LE CRONACHE DI NARNIA
ed. Mondadori
I sette libri, nell'ordine in cui sono stati presentati in questa edizione integrale, con a fianco il titolo originale e l'anno di prima pubblicazione:
- Il nipote del mago (The Magician's nephew), 1955
Il leone, la strega e l'armadio (The Lion, the Witch and the Wardrobe), 1950
Il cavallo e il ragazzo (The Horse and his boy), 1954
Il principe Caspian (Prince Caspian), 1951
Il viaggio del veliero (The Voyage of the Dawn Treader), 1952
La sedia d'argento (The silver chair), 1953
L'ultima battaglia (The last battle), 1956
Quattro ragazzini inglesi, due fratelli e due sorelle, per la loro particolare sensibilità fanciullesca, sono i prescelti a visitare un mondo parallelo, dove regna una malvagia regina portatrice di un inverno perenne ma privo del Natale. Che mondo orrendo! Ma i quattro, agli ordini di un gigantesco e feroce leone chiamato Aslan, si coalizzano con marmotte, tassi e topolini parlanti per detronizzare la malefica Regina Bianca (che, a dispetto del colore, è comunque malefica). Ce la faranno i nostri eroi?
[spoiler]Sì, che domande... Comunque (credo si sappia) i nostri magnifici 4 diventeranno sovrani di Narnia, in particolare Peter, che evidentemente è più figo, è Re Supremo.[/spoiler]
Quella sopra descritta è la trama del primo (in ordine di pubblicazione) libro, cioè "Il leone, la strega e l'armadio", dove il Leone è Aslan, Dio misericordioso sceso in terra per aiutare gli uomini (e gli animali) di buona volontà, la Strega è la Strega Bianca, fantomatica gnocca giunta a Narnia (che è solo una piccola "nazione" all'interno dello sconfinato mondo parallelo visitato dai nostri eroi) ai tempi della sua creazione (mirabilmente narrati nel libro "Il nipote del mago", prequel giustamente pre-posto, in questa edizione, anche se io sono sempre del parere che le saghe vanno lette in ordine di pubblicazione, come le hanno lette i lettori originali), e l'Armadio è un semplice per non dire inutile armadio, attraverso il quale i nostri quattro eroi (solo nel libro "il leone, la strega e l'armadio") passano per raggiungere Narnia. Nei libri successivi (per tacer del precedente) arrivare a Narnia è un po' più complesso e metafisico
Comunque i titoli non sono per niente adatti, secondo me... e adesso ve lo spiego "tramandovi" gli altri libri
Il cavallo e il ragazzo
Dice bene il titolo originale (il cavallo e il SUO ragazzo), non perchè il cavallo abbia una relazione ambigua con il ragazzo, ma semplicemente perchè è un cavallo parlante, di quelli che non si fanno cavalcare e che non sono schiavi degli umani. Il ragazzo invece è un piccolo e puzzolente sguattero che fugge dall'ancora più puzzolente contadino che lo ha cresciuto e che stava per venderlo come schiavo. A farlo fuggire ci pensa il cavallo, per vari motivi che non sto qui a spiegarvi, e che in fondo in fondo non sono importanti. L'importante è la loro meta, Narnia (o in generale, le terre del nord), perchè il ragazzo non è altro che [spoiler]il gemello del figlio del re di Archen, regno amico di Narnia, perduto nella notte dei tempi per motivi che non mi ricordo, ma stavolta importanti
Per me, è uno dei migliori libri delle Cronache, perchè è un viaggio on the road, condotto insieme a un'antipatica e scontrosa fanciulla in groppa ad una molto più simpatica giumenta parlante, verso la scoperta di varie cose, che ho scritto nello spoiler
Anche se nn l'ho detto, anche qui appare Aslan, sempre a garantire la sua divina provvidenza. Appare in tutti i libri, quindi capitemi se ogni tanto me lo scordo
Il principe Caspian
Tale Miraz, fratello del re di Narnia, frega il trono al legittimo sovrano, e cerca di sbarazzarsi anche dell'erede, tale Caspian. Aslan, visto l'inghippo, convoca due dei quattro birbantelli londinesi (gli altri due sono diventati "relativamente" grandi e quindi non possono più visitare Narnia. Volere di Aslan!) che raggiungono Caspian, fanno la guerra, e gli ridanno il trono.
Uno dei libri più brutti e inutili. Diciamocelo, i bambini nelle storie fantasy rompono proprio le scatole e rovinano tutto. Purtroppo in queste Cronache sono sempre protagonisti, ma ci pensano le ottime avventure create dall'ottimo prof. Lewis a rendere capolavori alcuni dei sette libri.
Il viaggio del veliero
Salvato Caspian, e pòstolo sul trono, non ce lo togliamo più di mezzo. Adesso è re di Narnia. Non l'ho amato per niente, io, questo Caspian, però l'avrei sopportato, data l'avventura nella quale stava per imbattersi. E invece, che t'inventa il caro C.S.? Il cuginetto scontroso e capriccioso!!!!!! NOOOOOOOOOOOOOO!!! In quel momento, avrei voluto gettare il volumozzo di 1153 pagine dalla finestra, curandomi di averla chiusa per sentire concretamente il gesto di disprezzo nell'infrangersi del vetro
E fra l'altro il cuginetto si chiama Eustachio, che razza di nome...
