[Marvel] Spider-Man
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Tempi biblici = 2 mesi.
Ripesco questo thread perché oltre ad essere un lettore Marvel da tempo, tengo particolarmente caro l'Uomo Ragno. E sfortunatamente, non ho avuto modo di parlare delle sue vicende con altri appassionati.
Quindi: chi è che segue la pubblicazione italiana dell'Uomo Ragno? Avrei un paio di riflessioni che mi piacerebbe condividere e ragionarci un po' su.
Concludo ammettendo pubblicamente che, in fondo, a me Ben Reilly manca. Non tutto ciò che avevano fatto con la saga del clone, era da buttare. Diciamo che a un certo punto, si sono fatti prendere un tantiiiiiino la mano (vedasi Maximum Clonage, "Ragnicidio")... :)
Quindi: chi è che segue la pubblicazione italiana dell'Uomo Ragno? Avrei un paio di riflessioni che mi piacerebbe condividere e ragionarci un po' su.
Concludo ammettendo pubblicamente che, in fondo, a me Ben Reilly manca. Non tutto ciò che avevano fatto con la saga del clone, era da buttare. Diciamo che a un certo punto, si sono fatti prendere un tantiiiiiino la mano (vedasi Maximum Clonage, "Ragnicidio")... :)

"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni e poi la vita risponde."
(A. Baricco)
Io seguo regolarmente l'Uomor Ragno.
Non lo compro.
Fortunatamente ho un compagno d'università che compra tutto lo scibile Marvel italiano, io leggo a scrocco, e poi mi compro solo i volumi più meritevoli nel corso dell'anno.
Però se c'è da rifletterci su ci sono.
Non sperare però di farmi apprezzare Ben Reilly
Non lo compro.
Fortunatamente ho un compagno d'università che compra tutto lo scibile Marvel italiano, io leggo a scrocco, e poi mi compro solo i volumi più meritevoli nel corso dell'anno.
Però se c'è da rifletterci su ci sono.
Non sperare però di farmi apprezzare Ben Reilly
Ahaha... No, non preoccuparti. Non è mia intenzione cercare di "convincere" nessuno. :)
Ben Reilly è stato per me un personaggio che ho avuto molto a cuore, comunque. Penso solo che si sia trovato "nella saga sbagliata, al momento sbagliato". Ma ripeto, non tutto nella saga del clone era da buttare: The Lost Years mi è piaciuta molto, ad esempio.
Ma sto divagando. :)
Dunque, vorrei parlare un po' di ciò che è successo al nostro amato Peter Parker nell'ultimo periodo.
A mio avviso, gli sono successe TROPPE cose, a distanza TROPPO ravvicinata. E ciò che mi è parso, è che gli scrittori non si siano presi la briga di approfondire tutti questi cambiamenti, ma sono saltati direttamente da uno all'altro, per lo più ignorandoli.
A causa di una recente trasformazione kafkiana in un ragno gigante, l'Uomo Ragno ne è uscito cambiato: Ragnatele organiche, Senso di ragno più sviluppato e capacità di parlare agli insetti (cosa che mi è sembrata comunque inusuale, dato che un ragno non è un insetto).
Questa vicenda è stata praticamente ignorata da tutti. Se non qualche breve accenno al fatto che adesso le ragnatele dell'Uomo Ragno sono organiche, gli altri "mutamenti" sono stati pressoché dimenticati. Tra l'altro, neppure le ragnatele organiche sono state approfondite: Possibile che Peter, in quanto scienziato, non si sia messo ad analizzarle? Possibile, tra l'altro, che non solo appaiano identiche a quelle sintetiche, ma che funzionino allo stesso modo? (elasticità, resistenza, e soprattutto durata: dopo un'ora si dissolvono)
Mi sembra una superficialità, questa, che non appartiene ai fumetti Marvel odierni.
Perfino negli anni '90, sia quando usò il costume alieno, sia quando si ritrovò a combatterci contro, Peter si era posto la domanda del come facesse a generare le ragnatele, e da dove queste venissero (del resto, "nulla si crea...").
Tra l'altro i lancia ragnatele potevano essere utilizzati in modo diretto nelle varie storie, come in effetti è stato: chi si ricorda quando Peter Parker ha dovuto affrontare il problema di passare i controlli aereoportuali, con i suoi lancia ragnatele "metallici"? Per non parlare di tutte le volte che si sono bloccati, e via dicendo. Son stupidaggini, dettagli, lo so. Il fatto è che togliendo i lancia ragnatele, si è tolto un elemento utilizzabile ai fini del racconto; senza "rimpiazzarlo" con nient'altro, dato che le ragnatele organiche non sono state sviscerate da nessuno.
Neanche il tempo di abituarsi e approfondire queste tematiche, che - BUM - Peter Parker muore, e rinasce. Con "nuovi" poteri, etc, etc. A questo punto mi chiedo, ma la trasformazione kafkiana precedente, era proprio necessaria? Non ha subito un po' troppe rivoluzioni, nel giro di poco tempo?
Anche qui, i nuovi poteri sono stati solo accennati. Neppure tanto approfonditi. Che subito sono stati messi da parte per il "nuovo costume", che gli dona altre abilità.
Insomma, c'è qualcosa che non mi piace. Sembra che ci sia una sorta di "corsa" per dargli sempre più poteri. E la cosa, ad essere sincero, non mi va a genio. Soprattutto se non viene poi gestita e supportata a dovere.
Ho adorato, invece, il primo ciclo di storie di J. M. Straczynski . Che ha preso un personaggio con decenni di continuity, ed è riuscito a darne una prospettiva del tutto nuova e coerente con il passato. Anche perché non ha dato "certezze", il più delle volte. Ha semplicemente messo il dubbio che possa non essere così come si è sempre pensato. Quantomeno, non solo.
Ed io adoro questo tipo di cose. :)
Ben Reilly è stato per me un personaggio che ho avuto molto a cuore, comunque. Penso solo che si sia trovato "nella saga sbagliata, al momento sbagliato". Ma ripeto, non tutto nella saga del clone era da buttare: The Lost Years mi è piaciuta molto, ad esempio.
Ma sto divagando. :)
Dunque, vorrei parlare un po' di ciò che è successo al nostro amato Peter Parker nell'ultimo periodo.
A mio avviso, gli sono successe TROPPE cose, a distanza TROPPO ravvicinata. E ciò che mi è parso, è che gli scrittori non si siano presi la briga di approfondire tutti questi cambiamenti, ma sono saltati direttamente da uno all'altro, per lo più ignorandoli.
A causa di una recente trasformazione kafkiana in un ragno gigante, l'Uomo Ragno ne è uscito cambiato: Ragnatele organiche, Senso di ragno più sviluppato e capacità di parlare agli insetti (cosa che mi è sembrata comunque inusuale, dato che un ragno non è un insetto).
Questa vicenda è stata praticamente ignorata da tutti. Se non qualche breve accenno al fatto che adesso le ragnatele dell'Uomo Ragno sono organiche, gli altri "mutamenti" sono stati pressoché dimenticati. Tra l'altro, neppure le ragnatele organiche sono state approfondite: Possibile che Peter, in quanto scienziato, non si sia messo ad analizzarle? Possibile, tra l'altro, che non solo appaiano identiche a quelle sintetiche, ma che funzionino allo stesso modo? (elasticità, resistenza, e soprattutto durata: dopo un'ora si dissolvono)
Mi sembra una superficialità, questa, che non appartiene ai fumetti Marvel odierni.
Perfino negli anni '90, sia quando usò il costume alieno, sia quando si ritrovò a combatterci contro, Peter si era posto la domanda del come facesse a generare le ragnatele, e da dove queste venissero (del resto, "nulla si crea...").
Tra l'altro i lancia ragnatele potevano essere utilizzati in modo diretto nelle varie storie, come in effetti è stato: chi si ricorda quando Peter Parker ha dovuto affrontare il problema di passare i controlli aereoportuali, con i suoi lancia ragnatele "metallici"? Per non parlare di tutte le volte che si sono bloccati, e via dicendo. Son stupidaggini, dettagli, lo so. Il fatto è che togliendo i lancia ragnatele, si è tolto un elemento utilizzabile ai fini del racconto; senza "rimpiazzarlo" con nient'altro, dato che le ragnatele organiche non sono state sviscerate da nessuno.
Neanche il tempo di abituarsi e approfondire queste tematiche, che - BUM - Peter Parker muore, e rinasce. Con "nuovi" poteri, etc, etc. A questo punto mi chiedo, ma la trasformazione kafkiana precedente, era proprio necessaria? Non ha subito un po' troppe rivoluzioni, nel giro di poco tempo?
Anche qui, i nuovi poteri sono stati solo accennati. Neppure tanto approfonditi. Che subito sono stati messi da parte per il "nuovo costume", che gli dona altre abilità.
Insomma, c'è qualcosa che non mi piace. Sembra che ci sia una sorta di "corsa" per dargli sempre più poteri. E la cosa, ad essere sincero, non mi va a genio. Soprattutto se non viene poi gestita e supportata a dovere.
Ho adorato, invece, il primo ciclo di storie di J. M. Straczynski . Che ha preso un personaggio con decenni di continuity, ed è riuscito a darne una prospettiva del tutto nuova e coerente con il passato. Anche perché non ha dato "certezze", il più delle volte. Ha semplicemente messo il dubbio che possa non essere così come si è sempre pensato. Quantomeno, non solo.
Ed io adoro questo tipo di cose. :)

