa triste è che in apertura c'è una delle storie più banali e meno interessanti di sempre, Paperino e la Minaccia Cubica (Panaro/Ferraris), sciapa storiella della PIA, fatta dal solito Carlo "un tanto alla dozzina" Panaro. Tra le brevi poi ci sono cose tristi come Ciccio Assaggiattore (Russo/Soldati), che si potrebbe ergere come simbolo del malcostume Disneyano, e Archimede e la Finestra Silenziosa (Sarda/Asaro), esempio di storie monca. In questo mare di mediocrità spicca però l'intelligente Clarabella e il Viaggio a Domicilio (Bosco-Valentini/Mancuso) che ripropone alla grande il personaggio di Clarabella parodizzando sul triste uso di simulare le partenze per le vacanze. Un'altra cosa positiva è che come da tradizione viene portata avanti la serie di inside-jokes citazionistici con Zio Paperone Ospite a Rotazione (Muzzolini/Gottardo) dove fanno un'apparizione - anche se non esplicitamente dichiarata - Fabio e Mingo di Striscia. E poi c'è Perina che si scopre autore completo, con Gambadilegno e l'Impresa a Sorpresa (Perina) e spiace dirlo ma la storia non è niente di che, e assomiglia un po' troppo al capolavoro Saviniano Macchia Nera e il Buon Vicinato. Insomma, numero evitabile e sconsigliato. Un brutto passo indietro che sinceramente si poteva evitare. Ma col prossimo dovrebbe arrivare qualcosa di molto gradito a giudicare dalla preview che mostra la storia della genesi della razza pippide.
  • PORTAMANTELLO ha scritto:Su che base puoi dire che sta cercando di monopolizzarlo??
    Nessuna, purtroppo. Io penso che farei un monumento a qualcuno se Casty (il più grande autore Disney attuale, e di gran lunga, IMHO), potesse in qualche modo "monopolizzare" il topo... sigh!
  • #2645

    Incredibile! Altro che Don Rosa, qui ci scappa la saga della dinastia dei Pippidi! A parte gli scherzi, questo è l'eventone del numero, che esibisce in copertina un Pippo by Freccero. Ma non c'è solo quello, c'è anche il festeggiamento del cinquantennale di Luciano Gatto, con una storiella disegnata da lui, e in chiusura ancora Freccero.

    I Bis-Bis di Pippo - Primo Episodio: Il Primo Bis (Sisti/Piras): Una saga sui Pippidi l'avevo sempre sognata. Che si mettesse a farla Sisti, uno degli ideatori di Pk e recente realizzatore del filologico Disney Parade, non avevo neanche osato sperarlo. E invece eccola qua, a canonizzare finalmente il genere Pippide e a farlo diventare una famiglia vera e propria. Il concetto di bis-bis e quello di pippide non partono da una base comune: l'uno si è sviluppato nei fumetti, mentre l'altro deriva dall'animazione, in cui a Pippo spesso venivano dati ruoli diversi dal solito moltiplicandolo all'occorrenza. Che però le due cose potessero sposarsi così bene è un'intuizione puramente sistiana. La storia in questione conta soltanto 18 tavole, e altro non è che una sequenza di gag in puro stile How To con tanto di didascalie che suppliscono all'assenza della seriosa voce narrante, in cui si descrive, con un inizio assai cinematografico e il titolo posposto, la nascita dell'universo, della molecola della Pippidità, fino ad arrivare al Pippo delle caverne, il capostipite della famiglia: Pippunk. Le gag sono simpaticissime e la storia scorre bene nella sua brevità: viene citato 2001 Odissea nello Spazio, viene spiegata l'origine della soffitta pippesca e soprattutto viene mostrato il disperdersi del nucleo familiare originario in giro per il mondo.
    E poi si torna bruscamente ai giorni nostri dove si scopre che tutto ciò non è altro che un trattatone che Indiana Pipps sta scrivendo dopo una full immersion nella soffitta di Pippo. E la settimana prossima il secondo capitolo: Pipgamesh e la Torre di Babele. Tutto ciò fa molto Storia e Gloria ed è inutile dire che da questa saga mi aspetto molto, moltissimo, da tanti che sono gli spunti umoristici e il cast di Pippidi apparso in quasi un secolo di storie a fumetti. E per quanto probabilmente (e proprio a causa della mole di materiale) questa saga non sarà esaustiva, voglio fidarmi del caro vecchio Sisti, che nelle 18 tavole di questo primo episodio ha già fatto tanto.

