[Naoki Urasawa] YAWARA!

Da Miyazaki a Taniguchi, passando per Toriyama, Otomo ed Oda. Una cartella con gli occhi sbrilluccicosi nella quale incontrare ninja, guerrieri, paladine della giustizia e strambi pirati.
  • Tutto vero.

    I punti di forza secondo me sono tre:

    - ovviamente il disegno di Urasawa, che sebbene nei primi volumi sia ancora acerbo, poi evolve bene e tratteggia personaggi con volti decisamente tridimensionali come suo solito (uno dei pochi mangaka che non ha paura di disegnare i nasoni!)

    - la regia che vabbè, è Urasawa che con i suoi momenti concitati/action sarebbe in grado di truffarti e incollarti al foglio anche mentre ti racconta del fantasma formaggino.

    - il nonno, che è un personaggio d'eccezione. Non che si distacchi davvero tanto dalla tipologia di personaggio "vecchio maestro di arti severo e matto" che tanto va in voga in oriente, ma il modo in cui lo fa esce dal foglio. Si vede che mentre con gli altri personaggi Urasawa procedeva per schemi collaudati da manga sportivo/romantico, con sto nonno ci si divertiva proprio. E il modo in cui ogni sua canagliata viene perdonata dalla trama è parte del divertimento.

    Il resto... bé, è sicuramente un po' acerbo e ripetitivo e risente di alcuni errori progettuali, secondo me. Qualsiasi cosa debba accadere è come se fosse già stata predeterminata dalle prime pagine del manga, le pedine sono già tutte sul tavolo in attesa di fare il loro percorso in poche mosse. Solo che nel mezzo ci passano un mare di pagine e eventi ciclici. Vere svolte non ce ne sono e se dimezzassimo i volumi la struttura non cambierebbe molto. La stessa Yawara è un po' un problema, perché parte che è già "risolta", non evolve granché da un punto di vista psicologico/romantico (è un po' tarda) e men che meno sportivo, dato che comincia che è già in vetta. E quindi poi al manga tocca focalizzarsi sulla crescita sportiva di svariati comprimari per prendere tempo e metterci una toppa, personaggi che poi risultano tutti più intriganti di lei.

    Trovo pazzesco il salto qualitativo che si avrà dopo, sia con i manga celebratissimi (20th, Monters) sia con quello che di Yawara è un po' il diretto discendente, ovvero Happy.
  • Ma allora la sezione è ancora viva !!!
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