[De Vita] La Saga della Spada di Ghiaccio

Gottfredson, Barks, Scarpa, Rosa, la scuola italiana, con un occhio di riguardo anche ai Disney spillati. Perché ricordiamo che il Sollazzo nasce qui, grazie a un certo papero mascherato...
  • Fumetto Disney vero.

    De Vita che dimostra di saper scrivere e far ridere, oltre a suggestionare (e ad attingere a materiale esterno di livello come SW, Tolkien e ASTERIX senza davvero copiare)

    Purtroppo Michelini non è all'altezza, ma qualcosa la imbrocca, va detto.
  • Fresca di lettura della Spada di Ghiaccio, ho da lodare due cose:

    - la colorazione rifatta per la riedizione telata del 2022 è una cosa spettacolare, tutt'altro che piatta, con le gradazioni in ogni dove, e una gran cura per gli sfondi. Un piacere per gli occhi;
    - l'umorismo, quella intramontabile ironia Disney sui tipi umani. Ma a parte questo io non ho potuto fare a meno di ridere per Boz col raffreddore XD

    Tornerò su questi lidi quando rileggerò gli episodi seguenti!
  • Come promesso in precedenza, lascio una risposta in quanto ieri ho letto Il Torneo dell'Argaar. Sarò breve in quanto non sono una grande esperta di fumetti, un'arte che sicuramente devo ancora conoscere e capire del tutto.

    Devo dire che contrariamente a quanto mi aspettavo la colorazione standard non mi è pesata sulla lettura. Nella sua cornice natalizia ho trovato questo secondo episodio del 1983 molto umoristico (nonostante la marginalità del mio caro Boz, :D ) con diverse situazioni piene di gag, in cui Pippo si dimostra il solito goffo tutt'altro che portato per le sfide atletiche ma perfettamente in grado di cavarsela in un modo o nell'altro, vuoi per puro caso, vuoi con un aiutino degli amici. Come non ricordare i suoi corti "How to", in cui si cimenta nei più svariati sport, dal nuoto alla boxe, dalla ginnastica allo sci d'acqua?

    >> POSSIBILE SPOILER>> Quanto al finale, mi è letteralmente scoppiato in faccia (chi l'ha letto sa di cosa parlo), mi aspettavo una risoluzione diversa, ma solo perché ero erroneamente convinta che ci fosse una terza puntata. Un finale secondo me un po' meno Disney del solito, con una certa tragicità ma non senza speranza.

    Per ora mi fermo qui, arrivederci alla prossima puntata!
  • Ed eccomi per la terza volta qui per lasciare le mie impressioni sul Ritorno del Principe delle Nebbie.
    Avrete capito che per me è importante il colore e devo dire che anche questa volta non sono rimasta delusa, al contrario piacevolmente sorpresa da un salto di qualità della colorazione, anche se mai rifatta come nel primo episodio, eppure sorprendentemente vicina alle tecniche più moderne.

    Anch'io ho apprezzato gli originali prodigi narrativi sul passaggio tra dimensioni, oltre all'accenno psicologico sul sogno e sui mostri interiori celati nell'inconscio.

    Come sempre Pippo riesce a sdrammatizzare ogni tensione, stavolta in una vera cornice grafica tutta ninnoli e balocchi natalizi!
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