    Qui, Quo, Qua e la Sfida delle Soap Box (Badino/Freccero): Quelli di Freccero sono GRANDI disegni. E infatti più passa il tempo più disegna cose giganti nelle vignette. E l'effetto totale è ottimo, specie in una storia come questa. Dopo un sacco di storie con Jones torna Anacleto, con tanto di nipote. Gradevole e tenera.

    E nel prossimo nmero? La copertina è tematica e la prima tavola è Cavazzaniana. Che ritorni Casty? Lo stile dei testi nella preview non sembra il suo, ma se così fosse significherebbe un'ulteriore miglioramento.
  • #2646

    Gran bel numero, altrochè. Si inizia con una copertina con disegni di Cavazzano e concept e COLORI di Casty. Ormai il Castellan si sta rivelando abile un po' in tutte le discipline. E poi l'interno che oltre al secondo episodio della saga di Sisti contiene anche per la prima volta in assoluto una due tempi Castyana spezzata in due settimane.

    Topolino e il Dominatore delle Nuvole - Prima Parte (Casty/Cavazzano): Non era mai successo. Casty di storie in due tempi ne aveva fatte poche, ma questa oltre ad essere tra quelle poche è anche la sola ad essere stata divisa in due tempi da pubblicare su due numeri differenti. E' da un po' che le storie a puntate sono tornate, ma finora erano sempre state saghe zichiane, parodie o serial composti da episodi autonomi. Solo la storia di Enna di Paperino Paperotto poteva esser definita "regolare". Ma questo è il primo giallo di Topolino diviso in due da un sacco di tempo a questa parte. E ritornano i disegni di Cavazzano che stemperano parecchio lo stile - che a molti purtroppo non va giù - dello sceneggiatore. E ci sono anche un po' di cosette nuove come l'ulteriore canonizzazione dello stato del Calisota, un inizio "alla Macchetto" che prende le mosse da un'epoca distante e alcune battute irresistibili come "Vedi Jimmy, quei due signori non pagano le tasse!". E poi ci sono i ricatti celesti che ricordano non poco quelli con cui si apriva Topolino e la Dimensione Delta del sublime Scarpa. Un Casty in gran forma quindi che fa venire voglia di sperimentare, cosa che Cavazzano torna a fare disegnando su Topolino un paio di calzoncini rossi nuovi caratterizzati da una simpatica linea gialla che ne percorre la gamba. E tanto per dare addosso a chi dice che Casty è troppo surreale e bambinesco ecco un paio di particolari "concreti" inediti o cmq poco usati nelle storie Disney: gli arresti domiciliari, che finalmente giustificano il fatto che i cattivi Disney siano un po' troppo spesso a piede libero, e soprattutto il "non avere una bella cera" di Macchia, raffinatezza che si rivelerà utile per la risoluzione del giallo quasi sicuramente. Cavazzano infatti tratteggia un Macchia leggermente stanco preoccupandosi di alterarne qua e là i tratti somatici e senza esagerare cadendo nel caricaturale. E neanche farlo apposta è come se Cavazzano stesse proseguendo grazie a Casty il discorso iniziato con Savini in Macchia Nera e il Buon Vicinato, restituendoci un Macchia temibile ma allo stesso tempo credibile come persona: uno spietato ma raffinato artista del crimine dalla personalità sopra le righe. Sperando che la settimana prossima la storia abbia una degna conclusione non si può fare a meno di dare un'ennesima pacca virtuale sulle spalle di Casty incoraggiandolo a proseguire su quest'ottima strada.

