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Inviato: lunedì 26 giugno 2006, 22:45
da suzako
personalmente, non mi è piaciuto affatto. Sarà per i disegni di guerrini che propri non li sopporto, sarà che tra seconda stesura e quel capolavoro che è carpe diem, si potevano impegnare di più... Mah.

Inviato: lunedì 26 giugno 2006, 23:18
da Valerio
suzako ha scritto:Sarà per i disegni di guerrini che propri non li sopporto
Ci siamo passati tutti. Vedrai che anche tu un giorno capirai.

Inviato: martedì 27 giugno 2006, 17:02
da suzako
ok capo.

PKNA #14: Carpe Diem

Inviato: sabato 22 luglio 2006, 23:32
da Valerio
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Signore e signori, altro grande capolavoro PKNAico. Il sublime Carpe Diem (Artibani/Barbucci) segna Il ritorno, a solo due mesi di distanza da Seconda Stesura, del filone dei viaggi temporali. Paperink torna a visitare il ventitreesimo secolo: è la seconda volta che accade e neanche a farlo apposta i disegni vengono affidati al venerabile (e decisamente venerato) Alessandro Barbucci che pur osando un pelino meno che in Ritratto dell'Eroe da Giovane ci ripropone la sua travolgente estetica fatta di espressioni estreme e architetture futuristiche. Si torna quindi a respirare aria di Skydoll, ma non sarà il filtro dei media questa volta ad accompagnare Paperinik, bensì quello assai meno rassicurante dell'Organizzazione. Perchè sono i cattivi a farla da padrone questa volta e Pk, dovrà ancora una volta allearsi con loro per scongiurare la cancellazione stessa della linea del tempo. Dopo Il Vento del Tempo e Il Giorno del Sole Freddo ecco tornare il caro vecchio Razziatore, ormai rassegnato a non essere più un vero e proprio antagonista. E' poi tempo di esordi importanti: quell'organizzazione di cronocriminali che veniva solo nominata nello 0/2 diventa qui l'Organizzazione, acquisendo una sua propria identità. Oltre ai tre capoccia senza nome che avranno modo di tornare in seguito come capiufficio del Razziatore vengono lanciati altri personaggi poco raccomandabili ma più umoristici e nel contempo umani come Vostok e soprattutto Newton, che diventerà celebre per il tormentone della cravatta. Pur apparendo forse meno creativo che nel #5 (e pur offrendo una versione irriconoscibile di Dan Woodstein) Barbucci si comporta assai bene e firma anche i disegni della storia breve Padri & Figli (Artibani/Barbucci) che inaugura il nuovissimo ciclo Arriva Trip che andrà a sostituire d'ora in avanti le zichiane Angus Tales. Questo ciclo non avrà vita lunga ma si distinguerà per la colorazione tendente al rosato e per il lancio del nuovissimo persoanggio di Trip, il figlioletto del Razziatore.
Insomma un numero tematico il #14, tutto improntato ai viaggi temporali, argomento assai intrigante che continua da più di un secolo a stuzzicare la fantasia degli scrittori più bravi. Un argomento però così astratto e difficile da rappresentare mentalmente che è letteralmente impossibile trattarlo senza fare errori. E, senza nulla togliere alla sua bellezza, è proprio su un assunto assolutamente illogico che si basa la trama di Carpe Diem. Pur glissando sul fatto che un personaggio come il Razziatore se ne vaghi per le epoche senza avere una sua timeline di riferimento (mi riferisco al fatto che le visite di Pk al 23esimo secolo avvengano sempre in anni differenti e che i suoi incontro col Razziatore sembrino sempre avvenire in ordine cronologico progressivo), è oltremodo assurda l'idea di una bolla formatasi nel venticinquesimo secolo che viaggia a ritroso nel tempo cancellando le epoche che trova sul suo cammino. Uno stratagemma affascinante che però comporta una serie di illogicità non da poco: com'è possibile che l'Organizzazione monitorizzi il futuro e si accorga solo adesso del formarsi di una bolla che dovrebbe esistere da sempre? Sembra quasi che nella concezione PKNAica del continuum temporale, i secoli siano come differenti scenari che procedono parallelamente e indipendentemente l'uno dall'altro. Ma soprattutto com'è possibile che Pk e il Razziatore possano viaggiare nel tempo fino al venticinquesimo secolo per porre rimedio alla sciagura se il venticinquesimo secolo è stato il primo secolo a venir spazzato via come un colpo di spugna? Insomma fior fiori di paradossi, contenenti errori certo, ma che mettevano seriamente alla prova coi loro rompicapi il lettore. Paradossi che spesso coglievano alla sprovvista gli stessi autori, visto che il povero Artibani, nella pk-mail di qualche numero dopo, si trovò a dover giustificare (con una discreta dose di aria fritta) i complessi meccanismi temporali alla base della storia. E anche solo per aver fatto discutere così tanto al tempo della sua uscita bisognerebbe fare tanto di cappello al gloriosissimo e indimenticabile Carpe Diem.

