Brand New! #3
Qui da me Brand New! è uscito tre giorni fa.
Solo oggi (ora buca a scuola) ho avuto il tempo di leggere qualcosa.
Commento quello che ho letto, ad una prima e rapida impressiome.
Mickey
Sarò ripetitivo, ma è spettacolare in tutto. I disegni sono fantastici, in un bianco e nero che da quasi lo stesso effetto del colore. La trama è sempre più ineressante e ben sviluppata. Sarà che il genere onirico mi piace non poco, ma questo fumetto resta per me il migliore della rivista.
Fantaghenna & Teknogeo
Sono gli episodi conclusivi, mi devo rileggere tutto, altrimeni ci capisco poco. Fantaghenna forse è un po' confusionario (ma neanche troppo, in fondo. Teknogeo mi è decisamente piaciuto. Le due storie, comunque, perdono decisamente molto con lo spezzettamento.
Strane convivenze
Sempre più interessante, in due episodi è già riuscito a prendermi. Speriamo continui così.
Mars Wars
Ha guadagnato qualche punto in più, ma non capisco esattamente dove voglia andarea parare. Anche questo mi pare perdere un po' a causa dello spezzettamento (anche se non qanto Fantaghenna e Teknogeo).
Jek Vans
Parte relativamente bene, ma è il genere che non i piace.
Spin-off dell'Insonne
Non male, anche se al di sotto degli standard dei volumetti
Ragno Magazine
Sarà stato il mio umore in quel momento, ma mi è piaciuto generalmente meno del solito.
Spero di non aver dimenticato nulla...
Prossimamente: "Dr. Vodoo", "Pianeta Rosso", "Ottone e l'Ottone"
In quarta di copertina, la pubblicità all'artbook di Wondercity, che ancora non vedo in giro...
[Freebooks] Brand New!
-
Lorenzo Breda
Website | Google+ | DisneyStats | deviantART
If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
Hobbes, Calvin&Hobbes
[No bit was mistreated or killed to send this message]
ma cos'è? una rivista che pubblica vari fumetti?
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

Sì, Brand New! è una rivista-contenitore della free che si propone di pubblicare, a puntate, fumetti italiani inediti (anche se alcune cose sono già state pubblicate in altre lingue e altre siano già state viste in serie precedenti).
Persi il ptimo numero a Lucca lo scorso anno per leggermi Fantaghenna dello Studio 7 Mondi (già uscita in francese). Poi ho continuato a seguirlo anche in questo numero (nonostante Fantagenna fosse finita, insieme all'ottima Teknogeo) perché mi sono innamorato anche di Mickey.
Ora spero vada avanti con qualcosa che possa degnamente sostituire Mickey. Anche Ottone e l'Ottone potrebbe non essere male (almeno ai livelli di Teknogeo).
Copincollo dall'altro thread.
L'ultimo numero di Brand New! si presenta con una nuova grafica di copertina, decisamente migliore rispetto alla precedente (la testata è più carina e i titoli dei contenuti sono decisamente più ordinati. Carino anche il disegno, del giovane Matteo de Longis (che ha anche realizzato una delle più lodate tavole del recente artbook di Wondercity).
L'ordine dato alla copertina si rispecchia anche in una suddivisione per argomenti del volumetto. Le suddivisioni sono: "Fantasy stories" (Ottone e l'Ottone, 3200), "Space Opera" (Pianeta Rosso, Jek Vans), "Cuori nella tormenta" (Strane convivenze, Mars Wars), "Smile" (Storie Inquinate, Ragno Magazine) e Arthouse (Mickey, Sigmund).
Giudizi generici e non spoileranti sulle storie:
Ottone e l'ottone
Una delle due new entry di questo numero. È ancora presto per esprimere un giudizio sul testo (di Giustina Porcelli), ma pare promettere piuttosto bene. I disegni di Ettore Gula, molto in settemondi-style mi sono piaciuti abbastanza. I colori di Tenderini sono stupendi, come al solito.
La storia è ambientata su questa terra, nel 2997 (ma è fantasy, non fantascienza) nella quale tutto il mondo, poli a parte, è sotto il dominio dell'imperatore Ottone XII.
3200
Stranamente, non è un fumetto ma un racconto.
Non lo ho ancor letto, dato che il fumetto 3200 mi era piaciuto poco
Pianeta Rosso
Una storia ambientata in una Russia del futuro, in un continuum temporale diverso dal nostro, nel quale la Russia, nel 1967, manda il primo uomo sulla Luna, vincendo in questo modo la Guerra Fredda e diffondendo il Comunismo nel mondo.