"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni e poi la vita risponde."
(A. Baricco)
Uhm.
Sulla rapidità delle trasformazioni, sono assolutamente d'accordo.
Ma non penso siano sempre più nuovi superpoteri che si sommano, bensì diverse fasi di una trasformazione di Spidey, in un essere sempre più vicino a un ragno.
E' una trasformazione che dovrebbe essere graduale, magari tra qualche anno si trasformerà proprio come Lizard (o magari vaneggio) e questi sono solo scalini di questa trasformazione.
Poi, concordo sul fatto che ogni passaggio potrebbe essere analizzato e sviscerato a fondo, sfruttando tutte le nuove possibilità che ci sarebbero come conseguenza dell'ultima evoluzione...
Se invece parliamo di trasformazioni generale, ne avvengono sì davvero tante in contemporanea:
- la trasformazione "animalesca", di cui ho parlato finora
- Spider-Man trasferito nella residenza dei Vendicatori, come membro del gruppo
- il grande cambiamento che coinvolgerà Spidey in Civil War, se già lo conosci.
Sulla rapidità delle trasformazioni, sono assolutamente d'accordo.
Ma non penso siano sempre più nuovi superpoteri che si sommano, bensì diverse fasi di una trasformazione di Spidey, in un essere sempre più vicino a un ragno.
E' una trasformazione che dovrebbe essere graduale, magari tra qualche anno si trasformerà proprio come Lizard (o magari vaneggio) e questi sono solo scalini di questa trasformazione.
Poi, concordo sul fatto che ogni passaggio potrebbe essere analizzato e sviscerato a fondo, sfruttando tutte le nuove possibilità che ci sarebbero come conseguenza dell'ultima evoluzione...
Se invece parliamo di trasformazioni generale, ne avvengono sì davvero tante in contemporanea:
- la trasformazione "animalesca", di cui ho parlato finora
- Spider-Man trasferito nella residenza dei Vendicatori, come membro del gruppo
- il grande cambiamento che coinvolgerà Spidey in Civil War, se già lo conosci.
Si, ma l'impressione che ho che almeno uno di questi passaggi è ridondante. La trasformazione kafkiana poteva essere tranquillamente evitata. E le ragnatele organiche fatte avere a Peter durante la saga The Other: tanto, per quanto siano effettivamente servite (o approfondite) fin'ora...DeborohWalker ha scritto:Uhm.
Sulla rapidità delle trasformazioni, sono assolutamente d'accordo.
Ma non penso siano sempre più nuovi superpoteri che si sommano, bensì diverse fasi di una trasformazione di Spidey, in un essere sempre più vicino a un ragno.
Ma già si è trasformato in Ragno, più e più volte nel corso della sua vita (ad esempio, nella Terra Selvaggia). Inoltre le due trasformazioni fisiche recenti che ho citato, si sovrappongono in molti punti più che essere incrementali.DeborohWalker ha scritto:E' una trasformazione che dovrebbe essere graduale, magari tra qualche anno si trasformerà proprio come Lizard
Ma anche la precedente poteva essere sfruttata, a partire dalle ragnatele organiche in cui mi sono anche fin troppo dilungato. :)DeborohWalker ha scritto:Poi, concordo sul fatto che ogni passaggio potrebbe essere analizzato e sviscerato a fondo, sfruttando tutte le nuove possibilità che ci sarebbero come conseguenza dell'ultima evoluzione...
Questo si, ma è già più accettabile: ovvero, troppe transformazioni tutte assieme appesantiscono secondo me il personaggio, e rischiano di apparire più una manovra commerciale che altro; però se almeno viene variata la tipologia, il peso si distribuisce.DeborohWalker ha scritto:Se invece parliamo di trasformazioni generale, ne avvengono sì davvero tante in contemporanea
Un conto è avere nello stesso arco temporale qualcosa come un cambiamento fisico, uno che coinvolge la vita dell'Uomo Ragno e uno che coinvolge la vita di Peter Parker; un altro sarebbe avere, chessò, tre cambiamenti fisici.
Questo è stato un GRAN bel cambiamento, sopratutto è stato ben gestito dagli autori. Non ho mai amato particolarmente gli Avengers, ma i New Avengers li adoro.DeborohWalker ha scritto:- Spider-Man trasferito nella residenza dei Vendicatori,
Purtroppo si. E' quello di cui ti parlavo nell'altro thread:DeborohWalker ha scritto:- il grande cambiamento che coinvolgerà Spidey in Civil War, se già lo conosci.
http://www.elikrotupos.com/sollazzo/vie ... t=797#8131
Comunque molti dei "nuovi poteri" di Peter mi sembrano ridicoli, tu che ne pensi?
L'idea di base non era male, mi riferisco al colloquio che ha avuto con la sua parte ragnesca in The Other, ma poi mi sembra che abbiano pescato dal mucchio due o tre cose da dargli in più, e via.

"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni e poi la vita risponde."
(A. Baricco)
Concordo con te sulla grandezza del dialogo con la contro parte ragnesca in The Other, ma anche diversi passaggi del finale della sagadi Straczinsky sono decisamente belli.
E per quanto riguarda le ragnatele organiche credo che quello sia un cambiamento fatto solo per non parlare più dei "lanciaragnatele" e per ovviare a certi problemi di sceneggiatura per i quali Spidey riusciva a combattere battaglie di settimane lontano da casa senza cambiarli...
Cioè, poteva essere divertente all'inizio, quando Peter non aveva i soldi o il tempo per produrre nuove ragnatele, ma ormai ha finit il liceo, è cresciuto, e questi passaggi possono decisamente sparire.
E per quanto riguarda le ragnatele organiche credo che quello sia un cambiamento fatto solo per non parlare più dei "lanciaragnatele" e per ovviare a certi problemi di sceneggiatura per i quali Spidey riusciva a combattere battaglie di settimane lontano da casa senza cambiarli...
Cioè, poteva essere divertente all'inizio, quando Peter non aveva i soldi o il tempo per produrre nuove ragnatele, ma ormai ha finit il liceo, è cresciuto, e questi passaggi possono decisamente sparire.
Per carità, "Stracchino" non si tocca. Non c'è paragone con il suo primo ciclo di storie.DeborohWalker ha scritto:Concordo con te sulla grandezza del dialogo con la contro parte ragnesca in The Other, ma anche diversi passaggi del finale della sagadi Straczinsky sono decisamente belli.
A proposito di suoi dialoghi, tu hai a portata di mano l'albo che "chiude" la saga totemica, in cui Peter esce dal tempio di Anansi e chiede all'amico di Ezekiel "Ma allora i miei poteri derivano dalla scienza o dalla magia?" e lui fa una metafora sul perché il sole sorge ogni mattina? Sto cercando l'esatto scambio di battute da un po', ma non lo trovo, e quell'albo ce l'ho a casa a Firenze, non a Milano.
Sinceramente non credo sia così. Premesso che, come ho già scritto, i lancia ragnatele sono un elemento in più che possono essere usati con maestria all'interno di una storia, da uno scrittore capace, e non viceversa; credo che la loro introduzione sia dovuta unicamente a questione di "marketing": per far avvicinare di più l'Uomo Ragno dei comics a quello cinematografico.DeborohWalker ha scritto:E per quanto riguarda le ragnatele organiche credo che quello sia un cambiamento fatto solo per non parlare più dei "lanciaragnatele" e per ovviare a certi problemi di sceneggiatura per i quali Spidey riusciva a combattere battaglie di settimane lontano da casa senza cambiarli...

"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni e poi la vita risponde."
(A. Baricco)
Ohibò, un volume che merita di essere acquistato anche da chi non segue la serie regolarmente. Due storie estremamente belle, e una storia caruccia.

UOMO RAGNO #459
La guerra a casa - parte 2
Nella prima parte de La guerra a casa ci venivano mostrati i ragionamenti che avevano portato Peter Parker ad annunciare pubblicamente la sua identità segreta, in particolare in un emozionante dialogo a tre tra Peter, MJ e Zia May.
E così Spider-Man si è tolto la maschera davanti a tutti, e l'evento è stato celebrato su Civil War #2.
Ma le conseguenze di questo evento shockante non tardano ad arrivare, e di quelle che saranno gli effetti della rivelazione, ci viene mostrata una carrellata decisamente avvincente, lasciando intuire in poche pagine, cosa sarà d'ora in poi la vita di Peter Parker. E non sembra che sarà più semplice, anzi.
J.J.Jameson è a dir poco furibondo, capendo di essere stato preso in giro per anni; pronto ad attaccare più aspramente di prima l'Uomo Ragno, e facendo causa a Peter Parker.
L'opinione pubblica sembra essere ancor più arrabbiato di prima con l'Uomo Ragno, ora che conosce chi si celava dietro la maschera e ha un capro espiatorio con la quale prendersela.
Tutti i nemici di Spidey, fremono all'idea di cosa possono combinare ora che conoscono la sua identità segreta.
E come un fulmine a ciel sereno, Tony Stark annuncia che tutti i supereroi "regolari" si metteranno alla caccia dei "disertori", pronti ad arrestarli con qualunque mezzo necessario.
E' vera e propria guerra, con gli uni che si oppongono agli altri.
Non c'è possibilità di schierarsi e stare a guardare, si combatte.
E la guerra comincia ad entrare nel vivo, con supereroi che dovranno combattere compagni al fianco dei quali hanno combattuto per anni.
Una storia intensa er avvenimenti come poche altre (molto più degli albi della serie regolare di CW), con riflessioni profondi, e momenti di puro divertissement, veramente spassosi.
Il blog
Per l'ultima storia della serie disegnata da Mike Wieringo, Peter David scrive una sceneggiatura veramente degna di nota: uno spunto originale (anche se osservare la vita dell'Uomo Ragno dal punto di vista della gente comune è già stato fatto un sacco di volte) che si conclude con una scena abbastanza impressionante.
Una compagna di scuola di Peter Parker ai tempi del liceo tiene un blog (sì, con l'operazione di rimodernizzazione del passato di Spidey, già avevano i PC). Un giorno viene coinvolta in un combattimento tra Spider-Man e l'Avvoltoio, convincendosi che il Tessiragnatele abbia approfittato della confusione per sbirciarle sotto la gonna, e si sfogherà sul blog. E i post accompagneranno il passare del tempo, con didascalie che descriveranno le impressioni della ragazza, sotto forma di didascalie; si arriverà fino ai gironi nostri, quando si insinuerà nella sua testa addirittura il sospetto che Spider-Man sia innamorato di lei... Beh, la paranoia della ragazza arriverà ai livelli di denunciarlo per molestie...
Ma il racconto si conclude in uno scenario decisamente inusuale: Spider-Man è morto, lei è ormai invecchiata, e rimpiange ancora i momenti in cui le attenzioni (pur se immaginarie) dell'Arrampicamuri) erano rivolte verso di lei.
Artigli - parte 3
Nei primi due episodi della storia, Wolverine e la Gatta Nera si erano infiltrati all'interno di una base su un'isola segreta, per sventare il piano dei cattivoni di turno.
La storia non è nulla di che, dato che questi episodi si basano quasi unicamente sul rapporto tra i due personaggi che ammiccamenti e battutine riescono a divertire il lettore, lasciando in secondo piano l'assenza di una vicenda.
Certo, se fossero tutte così le storie non varrebbe la pena acquistare l'albo, ma i veri capolavori sono le altre due storie, questo è un riempitivo comunque dignitoso.