Next: Motore/Azione dove per la prima e unica volta nella storia del Disney di Nuova Generazione la Silviuccia nazionale prenderà le redini della storia lunga, confezionando insieme con Tito un altro capolavoro della storia della Disney. Sant'iddio quanto amo Pk.

Re: PKNA #14: Carpe Diem

Inviato: lunedì 24 luglio 2006, 09:39
da Tyrrel
Grrodon ha scritto: Insomma un numero tematico il #14, tutto improntato ai viaggi temporali, argomento assai intrigante che continua da più di un secolo a stuzzicare la fantasia degli scrittori più bravi. Un argomento però così astratto e difficile da rappresentare mentalmente che è letteralmente impossibile trattarlo senza fare errori. E, senza nulla togliere alla sua bellezza, è proprio su un assunto assolutamente illogico che si basa la trama di Carpe Diem. Pur glissando sul fatto che un personaggio come il Razziatore se ne vaghi per le epoche senza avere una sua timeline di riferimento (mi riferisco al fatto che le visite di Pk al 23esimo secolo avvengano sempre in anni differenti e che i suoi incontro col Razziatore sembrino sempre avvenire in ordine cronologico progressivo), è oltremodo assurda l'idea di una bolla formatasi nel venticinquesimo secolo che viaggia a ritroso nel tempo cancellando le epoche che trova sul suo cammino. Uno stratagemma affascinante che però comporta una serie di illogicità non da poco: com'è possibile che l'Organizzazione monitorizzi il futuro e si accorga solo adesso del formarsi di una bolla che dovrebbe esistere da sempre? Sembra quasi che nella concezione PKNAica del continuum temporale, i secoli siano come differenti scenari che procedono parallelamente e indipendentemente l'uno dall'altro. Ma soprattutto com'è possibile che Pk e il Razziatore possano viaggiare nel tempo fino al venticinquesimo secolo per porre rimedio alla sciagura se il venticinquesimo secolo è stato il primo secolo a venir spazzato via come un colpo di spugna? Insomma fior fiori di paradossi, contenenti errori certo, ma che mettevano seriamente alla prova coi loro rompicapi il lettore. Paradossi che spesso coglievano alla sprovvista gli stessi autori, visto che il povero Artibani, nella pk-mail di qualche numero dopo, si trovò a dover giustificare (con una discreta dose di aria fritta) i complessi meccanismi temporali alla base della storia. E anche solo per aver fatto discutere così tanto al tempo della sua uscita bisognerebbe fare tanto di cappello al gloriosissimo e indimenticabile Carpe Diem.
Lol, un'analisi nerdissima! Che condivido in pieno! :D
Carpe Diem aveva dei paradossi da fondersi il cervello! E solo per questo è assolutissimamente da avere!
L'aria fritta artibanica per giustifacare il tutto fu che Pk e il Raz non agirono nel futuro ma nel passato del futuro stesso. Non fa un grinza, no?! :P
Sulla questione degli incontri con il Razziatore che sembrano avvenrie in ordine cronologico successivo, un'ecezzione sembrerebbe esserci (sempre che io abbia capito bene cosa tu intedessi...): lo Speciale '98 "Missing" dove il Razziatore prima di ritornare nel 20° secolo per "Il Giorno del Sole Freddo", vi ritorna per rubare un'opera d'arte ma qualche mese dopo l'esperimento (io almeno l'ho sempre interpretato così): infatti chiama ancora Paperinik "Paperik" e somiglia molto più (nei modi di fare) a quello apparso nello 0/2 che nel # 3. (informazioni per chi non avesse mai letto le storie in questione: sto parlando sempre dello stesso personaggio in diversi momenti della sua vita, e non di sue versioni alternative).
Ma ecco altro paradosso: il Razziatore di "Missing" non si stupisce di vedere una Paperopoli integra e non invece distrutta dall'esperimento "Sole Freddo" come sarebbe dovuto accadere? :P
Volendo, questo è giustificabile con il fatto che il Raz stesse già prgettando l'Altronave e che quindi vedendo una Paperopoli completamente integra pensasse che l'esperimento sarebbe andato a buon fine.... aiutooooo! mi sto intrippando!

