Vito ha scritto:
Comunque non so, riflettendoci meglio sono sempre un po' dubbioso in generale sulla scelta del limbo.
Io reputo la storia di LOST (quella vera, vissuta realmente) assolutamente fantastica e ottimamente svolta, se non per i pochi misteri non svelati e piccole incongruenze, ma quello che mi ha lasciato perplesso è stato proprio la natura della realtà alternativa/limbo. Che tutte queste interpretazioni che ci stiamo facendo funzionano sì, ma funzionano in maniera molto forzata. Non è naturale, non scorre bene, ci sta tutto un po' appiccicato perché è stato sostanzialmente spiegato un po' alla cavolo.
Io invece trovo la scelta limbo assolutamente azzeccata, non forzata e in linea con le varie morali dello show. E infatti è grazie allo spiegone finale di Christian (un bello spiegone) che viene girato come un calzino sia il tormentone di
Vivere Insieme, Morire da Soli che ribadito una volta per tutte il principio di
Whatever Happened, Happened, del mettersela via, nato nella quinta stagione ma nello stesso tempo da estendersi un po' a tutto il percorso fatto da personaggi che all'inizio della storia arrivavano su un isola sfigati per redimersi piano piano. Oltre al fatto che questo finale ha perfettamente senso anche da un punto di vista della metanarrazione pura (reunion, passare oltre, è stato bello etc) e del mindfuck a cui ci hanno abituati ("ha funzionato" di Juliet, lo scherzetto del purgatorio che alla fine è stato inserito davvero dopo essere negato sin dagli albori). E se ci pensiamo possiamo anche interpretarcelo in funzione del finale della quinta stagione, dicendo che questa situazione è stata creata sia dal loro desiderio di poter cambiare le cose, sia in maniera scientifica (il tempo immaginario di Faraday etc) e coerente con altre cose disseminate nello show (morte di Eko, questione sussurri). Se a questo aggiungiamo che tutti ci aspettavamo il trionfo di questa linea alternativa su quella reale e l'abbiamo avuto anche se non come ci aspettavamo, in ossequio al colpo di scena, direi che è il finale più azzeccato che Lost, uno show sulla redenzione, potesse avere.
E' coerente che Locke perdoni Ben per essere stato ucciso da quest'ultimo, ma risulta forzato (facciamo tutto il casino che vogliamo e ammazziamoci, che tanto poi vince la Fede e ti si chiede sempre scusa, o vittima che subisci). Così come tutti i "rinsavimenti" dei personaggi che capiscono tutto con una stretta di mano. Ripeto, funziona e non ha buchi, ma è realizzato in maniera poco credibile imho.
Se è coerente non è forzato, non capisco. Locke perdona Ben, sia perché è nella sua natura, sia perché a conti fatti nulla ha più senso, se n'è fatto una ragione, ed è il culmine del suo percorso di uomo frustrato. Ben un po' di perdono lo meritava, perché contiamo che si è fatto tutta una vita come secondo di Hurley, in nome del bene, e nel suo purgatorio era una brava persona, ma coerentemente lui non perdona sé stesso per ciò che ha fatto e infatti sceglie di aspettare e farsi traghettatore della seconda wave di Losties, con cui ha ancora delle faccende da sistemare. Un ottimo purgatorio anche per lui.
Riguardo ai rinsavimenti fatti in combo casomai è forzato, ma non è certo poco credibile, e cmq si perdona anche abbastanza perché si pensa debba accadere nel finale tutto questo risvegliarsi collettivo.
- 1) Per quale motivo si dà per scontato che tutti i Losties siano così affezionati l'uno con l'altro da crearsi un limbo dopo la morte per rincontrarsi? Dopo che si menano (e torturano anche, vedasi Sayid a Sawyer), tradiscono, litigano, minacciano e quant'altro per tutto il tempo? Un limbo era più adatto per Kate e Jack magari, non per tutti insieme. Considerate tutte le paure, i traumi e quant'altro vissute dai nostri per tutto quel tempo, non ci ho manco visto tutto questo spazio per maturare l'affetto enorme che ci viene mostrato alla fine (anche se da un lato è stato bello).