L'idea di fondo non è così male, ma per come è fatta può diventare una buona storia o qualcosa di completamente banale & già visto. Vedremo.
I disegni, che oggettivamente non sono male, ma non mi entusiasmano, sembrano essere di Di Salvo. La trama sembra essere di Rizzo (il creatore dell'ottimo sito ComicUS). Nella presentazione sono scritti anche Giacchi e Melchionno, che immagino siano i responsabilidella colorazione (che mi è piuttosto piaciuta).
Jek Vans
Boh. Non mi pare aggiungere moltissimo al precedente. Ancora piuttosto piatto, anche se graficamente piuttosto buono.
Strane convivenze
Beh? E finisce così? Non una grande storia. Peccato, l'idea era buona. Ne è invece venuta fuori una storia prevedibile e quasi banale.
Mars Wars
Pure questo non è il massimo. Graficamente è molto buono, ma la storia mi piace poco. Divertentissima invece la tavola "Mars Pills - Space Message", che avevo già avuto occasione di vedere.
Storie inquinate
Carine e piuttosto divertenti. Graficamente eccellenti come al solito. Alla fine però risultano un po' ripetitive.
Ragno Magazine
Come al solito, alcune striscie sono divertenti, altre meno e altre per niente. In particolare, Nad`r non mi piace per niente, e l Vecio è geniale. La tavola della (imho) bravissima Elena Mirulla mi è piaciuta poco. Ce ne sono molte più divertenti, tra le sue. Vabbè.
Ah, non c'era Inkspinster, e questa non glie la perdono ^_^
Mickey
Bè, cosa dire... Geniale. Stupendo. Poesia pura. Disegni stupendi. Colorazione (per quanto sia in b/n) ottima. Peccato sia finito. Spero di vedere presto qualcos'altro di simile livello. Da solo, vale tutto il volumetto. Ora devo trovare il tempo per rileggermelo dal primo episodio, con calma.
Anche il pensiero illustrato alla fine, non è male.
Non è stata pubblicata, per motivi di tempo, la storia vincitrice del concorso indetto qualche numero fa. Sarà sul prossimo
Ah, dimenticavo, l'editoriale, come al solito di Andrea Materia, discute in maniera piuttosto coraggiosa della situazione fumettistica italiana mettendo un po' a confronto le strategie edtoriali delle grandi case editrici con quelle delle più giovani ed agili piccole (tra cui, ovviamente, la Free).
Non un gran numero, in conclusione. Ma la prima e l'ultima storia (anche Pianeta Rosso potrebbe non essere male) non fanno rimpiangere i 6,9€ spesi.
Persi il ptimo numero a Lucca lo scorso anno per leggermi Fantaghenna dello Studio 7 Mondi (già uscita in francese). Poi ho continuato a seguirlo anche in questo numero (nonostante Fantagenna fosse finita, insieme all'ottima Teknogeo) perché mi sono innamorato anche di Mickey.
Ora spero vada avanti con qualcosa che possa degnamente sostituire Mickey. Anche Ottone e l'Ottone potrebbe non essere male (almeno ai livelli di Teknogeo).
Copincollo dall'altro thread.
L'ultimo numero di Brand New! si presenta con una nuova grafica di copertina, decisamente migliore rispetto alla precedente (la testata è più carina e i titoli dei contenuti sono decisamente più ordinati. Carino anche il disegno, del giovane Matteo de Longis (che ha anche realizzato una delle più lodate tavole del recente artbook di Wondercity).
L'ordine dato alla copertina si rispecchia anche in una suddivisione per argomenti del volumetto. Le suddivisioni sono: "Fantasy stories" (Ottone e l'Ottone, 3200), "Space Opera" (Pianeta Rosso, Jek Vans), "Cuori nella tormenta" (Strane convivenze, Mars Wars), "Smile" (Storie Inquinate, Ragno Magazine) e Arthouse (Mickey, Sigmund).
Giudizi generici e non spoileranti sulle storie:
Ottone e l'ottone
Una delle due new entry di questo numero. È ancora presto per esprimere un giudizio sul testo (di Giustina Porcelli), ma pare promettere piuttosto bene. I disegni di Ettore Gula, molto in settemondi-style mi sono piaciuti abbastanza. I colori di Tenderini sono stupendi, come al solito.
