Re: Lucca 2007
Inviato: domenica 30 dicembre 2007, 19:02
Un motivo in più per venire.
Un compleanno sollazzoso.
Un compleanno sollazzoso.
E ti regali il viaggio, no?!Pacuvio ha scritto: Cioè, una volta che mi sto pian piano convincendo a venire, decidono di aprire proprio il giorno del mio compleanno...
Elikrotupos ha scritto: [*] Francesco Artibani, mio omonimo (e già per questo...)
Che bello! I due Enna sono stati davvero fantastici, c'è poco da dire!LBreda ha scritto: Il caffè del pomeriggio è stato fantastico. Durato due ore, in un bar in cui occupavamo troppo (e i proprietari non perdevano occasione per farcelo notare), ha visto la presenza di Bruno e Stefano Enna, che hanno tentato di illuminarci sull'andazzo attuale in casa Disney.
LOLLBreda ha scritto: Durante la notte, Grrodon si è scoperto un bevitore non da poco. In due ci siamo finiti tre bottiglie ed un po', ma io non ne ho bevuta molta.
Con il mio microOnde, 1 minuto al massimo della temperatura è più che sufficiente (tempistica appresa dopo varie prove di bollitura o di latte semiscaldatoLBreda ha scritto:Arrivato il mattino è arrivato il momento dei caffè. Freddi, perché la macchinetta ha scaldato solo i primi quattro. E del latte e caffè per Icnarf. Scaldato al microonde da me e Hybis. Diciamo pure bollito, bruciato e travasato per un terzo nel piatto del microonde. Mi sa che tre minuti erano troppi.
Ehr, essendo anche al momento a lavoro non posso visionare. Vabbè, lo scaricherò con calma a casa.LBreda ha scritto:Aggiunta al mio resoconto qualche lista, nonché il video.
Fantastico! Il Rat-Man F.C. colpisce ancora!DeborohWalker ha scritto: Sono stato però testimone di un evento memorabile: l'imponente gruppo di cosplayer dell'Esercito Imperiale di Star Wars, che chiunque sia mai stato a una fiera del fumetto avrà visto, stava marciando e si è ritrovato a passare davanti allo Stand Panini. Ha chiesto di fargli strada, ma i ragazzi del Rat-Man Fans Club, che stavano cercando di fare da security per evitare che la gente strappasse brandelli di carne di Leo da portare a casa come souvenir, gli hanno fatto notare che era impossibile, data la ressa presente: l'esercito così, dopo aver insistito un po', si è arreso e ha fatto dietro-front deviando il proprio tragitto.
Rat-Fan VS Impero: 1 - 0.
Da "profano" dico che una cosa di questo tipo è auspicabile. Diciamo che sarebbe la ciliegina sulla torta.DeborohWalker ha scritto:L'organizzazione è stata quasi impeccabile, anche se ho notato una cosa: verso le 20, le strade della città erano piene di gente che evidentemente non sapeva cosa fare, dato che Lucca non offre chissà quali attrative... Allora mi sono chiesto: gli organizzatori non potrebbero preparare qualche evento "a tema" anche nella serata, per intrattenere i visitatori che rimangono più giorni e magari hanno albergo/ostello/bed&breakfast nelle vicinanze?
Non ne sono al corrente: esisteva una Luccacomics anche in primavera in passato?DeborohWalker ha scritto:Ah, si vocifera che l'organizzazione stia pensando di ripristinare anche l'edizione primaverile della fiera, visto il successo riscosso in questi giorni
Grrodon ha scritto:Perchè si tratta pur sempre di cose partite da internet, e in internet ci sono i PIEDOFILI come dice Nonna Eugenia.
Con tutti i nintendomani del Sollazzo, non si poteva che finire dal sosia di Panariello!Grrodon ha scritto:quindi anche quest'anno ci siamo affidati a Panariello, che gentilissimo e disponibile come sempre ci ha letteralmente riempiti di comodità e servizi.
Cavoli, già la De Poli mi stava simpatica e m'ispirava fiducia. Dopo aver letto questo, spero tantissimo che superata la crisi riesca ad attuare quello che ha in testa.Grrodon ha scritto: "Ma secondo me Topolino non dev'essere per bambini, è sbagliato crederlo. Ho delle idee per Topolino, ma attualmente ci sono dei problemi da risolvere, bilanci da risanare, rimanenze da smaltire. Datemi un anno esatto, non prometto niente, ma vedo cosa riesco a fare. Una cosa però la posso dire: le lunghe saranno le prime due, non la prima e l'ultima."