Tornando alla storia e al numero in questione, un Barbucci non agli stessi livelli di "Ritratto dell'Eroe da Giovane" (forse complici anche le chine) ma sempre ad alti livelli che intrerpreta in maniera perfetta la follia partorita da un grande Francesco Artibani, che in questa storia introduce, tra le altre cose, il Duckmall Center che verrà poi ripreso, diventando uno degli elementi portanti, in Pk2.
La breve, sempre di Artibani e Barbucci, come già ha detto Grrodon introduce il personaggio di Trip. Personaggio che nelle rubriche dei primi numeri venne definito come "un personaggio che non vedrete mai", e che invece non solo è il protagonista di questa serie di brevi ma ne avrà un'altra, più lollosa e disegnata da Silvia Ziche , e addirittura approderà nelle storie principali.


EDIT: sulla questione "com'è possibile che l'Organizzazione, che monitorizza costantemente il futuro, si accorga solo in quell'istante della bolla" si potrebbe giustificare con il fatto che magari i loro sistemi non fossero in grado fino a quel momento per rilevarlo, e che proprio in quell'istante fosse stato ultimato una sorta di upgrade.

Inviato: martedì 25 luglio 2006, 12:44
da Traumatica
Questo numero è S-T-U-P-E-N-D-O!
Basterebbe questo per dire quanto mi sia piaciuto: è strabiliante!
Più lo rileggo più mi viene da pensare che Artibani ha fatto un ottimo lavoro nel pensare una trama così incasinata, ma per questo ineccepibile nei suoi paradossi e nei suoi chiarimenti che servono soltanto a rendere tutto ancora più complicato...
I disegni di Barbucci, che avevo già apprezzato nel #5 e nella mini-storia dello speciale Missing, sono adattissimi sia nella copertina, (che la prima volta che la vidi in edicola ebbi bisogno solo di un'espressione che valse più di mille parole: :sbav: ) sia nel resto della storia, soprattutto ho trovato il Razziatore ben fatto in tutto e per tutto! :)
L'unico difetto?
Per ritornare all'inizio del mio commento, direi che ci sono un po' troppe inesattezze e paradossi, ma questo può essere letto sia come positivo che negativo a seconda di tanti fattori...
Per concludere la recensione dico: insomma! Oscillazioni! Viaggi nel tempo! DImensioni parallele! Come avete fatto voi Pkers a resistere a tutto questo?!

PS Visto che ci sono...Ho dimenticato di dire qualcosa in merito alla "mini-storia" con protagonista Trip ed il Razziatore.
Che dire se non...ROFTL! :rotfl:

Inviato: martedì 25 luglio 2006, 15:54
da suzako
ah, questo numero...
E' così bello che ogni volta che lo rileggo mi commuovo. Sono stupida? sì! Però è vero.
In realtà il volume non l'ho ancora preso, visto che ce ho il volume "I viaggiatori del tempo", ma visto che 'sto Arriva Trip sembra imperdibile, lo comprerò.
Quando amo l'organizzazione! >____<

Inviato: sabato 19 agosto 2006, 20:32
da hector
L'impressione che mi ha dato questa storia è stata assolutamente positiva.
Un primo aspetto è la ironia dilagante utilizzate per caraterizzare l'Organizzazione. Anche PK viene contagiato da questa sorta di sarcasmo che si è impadronito di tutti i personaggi della storia. Il ritmo è alto sia per quanto riguarda le parti dialogate quindi, sia per quanto riguarda l'azione. E anche l'impatto grafico contribuisce notevolmente in questo senso.

