Storie eterne che sfidano il tempo scritte (e disegnate) da Casty

Cominciamo col dire che l'uscita di questo volumetto è la concretizzazione di un sogno che tanti appassionati di fumetto Disney hanno ormai da alcuni anni.
Casty, all'opera su Topolino dal ormai dodici anni, ha iniziato fin da subito a sfornare storie che avevano un quid in più, tanto da risaltare rispetto al produzione standard di inizio millennio (vedere qui per credere), e dopo alcuni anni di storie degne di nota e apprezzamento, ci si aspettava un Vattelapesca che ristampasse una selezione di storie dell'autore, una sorta di significativo antologico.
La cosa non si è mai verificata, fino ad oggi, grazie alla Panini. Già alcuni mesi fa si era dato alle stampe Topolino Black Edition, raccolta delle migliori storie di Tito Faraci, ma quello era facile: si tratta di una sostanziale ristampa del vecchio Topolino Noir di Einaudi con poche modifiche. Ne ha comunque parlato a suo tempo Pasquale Catanzaro sullo Spazio Bianco
È significativo invece che si prosegua la serie con questo Platinum dedicato al secondo sceneggiatore impegnato nel restyling della figura di Mickey Mouse, e che per l'anno prossimo sia già stato annunciato un Golden dedicato a Francesco Artibani.
Tornando al volume in oggetto, c'è da dire subito che non si tratta della migliore selezione possibile di storie. Mancano alcuni capolavori di Casty come L'Isola di Quandomai o La Marea dei Secoli, e mancano anche le storie con Macchia Nera che nella produzione castyana avevano il loro bel peso.
Si è preferito invece privilegiare le "prime volte, cioè inserire la prima storia in cui compare un determinato comprimario ideato o ripescato da Casty. Se da una parte quindi spiace rinunciare a vere pietre miliari come quelle citate, dall'altra non si può negare che perlomeno la scelta ha seguito una sua logica, condivisibile o meno.
Resta il fatto che trovare insieme Il Segreto della Balena Nera, Il Magnifico Doppioscherzo e La Spedizione Perduta offre un bello spaccato del "primo Casty", quello spesso disegnato da Giorgio Cavazzano e Massimo De Vita e che divideva la sue storie tra gialli e avventure: si riconfermano tutte e tre opere di rilievo, che pur nella loro semplicità di fondo riuscivano a connotare in modo simpatico e umano Topolino, mandandolo come "uomo comune" in situazioni più grandi di lui, oppure in episodi di vita quotidiana dove risaltano le sue debolezze e il modo che usa per combatterle.
Topolino e l'anatema ridanciano è la prima volta in cui l'autore ripesca Topesio, ambizione che non mi ha mai convinto del tutto pur avendo una validità di fondo molto arguta, che ho realizzato pienamente solo nella recentissima Bonton. Di certo i disegni di Mazzarello, in questo caso, non aiutano molto la storia.
È presente anche Topolino e la Jellamolecola, che ha il suo perché non solo perché rappresenta la prima collaborazione tra Casty ed Enrico Faccini, ma anche per la sua follia deliziosa e surreale che rende la storia una cosetta molto simpatica e divertente.
Non manca la meravigliosa Topolino e gli Ombronauti, che riporta Atomino Bip-Bip a Topolinia e ricrea il feeling delle avventure scarpiane in cui l'atomo antropomorfo era al fianco di Mickey. Una storia veramente con i fiocchi, che fila come un treno e avvince il lettore.
Il tomo si chiude con due storie veramente importanti nella carriera del fumettista: Topolino e le borbottiglie di Avaloa e Topolino e il Mondo che Verrà.
La prima è uno spassionato omaggio a Rodolfo Cimino, con un'avventura a base di viaggi in terre lontane, esotiche e fantastiche, mostroni terribili, leggende e gusto per l'azione. Non c'è la ricerca di un tesoro da parte di Paperone ma una bella missione di salvataggio con protagonisti Topolino e Pippo, ma i riferimenti ai topoi narrativi del grande sceneggiatore ci sono tutti.
La seconda è il primo kolossal castyano, quella che all'epoca fu la consacrazione dell'autore presso i fan, il raggiungimento di un obiettivo, la chiusura della "fase 1" dell'operato di Casty. Una lunga storia in 4 parti, una trama complessa, un pericolo mondiale da sventare il ritorno della Spia Poeta, un Topolino stupendo... non manca niente in questa avventura, primo passo verso altre meraviglie analoghe che lo sceneggiatore avrebbe sfornato successivamente.
Oltre alla riunione antologica di queste storie, e all'elegante veste argentata, il volume ha anche il pregio dei redazioni firmati da Casty stesso, che spiegano e introducono alle storie presenti.
Ad un'introduzione generale di Enrico Faccini segue infatti quella di Casty al volume, dove racconta un po' la genesi dei personaggi da lui inventati e la storia di quelli che ha ripreso dal passato e da altri autori. Un altro articolo di Casty precede le ultime due storie per chiarirne la loro importanza e il legame sentimentale che lega l'autore ad esse, e infine a chiudere il volume c'è una bella sentita postfazione dove si ringraziano i colleghi.
Inutile aggiungere che questo Topolino Platinum Edition è da avere assolutamente, sia che non si possiedano le storie contenute sia che già si siano lette sul settimanale: è un libro prezioso e un must have assoluto.
Si trovava in anteprima a Lucca Comics 2014, e in edicola e fumetteria sarà disponibile a partire dal prossimo 1° dicembre.