UOMO RAGNO #459
La guerra a casa - parte 2
Nella prima parte de La guerra a casa ci venivano mostrati i ragionamenti che avevano portato Peter Parker ad annunciare pubblicamente la sua identità segreta, in particolare in un emozionante dialogo a tre tra Peter, MJ e Zia May.
E così Spider-Man si è tolto la maschera davanti a tutti, e l'evento è stato celebrato su Civil War #2.
Ma le conseguenze di questo evento shockante non tardano ad arrivare, e di quelle che saranno gli effetti della rivelazione, ci viene mostrata una carrellata decisamente avvincente, lasciando intuire in poche pagine, cosa sarà d'ora in poi la vita di Peter Parker. E non sembra che sarà più semplice, anzi.
J.J.Jameson è a dir poco furibondo, capendo di essere stato preso in giro per anni; pronto ad attaccare più aspramente di prima l'Uomo Ragno, e facendo causa a Peter Parker.
L'opinione pubblica sembra essere ancor più arrabbiato di prima con l'Uomo Ragno, ora che conosce chi si celava dietro la maschera e ha un capro espiatorio con la quale prendersela.
Tutti i nemici di Spidey, fremono all'idea di cosa possono combinare ora che conoscono la sua identità segreta.
E come un fulmine a ciel sereno, Tony Stark annuncia che tutti i supereroi "regolari" si metteranno alla caccia dei "disertori", pronti ad arrestarli con qualunque mezzo necessario.
E' vera e propria guerra, con gli uni che si oppongono agli altri.
Non c'è possibilità di schierarsi e stare a guardare, si combatte.
E la guerra comincia ad entrare nel vivo, con supereroi che dovranno combattere compagni al fianco dei quali hanno combattuto per anni.
Una storia intensa er avvenimenti come poche altre (molto più degli albi della serie regolare di CW), con riflessioni profondi, e momenti di puro divertissement, veramente spassosi.
Il blog
Per l'ultima storia della serie disegnata da Mike Wieringo, Peter David scrive una sceneggiatura veramente degna di nota: uno spunto originale (anche se osservare la vita dell'Uomo Ragno dal punto di vista della gente comune è già stato fatto un sacco di volte) che si conclude con una scena abbastanza impressionante.
Una compagna di scuola di Peter Parker ai tempi del liceo tiene un blog (sì, con l'operazione di rimodernizzazione del passato di Spidey, già avevano i PC). Un giorno viene coinvolta in un combattimento tra Spider-Man e l'Avvoltoio, convincendosi che il Tessiragnatele abbia approfittato della confusione per sbirciarle sotto la gonna, e si sfogherà sul blog. E i post accompagneranno il passare del tempo, con didascalie che descriveranno le impressioni della ragazza, sotto forma di didascalie; si arriverà fino ai gironi nostri, quando si insinuerà nella sua testa addirittura il sospetto che Spider-Man sia innamorato di lei... Beh, la paranoia della ragazza arriverà ai livelli di denunciarlo per molestie...
Ma il racconto si conclude in uno scenario decisamente inusuale: Spider-Man è morto, lei è ormai invecchiata, e rimpiange ancora i momenti in cui le attenzioni (pur se immaginarie) dell'Arrampicamuri) erano rivolte verso di lei.
Artigli - parte 3
Nei primi due episodi della storia, Wolverine e la Gatta Nera si erano infiltrati all'interno di una base su un'isola segreta, per sventare il piano dei cattivoni di turno.
La storia non è nulla di che, dato che questi episodi si basano quasi unicamente sul rapporto tra i due personaggi che ammiccamenti e battutine riescono a divertire il lettore, lasciando in secondo piano l'assenza di una vicenda.
Certo, se fossero tutte così le storie non varrebbe la pena acquistare l'albo, ma i veri capolavori sono le altre due storie, questo è un riempitivo comunque dignitoso.

Inizia domani una collana di volumi che usciranno assieme alla Gazzetta dello Sport e il Giornale, dedicati all'Uomo Ragno, ovviamente sfruttando l'uscita del terzo capitolo della saga cinematografica.
E hanno fatto le cose in grande le pubblicità girano un po' dappertutto, e se siete già andati a vedere Spider-Man 3 ve la sarete beccati pure prima del film. Ma soprattutto, la qualità media dei volumi e delle storie contenute, è incredibilmente alta.
Personalmente penso che li prenderò tutti, tranne quelle storie che ho già e forse altri 2-3 volumi. Attentato al mio portafoglio, ma ne vale la pena, potrebbe essere una collana addirittura superiore a Dark Side.
I volumi costeranno 8.99 euro (il primo non è in omaggio), avranno le stesse dimensioni e formato della Collana Serie ORO di Repubblica.
Chi ha già potuto vedere il primo volume in anteprima al Comicon assicura che la confezione sia stupenda, ottima grafica interna, copertina stupenda e redazionali più brevi del solito, ma comunque esaurienti.
Eccovi la lista dei titoli:
1. L'ARRIVO DI VENOM (4 maggio)
Un assoluto essential reading di Venom. Le storie fondamentali e le più importanti. Se vi interessa questo personaggio e il suo rapporto con Spider-Man, difficilmente troverete qualcosa di meglio.
Sono quattro storie:
- l'arrivo sulla Terra del costume nero (un episodio)
- il primo scontro contro Spidey (tre episodi)
- il secondo scontro con Spidey (tre episodi)
- il terzo scontro con Spidey (tre episodi)
Ad opera di Todd Mc Farlane, mica uno qualunque.
2. LA SFIDA DI GOBLIN (11 maggio)
Le storie di Stan lee e John Romita Sr. nelle quali Goblin scopre l'identità di Spider-Man. E probabilmente saranno riusciti ad infilarci pure la morte di Gwen, un evento simile non può mancare in una collana come questa.
Comunque un altro ciclo assolutamente fondamentale.
In omaggio, la ristampa anastasica del primo fumetto di Spider-Man.
3. FERMATE L'UOMO SABBIA (18 maggio)
Ah, boh. Probabilmente le prime storie dell'Uomo Sabbia, di Lee e Dikto, e qualche altra saga.
In omaggio, un poster.
4. IL BACIO DEL RAGNO (25 maggio)
Dovrebbe essere un volume basato sul legame tra Peter e Mary-Jane, dato che è anche uno dei temi portanti del film, ma di più non si sa.
In omaggio, un poster.
5. L'ULTIMA CACCIA DI KRAVEN (1°giugno)
Questa è una delle saghe più celebri. Non aggiungo altro, la commentai già tempo addietro, pag.2 di questo stesso topic.
6. X-MEN! (8 giugno)
7. I FANTASTICI QUATTRO (15 giugno)
Ah, boh. Qua saranno team-up, volumi fatti per attirare gente con i nomi degli altri personaggi in copertina. Vedremo cosa ci metteranno dentro, ci sono storie buone o anche ciofeche che potrebbero finire qui dentro.
8. NOTTI DI PAURA (22 giugno)
Booooooooh!
9. LA SAGA DEL CLONE (29 giugno)
Non spaventatevi XD
La prima saga del clone, durato qualche episodio, non la mega-saga durata anni e che ha fatto infuriare i fan di mezzo mondo.
10. TORNANDO A CASA (6 luglio)
Il volume omonimo pubblicando anche nei 100% Marvel Best, con il primo ciclo di storie di Straczinsky. Io lo comprai all'epoca, ne vale la pena.
11. SPIDER-MAN CONTRO LIZARD (13 luglio)
12. SPIDER-MAN CONTRO OCTOPUS (20 luglio)
Chissà. Anche qui le origini e qualche buona saga, si spera.
13. SPIDER-MAN BLUE (27 luglio)
Una saga del 2000 sceneggiata da Jeph Loep e disegnata da Tim Sale (per chi li conosce, lo stile è lo stesso di Devil:Giallo o Hulk:Grigio) che ripercorre in modo decisamente affascinante gli eventi di quando Peter era al liceo ed era combattuto tra Gwen e MJ, disegnato
Se dovessi consigliarvi di prendere un solo volume tra tutti, alla luce di ciò che si conosce ad oggi, probabilmente sarebbe questo.
14. MARVEL TEAM-UP (3 agosto)
Anche qui, stesso discorso fatto per X-Men e Fantastici 4.
15. SINISTRI SEI (10 agosto)
Beh, potrebbe essere la prima apparizione dei Sinistri Sei, il primo Annual di Spider-Man, uno speciale decisamente interessante. E forse anche qualche altre storia.
16. VENDICATORI (17 agosto)
Stesso discorso di X-Men, Fantastici 4, e Marvel Team-Up.
17. I PIU' GRANDI NEMICI DI SPIDER-MAN (24 agosto)
Boh?
18. SPIDER-MAN / BLACK CAT (31 agosto)
Una saga attuale, sceneggiata dal regista Kevin Smith, con disegni e colorazione meravigliosi. Una saga di cui in America hanno atteso per anni la conclusione, visti i tempi di Smith, ma alla fine è stata una soddisfazione. In Italia la rivista L'Uomo Ragno" ha recato in copertina la scritta "consigliato ad un pubblico maturo" durante la serializzazione di questa saga, perchè in effetti vengono toccati temi decisamente scottanti (ma non voglio anticiparvi nulla di più); questo non significa che la saga sia opprimente e cupa, tutt'altro, visto che assieme a temi decisamente profondi e maturi, gli episodi sono permeati da umorismo e battute a go-go.
19. LE MIGLIORI STORIE SINGOLE (7 settembre)
20. LE STORIE CONTROVERSE (14 settembre)
Su questi due volumi non si sa niente, ma ritengo grandi aspettative, dato che le perle in tutti questi anni sono state molte. E anche negli ultimi anni, ci sono un sacco di storie-capolavoro, ch però non ho perchè il resto dell'albo era mediocre, magari le infilano qui.
Da quel poco che hanno rivelato dalla Panini, pur non dicendo i titoli delle storie, pare che questi due volumi saranno davvero da avere.
POTREBBERO esserci "Il bambino dentro" e "Il bambino che collezionava Uomo Ragno" due veri e propri capolavori.
Ah, non c'entra null con la collana, ma da oggi su Il Giornalino compariranno delle storie dell'Uomo Ragno. Sono storie dedicate ad un pubblico più giovane, realizzate da un cast tutto italiano nelle quali Peter Parker è ancora un liceale come nelle storie degli anni'60, ma in un contesto moderno. I disegni e le colorazioni sono impressionanti, non hanno nulla da invidiare alle controparti americane per i comics per un target più cresciuto, anzi.
36 storie di 8 pagine (tranne la prima e la seconda che avranno 4-5 pagine in più) e vedranno Spider-Man confrontarsi con tutti i suoi nemici più famosi.
Il contratto tra la MARVEL e il Giornalino è triennale, quindi chissà che non ci scappi qualcos'altro di simile in futuro.