Non è tanto una questione di affetto, ma di legame. Non è che Sawyer e Sayid stanno a braccetto, ma preferiscono starci con le loro rispettive donne. Certo è che come spiega Christian è stata l'esperienza sull'isola ciò che più ha contato nelle loro vite perché è lì che si sono redenti e maturati. E' lì che Sawyer è diventato un leader responsabile e ha costruito qualcosa di concreto con Juliet, è lì che Sayid ha avuto modo di dimostrarsi una brava persona, sconfiggendo un destino che lo voleva cattivo perché tutti glielo dicevano. E' lì che Boone si è liberato dall'ossessione morbosa per la sorellastra, è lì che Kate è diventata una persona responsabile smettendo di fuggire, e anzi tornando a recuperare Claire. Lost è la storia della loro redenzione, che avviene grazie all'avventura che vivono insieme.
- 2) Come mai la necessità di mostrare una vita completamente diversa? E' bello pensare che tutti i personaggi avessero così una seconda possibilità per ricominciare, ma quello che non ha molto senso è il perché si debba creare una nuova vita da essere vissuta (dal principio o dal volo in poi) per permettere a delle persone di incontrarsi prima di andare in Paradiso. Non mi sembra che poi questi FS ci mostrino episodi totalmente felici sui nostri personaggi, anzi.
Tutto questo poteva avere un senso se la realtà alternativa fosse davvero stata alternativa, anziché uno scenario per il dopo-morte.
E riflettendo sulla cosa, come sarebbe la vita in Paradiso? Sawyer negherebbe quindi di essere stato un poliziotto e comincerebbe ad accettare il suo passato come truffatore? E Jack? Rinuncia al figlio perché capisce di esserselo creato? Molla immediatamente Juliet perché è stato tutto finto, il vero amore è Kate? Sawyer e Kate vivono dunque da sfigatoni senza una vita sentimentale perché ritrovano i loro amori isolani nel limbo? Non mi convince.

Jack nel limbo Juliet l'aveva già mollata. E della vita sentimentale futura di Sawyer e Kate non saprei che dire, anche se è bello (ma poco credibile) immaginarseli fedeli e ammodo per il resto dei loro giorni. Il fatto che non siano episodi felici al 100% è dovuto alla natura di purgatorio del limbo: i loro casini pregressi rimangono, anche se certo non aggravati da Jacob per i suoi fini, ma le loro anime ci arrivano diverse, già redente senza saperlo e quindi perfettamente capaci di domare i loro demoni interiori. E infatti ci rescono praticamente tutti, per poi passare oltre una volta risvegliati.
- 3) Per quale motivo Jack dovrebbe mostrare il segno del taglietto sul collo, quasi come se fosse il danno più particolare/importante subito in vita terrena da essere riportato sottoforma di indizio nel limbo? Soprattutto pensando che invece non si sente minimamente la mega coltellata alla pancia che lo porta alla morte. Certo, questo può essere uno stratagemma stilistico, ma non ne ho capito la particolare necessità. Di mostrarlo dopo la morte, poi, neanche in una realtà paralleala.
E.......... la cosa più ironica è che questo particolare
inutile è stato uno dei pochi "misteri" di LOST ad essere spiegato davvero in maniera ottimale, concedendosi poche ma essenziali apparizioni (di cui una introduttiva all'inizio della sesta stagione) per essere risolto perfettamente in chiusura. E io che aspettavo i Numeri dalla seconda stagione, ROTFL.
Eh, qui sei tu che ricordi male. Il taglio alla pancia c'è e si vede quando Jack telefona alla madre chiedendogli se è mai stato operato di appendice, nell'episodio
Il Faro. Per il resto è ovviamente un giochetto che serve a tirare in ballo la questione "specchio", tormentone carrolliano che ci portiamo dietro da anni. Per i numeri non so che dirti, speravo anch'io in un mistero meno pasticciato ed esplicito ma direi che tra la risposta data nel filmato della Lost Experience, e il ruolo di Kate nel finale una teoria ce la possiamo anche fare. E fila pure, tralaltro.