La De Poli ha le idee chiare, e trasmette in tutti noi un messaggio di speranza.
Grrodon ha scritto:Con Artibani il confronto è subito fulminante, scopro che ci legge,
Uff, peccato!Grrodon ha scritto: e che almeno per i prossimi tempi sarà molto improbabile che ritorni in Disney.
Grrodon ha scritto:<Fausto> Oh, no. I Nerd.
<De Poli> D-da bravi, non disturbate i bambini...
<Bertoni> Ho voglia di un panzerotto.
<Grrodon> Il volume. Risponderemo a ogni vostra domanda. Ma dateci il volume.
<De Poli> Non fateci far figure, ve lo diamo dopo, ma non interferite vi prego...
Ma voi siete fuori come un balcone! Addentrarsi la notte tra campagne e capannoni!Grrodon ha scritto:Usciti di casa io, icnarf, Dapiz, Hybiscus, Rensel e Lau decidiamo di prendere la direzione di sinistra, rinunciando a visitare il lato civilizzato del paese e preferendo invece esplorare le inquietanti e oscure campagne. I nostri passi risuonano nel silenzio del panorama lugubre, ci mancano i campi di zucche in lontananza è l'atmosfera è perfetta. Ma il Sollazzo non è così banale da mettersi a raccontare storie di fantasmi, tzè, il Sollazzo gioca a intrufolarsi dentro capannoni abbandonati. Il Sollazzo perde il cellulare.
Grrodon ha scritto: Se a questo si aggiunge un Warren che magicamente rispunta andando a dire a Elik "ah lo sai che quel tuo post sul Papersera in difesa di Ratatouille devo esser stato io a cancellarlo per sbaglio?"
E' una genialata, c'è poco da dire!Grrodon ha scritto: Icnarf mi si avvicina e con fare allucinato tira fuori dalla borsa un pacco di fogli con un suo inquietantissimo disegno, stampato in milluplice copia: rappresenta un grosso rospo con i capelli di Will, dalla cui bocca escono quattro fili a cui penzolano impiccate le altre Witch. Basta uno sguardo per capirci e così inizia uno dei volantinaggi più disturbanti della storia, con noi due intenti a terrorizzare famiglie consegnando loro col sorriso sulle labbra il disturbante disegno.
<Grrò & Ic> Ecco, tieni piccola, sono le Witch ^___^
<bimbe> ?
<mamme> Arrrrrrgh!!
Credo che non si potesse fare scelta migliore per l'ultima serata passata insieme.Grrodon ha scritto:il momento clou della giornata, la visione collettiva del Nostro film: Ratatouille.
Ebbene sì, l'avevamo visto già tutti quanti. Tutti quanti tranne Dapiz, e quale scusa migliore che il farglielo vedere, per tornare tutti al cinema? Un Capolavoro questo film, non c'è niente da dire.
Ok, allora i casi sono 2: o tu hai una sorta di sfiga con i treni, oppure qualcuno di Trenitalia ha deciso di tramare contro di te.Grrodon ha scritto: [...]
essermi fiondato la sera prima in stazione per fare il biglietto, dopo un litigione familiare, e non aver trovato uno straccio d'opzione disponibile alle biglietterie automatiche non ha fatto certo bene al mio umore. Essermi precipitato poi davanti alla biglietteria per vedermela chiudere in faccia al termine di una lunga quanto inutile coda pure non ha aiutato.
[...]
Rassegnato a doverli attendere al freddo e al gelo alla stazione di Porcari per più di quaranta minuti mi accingo a scendere dal vagone e avvicino la mano alla maniglia. Non si apre. Dò uno strattone più forte e non si apre lo stesso. Al che realizzo che è meglio che cambi vagone al più presto, e mi scapicollo, valigioni al seguito, all'uscita più vicina. Che trovo inamovibile. Rabbia e incazzatura, comincio a prendere a calci le porte con la speranza di uscire dalla mia orrida prigione ma non serve a niente. Decido di attraversare un altro vagone ancora, e stavolta trovo ad attendermi un bel cartello con scritto "Porte Fuori Servizio". Perdo la calma e mi metto a correre scompostamente per raggiungere le porte successive quando vedo muoversi le siepi fuori dai finestrini e realizzo che il treno è ripartito con me dentro. Per chissà dove. E io non ho biglietto.