Nuova iniziativa riguardante Spider-Man: da questa settimana Il Giornalino pubblicherà delle avventure inedite, tutte italiane e realizzate sotto la supervisione della Marvel. Ne ha dato notizia Comicus in un articolo di qualche giorno fa, mentre di seguito il comunicato stampa presente sul sito ufficiale della rivista:
Dal 3 maggio con Il Giornalino
Le avventure di SPIDER-MAN continuano su il Giornalino!
36 storie originali realizzate
in Italia e garantite Marvel
al 100%
A partire da giovedì 3 maggio Il Giornalino, settimanale per ragazzi edito da Periodici San Paolo, pubblicherà trentasei storie inedite di Spider-Man, il super-eroe della Marvel ideato dalla fantasia di Stan Lee e Steve Ditko nel 1962.
Le prime tre storie, rispettivamente di 11, 12 e 8 pagine, appariranno il 3, 10 e 17 maggio. Le successive, tutte da otto pagine, il 31 maggio e il 7 giugno, per poi avere cadenza mensile. Anche se inserite nel contesto sociale della New York dei giorni nostri, le nuove avventure dell’Uomo Ragno sono impostate in base alla continuity narrativa dello Spider-Man nella sua versione più pura: quella dei fumetti originali degli anni Settanta che tanto hanno appassionato i lettori di tutto il mondo. Un particolarità che fa dello Spider-Man de Il Giornalino un fumetto unico nel panorama mondiale della Marvel. Le storie, infatti, tutte originali, sono state ideate e scritte da Stefano Vietti e disegnate da Marco Checchetto e Giancarlo Olivares, autori anche dei colori e del lettering. I tre autori, già impegnati sul Giornalino per la realizzazione di progetti come le Teenage Mutant Ninja Turtles (Mirage Studio), Gray Logan e N.E.X.T. 02, hanno realizzato numerosi studi dei personaggi, proposto idee e soggetti, disegni e prove di colore affinché il loro lavoro fosse approvato dalla Marvel.
La fase di studio del personaggio di Spider-Man è durata tre mesi ed è stata supportata dalla supervisione della Panini Comics (licenziatario esclusivo dei diritti Marvel per l’Europa e il Sud America) nelle figure di Marco M. Lupoi (Publishing and Licensing Director) Andrea Rivi e Francesco Meo (Publishing Managers). Tutte le storie e tutti i disegni sono stati approvati dallo staff editoriale americano di Marvel Comics, che ha dato infine il sigillo dell’ufficialità a tutta l’operazione. Queste avventure sono quindi prodotti garantiti Marvel al 100%.
Una ulteriore particolarità del progetto sta nel fatto che i tre autori hanno ottenuto la possibilità di utilizzare a loro discrezione, all’interno delle storie, tutti i super-eroi e i super-criminali Marvel, purché abbiano una logica attinenza narrativa con il mondo di Spider-Man. Vedremo quindi, accanto a Spidey, personaggi come i Fantastici Quattro, Devil, Iron Man e Wolverine, tanto per citarne alcuni, affrontare super-criminali come l’Uomo Sabbia, Electro, il Fenomeno, lo Scorpione, il dottor Octopus e Goblin.
"Abbiamo voluto offrire ai nostri giovani lettori un fumetto di grande qualità in tutti i suoi aspetti" afferma don Antonio Tarzia, direttore de Il Giornalino, "avvalendoci dei migliori talenti del panorama italiano. Inoltre la possibilità di progettare tante nuove storie ci ha permesso di sottolineare l’altruismo, il coraggio e tutti i valori positivi di un personaggio, l’Uomo Ragno, che è uno dei super-eroi più noti ed amati al mondo, se non il più famoso di tutti".
Ma il progetto Spider-Man non finisce qui: con i numeri de Il Giornalino in edicola il 3 e il 10 maggio ci sarà in allegato la card da gioco Edibas Lamincards di Spider-Man, per sfidare gli amici all’ultimo potere, mentre il numero del 26 aprile ha in allegato il poster del film "SPIDER-MAN 3" e lancerà il concorso "Disegna il tuo Spider-Man e vinci!". In palio, tra l’altro, il videogioco Activision del film Spider-Man 3 per PS2. Da giugno, poi, il fumetto sarà intervallato da due pagine di giochi di Spider-Man: quiz, rebus, labirinti, ecc.
L’intera iniziativa è supportata nel periodo di lancio da una campagna pubblicitaria firmata da Hi! Comunicazione su il quotidiano Avvenire e sulle testate del gruppo San Paolo (tra cui Famiglia Cristiana e Club3). Uno spot andrà in onda sui canali tematici per ragazzi RaiSat Smash, Cartoon Network, Boomerang, e sulle tv locali San Paolo: Telenova e Telesubalpina.
Accidenti, non mi aspettavo una qualità del genere. Credo che dopo decenni comprerò una copia de "Il Giornalino", sono curiosissimo.
Magari mi faranno riconsiderare il mio giudizio sul fumetto supereroistico italiano...
Magari mi faranno riconsiderare il mio giudizio sul fumetto supereroistico italiano...

