[David O. Russell] American Hustle - L'Apparenza Inganna

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.
  • Lo ho visto. Provo a fare un minimo di commento.

    Una coppia di truffatori e amanti, Irving e Sydney (Christian Bale ed Amy Adams) si trova, assieme ad un terzo elemento, [spoiler]il federale[/spoiler] Richie (Bradley Cooper), a dover organizzare suo malgrado una mega-truffa molto più grande di quanto sia ragionevolmente sensato fare. Il tutto trovandosi a dover tradire gente che non hanno troppa voglia di tradire, come il sindaco Carmine Polito (Jeremy Renner). A rendere ulteriormente incasinate le cose ci si mette Rosalyn, la sciocca moglie borgatara di Irving (Jennifer Lawrence), la relazione tra lei e il marito, e i casini relazionali tra i due protagonisti.

    La trama è costruita meravigliosamente. Nessun elemento fuori posto, un crescendo notevolissimo, e le questioni aggiunte alla truffa (i casini relazionali, i caratteri dei personaggi) sono inserite in maniera da essere parte integrante del tutto, mentre troppo spesso in altri film di questo genere suonano posticce. La caratterizzazione di ogni singolo personaggio è ottima, grazie ad una sapiente sceneggiatura e alla bravura degli attori. Bale in versione con pancia e coi complessi è uno spettacolo, la Adams sexy ma anche perfida è la perfezione, Cooper completamente folle e con deliri di onnipotenza è la credibilità fatta personaggio nonostante tutto, Renner politico onesto nei confronti della sua gente sa farsi amare, e la Lawrence borgatara e un po' rozza non sembra neanche star recitando.

    Perfetto pure a livello di scelte in ambito musicale e di costumi, che rappresentano perfettamente il momento di passaggio tra gli anni 70 e gli 80. Qualche problema di scene lente, in particolare un paio di balli, ma servono anche a tirare un po' il fiato.

    Uscito dal cinema pienamente soddisfatto.
    Lorenzo Breda
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    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

    [No bit was mistreated or killed to send this message]
  • Anch'io sono uscita dal cinema soddisfatta, però anche un po'...così, boh, mi aspettavo qualcosa di più "profondo" dopo tutte quelle candidature.
    C'è da dire che gli attori sono bravissimi, Bale e Lawrence su tutti, Cooper mi piace, ma mi è sembrato sempre un po' simile ad altri suoi ruoli (forse però è anche dovuto al doppiatore italiano); la sceneggiatura è ben fatta e anche se dal gene di film ci si aspetta il colpo di scena alla fine, questo è costruito molto bene.
    Insomma mi è piaciuto molto, ma penso che non tiferò per la vittoria a miglior film (Steve McQueen, anche se non ho ancora visto 12 years slave, sappi che tifo per te XD).
  • Recuperato!
    E gradito: non avevo particolari aspettative da una trama che, per quanto capace di essere interessante e articolata, non andava a toccarmi corde a cui fossi particolarmente sensibile.
    Tutt'altra storia per quanto riguarda il cast: Christian Bale, Amy Adams, Jennifer Lawrence, Bradley Cooper e Jeremy Renner sono tutti attori che conosco per altre produzioni - non solo supereroistiche - e che apprezzo molto. Metterli assieme in un unico film poteva essere la bbomba... e così è stato.
    A livello di alchimia tra i protagonisti infatti tutto fila liscio, i personaggi recitano con naturalezza insieme e creano relazioni e dialoghi credibili. E anche presi singolarmente, forniscono delle interpretazioni veramente impeccabili: su le righe quando la sceneggiatura lo richiede, posati quando invece devono essere posati, e sempre in modo credibile, senza farci smettere di credere che siano *quel* personaggio.
    Sono al servizio di una sceneggiatura (dello stesso regista, David O. Russell, e di Eric Warren Singer) decisamente intrigante, che parte molto forte e in medias res, si concede di bloccarsi per un lungo e approfondito flashback che racconta quanto accaduto in precedenza presentandoci personalità e ruoli dei tre protagonisti e riparte poi con l'acceleratore, facendoci sprofondare sempre più in un mondo fatto di raggiri e truffe, che sono il cuore pulsante e il tema della pellicola.
    Il difetto che riscontro è che, ad una sceneggiatura veloce che mette in scena un piano molto strutturato non corrisponde sempre la possibilità di decifrarlo e comprenderlo al meglio. Si arriva così agli ultimi 10 minuti in cui si svelano gli altarini, senza però che aver dato allo spettatore le "carte" per potersi godere lo sviluppo finale e facendo sì che l'ammirazione per un paio di personaggi si mescoli ad una certa confusione rispetto a quanto visto in precedenza.
    Anche l'amicizia tra il personaggio di Bale e quello di Renner, per quanto percepita e ribadita più volte dai monologhi del primo, non viene secondo me mostrata pienamente per quello che si intendeva fare, rendendo un po' meno interessante questo bel rapporto, poco sfruttato.

    Un film che ti prende, American Hustle, indipendentemente dalla quota di "realmente accaduto" e quella romanzata, con un cast stellare formato da alcuni dei migliori attori di Hollywood attualmente in attività che recitano alla grande e una storia affascinante. Peccato che la sceneggiatura non riesca sempre a stare al passo con questi due grandi pregi.
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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