La storia è ambientata su questa terra, nel 2997 (ma è fantasy, non fantascienza) nella quale tutto il mondo, poli a parte, è sotto il dominio dell'imperatore Ottone XII.
3200
Stranamente, non è un fumetto ma un racconto.
Non lo ho ancor letto, dato che il fumetto 3200 mi era piaciuto poco
Pianeta Rosso
Una storia ambientata in una Russia del futuro, in un continuum temporale diverso dal nostro, nel quale la Russia, nel 1967, manda il primo uomo sulla Luna, vincendo in questo modo la Guerra Fredda e diffondendo il Comunismo nel mondo.
L'idea di fondo non è così male, ma per come è fatta può diventare una buona storia o qualcosa di completamente banale & già visto. Vedremo.
I disegni, che oggettivamente non sono male, ma non mi entusiasmano, sembrano essere di Di Salvo. La trama sembra essere di Rizzo (il creatore dell'ottimo sito ComicUS). Nella presentazione sono scritti anche Giacchi e Melchionno, che immagino siano i responsabilidella colorazione (che mi è piuttosto piaciuta).
Jek Vans
Boh. Non mi pare aggiungere moltissimo al precedente. Ancora piuttosto piatto, anche se graficamente piuttosto buono.
Strane convivenze
Beh? E finisce così? Non una grande storia. Peccato, l'idea era buona. Ne è invece venuta fuori una storia prevedibile e quasi banale.
Mars Wars
Pure questo non è il massimo. Graficamente è molto buono, ma la storia mi piace poco. Divertentissima invece la tavola "Mars Pills - Space Message", che avevo già avuto occasione di vedere.
Storie inquinate
Carine e piuttosto divertenti. Graficamente eccellenti come al solito. Alla fine però risultano un po' ripetitive.
Ragno Magazine
Come al solito, alcune striscie sono divertenti, altre meno e altre per niente. In particolare, Nad`r non mi piace per niente, e l Vecio è geniale. La tavola della (imho) bravissima Elena Mirulla mi è piaciuta poco. Ce ne sono molte più divertenti, tra le sue. Vabbè.
Ah, non c'era Inkspinster, e questa non glie la perdono ^_^
Mickey
Bè, cosa dire... Geniale. Stupendo. Poesia pura. Disegni stupendi. Colorazione (per quanto sia in b/n) ottima. Peccato sia finito. Spero di vedere presto qualcos'altro di simile livello. Da solo, vale tutto il volumetto. Ora devo trovare il tempo per rileggermelo dal primo episodio, con calma.
Anche il pensiero illustrato alla fine, non è male.
Non è stata pubblicata, per motivi di tempo, la storia vincitrice del concorso indetto qualche numero fa. Sarà sul prossimo
Ah, dimenticavo, l'editoriale, come al solito di Andrea Materia, discute in maniera piuttosto coraggiosa della situazione fumettistica italiana mettendo un po' a confronto le strategie edtoriali delle grandi case editrici con quelle delle più giovani ed agili piccole (tra cui, ovviamente, la Free).
Non un gran numero, in conclusione. Ma la prima e l'ultima storia (anche Pianeta Rosso potrebbe non essere male) non fanno rimpiangere i 6,9€ spesi.
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Brand New #4
Editoriale:
Materia continua, in maniera piuttosto interessante, la polemica sull'industria italiana del fumetto. Qui si discute delle fumetterie, che a suo avviso (e la cosa è condivisibile) incoraggiano poco la compera dei fumetti italiani, considerandoli a priori poco vendibili.
Dr. Vodoo:
La new enrry di questo numero.
Parte benissimo, con una trama piuttosto coinvolgente, e con un ritmo imho ben gestito, considerando la brevissima durata dell'episodio.
I dialoghi, di Gualdoni, non sono innaturalmente lunghi come spesso gli succede, e scorrono benissimo. Ai punti esclamativi ormai ci sono abituato.
I disegni, di Cavenago, sono secondo me molto buoni, come già avevo avuto modo di vedere su deviantART. Anche i colori sono di Cavenago, e mi piacciono moltissimo. Ma Cavenago è di scuola Tenderini?
La presentazione, di Cavenago, inizia come molte presentazioni di fumetti di gualdoni: "[...] tutto ebbe inizio con una telefonata da parte di Giovanni Gualdoni [...]". Ormai mi immaginoGualdoni che butta giù il soggetto e telefona ad un disegnatore.
Ottone e l'ottone
Prosegue benissimo e mantiene il livello del numero precedente, caratterizzando sempre meglio i personaggi. Quello che mi stupisce è che è finito, almeno per un po'. Due episodi sono pochini.