"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni e poi la vita risponde."
(A. Baricco)
No, no, no, non sprecate soldi!
Poi stasera commento meglio, ora sono di fretta, ma la storia del Giornalino è una ciofeca, grafica a parte.
Invece la collana della Gazzetta è una perla, sono tentato di prendere anche le storie che già ho per averle in questa edizione
Poi stasera commento meglio, ora sono di fretta, ma la storia del Giornalino è una ciofeca, grafica a parte.
Invece la collana della Gazzetta è una perla, sono tentato di prendere anche le storie che già ho per averle in questa edizione
Collana Spider-Man
1. L'arrivo di Venom
Mamma mia. L'edizione è fantastica.
La copertina è plastificata, con un disegno in rilievo (uno Spider-Man a colori) e uno sfondo (dei palazzi) anch'esso in rilievo, ma non sagomato, ovvero si intravede e si percepisce al tatto.
Insomma, un figata, una copertina da accarezzare, ed è una goduria.
Le dimensioni sono quelle dei Classici di Repubblica, mentre la grafica interna degli editoriali è la stessa della collana Dark Side. Peccato per la banalità degli editoriali, che in questo primo volume in 7 pagine ripetono per la 59esima volta le origini e le tappe fondamentali della carriera di Spidey. E nelle altre 2 pagine introduttive, il responsabile della collana e M.M.Lupoi ci raccontano quanto sia eccezionale Spider-Man e indispensabile per le nostre vite e per il destino del mondo.
Vabbè, confido sia solo un handicap da dover sopportare alla prima uscita, spero che dalla prossima uscita avremo editoriali incentrati unicamente sul tema del volume.
Ma veniamo alle 4 storie di questo volume.
RITORNO A CASA
Spider-Man è stato in vacanza su un altro pianeta per combattere le Guerre Segrete, ovvero un colossale cross-over in cui praticamente tutti i principali personaggi MARVEL se le sono suonate di santa ragione. Qui un simbionte si è attaccato al suo costume che ora diverrà nero, così da rendere il Tessiragnatele più forte e dotato di nuovi poteri.
Di ritorno sulla Terra si ambienta e torna in contatto con le persone e le situazioni della sua vita normale, e nel frattempo scopriamo anche (dato che il lettore medio dell'albo non ha letto le guerre segrete) quali sono le peculiarità del costume nero.
L'unica storia del volume a non essere sceneggiata da David Micheline, ha lo stile e i ritmi delle storie anni '70, un approccio narrativo che cambierà drasticamente nel corso degli anni successivi.
I disegni sono nella media per questo periodo, ma questa è una puntata messa per presentarci il contesto, e lo fa ottimamente, le vere perle arrivano dopo.
VENOM
Questa storia in tre puntate(Amazing Spider-Man #298-299-300), sancisce l'arrivo del villain più amato degli anni '90, il co-protagonista di questo volume, il simbionte alieno, l'Omino nero, insomma: Venom.
In realtà le storie sono due, dato che del #298 sono presenti solo 3 pagine, le ultime del numero.
Questo provoca un leggero controsenso nell'impaginazione, dato che con questa scelta, pag.37 esordisce con:
"Così tutto ebbe inizio... Epilogo: ..."
Una piccla imperfezione, vabbè.
Comunque dalla presentazione di Eddie Brock, veniamo catapultati nei disegni meravigliosi di Todd McFarlane. E quindi ecco tavole ricche di elementi, personaggi e sfondi ricche di tratteggi, posizioni dinamiche come raramente si è visto, e la celeberrima ragnatela-spaghetto. E così eccoci raccontate le motivazioni per cui eddie Brock odia Peter Parker, il primo scontro tra Spidey e Venom, i cambiamenti nella vita di Peter e Mary-Jane, sposini novelli...
Una gran bella storia, realizzata 4 anni dopo Ritorno a casa, e la differenza di atmosfera e di stile di cui parlavo sopra, si sente
UNA QUESTIONE DI VITA... O DI DEBITI!
SPACCIATO!
LA SABBIA E LA FURIA!
Il secondo scontro tra Spidey e Venom è inquietante quanto il primo, con il simbionte che sfrutterà la sua conoscenza dell'identità segreta di peter per minacciarlo attraverso zia May. Ed è affascinante vedere quello che si poteva trovare nei fumetti di fine anni '80, ovvero un bel po' di sostanziose sottotrame.
Qui vediamo Felicia Hardy (La Gatta Nera) che scopre del matrimonio di Peter, ulteriori sviluppi e approfondimenti nella relazione tra Peter e MJ, e tutta la storia di Nathan Lubensky, un anziano amico di Zia May che dovrà risolvere una delicata questione con dei loschi figuri. Oggi difficilmente si possono vedere così tanti elementi incastrati assieme, attualmente la saga principale si concentra su una sola vicenda, e gli altri personaggi (vedi le storie attuali con MJ, zia May, i Vendicatori) sono per lo più cameo, non hanno una loro vita che procede autonomamente.
Ai disegni, il sempre eccelso McFarlane.
A SPASSO CON VENOM!
LA MORTE ALLE CALCAGNA!
McFarlane se ne va, pronto a fondare la Image e creare il suo personaggio di punta Spawn, e Spider-Man cade in mano ad Erik Larsen, che cerca di scimmiottare lo stile del suo predecessore, con risultati ovviamente non all'altezza.
Questo è il terzo scontro tra l'uomo in calzamaglia blu e rossa, e il simbionte dalla tutina nera, e sicuramente anche il meno appassionante dell'albo. Rimane comunque una buona storia, che in un certo senso chiude il primo ciclo di Venom, e quindi è assolutamente sensato all'interno dell'albo.
La settimana prossima La sfida di Goblin, che se contiene le due saghe ipotizzate dal sottoscritto, è un volume imperdibile dal punto di vista storico, per qualunque appassionato di fumetti.
Breve commento anche sulla storia di Spidey apparsa sul Giornalino: i disegni sono belli (leggermente inferiori alle anteprime viste online, su carta hanno una reso meno affascinante) ma la storia è decisamente inesistente Ed è il formato storia breve che non permette di sviluppare una trama, così come il target ridotto non permette di sperimentare più di tanto, ma gli autori si limitano a dare ai bambini una mini presentazione del personaggio, uno scontro di 2 pagine con Dr.Octopus che si conclude col classico "Torneròòò".
Insomma, l'operazione mi ha ricordato quanto fu fatto con Pirati dei Caraibi Magazine, la storia non è all'latezza dei disegni, e sinceramente sconsiglio a chiuqneu abbia più di 13 anni a spendere dei soldi per questo.
Ah, però ho scoperto che sul Giornalino è ancora serializzato "Leo & Eliseo", c'era pure quando ero fanciullo iooo!!!
1. L'arrivo di Venom
Mamma mia. L'edizione è fantastica.
La copertina è plastificata, con un disegno in rilievo (uno Spider-Man a colori) e uno sfondo (dei palazzi) anch'esso in rilievo, ma non sagomato, ovvero si intravede e si percepisce al tatto.
Insomma, un figata, una copertina da accarezzare, ed è una goduria.
Le dimensioni sono quelle dei Classici di Repubblica, mentre la grafica interna degli editoriali è la stessa della collana Dark Side. Peccato per la banalità degli editoriali, che in questo primo volume in 7 pagine ripetono per la 59esima volta le origini e le tappe fondamentali della carriera di Spidey. E nelle altre 2 pagine introduttive, il responsabile della collana e M.M.Lupoi ci raccontano quanto sia eccezionale Spider-Man e indispensabile per le nostre vite e per il destino del mondo.
Vabbè, confido sia solo un handicap da dover sopportare alla prima uscita, spero che dalla prossima uscita avremo editoriali incentrati unicamente sul tema del volume.
Ma veniamo alle 4 storie di questo volume.
RITORNO A CASA
Spider-Man è stato in vacanza su un altro pianeta per combattere le Guerre Segrete, ovvero un colossale cross-over in cui praticamente tutti i principali personaggi MARVEL se le sono suonate di santa ragione. Qui un simbionte si è attaccato al suo costume che ora diverrà nero, così da rendere il Tessiragnatele più forte e dotato di nuovi poteri.
Di ritorno sulla Terra si ambienta e torna in contatto con le persone e le situazioni della sua vita normale, e nel frattempo scopriamo anche (dato che il lettore medio dell'albo non ha letto le guerre segrete) quali sono le peculiarità del costume nero.
L'unica storia del volume a non essere sceneggiata da David Micheline, ha lo stile e i ritmi delle storie anni '70, un approccio narrativo che cambierà drasticamente nel corso degli anni successivi.
I disegni sono nella media per questo periodo, ma questa è una puntata messa per presentarci il contesto, e lo fa ottimamente, le vere perle arrivano dopo.
VENOM
Questa storia in tre puntate(Amazing Spider-Man #298-299-300), sancisce l'arrivo del villain più amato degli anni '90, il co-protagonista di questo volume, il simbionte alieno, l'Omino nero, insomma: Venom.
In realtà le storie sono due, dato che del #298 sono presenti solo 3 pagine, le ultime del numero.
Questo provoca un leggero controsenso nell'impaginazione, dato che con questa scelta, pag.37 esordisce con:
"Così tutto ebbe inizio... Epilogo: ..."
Una piccla imperfezione, vabbè.
Comunque dalla presentazione di Eddie Brock, veniamo catapultati nei disegni meravigliosi di Todd McFarlane. E quindi ecco tavole ricche di elementi, personaggi e sfondi ricche di tratteggi, posizioni dinamiche come raramente si è visto, e la celeberrima ragnatela-spaghetto. E così eccoci raccontate le motivazioni per cui eddie Brock odia Peter Parker, il primo scontro tra Spidey e Venom, i cambiamenti nella vita di Peter e Mary-Jane, sposini novelli...
Una gran bella storia, realizzata 4 anni dopo Ritorno a casa, e la differenza di atmosfera e di stile di cui parlavo sopra, si sente
UNA QUESTIONE DI VITA... O DI DEBITI!
SPACCIATO!
LA SABBIA E LA FURIA!
Il secondo scontro tra Spidey e Venom è inquietante quanto il primo, con il simbionte che sfrutterà la sua conoscenza dell'identità segreta di peter per minacciarlo attraverso zia May. Ed è affascinante vedere quello che si poteva trovare nei fumetti di fine anni '80, ovvero un bel po' di sostanziose sottotrame.
Qui vediamo Felicia Hardy (La Gatta Nera) che scopre del matrimonio di Peter, ulteriori sviluppi e approfondimenti nella relazione tra Peter e MJ, e tutta la storia di Nathan Lubensky, un anziano amico di Zia May che dovrà risolvere una delicata questione con dei loschi figuri. Oggi difficilmente si possono vedere così tanti elementi incastrati assieme, attualmente la saga principale si concentra su una sola vicenda, e gli altri personaggi (vedi le storie attuali con MJ, zia May, i Vendicatori) sono per lo più cameo, non hanno una loro vita che procede autonomamente.
Ai disegni, il sempre eccelso McFarlane.
A SPASSO CON VENOM!
LA MORTE ALLE CALCAGNA!
McFarlane se ne va, pronto a fondare la Image e creare il suo personaggio di punta Spawn, e Spider-Man cade in mano ad Erik Larsen, che cerca di scimmiottare lo stile del suo predecessore, con risultati ovviamente non all'altezza.
Questo è il terzo scontro tra l'uomo in calzamaglia blu e rossa, e il simbionte dalla tutina nera, e sicuramente anche il meno appassionante dell'albo. Rimane comunque una buona storia, che in un certo senso chiude il primo ciclo di Venom, e quindi è assolutamente sensato all'interno dell'albo.
La settimana prossima La sfida di Goblin, che se contiene le due saghe ipotizzate dal sottoscritto, è un volume imperdibile dal punto di vista storico, per qualunque appassionato di fumetti.
Breve commento anche sulla storia di Spidey apparsa sul Giornalino: i disegni sono belli (leggermente inferiori alle anteprime viste online, su carta hanno una reso meno affascinante) ma la storia è decisamente inesistente Ed è il formato storia breve che non permette di sviluppare una trama, così come il target ridotto non permette di sperimentare più di tanto, ma gli autori si limitano a dare ai bambini una mini presentazione del personaggio, uno scontro di 2 pagine con Dr.Octopus che si conclude col classico "Torneròòò".
Insomma, l'operazione mi ha ricordato quanto fu fatto con Pirati dei Caraibi Magazine, la storia non è all'latezza dei disegni, e sinceramente sconsiglio a chiuqneu abbia più di 13 anni a spendere dei soldi per questo.
Ah, però ho scoperto che sul Giornalino è ancora serializzato "Leo & Eliseo", c'era pure quando ero fanciullo iooo!!!
SPIDER-MAN : L'ARRIVO DI VENOM
Intanto, c'è da dire che io mai mi sarei aspettato nel 2007 un'edizione con le storie originali della serie datate 1988 da "Amazing Spider-Man", invece delle ben meno famose dal punto di vista qualitativo, ma indubbiamente più famose dal punto di vista del marketing e della pubblicità storie della serie "Ultimate Spider-Man" datate 2001. La differenza di livello fra la prima e la seconda serie è - per quello che posso aver letto io - abissale per molti motivi. Fra questi ci possono essere la diversa maniera di scrivere le storie rispettivamente di David Micheline, sceneggiatore di tutte le storie del volume riguardanti Venom, e Brian Michael Bendis, il creatore del corrispettivo Ultimate di Venom, completamente diverso dall'originale e assai meno affascinante a causa del minor numero di spunti che si possono creare, anche se risulta più matura per l'impegno che si da, venendo però a scapito della cronologia dei fatti originariamente proposti. Difatti la genesi di Venom, e del corrispettivo Ultimate, differenziano non tanto nella nascita consecutiva all'unione col povero Eddy Brock, ma tanto nel modo in cui nasce il famoso costume nero di Spider-Man.
Il costume originariamente era una riserva data all'arrampicamuri in sostituzione di quello vecchio durante le "Guerre segrete" dei supereroi in cui era coinvolto direttamente. Dopo la fine di queste guerre - che vedevano protagonisti anche altri famosi supereroi Marvel quali Capitan America, Hulk, I fantastici quattro e altri che non sto quì a elencare... - l'uomo ragno fa ritorno a casa col suo nuovo costume nero, decisamente più tetro e oscuro, che si mostra però come un amico del supereroe, rispondendo immediatamente a qualsiasi comando mentale di Peter, anche se quest'ultimo rimane, nel suo comportamento, in qualche modo "corrotto" a seguito dell'unione con questa nuova sostanza che si scopre essere un essere vivente a sè stante appartenente a una razza di parassiti che si trovano un "ospite" da occupare per poi succhiare lui qualsiasi energia vitale. Il simbionte in questione invece non cercava di prosciugare i suoi ospiti, ma di instaurare un patto che vedeva dalla parte del simbionte il risucchio solo delle energie indispensabili, mentre dalla parte dell'ospite l'uso delle sue straordinarie capacità. L'idea non piacque alla sua comunità e venne esiliato, fino a che non venne in contatto con Parker, che una volta venuto a conocenza di questa realtà, decide di liberarsene.
Molto diversa invece la versione di Bendis, dove i rispettivi padri di Brock e Parker tentano di trovare una cura per il cancro con degli esperimenti, ma questi vengono interrotti a metà dell'opera. Peter verrà poi in contatto con il composto che avrebbe costituito la cura contro la malattia, divenendo quindi l'ospite. E tanti saluti alle guerre segrete.
Ancora più diversa è la versione del film nelle sale in questi giorni, dove il simbionte entra in contatto con Peter in seguito all'arrivo di un meteorite sulla terra.
Comunque il resto dello svolgimento è pressochè uguale in tutti i contesti. Dopo aver deciso di liberarsene il tessiragnatele si reca in una chiesa, il cui suono della campana scaccia l'alieno che entra in contatto per la prima volta - dopo aver laciato Spider-Man - con Eddy Brock, un povero giornalista sbugiardato da Spidey su un'inchiesta su un serial Killer, che per questo motivo odia il super eroe. C'è da dire però un'altra cosa. Il simbionte è una creatura elementare che può provare solo poche emozioni quali l'amore e l'odio. Come quando si trovava con l'eroe per lui nutriva l'amore più incondizionato, ora che si vede respinto prova l'odio più totale, senza le tante mezze misure a cui siamo abituati noi. Dall'unione fra il simbionte, creatura che odia Spider-Man, e Eddy Brock, persona che prova altrettanto per egli, nasce Venom, una creatura in tutto e per tutto uguale a Spidey, se non per il colore del costume, la massa muscolare e il sorriso, mancante nel costume dell'eroe.
Il personaggio di Venom è veramente affascinante, perchè nella sua visione distorta e malata della realtà, si reputa l'unico giustiziere, colui che difende gli innocenti e che manda "al rogo" tutti coloro che ritiene colpevoli di qualsiasi cosa lui pensa sia sbagliata. In fin dei conti io lo definirei un "buono", perchè - dato il suo modo di ragionare - vuole rendersi utile alla società, senza prendere in considerazione la varie sfumature dei processi giudiziari, dove un colpevole prende una punizione diversa a seconda del danno recato. Per lui anche questa è una cosa cattiva. Lui trova differenza solo nel bianco e nel nero guardando una persona. Innocenza o colpevolezza, non ci sono vie di mezzo. Se una persona è innocente merita la vita, altrimenti va incontro a morte certa. Chiunque si metta sulla sua strada - anche se si tratta di un poliziotto - è colpevole perchè lo sta ostacolando nella sua lotta contro l'ingiustizia. Un'altra caratteristica di Venom è la non-comprensione del fatto se sia il simbionte a comandare Eddy o viceversa. Molto probabilmente si tratta di "scambi equi di pensieri". Quando si parla del suo valore di giustizia e di lealtà, probabilmente di parta di Brock, poichè egli stesso si sente una vittima del comportamento di Spiderman. Invece lo scambio netto di amore e odio sono proprio del simbionte, come esposto a pagina 144.
In sostanza siamo di fronte veramente a un volume veramente ottimo, che consiglio a tutti soprattutto per lo stile dello sceneggiatore, che con un abile uso delle didascalie da la sua importanza anche a tutti coloro che fanno una semplice comparsa mostrando cosa ne sarà di loro in seguito agli avvenimenti in cui sono invischiati. In sostanza, questo volume ha l'unico difetto di costare 8,99 € che comunque li vale tutti, soprattutto per un personaggio come Venom.
"... In fondo basta poco per fare felice qualcuno...come la simpatica Nocciola, che crede di volare su una scopa!" - Luciano Bottaro
Mh, non concordo.Fergus DePaperoni ha scritto: Intanto, c'è da dire che io mai mi sarei aspettato nel 2007 un'edizione con le storie originali della serie datate 1988 da "Amazing Spider-Man", invece delle ben meno famose dal punto di vista qualitativo, ma indubbiamente più famose dal punto di vista del marketing e della pubblicità storie della serie "Ultimate Spider-Man" datate 2001.
Sarebbe assurdo allegare un'intera collana di fumetti Ultimate a un quotidiano.
Perchè?
Per molti motivi.
1 - Queste storie sono dei classici, le storie Ultimate no. E' lo stesso motivo per il quale ci sono collane di libri in allegato ai quotidiani come I Promessi Sposi, la Divina Commedia, ecc., non ci trovi Tre metri sopra il cielo, o Melissa P.
Queste sono storie fondamentali della cultura fumettistica, le basi, e ora che questa cultura sta prendendosi la visibilità culturale che gli merita, è giusto che alla "massa" vengano presentate storie di un certo livello, che magari i nerd stra-conoscono.
2 - Le storie Ultimate sono affrettate, sono più rapide, sono una rivisitazione del mondo MARVEL e quindi non sempre apprezzabili, prese singolarmente "a saghe". O meglio, non in questo modo. Non so cosa ho scritto, dato che sono un acquirente regolare di tutte le testate Ultimate, e solo di qualche testata dell'universo Marvel qua e là nel corso dell'anno. Ma l'universo Marvel ha 50 anni, l'universo Ultimate 7, è ovvio che andando a pescare il meglio del Marvel Universe, ci sono più possibilità di trovare dei veri e propri capolavori.
Il fascino dell'Universo Ultimate è soprattutto nella possibilità di reinventare dei personaggi, di scrivere storie in un universo non appesantito da anni di continuity.
Ma queste collane servono per presentare "il meglio de" l'universo MARVEL. Certo, forse un albo ultimate può starci, ma l'obiettivo è presentare i personaggi che i nerd conoscono, alla gente comune.
3 - La reperibilità degli albi.
Gli albi Ultimate sono relativamente reperibili, le prime saghe stanno per essere ristampate in volumi 100%. Ma questo non si può dire per tutte le storie ristampate. Prendi questo albo di Venom, contiene in un solo fascicolo le 3-4 storie essenziali per comprendere il personaggio. Non esiste nulla di simile, o almeno, non di questa qualità.
Se uno volesse conoscere il Venom Ultimate, potrebbe tranquillamente richiedere gli arretrati dei 3 albi in cui compare.
E comunque, Venom è uno dei personaggi meno riusciti dell'Universo Ultimate, perchè come ha detto lo stesso Bendis, il personaggio non lo attira per nulla, e infatti dopo la sua comparsa non si è più rivisto.
Un piccolo commento al secondo volume della collana, che non ho comprato perchè possiedo la maggior parte delle storie contenute, ma che è un acquisto obbligatorio per chiunque non le possiede e si ritiene un appasionato di fumetti. Questa è storia, qui dentro c'è LA storia più importante dell'Uomo Ragno, dopo le sue origini.
Ah, se non vi bastasse il volume per invogliarvi all'acquisto, in allegato c'è la ristampa anastasica del primo numero del fumetto dove apparirono le prime storie dell'Uomo Ragno.
Collana Spider-Man
2. La sfida di Goblin
Il volume è quasi un essential perfetto di Goblin.
"Quasi" perchè contiene tre delle quattro storie fondamentali del nemico verde di Spider-Man.
La prima è ovviamente la sua prima apparizione, nel quale non ha il fascino che avrebbe avuto in seguito, ed è solo un villain come tanti altri.
La seconda storia, in due parti è Il vero volto di Goblin, nella quale Goblin scopre la verà identità di Spider-Man, e viceversa, in uno scontro avvincente, nel corso del quale vengono rivelate anche le origini del folletto verde.(quella che considero LA storia più importante dell'Uomo Ragno) è la saga della morte di Gwen, un evento che ha cambiato a livello mondiale il modo di vedere il fumetto "di svago", inserendo colpi di scena ed eventi irrieversibili come questo. Certo, non c'è solo questo fatto a rendere meritevole la saga, ma uno scontro ancor più appassionante del precedente; la trama di questa minisaga è stata quella che ha ispirato a Sam Raimi la vicenda del primo ilm di Spider-Man, che si conclude appunto con la morte del Goblin.
Nel volume è presente anche una storia caruccia, ma non fondamentale, ovvero Goblin Vive!, un "normale" scontro tra il tessiragnatele e il folletto verde, inserita dopo la prima storia, così da non rendere traumatico il passaggio dalla sua prima apparizione, alle saghe rivelatrici.
Non posso esprimermi sugli editoriali, magari chi lo prende ci faccia sapere.
Peccato per la mancanza della trilogia composta da E adesso...Goblin! - Nella morsa di Goblin! - La fine di Goblin! (saga che ho commentato parlando del volume Io sono l'Uomo Ragno), che avrebbero trovato posto perfettamente in questo albo, mostrando un lungo scontro tra Spidey e Goblin, e mostrando il contatto tra Harry Osborn e la droga.
Se qualcuno dovesse comprare questo volume e rimanere estremamente soddisfatto, mi permetto di consigliare quello che è l'ideale proseguimento:il volume Mondadori L'Uomo Ragno contro Goblin che permette a soli 10 euro di portarsi a casa dodici storie davvero belle.

