La seconda stagione di Gotham finisce infatti in modo altamente insoddisfacente, con alcune trovate pessime e una trama bucherellata.
I protagonisti principali rinchiusi ad Arkham era tutto sommato una buona situazione dalla quale partire, ma la sceneggiatura banalizza tutto il banalizzabile pescando a piene mani dai cliché delle trame d’azione.
Hugo Strange, che avrebbe un po’ dovuto essere al centro di questa conclusione, si rivela in un anticlimax spaventoso una mammoletta spaventata dalle sue stesse creazioni, e in definitiva un nemico da operetta.
La trovata di mandare in giro un finto Gordon, già deprecabile di suo, viene resa in modo assolutamente ridicolo e grottesco, con Benjamin McKenzie che recita volutamente sopra le righe ma in modo talmente esagerato e calcato da mancare completamente il bersaglio: fa ridere solo in senso derisorio e non è per nulla credibile, rompendo la sospensione di incredulità (com’è possibile che nessuno si accorga che si comporta come un cretino?).
La Fish Mooney resuscitata inoltre [spoiler]non viene tolta di mezzo[/spoiler] (come fatto in caso analogo per Galavan) ma anzi [spoiler]resta in circolazione[/spoiler], addirittura con il superpotere di persuadere le persone a fare come vuole. Bah.
Infine, nonostante l’esito della missione sia stato quello di [spoiler]aver liberato tutti i mostri creati in laboratorio da Strange[/spoiler], che quindi circolano in totale libertà per Gotham deambulando come gli zombie di The Walking Dead (e già qui
Ciliegina sulla torta, l’ultimissima scena che dovrebbe scioccare… be’, sciocca, ma da quanto è sciocca! Tra i mostri vediamo uno [spoiler]che è un clone del giovane Bruce, ma coi capelli lunghi e sporchi[/spoiler]. Ma che è?
E pensare che il finale di stagione dell’anno scorso era stato una figata, e che in generale questa season 2 aveva regalato una media qualitativa superiore all’anno scorso… e poi tutto viene sporcato da un finale così?
Molto, molto perplesso e deluso… vedrò senza dubbio la terza stagione, ma resto piuttosto “scottato” e, quindi, ci andrò con i piedi di piombo.

