Sono arrivati in Italia per mano della Free Books i fumetti di X-Files. La celeberrima serie televisiva degli anni 90 che ha lanciato Mulder, Scully, l'Uomo Che Fuma, i Pistoleri Solitari, Skinner e altri personaggi che sono diventati delle vere e proprie icone. Certo, erano altri tempi, tempi in cui le serie tv non avevano una trama pianificata ma improvvisata e in cui il numero delle stagioni variava a seconda del gradimento del pubblico. Eppure il ricordo di Mulder & Scully è ancora caro in molti di noi, così non potevo proprio farmi scappare quest'occasione. I fumetti di X-Files furono pubblicati durante il periodo più classico della serie, che va dalla terza alla quinta stagione, ed ebbero una miniserie tutta loro composta da 42 uscite, accompagnata da iniziative collaterali e speciali come il filone degli adattamenti degli episodi della prima stagione e via dicendo. Non stiamo parlando di letture fondamentali, ma sicuramente di un EU interessante e ben fatto per chiunque fosse fan della serie.
The X-Files Vol. 1

Il primo volume contiene quattro storie, due autoconclusive e una bilogia. La prima cosa che colpisce è che il criterio di pubblicazione pare essere completamente randomico e infatti si legge nel sommario che le storie provengono da un fantomatico volume 1...ma sono rispettivamente i numeri dal 13 al 16. La soluzione è semplice: quando parte del materiale venne raccolto in America i primi 12 numeri vennero pubblicati da una casa editrice, mentre quelli dal 13 in poi passarono sotto un'altra etichetta che resettò la numerazione dei volumi. Una volta chiarito questo è lecito però chiedersi che senso abbia che la Free Books ce li proponga dal 12° e non dal primo e soprattutto come mai una volta compiuta questa scelta non ci si adatti completamente al materiale americano, dividendo invece pure i contenuti di questo "volume 1" in più uscite. Insomma mi è parsa una politica piuttosto disordinata, visto anche che sono in previsione - non si sa come e perché - solo sei volumi, i cui contenuti sono pure loro un x-file. Inoltre vedere davanti ai titoli delle storie la dicitura "capitolo 1" etc, è oltremodo fuorviante, facendo sembrare il tutto una grande quadrilogia.
The X-Files #13: Giocatore Unico (Petrucha/Adlard-Kim): Un episodio che scimmiotta un po' gli episodi autoconclusivi della serie, quelli con il monsters of the week. Molto dello schemo viene ricreato, con tanto di teaser, indagine preliminare, finale con Scully al pc. Si respira aria di terza stagione, periodo in cui questi volumi sono ambientati, in pieno status quo x-filesiano, con un Mulder alla ricerca di una verità di cui conosce solo vaghi accenni. Compare pure mr X, come a confermare la collocazione dell'episodio. Il caso è simpatico e tratta di un programma per pc che interagisce in modo...imprevedibile con un killer. Niente di troppo nuovo, e infatti idee simili si vedranno sia in un episodio della prima stagione (Ghost in the Machine) che nella quinta (Kill Switch). Ma l'esito di tutto è imprevedibile. Inoltre lo stile di disegno varia a seconda della scena mostrata: le parti con Mulder e Scully hanno uno stile, quelle in cui si vede il killer in soggettiva invece ne hanno un altro più live actionoso. Una cosa a sfavore è il look e i colori che hanno questi fumetti: il fumetto americano col suo realismo cool a tutti i costi, mi pare invecchiare rapidissimamente e i colori usati negli anni 90 al giorno d'oggi mi paiono già di un altro secolo.
The X-Files #14: Cadendo (Petrucha/Adlard): Stavolta siamo nel mitologico. Mitologia stile prima stagione piuttosto che le seguenti dove si parlava più di cospirazione e complotti che di alieni. Qui Mulder e Scully si ritrovano ad avere a che fare con un gruppo di bambini e le loro reazioni inquetanti alle radiazioni di un ufo caduto lì vicino. Episodio cruento, spietato, pessimista e ricco di atmosfera x-filesiana, specie del periodo in cui si girava in Canada, con boschi misteriosi, villaggi sperduti e ranger scorbutici.