Cosa fare? Attraverso come un pazzo l'intero treno e una volta raggiunta l'estremità becco un giovane capotreno al quale, tra il polemico e l'intimorito racconto tutta la storia. Ne ricevo notizie rassicuranti, visto che il treno in questione è diretto proprio a Lucca, salvo poi tornare indietro fino a Porcari. Il tutto fra quaranta minuti esatti. E a Lucca tiro un respiro di sollievo quando vedo entrare nella carrozza nell'ordine alcune facce note.
[...]
L'arrivo alla stazione di Porcari stavolta avviene (quasi) in orario. Il problema è che scopriamo con nostra somma maraviglia che non vi è biglietteria. Nemmeno automatica. Ma siccome il Sollazzo è Onestà, decidiamo di prendere il treno ugualmente per costituirci poi davanti al primo controllore caritatevole e intenzionato a venderci uno straccio di biglietto. Percorriamo l'intera lunghezza del treno e dopo molta fatica troviamo un'acidula signorina dal mestruo facile, che pretende di farci pagare una penalità di ben cinque euro, perchè a detta sua in tutta Porcari avremmo dovuto riuscire a trovare da qualche parte un "punto vendita". Dopo averle ricordato che lei non sa chi sono io, governo ladro e altre cose che si dicono in queste circostanze, decidiamo di pagare la banconota, e ce ne andiamo sdegnati.
[...]
Molto presto giunge il momento in cui devo cambiare. Saluto gli ultimi due sollazzieri e mi preparo a scendere a Prato Centrale per prendere la coincidenza con un treno espresso, che dovrebbe portarmi in terra natìa, stavolta comodamente e senza problemi. Stanchezza e depressione giocano brutti effetti e me ne rendo conto quando girandomi intorno non riconosco la solita stazione a cui scendo con Dapiz, di ritorno dalle altre solite Lucche. Prima decido di maledirlo per la sua assenza, dopodichè inizio a farmi prendere serenamente dal panico. Prendo in ostaggio un vecchietto, o meglio lo sorteggio per risolvermi il problema. Lui, felicissimo di poterlo fare perchè dice che gli ricordo il suo biondo nipotino, mi spiega che sono sceso non a Prato Centrale, come avrei dovuto, ma a Prato Fuffa, e che l'unica mia speranza e quella di prendere un autobus che mi porti alla stazione giusta, e da lì iniziare a cercarmi un nuovo treno perchè ormai questa coincidenza è persa. Guarda caso il bus parte proprio in quel momento e io mi ci fiondo dentro, supplicando l'autista di smontarmi in centrale e di vendermi un biglietto perchè ne sono sprovvisto. Lui mi dice che li ha finiti, ma intenerito, con uno sguardo complice mi fa capire che non mi sbatterà in galera e normalissimamente mi porta a destinazione. Dove apprendo con mio sommo gaudio che il mio espresso ha 30 minuti di ritardo, e che quindi non ho perso alcuna coincidenza. Mai ritardo fu più provvidenziale.
[...]
A Bologna il treno si svuota, e quindi riesco a trovare un bel posticino comodo all'interno di uno scompartimento. Inizialmente penso sia una fortuna, ma inizio a ricredermi quando mi rendo conto in che imbarazzante situazione sono capitato. Seduto affianco a me c'è un tizio sulla sessantina, e davanti a lui una signora della stessa età, che gli lancia sguardi voluttuosi. Sono amanti, a quanto pare, ma la cosa non mi disturba. Ciò che invece mi infastidisce non poco è che sembra che entrambi siano rimasti adolescenti con la mente, e infatti non perdono occasione di comportarsi come tali. I due ridono sguaiatamente per tutto il viaggio facendo battute da scuola media e parlando tra di loro del gusto di gomma da masticare preferito. Si mettono poi a masticare vistosamente, pestando con la bocca e parlando degli affaracci loro. La vecchia si toglie le scarpe e si mette in ginocchio sul sedile, poi per noia comincia a mettersi seduta scomposta, stiracchiandosi qua e là, come si fa sul banco di scuola. Poi sghignazzando allunga le gambe e le appoggia sulle ginocchia del vecchio, la porca. Ed è inutile che io finga di ignorarli sprofondando nella lettura di Paperino e la Scavatrice, perchè i due berciano in continuazione deconcentrandomi. Il peggio si raggiunge quando il treno ferma ad una stazione e un tizio chiede loro di quale stazione si tratti. Euforicamente il vecchio azzarda un "Padova", così tanto per dire una cazzata, provocando il mio repentino scattare in piedi preoccupato. Mentre mi affanno a recuperare le valigie per non rimanere prigioniero del treno anche stavolta, mi accorgo che stavano sparando a casaccio così per ridere, e mi risiedo meditando l'anzianicidio.[...]