    I Bis-Bis di Pippo - 2° Episodio: Pipgamesh e la Soffitta di Babele (Sisti/Piras): E non è da meno Sisti, che riesce a fare un figurone anche se in un campo assolutamente diverso, dove a farla da padrone è l'umorismo. Umorismo intelligente che oltre a divertire trova anche il tempo per insegnare qualcosa nel più puro spirito degli How To di Pippo. Insomma questa Storia e Gloria dei Pippi continua in modo assai soddisfacente reinterpetando la storia dell'umanità in chiave pippesca. Data la brevità la sua collocazione ideale sarebbe stata in mezzo al giornale ma ovviamente è meglio che sia andata così, almeno la storia spicca di più e non si confonde con le storielle ordinarie che una qualità come questa se la sognano.

    E poi c'è pure un ciak di Faccini. Divertentissimo. Insomma, un numero da incorniciare.
  • Grrodon ha scritto:#2645

    I Bis-Bis di Pippo - Primo Episodio: Il Primo Bis (Sisti/Piras)
    Sono in ritardo con la lettura del Topo, e solo ora trovo il tempo per un piccolo commento.
    Ok, Alessandro Sisti è un genio.
    E se (molto) piu' di un'avvisaglia l'aveva data creando il mondo di Pkna e regalandoci storie come "Il Giorno del Sole Freddo", "Ritratto dell'Eroe da giovane", "Seconda stesura" e "Le parti e il tutto", con questa saga sugli antenati di Pippo ce lo conferma alla grande!
    E non solo il soggetto, ma anche la sceneggiatura si dimostra a grandi livelli: un bel colpo di sorpresa per il lettore vedere ad un certo punto Indiana Pipps, Topolino e Pippo!
    Questa storia non è che un'introduzione, e lo si capisce; ci racconta la nascita della molecola della pippidità (LOL! :P), lo sviluppo della razza pippide, la nascita della prima soffitta e ci svela che tutto quello che leggeremo sarà frutto delle ricerche di Indiana.
    Dopo un'intorduzione simile le aspettative per le prossime storie sono alte, e credo che il buon Sisti non ci deluderà!
  • #2647

    Una bella copertina di Cavazzano con Topolino che prende il sole in braghette corte (sembra che la storia di Casty con Estrella marina di un po' di tempo fa abbia ridefinito le modalità di utilizzo dei celebri calzoncini) fa da apripista a un altro ottimo numero, contenente il proseguio delle due saghe di Sisti e Casty. E mentre quella di Casty si ferma qui, quella di Sisti va avanti dimostrando (anche grazie al cambio di disegnatore) di voler andare avanti per molto molto tempo.

    Topolino e il Dominatore delle Nuvole - Seconda parte (Casty/Cavazzano): Veramente complimenti. E pare che anche Cavazzano in occasione di questa storia di sia impegnato anche più del solito occupandosi in maniera più che egregia dei disegni. Disegni che questa volta ritraggono un Macchia Nera sempre più dandy, pur nella versione invecchiata ("Ulp! Orrore Estetico!"), e allo stesso tempo massiccio nella sua personificazione nuvolare. Disegni che in un caso ritraggono pure un Topolino in versione Scarpicastiana. E poi c'è il fatto che Casty ha fantasia, una fantasia che debanalizza alcune idee ormai pluriabusate. La scontata danza della pioggia diventa nelle sue mani "metereopatia inversa", il vecchio sciamano del deserto viene reso "particolare" dal nome e dal fatto di essere apparso nel prologo, cosa rara nel fumetto Disney odierno, dove le comparse one shot sono poco più che riempitivi necessari a far funzionare la storia. E' un trucchetto che già aveva messo in atto Scarpa nel lungo flashback introduttivo dell'Imperatore della Calidornia, in cui si portava il lettore a familirizzare con personaggi che sarebbero saltati fuori solo dopo nella narrazione. Se il primo tempo era un poliziesco urbano in tutto e per tutto, questa seconda parte punta tutto sull'avventura e ci riesce bene pur non rinunciando alla componente tenera (la nuvolina umanizzata e l'incantesimo per far svanire le nubi sono castyanissime) e arrivando a citare - non si sa quanto volontariamente - addirittura Spirited Away di Miyazaki nella scena in cui Topolino arriva alla città abbandonata e si ritrova davanti agli spettri di Macchia. Ottima infine la partenza di Macchia e il colpo di scena finale, che dimostra che Casty ci aveva ingannati sin dall'inizio. Insomma, cavolo, e pensare che c'è pure qualcuno che ha da ridire su quest'autore, che si sta facendo un mazzo grande come una casa per nobilitare il Topo. Complimenti Casty.