3200
Ormai non lo sto più seguendo.
Pianeta Rosso
Dovrei rileggerlo dall'inizio. Non è pessimo, ma neanche ottimo.
Jek Vans
Mi dice poco. Ma anche questo dovrei rileggerlo.
Speciale fumetto umoristico
La scelta di inserire questo speciale è opinabile, ma i contenuti sono decisamente sopra la media del Ragno Magazine (anche se con alti e bassi).
Ormai mi sono rassegnato anon vedere Inkspinster.
Editoriale:
Materia continua, in maniera piuttosto interessante, la polemica sull'industria italiana del fumetto. Qui si discute delle fumetterie, che a suo avviso (e la cosa è condivisibile) incoraggiano poco la compera dei fumetti italiani, considerandoli a priori poco vendibili.
Dr. Vodoo:
La new enrry di questo numero.
Parte benissimo, con una trama piuttosto coinvolgente, e con un ritmo imho ben gestito, considerando la brevissima durata dell'episodio.
I dialoghi, di Gualdoni, non sono innaturalmente lunghi come spesso gli succede, e scorrono benissimo. Ai punti esclamativi ormai ci sono abituato.
I disegni, di Cavenago, sono secondo me molto buoni, come già avevo avuto modo di vedere su deviantART. Anche i colori sono di Cavenago, e mi piacciono moltissimo. Ma Cavenago è di scuola Tenderini?
La presentazione, di Cavenago, inizia come molte presentazioni di fumetti di gualdoni: "[...] tutto ebbe inizio con una telefonata da parte di Giovanni Gualdoni [...]". Ormai mi immaginoGualdoni che butta giù il soggetto e telefona ad un disegnatore.
Ottone e l'ottone
Prosegue benissimo e mantiene il livello del numero precedente, caratterizzando sempre meglio i personaggi. Quello che mi stupisce è che è finito, almeno per un po'. Due episodi sono pochini.
3200
Ormai non lo sto più seguendo.
Pianeta Rosso
Dovrei rileggerlo dall'inizio. Non è pessimo, ma neanche ottimo.
Jek Vans
Mi dice poco. Ma anche questo dovrei rileggerlo.
Speciale fumetto umoristico
La scelta di inserire questo speciale è opinabile, ma i contenuti sono decisamente sopra la media del Ragno Magazine (anche se con alti e bassi).
Ormai mi sono rassegnato anon vedere Inkspinster.
Lorenzo Breda
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Dal mio weblog:
Recensisco un po' in ritardo causa poco tempo disponibile.
A Lucca 2006, poco più di un mese fa, è uscito il sesto numero di Brand New!, rivista-contenitore di FreeBooks. Faccio notare che la rivista è mensile e che il primo numero uscì a Lucca 2005. La colpa, a quanto pare è dei ritardi nelle consegne da parte degli autori.
Essendo la rivista un contenitore, andiamo di fumetto in fumetto.
Sands, di M.C. Cancellieri e M. Morandi
È la principale new entry del mese. È un fumetto, come dicono gli autori, stile Mille e Una Notte, ambientato ad Alessandria d'Egitto e dintorni poco prima delle guerre di espansione volute da Antioco III.
La protagonita è una giovane ragazza, Samia, appassionata di antichità e di manoscritti (da cui deve aver tratto qualche segreto). La ragazza è accompagnata, in parte suo malgrado, da un gruppetto di giovani ladruncoli.
Il primo numero non permette un giudizio. La storia potrebbe diventare qualcosa di buono o qualcosa di banalissimo a seconda di come viene trattata. speriamo bene. A livello grafico non è male (non conosco l'autore, il quale, che io sappia, è un esordiente).
Melting Pulp, di A. Boni
Altra new entry. Un fumetto sperimentale, per non dire strano. Lo stile grafico, che vuole probabilmente dare un impressione di catastrofe biologico/radioattiva, è decisamente insolito e particolarmente difficile ad un primo impatto. Lo stile in cui è scritto è particolare, e alterna fumetti, didascalie e ibridi.
La vicenda raccontata, apppena all'inizio, è ancora più strana dello stile. Intreccia un alluvione con un furto di materiali (virus, credo) da un laboratorio biologico e con un serial killer di transessuali. A guidare la vicenda, anche se compare in ppoche tavole, sembra essere Desirée, un transessuale che si lascia intendere abbia una storia particolare e sia infetto con il virus.