Queste sono alcune delle perplessità che mi girano in testa da un po'. E ce ne sarebbero molte altre, come ad esempio che per Sayid sia stata più importante una storiella avuta con la biondina che nemmeno il grande amore di tutta una vita Nadia, o che tutti siano accoppiati ma rimane sfigato Locke (se si tratta di un mondo dove si può realizzare ciò che non si ha avuto, non si poteva pensare a Hellen come moglie? Problemi con l'attrice?), etc.
L'assenza di Hellen mi ha schifato infatti, ma non essendo una dei Losties si può capire l'esclusione e giustificare la cosa dicendo che sarà trapassata poco prima, o poco dopo i Losties, o forse era immaginaria come David, boh. Riguardo a Sayid e Shannon, bé, ovviamente la ragione principale è il discorso metanarrativo, ma anche nella trama la cosa è ben giustificata, e se n'era posto il seme già in
Tramonto mostrandoci Sayid che aveva rinunciato spontaneamente a Nadia. Il suo purgatorio mi sa che era quello lì, rinunciando ad un amore/ossessione che gli aveva causato sempre problemi (possiamo citare il complesso di inferiorità morale, o il suo vendere l'anima al diavolo per riottenerla). Insomma Sayid non era destinato a stare con Nadia ma con Shannon: il loro amorazzo estivo era stato importante per entrambi, perché Sayid si era finalmente redento moralmente, e Shannon pure imparando a comportarsi da persona matura e non viziata (ricordate quando traducono insieme le mappe). Ovviamente l'interpretazione è discutibile (e se Maggie Grace non si liberava per il finale mi sa che se la rimangiavano), ma un senso ce l'ha eccome.
Insomma, la realtà alternativa era una pensata niente male (e pure coerente con l'esplosione della bomba*) ma trovo che sia diventata troppo cervellotica/caotica/interpretativa nella spiegazione finale, quando una svolta più semplice e meno "mistica" sarebbe stata forse più azzeccata. Oppure sì al finale religioso "volemose bene", ma distaccato da tutti i FS avuti dai vari personaggi.
Non si tratta di un finale religioso, e alla luce di quanto vediamo accadere e della morale che assume Lost sul finale (che non è un trionfo del libero arbitrio sul destino ma una sorta di pareggio) non poteva e non ci doveva essere una realtà alternativa che invalidasse il
w h, h. Anzi così è semplice, coerente e fila perfettamente. E no, non credo alle dicerie secondo cui gli autori hanno cambiato idea in corsa, e che in realtà Lost dovesse finire con l'isola che si inabissa in una realtà e Desmond, Faraday e Minkowsky che la fanno riemergere dall'altra.
Perché LOST è bello nel suo essere un po' difficile da capire, ma avere un finale con 100 interpretazioni diverse per ogni spettatore (compresi quelli convinti che sia stato tutto un trippone mentale di Jack dall'inizio), più giustificazioni e forzature pensate dagli stessi fan mi sa più di un risultato pasticciato che interpretativo.
Ti dò torto sul finale e sul senso generale. Chi ha capito che erano tutti morti dall'inizio è un pirlone, su. Il finale è chiarissimo, non trovo alcun problema interpretativo. Quel che è stimolante e seccante nel contempo è rattoppare con l'immaginazione e l'interpretazione un sacco di altri fatti (Widmore, Hawking, i fantasmi, i numeri, la cascina) che andavano risolti tempo fa e non certo nel finale. Questo rende Lost imperfetto e vergognosamente incompleto (almeno per ora), non certo il finale.
* ma l'esplosione di una bomba a distanza così ravvicinata che riduce Juliet così come l'avrebbe ridotta un minicicciolo?
A parte che non sappiamo se è esplosa (avevo pure letto di una teoria secondo cui non lo era e la Dharma aveva creato un sistema per sfruttarla e rilasciare microscopiche esplosioni per tenere a bada l'elettromagnetismo ogni volta che si premeva il pulsante, salvo farla esplodere del tutto con la chiavetta), ma cmq anche se l'ha fatto è chiaro che doveva reagire con l'elettromagnetismo dell'isola e creare effetti imprevisti.