The X-Files #15-16: La Terra dei Coraggiosi (Petrucha/Adlard): Ecco una bilogia, due episodi ancora una volta mitologici. Sempre mitologia più strettamente aliena che complottistica, il che fa comodo perché parlando di rapimenti alieni e di eventi misteriosi e inspiegabili si può comodamente rimanere fedeli allo spirito di x-files senza incasinarsi con la continuity, portata invece avanti nel telefilm. Infatti qui la presenza di un ufo misterioso è solo un pretesto per porre Mulder e Scully in una situazione sgradevole, ostaggi di un gruppetto di nazi militarizzati che hanno messo su un piccolo mondo di bestialità in un bosco. Il tutto acquisisce un senso nel finale quando [spoiler]la donna sfruttata e maltrattata che fa da moglie ad uno di loro sceglie di farsi rapire dagli alieni per sfuggire alla sua dura realtà[/spoiler]. L'edizione italiana qui commette ben due errori grossolani, anteponendo una delle ultime pagine verso l'inizio, nel primo episodio, Il Mondo Nuovo, mentre nel secondo, Una Questione di Proprietà una splash page doppia viene sacrificata pubblicandone le due tavole in due facciate opposte. Una maggior cura, visto il deca che costa sarebbe stata doverosa.
The X-Files Vol. 2

Il secondo volume riprende in maniera ancora più insensata la numerazione progressiva dei capitoli, partendo da un fantomatico capitolo 5, che altro non è che il numero #17 della serie a fumetti e continuando con due insensatissimi capitoli 6 e 7 che altro non sono che volumi della famosa season 1 adattata, uscita in precedenza. Non so che senso possa avere l'episodio Pilota pubblicato in coda all'albo con scritto sopra capitolo sette...non sono mica tanto contento di come hanno concepito le cose alla Free Books. Da notare il fatto che essendo gli adattamenti di lunghezza doppia rispetto agli episodi della serie regolare nel volume sono presenti solo tre storie.
The X-Files #17: Aria Sottile (Rozum/Purcell): Cambiano gli autori e anche le tematiche. Si rimane in campo mitologico, con un autoconclusivo che ricorda molto come spunto l'episodio Triangle della sesta stagione. Anche lì si parla di una pattuglia della seconda guerra mondiale scomparsa misteriosamente nel triangolo delle bermuda per riapparire come se nulla fosse successo solamente ai giorni nostri. Lo spunto è interessante ma l'episodio è un po' verboso, anche se ha un finale molto intrigante. Interessante la presenza dell'Uomo Che Fuma e di un Mulder che è disegnato in modo da assomigliare finalmente a Duchovny e non a Han Solo.
The X-Files Season 1: Strizza (Thomas/Mayerick): Eugene Victor Tooms (che noi ricordiamo più che altro come l'Horace Goodspeed di Lost) fu il primo monsters of the week della serie. Col terzo episodio della serie, Squeeze, infatti si inaugurò l'autoconclusività dando allo show la dimensione narrativa lo status quo che gli ha permesso di giungere alla nona stagione, portando avanti la continuity ogni anno solo un po' per volta. Questo primo mostro della settimana in sé non è niente di eccezionale, ma l'episodio e l'indagine che lo riguarda è molto interessante perché mostra Scully difendere la causa di Mulder, che viene preso in giro da alcuni colleghi, tappa importante nel loro rapporto. L'adattamento è veramente splendido, con disegni e colori pittorici e una decompressione narrativa da urlo.
The X-Files Season 1: Pilot (Thomas/Van Fleet): L'episodio da cui tutto partì, in cui Scully viene assegnata agli X-Files per invalidare le tesi di Mulder. Ed è subito caso, visto che senza indugiare i due partono per un villaggetto dove avvengono rapimenti alieni. L'episodio in sé non ha mai brillato, a mio parere, a parte quando i due protagonisti si conoscono, ma l'adattamento è come al solito ben fatto anche se i disegni non so se considerarli tali, data la resa photoshopposa dello stile.
Next: un terzo volume di imminente uscita in cui appariranno due bilogie, numeri della collana regolare, presumo. Ovviamente a chiunque abbia nostalgia della serie questa serie è consigliatissima, anche solo per l'estrema fedeltà alla fonte.