Il risultato è un fumetto difficile da seguire ad un primo impatto (per superare le prime tre tavole mi ci sono volute quattro letture) ma non complicatissimo da leggere. Non mi piace per nulla, ma sono curioso di vedere come va avanti, più che altro per il tipo di stile.
Pianeta Rosso, di Rizzo, Di Salvo, Giacchi, Bonechi e Marsilio
Una fine decisamente bruttina e frettolosa (nonché piuttosto banale) per quello che poteva essere un buon fumetto. Peccato.
Jek Vans, di M. Mattaliano, G. Gugliotta, F. Bonechi e M. Clausi
Succede decisamente poco. E il prossimo numero è l'ultimo. Dubito possa riprendersi. Un altro fumetto sprecato.
Dr. Voodoo, di G. Gualdoni e G. Cavenago
Episodio carino, a base di vampiri. Gualdoni sui testi fa un buon lavoro, anche se gli episodi del Dr. Voodoo sembrano piuttosto staccati per comporre una saga unica. Il finale, comunque, lascia presupporre una influenza della vicenda sulle prossime. I disegni di Cave sono IMHO fantastici. Direi che al momento è il migliore fumetto della rivista.
Storie Inquinate, di Pollicelli e Artibani; Ragno Magazine
Mediamentecarine, sempre un buon intervallo comico nella rivista. Alcune strisce andrebbero eliminate, ma è solo una mia opinione.
Pubblicità
Il resto del volumetto è pura pubblicità delle altre produzioni FreeBooks. La cosa mi è dispiaciuta non poco. Certo, non è male avere degli estratti di libri e fumetti prima di comprarli. Ma Brand New! non è un catalogo. E non è gratis come un catalogo dovrebbe essere.
Altro
Questo numero contiene anche una breve intervista a Cristian Cari aka Steve99 (sull'intervista e nei credits c'è scritto Cristian Scampini, non so perché) e un buon articolo di Spreafico su Steve Canyon.
Editoriale
L'editoriale, come ormai d'abitudine, contiene le critiche al sistema fumettistico italiano da parte del direttore editoriale Andrea Materia. Questa volta si rivolge agli autori emergenti dicendo che il fumetto italiano non vende (e dagli editoriali precedenti direi che la colpa è delle fumetterie e dei compratori, e probabilmente è vero) e che quindi lui non può permettersi di pubblicare tutto.
La cosa è condivisibile e probabilmente ha un fondo di verità: La Free è l'unica casa editrice italiana minore (cioè non Bonelli o Disney) che investe su cose nuove e particolari. Un motivo ci sarà.
Materia dice anche che d'ora in poi i suoi investimenti saranno molto più mirati. Questo, a mio avviso, significherebbe la morte di Brand New! in tempi brevi (cosa che non escludo). Non riesco però a capire quale sarà la politica di Free d'ora in poi. Le ultime due cose IMHO interessanti (il volume di "Mickey" e il saggio "Un pornotopolino tr i pirati") hanno prezzi altini, soprattutto per un autore emergente. Su it.arti.fumetti qualcuno della redazione (Materia o Sprea, non ricordo) ha detto che per Mickey è l'autore a volere un cartonato invece di un più economico brossurato. Ma se ci sono problemi economici, non vedo perché andare dietro agli autori. Per essere scelte editoriali mirate mi sembrano assurde.
Detto questo aggiungo che ho ammirato molto la FreeBooks per lo spazio che offre alle novità, e Andrea Materia per la sua intraprendenza a riguardo (lo ho conosciuto un anno fa alla conferenza di presentazione di Wondercity a Lucca 2005 e mi è decisamente piaciuto). Spero di non dovermi ricredere.
Recensisco un po' in ritardo causa poco tempo disponibile.
A Lucca 2006, poco più di un mese fa, è uscito il sesto numero di Brand New!, rivista-contenitore di FreeBooks. Faccio notare che la rivista è mensile e che il primo numero uscì a Lucca 2005. La colpa, a quanto pare è dei ritardi nelle consegne da parte degli autori.
Essendo la rivista un contenitore, andiamo di fumetto in fumetto.
Sands, di M.C. Cancellieri e M. Morandi
È la principale new entry del mese. È un fumetto, come dicono gli autori, stile Mille e Una Notte, ambientato ad Alessandria d'Egitto e dintorni poco prima delle guerre di espansione volute da Antioco III.