Le prime due sono la morte di Gwen, già presenti nel volume appena uscito con la Gazzetta, ma vabbè.
Subito dopo, sono presenti le tre grandi storie che vedono il ritorno di Goblin.
E non è un ritorno come tutti gli altri, perchè avviene a ben 35 anni di distanza dalla (presunta) morte di Norman Osborn, quando ormai tutti i lettori l'avevano dato per disperso.
Ma la rabbia del nerd non ha alcun motivo di comparire, dato che il suo ritorno non è irrispettoso, ma anzi, la sua assenza viene motivata perfettamente, rendendo ancor più complesso il suo personaggio.
La notte di Goblin
Una lunga storia pubblicata su un albo speciale, che sancì la fine della celebre (nel bene e nel male) saga del Clone, il ritorno di Norman Osborn, e il ritorno di Peter Parker nei panni dell'Uomo Ragno, dopo anni di assenza. Un'entrata in scena dopo decenni di assenza davvero inquietante per il folletto verde, disegnata da un John Romita Jr. in forma più che mai.
Capitolo Finale
Una storia in quattro parti che ci dimostra chi è il nuovo Goblin. O meglio, il nuovo Norman Osborn, perchè sarà questa figura ad essere più temibile rispetto alla sua controparte mascherata.
Perchè se Goblin picchia duro, vola sul suo aliante, e lancia bombe-zucca, Norman fa be peggio: sparisce per un decennio, crea complotti e progetta maestosi inganni che durano per anni, ed è pronto a tutto pur di causare sofferenze a Peter Parker.
In questa saga scopriremo cosa è stato in grado di architettare Norman Osborn negli anni in cui era "scomparso" e di come a nostra insaputa ha continuato ad influire costantemente sulla vita di Spider-Man.
E nel frattempo, Norman ha deciso di aderire ad una setta che ha messo le mani su una serie di amuleti in grado di donare una potenza incredibile a chi li ottiene. E Goblin sarà ancor più pericoloso di prima, per gli altri e per sè stesso.
La saga delle tenebre
Mamma mia, rileggendola mi sono venuti i brividi.
Norman Osborn è sempre stato attirato dalle tenebre, ancor prima di diventare Goblin. Scopriamo allora com'è stata la sua infanzia, come suo padre lo ha educato, e come lo stesso Norman decida di prendere sotto la sua ala nientemeno che l'Uomo Ragno cercando di impartirgli la stessa educazione...
Chapeau per tutto il volume, forse la migliore integrazione a tutto quel ben di Dio che c'è nella collana della Gazzetta.
Ah, se non vi bastasse il volume per invogliarvi all'acquisto, in allegato c'è la ristampa anastasica del primo numero del fumetto dove apparirono le prime storie dell'Uomo Ragno.
Collana Spider-Man
2. La sfida di Goblin
Il volume è quasi un essential perfetto di Goblin.
"Quasi" perchè contiene tre delle quattro storie fondamentali del nemico verde di Spider-Man.
La prima è ovviamente la sua prima apparizione, nel quale non ha il fascino che avrebbe avuto in seguito, ed è solo un villain come tanti altri.
La seconda storia, in due parti è Il vero volto di Goblin, nella quale Goblin scopre la verà identità di Spider-Man, e viceversa, in uno scontro avvincente, nel corso del quale vengono rivelate anche le origini del folletto verde.(quella che considero LA storia più importante dell'Uomo Ragno) è la saga della morte di Gwen, un evento che ha cambiato a livello mondiale il modo di vedere il fumetto "di svago", inserendo colpi di scena ed eventi irrieversibili come questo. Certo, non c'è solo questo fatto a rendere meritevole la saga, ma uno scontro ancor più appassionante del precedente; la trama di questa minisaga è stata quella che ha ispirato a Sam Raimi la vicenda del primo ilm di Spider-Man, che si conclude appunto con la morte del Goblin.
Nel volume è presente anche una storia caruccia, ma non fondamentale, ovvero Goblin Vive!, un "normale" scontro tra il tessiragnatele e il folletto verde, inserita dopo la prima storia, così da non rendere traumatico il passaggio dalla sua prima apparizione, alle saghe rivelatrici.
Non posso esprimermi sugli editoriali, magari chi lo prende ci faccia sapere.
Peccato per la mancanza della trilogia composta da E adesso...Goblin! - Nella morsa di Goblin! - La fine di Goblin! (saga che ho commentato parlando del volume Io sono l'Uomo Ragno), che avrebbero trovato posto perfettamente in questo albo, mostrando un lungo scontro tra Spidey e Goblin, e mostrando il contatto tra Harry Osborn e la droga.
Se qualcuno dovesse comprare questo volume e rimanere estremamente soddisfatto, mi permetto di consigliare quello che è l'ideale proseguimento:il volume Mondadori L'Uomo Ragno contro Goblin che permette a soli 10 euro di portarsi a casa dodici storie davvero belle.