La trama con i suoi paradossi temporali non può che stimolare il lettore ad una analisi di quella che sia la conzeione spaziotemporale su cui si basano le vicende narrate.
Rivendeo ritorno al futuro 2 , viene in mente una possibile spiegazione del modo in cui il tempo sia concepito.
In genere viene rappresentato come una linea retta con una direzione. C'è un punto ben preciso che è il presente: tutto quello che precede è il passato e quello che segue il futuro. Presente, passato e futuro coesistono. Una simile concezione tuttavia non permette di dare senso alle vicende narrate, così come a quelle già presentate nel #12. Una più plausibile interepretazione è che esistano tante linee temporali parallele. Ciascuna di queste linee ha un punto che è il presente, segue il futuro e precede il passato.(il fatto che un certo punto sia il presente è relativo all'osservatore).
Esisterebbero quindi diverse copie del presente, così come del futuro e del passato, evidentemente tutte diverse. Immaginaimo queste linee come tanti binari paralleli. Nel momento in cui qualche escursione spazio temporali cambia gli eventi è come se per l'azione di uno scambio si passasse da una linea temporale all'altra (da un binario ad uno parallelo).

Esisterebbero quindi diversi 2500 nel futuro. Ora è plausibile che dal presente sia possibile osservare solo quello che accade nel futuro della propria linea temporale.
(magari non è così ma è una ipotesi plausibile, poichè spesso si usa dire "prevedere IL futuro" ). Nulla toglie che a partire da diversi presenti si possa pervenire ad una stesso futuro ( per effetto di questi "scambi" che deviano il corso degli eventi).

Nella storia accade che però la formazione della bolla distrugga tutto il 2500 e quindi tutti i possibili eventi del 2500 intaccando tutte le line temporali di quel periodo. Non ci sarebbe quindi più spazio nel futuro, nemmeno un solo binaro sul quale indirizzare il corso degli eventi,
Come fa perciò PK a raggiungerlo?
Forse un modo c'è.
Se davvero quella che si è formata è una bolla, una specie di grande cerchio che si amplia sempre di più, è vero che questo mangerà via via tutte le linee temporali ma è anche vero che fino a che il suo raggio non sarà diventato infinito ci sarà sempre una linea temporale non intaccata e quindi un futuro 2500 nel quale fuggire, (magari questo non sarà però lo stesso in cui l'evento scatenante di tutta la vicenda è avvenuto all'inizio della storia...).

Che cosa complicata...mi servirebbe un disegno...aiuto!

Inviato: domenica 20 agosto 2006, 00:38
da Valerio
Cachet?

No cmq scherzi a parte credo di aver capito quello che intendi. Che è più o meno quello che intendeva Artibani, e cioè che il viaggio nel 2500 è avvenuto attraverso un piano temporale relativo.

Inviato: domenica 20 agosto 2006, 16:25
da hector
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Ehm si, più o meno! :cazz:
Ma qualcosa mi sa che non funziona lo stesso..... ;_;

Inviato: domenica 20 agosto 2006, 16:40
da Valerio
Ok, allora avevo capito giusto.

Inviato: martedì 22 agosto 2006, 09:14
da Tyrrel
Uhm... la teoria di Hector è secondo una delle più plausibili, ma non corrisponde con quanto spiegato da Artibani successivamente. O meglio, non so se Artibani intendesse questo.

Un'altra spiegazione potrebbe essere che fino a quando la bolla non arriva a distruggere il 23° secolo è possibile viaggiare in una sorta di "copia di backup" della propria linea temporale, come se fino a quando il proprio tempo non viene distrutto sia possibile viaggiare su una sorta di "ricordo" di tutte le realtà esistenti in quella linea temporale fino al momento d'inizio del disastro (dopo il quale, infatti, non esiste veramnete nessun futuro).
Si, devo dire che ho proprio bisogno di quel cachet!

A questo punto lancio un invito a Francesco Artibani per venire a trovarci qui nel Sollazzo e spiegarci per benino questo paradosso del quale si continua a discutere da quasi 10 anni! (e questo va al di là delle ristampe, è merito di quella gran storia che è "Carpe Diem" e in generale della straordinaria serie che è stata Pkna)
Francesco ti aspettiamo, anche per 4 chiacchere e per parlare di altri fumetti naturalmente!