Tornando alla trama, i due fratelli londinesi che ancora possono visitare Narnia, Edmund e Lucy (non ve l'ho detto come si chiamanavano? oh, scusatemi. I grandi si chiamavano Peter e Susan, e Peter era il Re Supremo), vanno in visita dal loro cuginetto testa di ca**o Eustachio, che a sua volta non li sopporta. Quindi, mentre litigano, fanno caso a un piccolo quadretto appeso al muro, che rappresenta un veliero nel mare in tempesta, che all'improvviso incomincia a muoversi oO *spavent*
Risultato: vengono risucchiati e finiscono sul suddetto veliero, chiamato "il Veliero dell'Alba" (da cui il titolo originale, the voyage of the Dawn Treader), piccola "barchetta" della flotta di sua Maestà Caspian X. Mentre infuria la tempesta, i due fratellini salutano il loro vecchio amico Caspian, e gli presentano il cuginetto minchione, che già si fa odiare da tutta la ciurma. Qui finisce la parte noiosa. E inizia l'Odissea. Uno straordinario viaggio per un mare sconosciuto, facendo tappa su isole ancora più sconosciute dove intraprendono avventure degne di Ulisse: magie, tentazioni, guerre, strane creature, mostri marini e chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare alla Fine del Mondo!
A parte l'incipit insopportabile, questo è il miglior libro delle Cronache, dopo il prequel.
La sedia d'argento
Il titolo. non c'entra. una cippalippa.
Sarà che non l'ho capito io, comunque 'sta sedia d'argento non ha la minimerrima importanza. E' ben altro quello che conta! Torna la Strega Bianca, in questo caso Verde (cioè, non è che sia la stessa strega bianca, però le somiglianze sono notevoli. Lo dice anche il narratore che, voglio dire, saprà di cosa parla, no?). La strega uccide la regina di Narnia, moglie di Caspian X (sì, sempre lui, solo che adesso è vecchio decrepito e andrà incontro a giusta morte senza romperci le scatole a noi lettori, che rivedremo solo il suo cadavere alla fine del libro, per la mia gioia - non è uno spoiler, alla fine non ci interessa minimamente la morte di Caspian
Dicevo, la strega verde, sottoforma di viscido serpente, uccide la regina davanti agli occhi del suo figlo prediletto, che stracciafregandosene della madre morente, si innamora della suddetta strega ammaliatrice. La Strega Verde se ne servirà per conquistare prima Narnia e poi IL MONDO!
Vi starete chiedendo dove sono i mocciosetti inglesi? Ormai anche i restanti due Pevensie (questo era il loro cognome) sono diventati troppo grandi, e l'accesso a Narnia è stato loro precluso dall'onnipotente Aslan. A sostituirli arrivano il prode Eustachio, temprato e migliorato dallo straordinario viaggio alla fine del mondo, e la sua compagna di scuola Jill Pole. Questi arrivano, salvano il principe dall'incantesimo della strega verde, AMMAZZANO la strega verde, e vissero tutti felici e contenti. A parte il vecchio Caspian che SCHIATTA!!
Il nipote del mago
Ed eccoci al prequel. Cosa è successo MILLENNI E MILLENNI prima delle straordinarie avventure sinora narrate? Ve lo dice il professor Lewis, inscenando una Genesi di Narnia, degna del primo libro della Bibbia, con il dio-leone Aslan che dispensa voce&razionalità agli animali, e stirpe-innumerevole a un cocchiere che passava di lì per caso (è vero oO). Ma in questo mirabolante prequel non c'è solo la meravigliosa fondazione di Narnia, ma anche la causa del suo millenario inverno (protagonista del libro "il leone, la strega e l'armadio") e cioè la Strega Bianca, in arte...[spoiler]Charn Jadis, tizia di un mondo parallelo del cappero, che prima segue due sprovveduti ragazzini londinesi (due generazioni più anziani dei protagonisti dei restanti libri) proprio nel cuore della City, dove combina un sacco di guai e ruba anche una spranga da un lampione (che poi pianterà nel mondo di Narnia. Sarà proprio un lampione, nato da quella spranga, la prima cosa che vedrà Lucy quando entra a Narnia la prima volta)[/spoiler] dicevo... la Strega Bianca che, SVENTURA, approda a Narnia, dove prima fugge dal divino Aslan indaffarato a creare il Mondo, ma poi, a libro finito, quando noi lettori ci siamo gustati tutta la genesi e abbiamo riposto il volumetto, copre tutto con un manto di neve perenne, con buona pace del micione Aslan. Ma questa è storia degli altri libri.
Il miglior libro della saga. Soprattutto perchè i ragazzini protagoniti non sono gli antipatici Pevensie, ma due ragazzini intelligenti.
E ora il finale....
