Re: Disney/Pixar: Up
Inviato: giovedì 22 ottobre 2009, 18:17
Esattamente! L'ho notato anche io!Infatti ho come il sospetto che Giacchino abbia fatto (di sua iniziativa o su consiglio del regista) una gigantesca citazione della struttura "anomala" della musica di Howl, al di là della scelta di usare un valzer... Anomala per le comuni logiche delle colonne sonore, intendo: anche in quel caso, si trattava di una dilatatissima struttura del tipo "tema e variazioni".
Secondo me è il contrario... Carl smette di essere il bambino che era, impara a vivere pienamente nella realtà che gli appartiene. Semmai l'incontro con Russell lo fa crescere, gli fa capire che deve vivere, scoprire, essere più aperto.DeborohWalker ha scritto:il rapporto con Russel gli fa superare la morte di Ellie facendolo tornare come il bambino che era.
Sì, da questo punto di vista sicuramente hai ragione, io intendevo che è tornato il bambino che era per l'entusiasmo, l'avventura lo ha fatto tornare a vivere. Non credo che ora Carl sarà una persona espansiva con tutti, però si è aperto con Russel e ora si diverte a stare con lui facendo appunto attività come rendere il gelato contando le macchine: lo faceva con Ellie in quanto moglie, lo fa ora con Russel in quanto "figlio putativo".Ivy Walker ha scritto:Secondo me è il contrario... Carl smette di essere il bambino che era, impara a vivere pienamente nella realtà che gli appartiene. Semmai l'incontro con Russell lo fa crescere, gli fa capire che deve vivere, scoprire, essere più aperto.
Mah, da quel che vediamo, in realtà Carl se la prende con gli operai e arriva addirittura a picchiarne uno, pur pentendosene subito dopo una volta scappato dentro casa, proprio per colpa dell'attaccatura ad Ellie. Certo, non lo vediamo in altri aspetti della sua vita al di fuori della casa (sempre che ne abbia) quindi non possiamo valutare altro.Ivy Walker ha scritto:E sono d'accordo con LBReda, Carl non è scorbutico. Timido fino alle ossa, sì. Chiuso. Impaurito da tutto. Troppo attaccato e dipendente da Ellie. Ma non scorbutico o scontroso. Carl è molto mite e dolce.
Anche con Russell: dopo i primi secondi di fastidio (comprensibili) per ritrovarsi un bambino petulante davanti casa, si intenerisce immediatamente e gli assegna, per farlo contento, il compito di catturare il beccaccino.
Ma è un gesto istintivo per difendere un oggetto che gli ricordva Ellie. Se ne è pentito immediatamente. Non lo considero minimamente un gesto volontario o dovuto all'essere scontroso.DeborohWalker ha scritto:Mah, da quel che vediamo, in realtà Carl se la prende con gli operai e arriva addirittura a picchiarne uno, pur pentendosene subito dopo una volta scappato dentro casa, proprio per colpa dell'attaccatura ad Ellie.
Nah, non sono convinto. Non è mai riuscito a dire di no a Russel, se ne è sempre pentito immediatamente cambiando idea. L'unica cosa in cui è riuscito ad essere davvero scontroso nei confronti di Russel è stato dopo l'incendio, e lo ha convinto a cambiare idea soltanto Ellie.DeborohWalker ha scritto:E anche l'approccio con Russel mi è sembrato brusco e non mi pare si sia ammorbidito prima di arrivare a Paradise Falls: la storia del beccaccino a me è sembrato tanto un compito sbrigativo per togliersi dalle scatole Russel, non mi sembrava un qualcosa di cui Carl avesse veramente bisogno, ma aveva capito che continuando a dire di no al boyscout sarebbe stato peggio...

Per me non si tratta di "30 e passa anni", ma di una settantina: se Carl ha 78 anni e il film è ambientato ai giorni nostri, Muntz allora dev'essere almeno centenario (e sicuramente li porta bene: merito dell'aria pura delle Cascate Paradiso?). A meno che, basandosi su un'immagine dei titoli di coda in cui si vedono Carl e Russell di fronte ad un cinema che ha in programmazione "Star Wars", il film non sia ambientato nel 1977 (e quindi Muntz ha passato 30-40 anni nella giungla). Questo però mi pare ben poco plausibile, perché in tal caso Carl non può avere 78 anni, se era bambino negli anni '30. Inoltre si vedono prodotti della tecnologia odierna come i telefoni cellulari.DeborohWalker ha scritto: Comunque non è solo "portare un uccello allo zoo", se vuoi sminuire tutto sì, puoi fare la vocina sarcastica e metterla giù così, ma quell'uccello per Muntz significa recuperare il prestigio di un tempo dimostrando che lo scheletro portato dalla missione esplorativa era reale; in un certo senso è una vendetta per lo smacco subito decenni prima, a causa del quale ha dovuto rimanere in esilio nella giungla per 30 e passa anni (e uno che vive da solo con dei cani parlanti per così tanto tempo, di sicuro non rimane una personcina pacata).
Espose Elik, perché non sai come si evolvette il suo pensiero, strada facendo. Io l'ho scoperto ieri e ho passato la notte in bianco.Vito ha scritto: Mi trovo d'accordo in linea generale con quanto espone Elik
A te e a Elik allora consiglio la visione di questo film.Vito ha scritto:Ma anche io avrei desiderato la storia del "vecchio che compie un difficile percorso per raggiungere la sua meta" (che poi a ben vedere la cosa è presente nel film), invece del "vecchio che salva un uccello dalle grinfie di un cattiWone".
Blu-ray Disc