
La mia "maratona al contrario" della filmografia di Wes Anderson si chiude qui, con la prima pellicola del cineasta texano, uscita esattamente vent'anni fa nei cinema statunitensi
Combinazione, Un Colpo da Dilettanti coincide anche con il debutto sullo schermo di Owen e Luke Wilson, protagonisti della pellicola insieme al terzo fratello, Andrew.
Siamo certamente di fronte al film più debole tra le opere di Anderson, com'era normale e prevedibile: si possono ritrovare i germi di quelli che sarebbero diventati tratti distintivi della sua narrativa, più a livello narrativo che a livello tecnico, ma chiaramente restano qui un po' appesi, trovando veri sbocchi soddisfacenti solo nelle pellicole successive.
La trama è infatti pervasa da una sorta di "stramberia" diffusa: è la storia di tre ladruncoli improvvisati, tutti con problemi di vario genere che li rendono alternativamente buffi, strani e goffi. Architettano un colpo, che muore durante la sua pianificazione, litigano, si ritrovano, portano a termine il colpo con una banda che più male in arnese non si può e succedono intoppi a non finire. Insomma, un film non etichettabile in un genere, che parte in modo neutro per poi approdare nel sentimentale (quando il fratello interpretato da Luke Wilson si innamora di una cameriera dell'hotel in cui si fermano per qualche giorno) e finire nella commedia stralunata durante il furto, costellato di gag e imprevisti.
Un'ora e mezza di girato che scorre via senza pesantezza o rallentamenti, in un film che definirei curioso ma che è imparagonabile con la qualità e la cesellatura di quanto Wes Anderson avrebbe realizzato negli anni successivi, soprattutto da I Tenenbaum in poi. Ma d'altronde tutti i grandi devono pur iniziare da un'opera prima che, a parte alcuni rari e fortunati casi, sono sempre "bozze" di quanto verrà.
Interessante nell'ottica di una cronologica del regista, quindi, Un Colpo di Dilettanti è un film che probabilmente non avrò mai la spinta di rivedere, nonostante non mi sia dispiaciuto e la sua importanza nell'ottica della produzione andersoniana.