    I Bis-Bis di Pippo - 3° Episodio: Pipsettete e la Piena del Nilo (Sisti/Ferraris): Questa invece mi ha un po' deluso. Complice il cambio di disegnatore, che sebbene non abbia mai fatto pazzie per Piras me l'ha fatto rimpiangere non poco, e una storia abbastanza anonima per quanto gradevole. Il fatto è che pare che questa saga si protrarrà per parecchio se nel terzo episodio siamo ancora agli egiziani e quindi un cambio di disegnatore è necessario. E proprio per questa sua lunghezza (e mi auguro che si arrivi ai giorni nostri saltando meno epoche possibili) non tutti gli episodi possono contenere filologia delirante o comunque elementi costitutivi della gens pippa (molecole pippidiche, nascita delle soffitte). Spero che però ci siano episodi più importanti di altri e che quello di questa settimana sia uno dei minori. Sisti, non ci deludere.

    Credo sia il caso di spendere due parole anche sulle altre quattro storie contenute. Mentre la storia di Ambrosio con Archimede e quella Panaro/Pastrovicchio con Paperino si fanno leggere, le altre due presentano non pochi problemi. Pessima quella della PIA, ambientata...a Monkey Island O_O, mentre quella di Cimino soffre del solito problema: stanno bistrattando uno dei migliori autori che hanno. Veder relegate idee e battute grandiose come quella del "Legame Mentale Trasmigrante", "la lettera di raccomandazione per gli orsi delle montagne rocciose" in storielle di poco conto fa solo male. Vabbè speriamo nel prossimo numero, dedicato a Cars, che dovrebbe proseguire la saga pippesca con le matite di Perina.
  • Casty è davvero adorabile, sottoscrivo quello che dice Valerio. Riesce sempre a stupirmi.
    La saga dei Pippidi già la archivio, non è ai livelli di Storia-e-Gloria e quindi non mi tange più molto, dopo il primo episodio.
    La storia di Cimino... be', è lui che si autopenalizza, secondo me. In effetti quelle trovate sono sbellicosissime, da tanto non ne leggevo così!
    E la storia di Panaro, a parte l'escamotage banalissimo al centro della storia, ha una struttura e un'ambientazione alquanto inusuali, e per questo l'ho apprezzata.
    La PIA non l'ho mai retta (se non per i non-sense come il contatto assurdo con gli agenti) e questa non mi ha fatto cambiare idea...
    Ma si tratta anche di gusti personali. La qualità media è sempre abbastanza alta.

    P.S. Prima che mi si venga accusato di essere incoerente: leggo il Topolino a sbafo dalle mie cuginette, e solo quando c'è il mio amato Castellan.
    A presto,
    Michele
  • Grrodon ha scritto:il vecchio sciamano del deserto viene reso "particolare" dal nome e dal fatto di essere apparso nel prologo, cosa rara nel fumetto Disney odierno, dove le comparse one shot sono poco più che riempitivi necessari a far funzionare la storia. E' un trucchetto che già aveva messo in atto Scarpa nel lungo flashback introduttivo dell'Imperatore della Calidornia, in cui si portava il lettore a familirizzare con personaggi che sarebbero saltati fuori solo dopo nella narrazione.
    Senza dimenticare i vari personaggi di ciminiana memoria (i racconti intorno al fuoco)... ho subito pensato ad una di quelle storie appena ho visto il giovane invecchiato...