PKNA #15: Motore/Azione

Inviato: giovedì 24 agosto 2006, 17:58
da Valerio
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E fu il delirio. Il numero in questione rappresenta un caso unico nella storia del Disney di Nuova Generazione. Per la prima volta la Ziche, da sempre relegata alle brevi comiche in appendice di PKNA o MM tenta un'escursione fuori dal suo territorio e firma i disegni della storia lunga, e il risultato è un PKNA come mai se ne sono visti né se ne vedranno. E' la comicità quindi la caratteristica fondamentale di Motore/Azione (Faraci/Ziche) che suggella definitivamente la coppia, che già aveva firmato molte Angus Tales e si apprestava a realizzare Infierno. La comicità faraciana è di stampo principalmente mediatico e quindi il bersaglio ideale è proprio quella telenovela da cui la saga aveva preso le mosse ai tempi di Evroniani. Per le riprese di una serie di episodi ambientati nella giungla, l'intero cast di Patemi si sposta nella Repubblica di Providencia, dove subiranno un nuovo attacco alieno da parte degli Evroniani, ansiosi di finire i loro esperimenti emozionali iniziati con il rapimento di Brad Van Beck. E l'approfondimento è inevitabile, ecco quindi venir allegramente sbeffeggiati tutti i peggiori cliché delle soap-opera, proseguendo il discorso iniziato dalla Ziche con la grandiosa papernovela Il Papero del Mistero, pubblicata su Topolino in una caterva di microepisodi. Insomma questo è l'umorismo PKNAico, l'atmosfera delirante che si respirava in piena metà anni 90, sia sulla posta e nelle rubriche della testata in questione, sia su altri giornali, da MM a Topolino, passando per lo sperimentale Ridi Topolino: l'umorismo che ha formato una generazione.
Motore/Azione è anche il vero punto d'incontro dello spirito dei due autori che così facendo danno vita a un gruppetto di personaggi indimenticabili, come Paperilla Starry, che interpeta Liza Laker, già apparsa in Evroniani ma qui completamente rielaborata. Lo stesso si può dire di Sean Leduck, interpete di Perceval Bentley-Royce e del soggettista Sam Plot, qui ulteriormente approfonditi (in chiave demenziale ovviamente). Ma ci sono pure un sacco di new entry come l'ipersensibile Laurie Brick che paradossalmente interpeta la cattivissima Brenda Fellow o Spencer Rivermund, nel ruolo di Orson, il vecchio padre di Liza. C'è poi un nutrito cast di comprimari come il tecnico di scena, e le due voci fuoricampo (cosa che ricorda un po' la Gialappa's) il regista Redstone e il suo aiutante Sadfly, protagonisti assoluti di tre scene poste rispettivamente all'inizio, al centro e alla fine, in cui l'azione sul set viene irriverentemente commentata e posta a confronto con l'assai diversa sceneggiatura.
Un paio di personaggi prima soltanto nominati viene finalmente mostrato in tutto il loro splendore, come Brad Van Beck, sostituito nel ruolo di Perceval da Sean Leduck e qui salvato dagli Evroniani e rientrato nel cast come fratello gemello di Perceval e soprattutto il grandioso Baldo, l'Allegro Castoro, cartone animato in voga a Paperopoli. Oltre a alla storia lunga, il numero offre anche una delirante breve, la seconda (e penultima) del ciclo Arriva Trip!, Ennesima Potenza (Artibani/Barbucci), e un pugno di rubriche assai interessanti che includono la scheda su Sam Plot, una doppia pagina di curiosità demenziali su Patemi e soprattutto un microtrattato sulla coolflamizzazione, non molto chiaro, che getta una luce un po' equivoca sulla storia lunga dell'albo. Il fatto è che Motore/Azione, pur privilegiando l'umorismo, è pur sempre un numero della serie regolare e come tale porta avanti anche il "lato serio" della testata. Lato che qui viene messo in secondo piano, danneggiando lievemente alcuni elementi. E mentre nel caso di Zondag e Zoster redivivi la cosa non pesa e anzi viene descritta molto bene con ottime didascalie e una spiegazione esauriente, si ha come l'impressione che alcuni elementi non siano sfruttati a sufficenza, come il rapporto del ribelle Ramirez con le forze dell'ordine del governo di Providencia o come il processo di coolflamizzazione. Viene qui infatti introdotta la figura del semicoolflame, vittima "imperfetta" dell'evrongun. Da quanto si capisce dal Pk-Project e da questa e altre future storie, se un essere umano viene semicoolflamizzato, su di lui apparirà la classica fiammella azzurra, sia pure in tono molto minore. A dire il vero pare dalle illustrazioni dei vari disegnatori che l'intensità e la visibilità di questa fiammella possa variare a seconda dei casi. La fiammella può essere tenue, come quasi invisibile o invisibile del tutto. Nel Pk-project si spiega inoltre che la semi-coolflamizzazione, a differenza della coolflamizzazione, è reversibile. Il soggetto può tornare al normale subendo uno shock di intensità direttamente proporzionale al suo grado di coolflamizzazione. E fin qui tutto chiaro. Il fatto è che sebbene al termine di Evroniani Sam Plot fosse guarito, qui lo vediamo senza fiammella ma tutt'ora emozionalmente spento. E la stessa cosa vale per Brad Van Beck, per cui si potrebbe pensare che anche se passata, la semi-coolflamizzazione lasci comunque degli strascichi. Con Sean Leduck invece le cose sono differenti, in quanto il personaggio sembra comportarsi come sempre e le sue scempiaggini sono da imputare al carattere (nonchè allo humor del racconto). Perdipiù Uno continua a riferirsi a Sam Plot e Sean Leduck come "rari esemplari di semi-coolflame", come se i due soggetti non si fossero mai risvegliati dal loro stato catatonico. Insomma, come stanno veramente le cose?
Ma a parte questi particolari non si può non fare tanto di cappello a Motore/Azione uno dei più grandi esempi di cosa era capace di produrre la Disney nei febbrili anni 90.

