
Limbo è, semplicemente, uno dei migliori puzzle game che io abbia mai giocato. Probabilmente il migliore, addirittura.
Sviluppato dalla Playdead, un'etichetta indipendente, nel 2010, Limbo è ormai presente un su Playstation, XBox e PC (via Steam, anche su Linux e Mac). Di base è un platform bidimensionale. L'avanzamento, però, invece che alle classiche difficoltà tecniche, è subordinato a dei puzzle da risolvere. Trabocchetti da superare, ostacoli da attraversare col materiale che si trova in zona, nemici da uccidere capendo in che modo, e vari altri rompicapi, a volte semplici e a volte (veramente) difficili. Se non li si supera, si muore, tornando a subito dopo il puzzle precedente (sono molto vicini tra loro).
Si muore ovviamente tantissimo, e decisamente male.
Alla non banalità dei trabocchetti, il gioco unisce una confezione a dir poco splendida.
Il motore fisico (Box2D) è davvero molto realistico, ed è parte della risoluzione di diversi puzzle. La grafica in bianco e nero, molto nebbiosa e illuminata soffusamente, è affascinante e dona al tutto un aura di mistero. Mistero a cui contribuiscono scenari inquietanti e nemici dal comportamento insolito.
Persino il comparto sonoro si avvicina alla perfezione. I suoni sono ovattati e in grado di sottolineare l'atmosfera dove serve, e di segnalare al giocatore la consistenza del terreno e dell'ambiente circostante.
Se non lo avete mai giocato, beh, fatelo. Non è neanche difficile trovarlo a poco, tra promozioni e Humble Bundle.