    Per il resto, pur nella sua brevità (apprezzo il "coraggio" dell'aver inserito uno scarno riassunto, affinchè chi non abbia letto la prima parte, provveda all'acquisto) la seconda parte mi è piaciuta, così come ho gradito stavolta il Macchia-alternativo (superlativo Cavazzano col MN "nebuloso").

    Unica pecca, il solito scontato buonismo, che pero' (specifico per i dettrattori) non è un esclusiva di Casty, sia chiaro. Dopo una storia che vede un Macchia molto "dark", con una personalità di un certo spessore, è insensata la scena del salvataggio finale nei confronti di Topolino...
  • Grrodon ha scritto:#2646

    Topolino e il Dominatore delle Nuvole - Prima Parte (Casty/Cavazzano)
    Ecco un ottimo motivo per compare questo numero del Topo. Ecco un ottimo motivo per adorare Casty. Una storia con più di qualcosa che ricorda tante belle storie del periodo Capelli, ma non pecca di scarsa originalità, anzi. Il fatto poi che la storia sia strutturata in più di un tempo ha dato modo al nostro Castellan di creare una storia che si potesse soffermare sulle situazioni e i personaggi, vedete ad esempio la questione della "brutta cera" di Macchia. Una curiosità, l'inizio dopo l'incipit mi ha ricordato un'altra recente storia Cavazzaniana, "Topolino e le bolle di sapore": in entrambe Topolino al ritorno dalle vacanze con Minni si ritrova a dover affrontare un problema sorto mentre lui non era Topolinia. Ovviamente, si tratta di coincidenze.
    E veniamo a Cavazzano. Che quando si ritrova in accoppiata con bravi autori con voglia di sperimentare da il meglio di se. Accadde già qualche anno fa con Tito Faraci e adesso con Casty. Semplicemente straordinario in questa storia, ma plauso soprattutto per Macchia Nera, Topolino con look sportivo e il buon Pippo.
    Grrodon ha scritto: I Bis-Bis di Pippo - 2° Episodio: Pipgamesh e la Soffitta di Babele (Sisti/Piras)
    Alessandro Sisti e Gigi Piras proseguono sull'ottima scia del primo episodio, proponendoci una divertentissima storia ambientata in terra mesopotamica, anzi latopotamica! :P
    Unico appunto: mi sarei aspettato di vedere qualche vignetta all'inizio e alla fine di Indiana che introduce e racconta la storia a Topolino e Pippo, un pò come ne "LE 7 meraviglie dei Paperi". Vabbè, speriamo possa capitare negli episodi successivi.
  • Pacuvio ha scritto: è insensata la scena del salvataggio finale nei confronti di Topolino...
    No, fa parte della nobiltà di Macchia come villain. Persino il truce Dr. Destino ha vissuto intensi momenti di questo tipo con Mr. Fantastic, tanto per fare un esempio, ma ce ne sono tanti.
    A presto,
    Michele
  • Grrodon ha scritto:#2647

    Topolino e il Dominatore delle Nuvole - Seconda parte (Casty/Cavazzano)
    Una seconda parte bella, a livelli della prima anche se segue una via diversa rispetto a quest'ultima. Più investigativa la prima parte, più avvventurosa la seconda. Ed è avventura nello stile di Casty, con scenari e situazioni tenere e fantastiche, ma non per questo banali. L'unico appunto che posso fare è il finale che mi è sembrato un pò affrettato, ma giusto a voler essere puntigliosi, la storia è veramente bella.
    E' il merito anche di Giorgio Cavazzano, che nel realizzare questa storia deve essersi trovato a suo agio, visto che è andato oltre alla sua media già di per sè alta. Grandioso nei paesaggi del deserto della Calisota e nel realizzare un Macchia Nera invecchiato ma dandy e la cupissima Macchia-Nuvola.
    Autori che si cimentano con storie che valorizzano Topolino sono quello che serve sia al personaggio che alla rivista; speriamo che storie simili possano essere da esempio per il futuro.
    Grrodon ha scritto:I Bis-Bis di Pippo - 3° Episodio: Pipsettete e la Piena del Nilo (Sisti/Ferraris)
    Non eccezionale ma carina. Certo un pò corta. Peccato per il cambio di disegnatore, non perchè non mi piaccia Ferraris ma perchè avrei preferito un disegnatore unico per la saga; certo questo avrebbe significato, data l'apparente lunghezza della saga, pubblicare gli episodi in un arco di tempo più lungo. Ad ogni modo va benone così, speriamo che Sisti ci sappia deliziare non solo con le gag ma anche con qualche trovata ad effetto.