Le prime due sono la morte di Gwen, già presenti nel volume appena uscito con la Gazzetta, ma vabbè.
Subito dopo, sono presenti le tre grandi storie che vedono il ritorno di Goblin.
E non è un ritorno come tutti gli altri, perchè avviene a ben 35 anni di distanza dalla (presunta) morte di Norman Osborn, quando ormai tutti i lettori l'avevano dato per disperso.
Ma la rabbia del nerd non ha alcun motivo di comparire, dato che il suo ritorno non è irrispettoso, ma anzi, la sua assenza viene motivata perfettamente, rendendo ancor più complesso il suo personaggio.
La notte di Goblin
Una lunga storia pubblicata su un albo speciale, che sancì la fine della celebre (nel bene e nel male) saga del Clone, il ritorno di Norman Osborn, e il ritorno di Peter Parker nei panni dell'Uomo Ragno, dopo anni di assenza. Un'entrata in scena dopo decenni di assenza davvero inquietante per il folletto verde, disegnata da un John Romita Jr. in forma più che mai.
Capitolo Finale
Una storia in quattro parti che ci dimostra chi è il nuovo Goblin. O meglio, il nuovo Norman Osborn, perchè sarà questa figura ad essere più temibile rispetto alla sua controparte mascherata.
Perchè se Goblin picchia duro, vola sul suo aliante, e lancia bombe-zucca, Norman fa be peggio: sparisce per un decennio, crea complotti e progetta maestosi inganni che durano per anni, ed è pronto a tutto pur di causare sofferenze a Peter Parker.
In questa saga scopriremo cosa è stato in grado di architettare Norman Osborn negli anni in cui era "scomparso" e di come a nostra insaputa ha continuato ad influire costantemente sulla vita di Spider-Man.
E nel frattempo, Norman ha deciso di aderire ad una setta che ha messo le mani su una serie di amuleti in grado di donare una potenza incredibile a chi li ottiene. E Goblin sarà ancor più pericoloso di prima, per gli altri e per sè stesso.
La saga delle tenebre
Mamma mia, rileggendola mi sono venuti i brividi.
Norman Osborn è sempre stato attirato dalle tenebre, ancor prima di diventare Goblin. Scopriamo allora com'è stata la sua infanzia, come suo padre lo ha educato, e come lo stesso Norman decida di prendere sotto la sua ala nientemeno che l'Uomo Ragno cercando di impartirgli la stessa educazione...
Chapeau per tutto il volume, forse la migliore integrazione a tutto quel ben di Dio che c'è nella collana della Gazzetta.
Ok, ho tralasciato questa collana.
Eppure sta proseguendo, e con volumi interessanti. Vedrò di recuperare.
Dunque, vi avevo lasciati al secondo volume della collana. A quello sono seguiti diversi albi decisamente trascurabili, con storie gradevoli, ma nulla di fondamentale (escluso il volume con L'Ultima Caccia di Kraven, di cui avevo però già parlato in questo stesso topic)
Fino ad arrivare al nono volume, uscito ormai un paio di mesi fa.


Collana Spider-Man
9. Tornando a casa
J.M. Straczinsky è uno scrittore televisvo, autore della telefilm-clone di Star Trek, Babylon 5. Decise di mettersi alla prova anche nel campo del fumetto, sfornando miniserie come Rising Star e Midnight Nation, osannate da fan e critica. Questo gli attirò l'interesse della Marvel che lo mise all'opera da subito sul suo personaggio più celebre, l'Uomo Ragno. E fu una scelta azzeccata, dato che "Stracchino" (come fu affettuosamente rinominato dai fan italiani, forse anche per via del cognome piuttosto arduo da trascrivere) riesce a partire in quarta regalando un ciclo a lungo termine che parte da subito con ottime basi, e di cui Tornando a Casa contiene i primi 9 episodi.
9 episodi in cui avviene davvero di tutto.
Innanzitutto, Spider-Man incontra Ezekiel, un uomo mai visto prima che sembra avere gli stessi poteri di Peter Parker; nessun combattimento in vista, perchè il nuovo arrivato non sembra ostile, anzi, vuole solo parlare. Ma nella sua fugace apparizione di 5 pagine, metterà Peter di fronte a una domanda che lo farà riflettere riguardo alla sua intera carriera da Arrampicamuri, portandolo a domandarsi cosa si celasse dietro il morso di quel Ragno radioattivo.
In effetti Straczinsky ha dimostrato in futuro di saper dare unanuova linfa ad una serie di supereroi proprio ripartendo dalle basi, come farà in futuro anche con i Fantastici 4, e nuovamente con l'Uomo Ragno.
All'arrivo di Ezekiel, si aggiunge un nuovo rivale di Spider-Man, Morlun, una sorta di vampiro che vive nutrendosi di un'energia di cui, guarda un po', il nostro Ragnetto sembrasprizzare da tutti i pori. Un villain affascinante e in grado di mettere in seria difficoltà l'Uomo Ragno, che avrà in futuro un'importanza maggiore di quella che potrebbe sembrare.
Bè, Ezekiel che filosofeggia, Morlun da picchiare... Tutto qui?
No, perchè alla vita da supereroe viene alternata la vita privata di Peter Parker: in "pausa di riflessione" con MJ, Peter è appena traslocato in un nuovo appartamento, e su consiglio di Zia May, si trova lavoro da professore di scienze nella stessa scuola in cui aveva studiato da giovane. Qui si occuperà di trasmettere ai ragazzi i valori che ritiene giusti, ma al contempo si occuperà personalmente dei casi più problematici: tra questi c'è Jennifer, una sua studentessa che è costretta a vivere assieme al fratello tossicodipendente in un rifugio per ragazzi scappati di casa.
Bè, tutto questo sarebbe sufficiente per fare di Tornando a Casa un albo da avere. Bè, non finisce qui, perchè gli ultimi 3 capitoli ci regalano quello che probabilmente è il più grande colpo di scena dell'intera saga, che può competere con lo smascheramento di Peter durante CIVIL WAR, ovvero la scoperta da parte di Zia May della seconda identità del nipote. Questo porterà a riflessioni, momenti di tensione, e una conversazione carica di emozione e di pensieri tentui nascosti per tanti anni. Un momento veramente toccante.
Ciliegina sulla torta, l'ultimo dei tre capitoli che sviluppano questa scoperta, è stato realizzato con un gradito esercizio di stile assolutamente senza parole, nel corso di un esperimento della MARVEL durante il quale per un mese tutte le sue testate hanno provato, ognuna a modo suo, a realizzare un episodio muto.
Tutto ciò, disegnato da un John Romita Junior che ha ormai raggiunto la sua maturità artistica e che, a mio parere, ha addirittura superato i disegni del padre.
La sceneggiatura riesce a dare una giusta epicità a una seire che ormai vede comparire nuovi nemici e personaggi sempre più spesso, ma Stracchino riesce a farlo in modo che ognuno dei nuovi ingressi rimanga impresso nella mente del lettore. All'epicità si alterna una comicità e un umorismo particolari che caratterizzano l'autore, in grado di inserire gag, battute brillanti, situazioni surreali, ma anche semplici divagazioni nei dialoghi che regalano sorrisi in ogni occasione, anche nel bel mezzo delle scene più spaventose o emozionanti.
Il volume, oltre che in questa collana di Repubblica, è stato presentato anche tra i volumi 100% Marvel; a chi interessasse, costa 3 euro in più, ma contiene anche la sceneggiatura completa dell'ultimo episodio (quello "muto")
Legato a Tornando a casa, consiglio anche i due volumi 100% che ne sono la naturale prosecuzione, dato che raccolgono i capitoli successivi della serie, e meritano anch'essi.
Non mi esprimerò oltre sulla qualità, dato che è la medesima dell'albo appena descritto, ma racconterò un minimo di ciò che vi accade.

Finchè le stelle non si spegneranno
In questo albo sono contenuto due cicli autoconclusivi, entrambi incentrati su un nuovo villain.
Nel primo ciclo l'Uomo Ragno dovrà affrontare l'Ombra, un misterioso tizio che può diventare intangibile e teletrasportarsi, un misterioso tizio che rapisce i giovani tossicodipendenti che abitano nella comunità di Jennifer. Questo scontro avverrànell'unica serata che Mary-Jane trascorrerà a New York, e Peter dovrà cercare di sistemare le cose il più in fretta possibile per poter parlare con sua moglie.
Il secondo ciclo invece è ambientato a Los Angeles dove un magnate rapisce il Dr.Octopus per studiare la sua armatura e i suoi tentacoli, costruendone una versione più avanzata tecnologicamente. Proprio in quei giorni Peter andrà a L.A. assieme a zia May per incontrare MJ, sul set del film a cui sta lavorando, nei panni della fidanzata dello stupefacente Uomo Aragosta! Tra l'altro questo personaggio saràil protagonista di siparietti fantastici, ma anche di riflessioni profonde basate sull'identità di MJ come fidanzata di un supereroe.
Comunque, durante la trasferta, Peter non potrà godersi una giornata in santa pace, trovandosi nel bel mezzo di una baruffa tra ben due differenti Dottor Octopus...