Next: Manutenzione Straordinaria, numero di pausa in cui ci si addentrerà nei segreti della Ducklair Tower e di Camera Nove.

Inviato: sabato 26 agosto 2006, 23:46
da suzako
un numero do ricordare. E' un peccato sapere che di cose così non ne vedremo più, perché è stato capace soprattutto di divertirmi assurdamente (ma va'?) ma anche di mantenere l'atmosfera più seriosa dei "classici" numeri di PKNA, nonostante i disegni che, se ci avessi pensato prima di leggere, mi avrebbero fatto rabbrividire all'idea: invece il risultato anche grafico è splendido, differenziandosi moltissimo dallo stile medio della testata :)

La parte migliore, senzadubbio, quando paperino fa ciao-ciao alla telecamera... troppo ROTFL :rotfl:

Inviato: domenica 27 agosto 2006, 13:51
da Traumatica
Questo numero è stupenderrimo! :adore:
Faraci è diventato il mio idolo: dopo aver creato un soggetto come quello di Trauma e tutte le trame delle Angus Tales non potevo che aspettarmi un numero come questo! *__*
Ma una gran parte di merito va anche alla bravissima Ziche: l'espressività ai personaggi non manca proprio e calzano a pennello nei loro ruoli! :)
Ottima anche la storia breve: Artibani è bravissimo e Barbucci disegna stupendamente. Nota di merito anche per la Canepa che con le colorazioni ci sa fare davvero!
Un'ultima cosa: voglio un poster di Laurie Brick! Mi ricorda troppo qualcuno... :P

PS Una tra le parti più belle in assoluto? Questa:
Paco Raminos: Vado avanti io.
Paperinik: Ok.
(Paco getta un'occhiata e vede una bella pattuglia evroniana pronta per far fuoco)
Paco Raminos: No, dai...Vai avanti tu.
Ma roftl! :rotfl:

Inviato: lunedì 28 agosto 2006, 09:31
da Tyrrel
Un capolavoro della comicità Faraciana-Zichiana.
La straordinarietà di "Motore/Azione" sta nel fatto che non è una storia di pausa tra un filone narrativo e l'altro, ma bensì è inserita perfettamente nella continuty Pknaica, con tanto di dida di riferimento. E che sviluppa delle questioni lasciate in sospeso da "Evroniani" e "Ombre su Venere".
Faraci ha sfruttato alla grande il fatto che la storia fosse disegnata dalla Ziche, creando una storia impermeta di comicità Pknaica all'ennesima potenza senza rinunciare a scrivere un altro episodio importante della saga (insomma, non si tratta di una storia breve più lunga...).
La Silviuccia da parte sua, pur non stravolgendo il suo cratteristico tratto, ha dimostrato di trovarsi a pieno agio con Pkna, ed è un vero peccato che questa sia l'unica storia lunga da lei disegnata.