    Le altre storie non le ho ancora lette ma m'ispira parecchio quella disegnata dal Pastro Junior.
  • #2648
    Faccini. In due storie, ma non certo in veste di autore completo, bensì nella delirante Paperino e lo Snervante Cane Abbaiante (Faccini/Intini) in veste di sceneggiatore, e in Paperino e Paperoga Agenti Speciali Motomuniti (Vitaliano/Faccini) solo come disegnatore. E sembrerebbe che la facciniana copertina con Paperino e Paperoga agenti, pubblicata su un Topo di, temo, ben più di un anno fa, si riferisse proprio a questa storia. Coincidenza? Fattostà che la copertina del numero è dedicata al nuovissimo film Pixar, Cars - Motori Ruggenti, che riporta la cara vecchia abitudine di fare un po' di chiasso all'uscita di un nuovo film disney. E in questo caso il chiasso c'è eccome visto che al film vengono dedicate ben 10 pagine. Non male, avrei evitato le solite sboronate a base di cifre "lo sapete che ci son voluti tot artisti per fare la scena tal dei tali?", ma in fin dei conti non lamentiamoci troppo. E poi c'è Panaro con il gialletto in apertura, Topolino e l'Immagine a Pezzi (Panaro/De Vita) dal vago sapore castyano.

    I Bis Bis di Pippo - 4° Episodio: La Filosofia di Pippostene (Sisti/Perina): Il pensiero laterale. E' dai tempi di Disney Parade che Sisti insiste su questo aspetto della personalità di Pippo, sulla sua genialità inconsapevole. E coerentemente ecco un Pippo filosofo che cita passi di Socrate e Democrito senza rendersene assolutamente conto. Ottime anche le pillole di cultura che si intromettono qua e là. Non molto ottima l'anacronistica presenza di Ulisse ma vabbè, è solo rock and roll. Ottimo anche Perina.