La protagonita è una giovane ragazza, Samia, appassionata di antichità e di manoscritti (da cui deve aver tratto qualche segreto). La ragazza è accompagnata, in parte suo malgrado, da un gruppetto di giovani ladruncoli.
Il primo numero non permette un giudizio. La storia potrebbe diventare qualcosa di buono o qualcosa di banalissimo a seconda di come viene trattata. speriamo bene. A livello grafico non è male (non conosco l'autore, il quale, che io sappia, è un esordiente).
Melting Pulp, di A. Boni
Altra new entry. Un fumetto sperimentale, per non dire strano. Lo stile grafico, che vuole probabilmente dare un impressione di catastrofe biologico/radioattiva, è decisamente insolito e particolarmente difficile ad un primo impatto. Lo stile in cui è scritto è particolare, e alterna fumetti, didascalie e ibridi.
La vicenda raccontata, apppena all'inizio, è ancora più strana dello stile. Intreccia un alluvione con un furto di materiali (virus, credo) da un laboratorio biologico e con un serial killer di transessuali. A guidare la vicenda, anche se compare in ppoche tavole, sembra essere Desirée, un transessuale che si lascia intendere abbia una storia particolare e sia infetto con il virus.
Il risultato è un fumetto difficile da seguire ad un primo impatto (per superare le prime tre tavole mi ci sono volute quattro letture) ma non complicatissimo da leggere. Non mi piace per nulla, ma sono curioso di vedere come va avanti, più che altro per il tipo di stile.
Pianeta Rosso, di Rizzo, Di Salvo, Giacchi, Bonechi e Marsilio
Una fine decisamente bruttina e frettolosa (nonché piuttosto banale) per quello che poteva essere un buon fumetto. Peccato.
Jek Vans, di M. Mattaliano, G. Gugliotta, F. Bonechi e M. Clausi
Succede decisamente poco. E il prossimo numero è l'ultimo. Dubito possa riprendersi. Un altro fumetto sprecato.
Dr. Voodoo, di G. Gualdoni e G. Cavenago
Episodio carino, a base di vampiri. Gualdoni sui testi fa un buon lavoro, anche se gli episodi del Dr. Voodoo sembrano piuttosto staccati per comporre una saga unica. Il finale, comunque, lascia presupporre una influenza della vicenda sulle prossime. I disegni di Cave sono IMHO fantastici. Direi che al momento è il migliore fumetto della rivista.
Storie Inquinate, di Pollicelli e Artibani; Ragno Magazine
Mediamentecarine, sempre un buon intervallo comico nella rivista. Alcune strisce andrebbero eliminate, ma è solo una mia opinione.
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Altro
Questo numero contiene anche una breve intervista a Cristian Cari aka Steve99 (sull'intervista e nei credits c'è scritto Cristian Scampini, non so perché) e un buon articolo di Spreafico su Steve Canyon.
Editoriale
L'editoriale, come ormai d'abitudine, contiene le critiche al sistema fumettistico italiano da parte del direttore editoriale Andrea Materia. Questa volta si rivolge agli autori emergenti dicendo che il fumetto italiano non vende (e dagli editoriali precedenti direi che la colpa è delle fumetterie e dei compratori, e probabilmente è vero) e che quindi lui non può permettersi di pubblicare tutto.
La cosa è condivisibile e probabilmente ha un fondo di verità: La Free è l'unica casa editrice italiana minore (cioè non Bonelli o Disney) che investe su cose nuove e particolari. Un motivo ci sarà.
Materia dice anche che d'ora in poi i suoi investimenti saranno molto più mirati. Questo, a mio avviso, significherebbe la morte di Brand New! in tempi brevi (cosa che non escludo). Non riesco però a capire quale sarà la politica di Free d'ora in poi. Le ultime due cose IMHO interessanti (il volume di "Mickey" e il saggio "Un pornotopolino tr i pirati") hanno prezzi altini, soprattutto per un autore emergente. Su it.arti.fumetti qualcuno della redazione (Materia o Sprea, non ricordo) ha detto che per Mickey è l'autore a volere un cartonato invece di un più economico brossurato. Ma se ci sono problemi economici, non vedo perché andare dietro agli autori. Per essere scelte editoriali mirate mi sembrano assurde.
Detto questo aggiungo che ho ammirato molto la FreeBooks per lo spazio che offre alle novità, e Andrea Materia per la sua intraprendenza a riguardo (lo ho conosciuto un anno fa alla conferenza di presentazione di Wondercity a Lucca 2005 e mi è decisamente piaciuto). Spero di non dovermi ricredere.
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