Inviato: martedì 12 settembre 2006, 15:15
da Alle
Incuriosito dai feedback positivi, ho deciso di prenderlo; capirai, Faraci/Ziche alle prese con PK chissà che avranno combinato, mi sono detto. Dopo due letture dell'albo, posso ufficialmente rendere noto che sono rimasto deluso, viste le aspettative. Dal punto di vista grafico nulla da dire, la Ziche qui raggiunge senza dubbio uno dei punti più alti della sua carriera disneyana (voglio il poster di Paperilla Starry, sexyssima!!); il problema purtroppo è la sceneggiatura. Va bene la particolarità della storia nell'ambito della serie, ma in certi (diversi, meno di molti ma più di pochi) momenti ho avuto l'impressione che Faraci cercasse di far ridere a tutti i costi, o meglio in maniera più "scoperta" rispetto ad altre sue prove (le storie di Topolino Noir sono favolose in questo senso, si ride senza che la battuta sia forzata, qui forzature ce ne sono); mi è piaciuta poco inoltre la scena con l'effetto pellicola bruciata, richiamo all'ambientazione della storia ma a mio avviso un espediente un po' troppo semplice per andare avanti nella stessa, quando invece avrei voluto vedere veramente come PK se la sia cavata nell'occasione. Nulla toglie che la storia sia gradevolissima, ma tutto sommato Tito ha fatto di meglio.

PKNA #2: Due

Inviato: domenica 17 settembre 2006, 23:34
da DeborohWalker
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Arriva Mr.Hyde.
Dopo l'inquietante preview del numero precedente dove si vedeva esplodere la sfera di Uno, in questa storia PK dovrà fronteggiare il lato oscuro del suo compagno, una seconda personalità malvagia che hackera a spasso per Paperopoli.
E questa affascinante rivelazione sull'esistenza di Due, viene accompagnata dall'improvviso ritorno di Everett Ducklair. E ricordo che quel ritorno mi colpì molto, era un evento molto atteso, nonostante fosse solo il quinto numero della testata.
E vederlo mettere in pratica le sue discipline ascetiche, sviluppando certe abilità atletiche, o "superpoteri" come la capacità di comunicare telepaticamente, lascia di stucco. Questo personaggio poi sarà estremamente diverso da quello che scopriremo nella seconda stagione, ma è una pecca che analizzeremo in futuro, gli autori di Due non ne hanno alcuna colpa.
Interessante anche l'ambiente virtuale creato con l'interfaccia immersiva totale, giusto sviluppo dell'ambiente ipertecnologico di PK, ancora non utilizzato a sufficenza.
Interessanti alcune colorazioni monocromatiche,come la quarta vignetta di pagina 14, i cittadini in preda al panico a pag.24 e 25, o il salone d'informatica a pag.46. E come sempre, ci sono alcune vignette particolarmente d'atmosfera; ad esempio il silenzioso ritorno di Everett Ducklair a pag.32, l'ultima vignetta di pag.48, o l'intromissione segreta di PK, con tono mooolto high-tech.
Rubriche interessanti, con tre PKFiles su personaggi fondamentali (Everett, Uno e Due) un Pk Project sulla Sala I.I.T. semplice ed efficace, e un paio di anteprime, ossia i primi schizzi su Mary Ann Flagstarr e Trip.
A seguire, la cronaca della mostra dedicata a PKNA; bizzarro che ne sia stata realizzata una a così poco tempo dall'inizio della serie, forse non sospettavano che sarebbe durata tanto...

Ah, nel periodo in cui uscì questo numero, nelle edicole fece la sua comparsa anche il PKalendario: davvero bello, tanto che, una volta conclusosi il 1997, appesi tutte le 13 pagine sparse per la camera a mo' di poster, per un annetto. Ora non figurano più, ma fa ancora bella mostra la copertina, gran bel disegno con i primi personaggi comparsi nella serie.