    In definitiva un numero meno imperdibile dei precedenti ma sempre buono. La preview del prossimo mostra solo che ci sarà Cavazzano...
  • Un numero non eccelso, ma buono. Bello lo speciale su Cars, anche se a ben vedere 10 pagine sono troppe in proporzione ai contenuti testuali, ma questa è una cosa riscontrabile anche nelle rubriche del Topo. Sulla storia di Vitaliano e Faccini (molto lollosa) e la copertina di quel vecchio Topo, a ben vedere sembrerebbe come ipotizza Grrodon. Mah.
    "Topolino e l'immagine a pezzi" è un gialletto che comqunque si fa leggere bene. Bellissimo il supermarket del crimine.
    Più che sufficenti, a mio avviso, anche le altre storie "Zio Paperone e i tornado del Quackansas", "Paperino e lo snervante cane abbaiante" e "Clarabella e la vacanza vip".
    Su "La filosofia di Pippostene", prosegue sulla scia delle precedenti, e dopo il primo questo è l'episodio che mi piace di più. Interessante quanto riportato da Grrodon sul "pensiero laterale" di Pippo, e cioè che Sisti stia riprendendo quanto da lui stesso analizzato nelle pagine di Disney Parade.
  • Zio Paperone e la vacanza senza speranza (Salati/Cavazzano): davvero un’ottima storia per essere stata realizzata su un canovaccio ben consolidato e ormai sfruttato all’osso, ovvero quello dell’esaurimento dello Zione e del riposo forzato. Forse il fatto che il Vecchio Cilindro addossi la responsabilità dei suoi affari ai parenti è un po’ ingenua, ma gestita con originalità. Ottimo l’intreccio, il personaggio di Nonna Papera e il finale.
    Indiana Pipps e la rischiosa avventura (Concina/Soldati): è il solito riempitivo, è vero, ma vale la pena di apprezzarlo in quanto, al pari di Zio Paperone e la vacanza senza speranza, interpreta in modo originale una trama che era già stata riciclata in mille versioni: Indiana Pipps che compie imprese ardue con nonchalance, portandosi dietro accompagnatori e/o nemici in evidente difficoltà per recuperare le sue liquirizie preferite. E invece questa storia riesce ad aggiungere del proprio, con un finale sorprendente. Unica nota di demerito: come è possibile che il piccolo Topolino pesi più di Indiana?!
    Paperinik smascherato (Savini/Pastrovicchio): un ottimo ritorno del Savini che imbastisce una trama originale con un Paperinik caratterizzato alla perfezione (“Non avrei mai pensato di vedere Paperinik sbatacchiato come un tappetino!”). Caratterizzati bene anche i tre nipotini, l’antagonista, Zione e Battista. Un buon loro ricoperto (una volta tanto) anche dai cellulari: anche se non digerisco molto la loro presenza nelle storie…
    Comunque veramente complimenti a Savini per l’idea del costume liofilizzato con l’acqua gassata!
    I bis-bis di Pippo – 5o episodio: L’esercito di Pi-po (Sisti/Ferraris): da Troia alla Cina?!? Stavolta gli avi di Pippo si sono persi alla grande… ma comunque questo è IMHO il miglior episodio della saga, dalla trama travolgente ma anche ironica e irriverente. Bravo ferraris alle matite che tratteggia bene i personaggi orientali.
  • # 2649
    PORTAMANTELLO ha scritto:Zio Paperone e la vacanza senza speranza (Salati/Cavazzano)

    Indiana Pipps e la rischiosa avventura (Concina/Soldati):
    Non posso che quotare quanto scritto da Portamantello in merito a queste 2 storie.
    Si basano su idee già viste ma sono sviluppate in maniera originale, con il risultato di avere 2 storie gradevoli e divertenti da leggere.
    Nella prima molto bello e interessante qualla sorta di scontro tra il modo di vivere di Paperone e quello di Nonna Papera.
    PORTAMANTELLO ha scritto: Paperinik smascherato (Savini/Pastrovicchio)
    Molto bella questa storia, che ripropone il tema dell'identità di Paperinik che viene smascherata. Una storia dove tra i protagonisti c'è pure Battista, di ritorno dalle ferie non retribuite. Unica cosa che non mi convince è il modo in cui alla fine viene risolta un pò velovemente la questione dell'identità di Paperinik: alla fine il parentame vario non crede Paperino sia Paperinik semplicemente perchè non aveva le armi a disposizione.
    Ad ogni modo una buona storia, plausoa Savini e al Pastro Jr che anche qui si dimostra sempre più alla ricerca di un suo stile personale; in questa storia, alcune espressioni di Paperino/Paperinik e dei nipotini mi hanno ricordato vecchie storie carpiane.
    PORTAMANTELLO ha scritto: I bis-bis di Pippo – 5o episodio: L’esercito di Pi-po (Sisti/Ferraris)
    Bellissima storia basata sugli equivoci pippeschi! La grande orda mongola (guidata dal kahn Gambadilegno) si appresta a invadere i confini cinesi, Pi-Po è il suo villaggio fanno di tutto per accoglierli convinti siano turisti! :P
    Disegni di Ferraris, molto più bravo qui che nell'altro episodio da lui disegnato.
    Ultima modifica di Tyrrel il sabato 02 settembre 2006, 22:35, modificato 1 volta in totale.
  • Tyrrel ha scritto:Unica cosa che non mi convince è il modo in cui alla fine viene risolta un pò velovemente la questione dell'identità di Paperinik: alla fine il parentame vario non crede Paperino sia Paperinik semplicemente perchè non aveva le armi a disposizione.
    Qello ha lasciato perplesso anche me, sarebbe stata meglio una vecchia e sana "impasticcata" di CarCan. Comunque Paperinik si mostrava particolrmente imbranato, quindi anche questo potrebbe aver fatto ricredere il parentame.
  • PORTAMANTELLO ha scritto:
    Tyrrel ha scritto:Unica cosa che non mi convince è il modo in cui alla fine viene risolta un pò velovemente la questione dell'identità di Paperinik: alla fine il parentame vario non crede Paperino sia Paperinik semplicemente perchè non aveva le armi a disposizione.
    Qello ha lasciato perplesso anche me, sarebbe stata meglio una vecchia e sana "impasticcata" di CarCan. Comunque Paperinik si mostrava particolrmente imbranato, quindi anche questo potrebbe aver fatto ricredere il parentame.
    Beh si, vista come si è voluta la storia le Car-Can sarebbero state proprio la soluzione migliore. E' vero però che Paperinik si sia dimostrato sottotono, anche per il fatto che non aveva le armi con se. Certo i niporini passano troppo velocemente dallo stupore e l'eccitazione per aver scoperto che sono nipoti Paperinik all'incredulità che questa sia la realtà. E poi come la si mette con la polizia e il capo della banda?
    Ma a parte questo la storia resta sempre molto buona; certo, la ciliegina sarebbe stata un Paperino che strizza l'occhio ai lettori dicendo:"Ma certo, io non sono Paperinik!" ;)