L'ultima battaglia
Eh, proprio il finale. E come ogni apocalisse che si rispetti, anche questa nasce per un puro caso, per un piccolo fatto perso e illegibile nello sconfinato libro del destino.
Uno scimmione (di nome Cambio) e il suo fido, ignorante e succube asinello (di nome Enigma... voglio veramente sperare che questi orrori di nomi siano opera del traduttore, non del Professore oO), trovano una pellaccia di leone ai piedi di una cascata. Lo scimmione costringe l'asino a indossarla, gli sta bene, e gli viene la brillante idea di giocare a fare Dio, cioè Aslan il leone. E' l'inizio della fine. Incominciano a dare ordini disumani alle mansuete bestioline di Narnia, sottomettendole ai rudi e crudeli uomini di Calormen, regno che non ha mai visto di buon occhio Narnia e gli animali parlanti, e che in ogni libro non vede l'ora di fare la guerra (lo so che finora non l'ho mai nominato Calormen, ma vi assicuro che c'era in quasi tutti i libri
[spoiler]Comunque arrivano Eustachio & Jill in aiuto al Re, ma c'è poco da fare. Sì, ok, l'arcano viene svelato, e i cattivi muoiono, ma Aslan squarcia il cielo, le stelle cadono, il gigantesco Padre Tempo (sì, quello dei puffi) riemerge dalle viscere della Terra, e inizia il giudizio universale. I cattivi a sinistra (a morire nell'ombra del possente Aslan), i buoni a destra. Tempo 40 pagine, e i buoni arrivano in Paradiso, dove incontrano tutti i personaggi dei libri precedenti, che sguazzano felici fra le cascate, i prati verdi, l'aria frizzante, i fiorellini, e via discorrendo.
SPOILERISSIMO:
Nel mondo reale, intanto, tutti i londinesi coinvolti nella saga (i due del prequel, i quattro fratelli (in realtà solo 3, perchè Susan, la sorella maggiore, si salva), il cugino Eustachio e la sua amica Jill), con l'aggiunta dei Signori Pevensie (i genitori dei quattro)... MUOIONO. Per caso sono tutti, tranne Susan che si stava truccando per andare a un concerto, da quanto ho capito, tutti presenti su un treno che deraglia, e muoiono. Però non se ne accorgono perchè nel frattempo erano a Narnia. Quindi adesso sono tutti in paradiso, fra le grinfie del Misericordioso Aslan, che se ancora non s'era capito è...
IPERMEGAMAXISPOILER:
DIO[/spoiler]
Mio dio che fatica raccontare tutto... e adesso mi tocca commentare.
Eh, sì... perchè la base importante di questa monumentale eptalogia è ben oltre la trama. Innanzitutto mi permetto di fare un piccolo schemino di mia creazione dove collego ciascun libro delle Cronache a dei classici topos della letteratura e della mitologia, collegamenti individuati nell'ambito della mia modesta cultura, anzi, è molto probabile che i collegamenti da fare siano ben altri. Comunque, eccolo qua, lo schemino:
- Il nipote del mago -> Il libro della Genesi, nella Bibbia
Il leone, la strega e l'armadio -> mah, la banalissima lotta fra il bene e il male
Il cavallo e il ragazzo -> *vedi spoiler sotto
Il principe Caspian -> Amleto, volendo...
Il viaggio del veliero -> L'Odissea
La sedia d'argento -> Mah... il diavolo tentatore? la strega ammaliatrice? L'incantesimo da spezzare? non saprei...
L'ultima battaglia -> La classica battaglia finale, e nel finale, l'Apocalisse biblica e il giudizio universale
[spoiler]la storia di Hercules, figlio degli dei (in questo caso, del re) abbandonato (in questo caso, perso) e allevato da contadini (in questo caso, un crudele contadino), e le sue fatiche (in questo caso, il viaggio con il cavallo, fino a scoprire le sue origini)[/spoiler]
Poi ci sarebbe da parlare delle infiltrazioni religiose, presenti più o meno in ogni pagina, a cominciare da Aslan, per non parlare della lotta fra il bene e il male, e potremmo aggiungere anche vari accenni alle altre religioni monoteiste, quando si afferma che Aslan si chiama così a Narnia, ma nel nostro mondo lo chiamiamo diversamente, Dio e Allah, tanto per dirne due (ma nel libro non si pronuncia mai la parola "dio" per indicare Dio. E per indicare altro, forse una volta sola, verso la fine, ma magari m'è sfuggito altre volte). Inoltre è costante in ogni avventura il tema dell'onnipotenza di Dio, che comunque non impedisce le guerre e i periodi di crisi. Ogni volta che c'è un pericolo (sette volte, praticamente la ragion d'essere di ogni singolo libro
In compenso, Lewis ha scritto una saga complessa, degna dell'ottimo fantasy del suo amico e collega Tolkien, che dona piacere letterario a chiunque, e filosofico a chi è disposto chiedersi perchè il mondo va come va da un'ottica più religiosa che forse aveva troppo arbitrariamente dimenticato.