Next: Razziatore returns!

Inviato: lunedì 18 settembre 2006, 08:07
da Fergus DePaperoni
Mi ricordo benissimo di quando comprai questo numero l'anno scorso. era estate, e stavo andando al mare. c'era un vento che non mi faceva leggere il giornale, quindi ero molto nervoso. Quando tornai a casa, decisi di non leggere il numero perchè ero così nervoso che non me lo srei gustato. Il giorno dopo lo lessi. E' stato uno dei pochi numeri che quando l'ho finisci di leggere dici "...wow...". Semplicemente fantastico. Però in questa storia c'è una cosa che mi ha impressionato molto : Paperino è disposto a uccidere UNO pur di difendere Paperopoli. La scena in cui spara alla I,A, mi resterà sempre in mente. Si scopre anche un lato nascosto di UNO, e anche un po' malvagio, come dice lui stesso : "a volte anch'io sono tentato di comandare la realtà, se non fossi una I.A. logica.".

Io conosco PKNA da poco, solo dal tempo delle ristampe, ma ogni volta quando leggoun numero, ne sono estasiato. Quando ho letto Ombre su Venere mi è sembrata magnifica la scena in cui UNO dice a pk : "va bene, bisognerebbe proprio avere il cuore di silicio per dirti di no..." oppure quando lessi "Seconda stesura" dove pk dice : "lasciatela stare. sono le macchine quelle che si possono riparare".

PKNA #3: Il Giorno del Sole Freddo

Inviato: giovedì 21 settembre 2006, 18:28
da DeborohWalker
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Dopo tre numeri, si riunisce il team creativo che aveva dato vita a Il vento del Tempo, e con esso torna in scena anche il Razziatore. Ora ha nuovi poteri e nuove mire, può assumere l'aspetto di chiunque, e vuole l''altronave che gli permetterà di viaggiare tra le realtà parallele. Ma il personaggio è pronto anche a mostrare molte più sfacettature di quante ne aveva mostrate nello 0/2, dove ci poteva sembrare "solo" un villain particolarmente carismatico, con il suo modo d'agire spettacolare e le sue frasi ad effetto. Qui per la prima volta propone a PK di collaborare con lui, rivelandogli che in fondo la Tempolizia non opera sempre seguendo gli stessi scopi del Papero Mascherato. Sarà così l'occasione per rivedere alcune posizioni; anche Lyla dovrà decidere se anteporre il suo compito al mondo in cui vive.
Ma l'elemento più intrigante della storia è il misterioso Camera 9, la cui identità è rimasta un mistero per tutta la serie (no, vvabbè, in realtà i fan sanno che è un drogato ^__^), e del quale alla fine ci vengono rivelate più informazione dal PKFiles piuttosto che dalla storia. E poi, vabbè essere burloni e fan di Elio, ma dire che Camera9 è un gran fan del Pippero mi sembra fuori luogo...

Buoni i disegni di Sciarrone, in particolar modo le scene ambientate in mezzo al vento o sotto la pioggia. Bella anche l'impostazione delle vignette nelle tavole che cerca di sperimentare il più possibile; in 3-4 casi però l'ordine di lettura è leggermente caotico.
La sceneggiatura è decisamente riuscita, l'idea di PK che deve cambiare il futuro per salvare la città è fenomenale, soprattutto perchè implica il contrastare un'autorità come la Tempolizia, che credevamo essere sempre e comunque dalla parte dei "buoni". Vabbè, quando si tira in ballo il continuum temporale, ci sono sempre un po' di paradossi e incongruenze, ma non disturbano troppo la storia. E inizia anche il rapporto ambiguo da nemici che si rispettano tra PK e il Razziatore, probabilmente uno dei più affascinanti della serie.
Bella anche la copertina, o almeno la parte "principale", dato che il retro non è ancora sfruttato a dovere, rimanendo eccessivamente vuoto.
Gli editoriali, consistono in alcuni interessanti PkFiles, un bozzetto di Guerrini che anticipa l'episodio successivo, e un "finto scoop" di Angus Fangus di cui non ho mai visto l'utilità, essendo uno sbaglio che nonè mai stato pubblicato...