    Ah, visto che ci sono segnalo che continua la Cars-mania; in allegato a questo numero c'è l'album Panini con le figurine. Come nel caso della copertina del numero precedente, anche in questo caso un pò di chiasso (nonchè un invito ad acquistare le figurine) come è accadauto altre volte in passato.
  • #2649

    Paperoga che come Atlante regge un mondo gonfiabile, Faccini è sempre molto originale e fa perdonare le sue copertine "only gag". L'interno malvagio non è, perchè contiene una storia che è una vera perla.

    Paperinik Smascherato (Savini/ A. Pastrovicchio): Che gradita sorpresa ritrovare una storia che ebbi la fortuna di vedermi annunciata tempo addietro proprio dallo stesso Savini con cui ebbi una conversazione a proposito degli smascheramenti di Paperinik in altre storie. E che piacevole sorpresa scoprire che come storia non è affatto male, anzi, parecchio adulta e ben costruita. E' un vero peccato che non sia stata messa in apertura, e sia stata preferita la storiella di Salati, poco più che gradevole. Ci sono poi i disegni di un Pastro junior più Celoniano che mai, e questo feeling sovversivo, sommato alla pregevolezza della sceneggiatura e alla presenza di Paperinik mi hanno fatto ben sperare per il ritorno di un nuovo periodo da "teste calde". Savini, se sei ancora in circolazione, e questa storia non è un refuso, sbrigati a farti sentire!

    I Bis Bis di Pippo - 5° Episodio: L'Esercito di Pi-Po (Sisti/Ferraris): E ritorna - sigh - Ferraris alle matite di un episodio ambientato in Cina. Parecchio affine all'episodio egiziano anche come struttura, la storia non è granchè significativa ma ha il pregio di ricordare non poco Mulan, a cui forse non è ardito trovare una citazione nella caratterizzazione grafica del messo imperiale.

    Pare che nel prossimo Sisti marcherà visita, ma dovrebbe in compenso esserci la Pia con il ritorno delle storie di un certo respiro. Mah, vedremo.
  • Grrodon ha scritto: I Bis Bis di Pippo - 5° Episodio: L'Esercito di Pi-Po (Sisti/Ferraris): E ritorna - sigh - Ferraris alle matite di un episodio ambientato in Cina. Parecchio affine all'episodio egiziano anche come struttura, la storia non è granchè significativa ma ha il pregio di ricordare non poco Mulan, a cui forse non è ardito trovare una citazione nella caratterizzazione grafica del messo imperiale.
    Dai, Grrodon, mi sembri un po' troppo ostile al buon Ferraris che ha risollevato un po' il suo tratto... eppoi questo episodio è IMHO molto più dinamico, travolgente, originale e ironico di quello egiziano.
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