Nemici innaturali
Arriva Shatra, una villain che ha i poteri di una vesta pompilide, ovvero la nemesi naturale dei ragni.
Bè, sì, sfortunatamente l'Uomo Ragno non ne è eccezione, così dovrà un'altra volta affrontare un nemico più potente di tutti quelli affrontati fin ora.
Non se la passa bene, da quando ha incontrato Ezekiel.
Ma proprio per sconfiggere quest'ultimo rivale, proprio Ezekiel tornerà in scena, portando Peter a fare la conoscenza con l'origine dei suoi poteri, per sfruttarla nello scontro.
In conclusione di volume, una storia e mezza incentrata sull'incontro tra MJ e Peter che decideranno come continuare la loro relazione nel bel mezzo di un attacco di Destino in un aereoporto, con Capitan America che partecipa ai giochi.
Dai, orsù, se avete voglia di leggervi un Uomo Ragno recente, di qualità, e influente sulla continuity in modo massiccio. Questi tre albi fanno per voi.
Almeno, il primo è d'obbligo,per gli altri due al massimo decidete dopo.
Eppure sta proseguendo, e con volumi interessanti. Vedrò di recuperare.
Dunque, vi avevo lasciati al secondo volume della collana. A quello sono seguiti diversi albi decisamente trascurabili, con storie gradevoli, ma nulla di fondamentale (escluso il volume con L'Ultima Caccia di Kraven, di cui avevo però già parlato in questo stesso topic)
Fino ad arrivare al nono volume, uscito ormai un paio di mesi fa.


Collana Spider-Man
9. Tornando a casa
J.M. Straczinsky è uno scrittore televisvo, autore della telefilm-clone di Star Trek, Babylon 5. Decise di mettersi alla prova anche nel campo del fumetto, sfornando miniserie come Rising Star e Midnight Nation, osannate da fan e critica. Questo gli attirò l'interesse della Marvel che lo mise all'opera da subito sul suo personaggio più celebre, l'Uomo Ragno. E fu una scelta azzeccata, dato che "Stracchino" (come fu affettuosamente rinominato dai fan italiani, forse anche per via del cognome piuttosto arduo da trascrivere) riesce a partire in quarta regalando un ciclo a lungo termine che parte da subito con ottime basi, e di cui Tornando a Casa contiene i primi 9 episodi.
9 episodi in cui avviene davvero di tutto.
Innanzitutto, Spider-Man incontra Ezekiel, un uomo mai visto prima che sembra avere gli stessi poteri di Peter Parker; nessun combattimento in vista, perchè il nuovo arrivato non sembra ostile, anzi, vuole solo parlare. Ma nella sua fugace apparizione di 5 pagine, metterà Peter di fronte a una domanda che lo farà riflettere riguardo alla sua intera carriera da Arrampicamuri, portandolo a domandarsi cosa si celasse dietro il morso di quel Ragno radioattivo.
In effetti Straczinsky ha dimostrato in futuro di saper dare unanuova linfa ad una serie di supereroi proprio ripartendo dalle basi, come farà in futuro anche con i Fantastici 4, e nuovamente con l'Uomo Ragno.
All'arrivo di Ezekiel, si aggiunge un nuovo rivale di Spider-Man, Morlun, una sorta di vampiro che vive nutrendosi di un'energia di cui, guarda un po', il nostro Ragnetto sembrasprizzare da tutti i pori. Un villain affascinante e in grado di mettere in seria difficoltà l'Uomo Ragno, che avrà in futuro un'importanza maggiore di quella che potrebbe sembrare.
Bè, Ezekiel che filosofeggia, Morlun da picchiare... Tutto qui?
No, perchè alla vita da supereroe viene alternata la vita privata di Peter Parker: in "pausa di riflessione" con MJ, Peter è appena traslocato in un nuovo appartamento, e su consiglio di Zia May, si trova lavoro da professore di scienze nella stessa scuola in cui aveva studiato da giovane. Qui si occuperà di trasmettere ai ragazzi i valori che ritiene giusti, ma al contempo si occuperà personalmente dei casi più problematici: tra questi c'è Jennifer, una sua studentessa che è costretta a vivere assieme al fratello tossicodipendente in un rifugio per ragazzi scappati di casa.
Bè, tutto questo sarebbe sufficiente per fare di Tornando a Casa un albo da avere. Bè, non finisce qui, perchè gli ultimi 3 capitoli ci regalano quello che probabilmente è il più grande colpo di scena dell'intera saga, che può competere con lo smascheramento di Peter durante CIVIL WAR, ovvero la scoperta da parte di Zia May della seconda identità del nipote. Questo porterà a riflessioni, momenti di tensione, e una conversazione carica di emozione e di pensieri tentui nascosti per tanti anni. Un momento veramente toccante.
Ciliegina sulla torta, l'ultimo dei tre capitoli che sviluppano questa scoperta, è stato realizzato con un gradito esercizio di stile assolutamente senza parole, nel corso di un esperimento della MARVEL durante il quale per un mese tutte le sue testate hanno provato, ognuna a modo suo, a realizzare un episodio muto.
Tutto ciò, disegnato da un John Romita Junior che ha ormai raggiunto la sua maturità artistica e che, a mio parere, ha addirittura superato i disegni del padre.
La sceneggiatura riesce a dare una giusta epicità a una seire che ormai vede comparire nuovi nemici e personaggi sempre più spesso, ma Stracchino riesce a farlo in modo che ognuno dei nuovi ingressi rimanga impresso nella mente del lettore. All'epicità si alterna una comicità e un umorismo particolari che caratterizzano l'autore, in grado di inserire gag, battute brillanti, situazioni surreali, ma anche semplici divagazioni nei dialoghi che regalano sorrisi in ogni occasione, anche nel bel mezzo delle scene più spaventose o emozionanti.
Il volume, oltre che in questa collana di Repubblica, è stato presentato anche tra i volumi 100% Marvel; a chi interessasse, costa 3 euro in più, ma contiene anche la sceneggiatura completa dell'ultimo episodio (quello "muto")
Legato a Tornando a casa, consiglio anche i due volumi 100% che ne sono la naturale prosecuzione, dato che raccolgono i capitoli successivi della serie, e meritano anch'essi.
Non mi esprimerò oltre sulla qualità, dato che è la medesima dell'albo appena descritto, ma racconterò un minimo di ciò che vi accade.

Finchè le stelle non si spegneranno
In questo albo sono contenuto due cicli autoconclusivi, entrambi incentrati su un nuovo villain.
Nel primo ciclo l'Uomo Ragno dovrà affrontare l'Ombra, un misterioso tizio che può diventare intangibile e teletrasportarsi, un misterioso tizio che rapisce i giovani tossicodipendenti che abitano nella comunità di Jennifer. Questo scontro avverrànell'unica serata che Mary-Jane trascorrerà a New York, e Peter dovrà cercare di sistemare le cose il più in fretta possibile per poter parlare con sua moglie.
Il secondo ciclo invece è ambientato a Los Angeles dove un magnate rapisce il Dr.Octopus per studiare la sua armatura e i suoi tentacoli, costruendone una versione più avanzata tecnologicamente. Proprio in quei giorni Peter andrà a L.A. assieme a zia May per incontrare MJ, sul set del film a cui sta lavorando, nei panni della fidanzata dello stupefacente Uomo Aragosta! Tra l'altro questo personaggio saràil protagonista di siparietti fantastici, ma anche di riflessioni profonde basate sull'identità di MJ come fidanzata di un supereroe.
Comunque, durante la trasferta, Peter non potrà godersi una giornata in santa pace, trovandosi nel bel mezzo di una baruffa tra ben due differenti Dottor Octopus...

Nemici innaturali
Arriva Shatra, una villain che ha i poteri di una vesta pompilide, ovvero la nemesi naturale dei ragni.
Bè, sì, sfortunatamente l'Uomo Ragno non ne è eccezione, così dovrà un'altra volta affrontare un nemico più potente di tutti quelli affrontati fin ora.
Non se la passa bene, da quando ha incontrato Ezekiel.
Ma proprio per sconfiggere quest'ultimo rivale, proprio Ezekiel tornerà in scena, portando Peter a fare la conoscenza con l'origine dei suoi poteri, per sfruttarla nello scontro.
In conclusione di volume, una storia e mezza incentrata sull'incontro tra MJ e Peter che decideranno come continuare la loro relazione nel bel mezzo di un attacco di Destino in un aereoporto, con Capitan America che partecipa ai giochi.
Dai, orsù, se avete voglia di leggervi un Uomo Ragno recente, di qualità, e influente sulla continuity in modo massiccio. Questi tre albi fanno per voi.
Almeno, il primo è d'obbligo,per gli altri due al massimo decidete dopo.
Anche il sottoscritto, che ha letto le saghe in questione a scrocco, le consiglia caldamente ed è tentato di procurarsi i volumi, Il revisionismo di Stracchino potrà piacere o meno, ma innegabilmente si tratta di un autore maturo e intelligente che non merita certi aspri commenti che ho letto in giro. Romita Jr, ai disegni, poi, è sinonimo di qualità assicurata; non per nulla è l'erede di uno dei più grandi illustratori che abbiano mai lavorato per le pagine del Tessiragnatele.

Sto latitando con i commenti di questi albi della Gazzetta, ma conto di recuperare (ok, l'ho detto anche per Witch, PK, le parodie Disney e molto altro, voi fingete di crederci)...
Nel frattempo avviso chi può essere interessato che la serie proseguirà per altri 10 volumi.
21. Miniserie
22. Spider-Man Devil
23. Spider-Man Tangled Web
24. I migliori One Shot
25. Dr. Strange
26. Hulk
27. Punisher
28. Daily Bugle
29. Marvel Knights 1
30. Marvel Knights 2
Di sicuro i n.23-28-29-30 meritano l'acquisto, per gli altri vedremo cosa vi sarà contenuto.
Nel frattempo avviso chi può essere interessato che la serie proseguirà per altri 10 volumi.
21. Miniserie
22. Spider-Man Devil
23. Spider-Man Tangled Web
24. I migliori One Shot
25. Dr. Strange
26. Hulk
27. Punisher
28. Daily Bugle
29. Marvel Knights 1
30. Marvel Knights 2
Di sicuro i n.23-28-29-30 meritano l'acquisto, per gli altri vedremo cosa vi sarà contenuto.



