[Leo Ortolani] Luna 2069

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • Valerio ha scritto:Tra storie che lambiscono il mondo di Rat-Man, in cui il cast è quello e allo stesso tempo non è quello, tra confusionari elseworld, tracimanti alter ego, racconti in costume, in continuity leggera o excursus di matrice autobiografica, l'impressione è che le rotte artistiche di Leo siano al momento tuttora ancorate ad un'orbita precisa dalla quale sarebbe davvero interessante vederlo sganciarsi.
    Non facevi prima a dire quello che Ortolani non è, invece di fornire la lista di ciò che è? Hai fatto una lista di pregi talmente varia e originale che è inevitabile chiedersi "Ma perché se ne deve sganciare? Ce ne fossero, cosí!"
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Così come per altri autori e testate, c'è stato un periodo della mia vita in cui avevo messo tutto in pausa, per poi fare un megarecupero tutto assieme. Tra questi c'è stata la produzione di Ortolani. Ho recuperato Luna 2069 e il suo seguito Blu Tramonto assieme.
    Ho letto questi due volumi uno di fila dietro l'altro, e dopo aver letto Bedelia.

    Ecco, mentre Bedelia è stata una delusione cocente per me, tanto che già gridavo alla morte dell'autore nella mia testa, con questi due volumi mi sono tranquillizzata.

    Purtroppo sono costretta ad accettare anche stavolta l'elemento religioso-cristiano che secondo me stona un po' con l'intento anche scientifico e didattico dietro questi volumi, ma per il resto Leo sfrutta bene la base didattica, così come già fece con C'è spazio per tutti, per raccontarci con immagini splendide il fascino e il lirismo della corsa allo spazio, l'attrazione atavica che l'uomo ha sempre avuto per il cosmo, un tema a me molto caro.
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