[Disney] PKNE Fase 1: La Run di Artibani e Sisti

Gottfredson, Barks, Scarpa, Rosa, la scuola italiana, con un occhio di riguardo anche ai Disney spillati. Perché ricordiamo che il Sollazzo nasce qui, grazie a un certo papero mascherato...
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    Le origini del cattivone!

    In questa terza parte si continua ad esplorare la nuova linfa che Artibani sta apportando alla serie. C'è azione, tanta azione, e spiegoni, tanti spiegoni. Il Pker ansioso di riallacciare i fili con il passato verrà dunque preso in contropiede, perché l'attenzione qui è del tutto spostata su Moldrock, il Custode, Thala, l'Orda e tutto quanto ha a che vedere con il nuovo scenario.

    Moldrock ne esce bene, devo dire. Quella che la settimana scorsa poteva apparire una figura un po' stereotipata, viene qui approfondito un bel po'. Le voci nella sua testa sono un bel tocco, devo dire. Le sue origini di tiranno non sono niente di particolarmente originale, ma c'è qualcosa che invece mi ha colpito: Moldrock mi ha fatto una certa tenerezza, dopotutto. Più che come un sadico, l'ho visto come un invasato, uno che in un certo senso ci crede in quello che fa. E quindi mi è quasi dispiaciuto vederlo deluso quando le sue grandi pretese si rivelano essere UN AEREO e Pk gli fa ciaone. Poi magari mi sbaglierò, ma per adesso i miei sentimenti sono questi.

    Pastrovicchio magistrale anche questa volta, il suo Paperino ha ormai raggiunto un livello tale che mi sembra di sentirlo starnazzare mentre leggo, e non è poco. Le splash e i paesaggioni dello scorso episodio però devo dire che mi sono un po' mancati. Ne voglio ancora! Ancora!

    Poi. Il passato coroniano di Everett chiaramente non quadra, ma Artibani ha già fatto capire che ci manca ancora un tassello, per cui, si attenda.

    Ah, dato che come abbiamo già dimostrato in questo Botta e Risposta, un nerd si compra con DUE NOCCIOLINE, non posso fare a meno di fare una considerazione su Superpippo. Ancora una volta leggo in rete di gente scandalizzata/esaltata/sconcertata per la citazione. Per quel che mi riguarda, e per come penso la veda Artibani, le cose stanno così: è bene abituarsi a ragionare in termini di universo unico, per non fare confusione e creare snaturamento in un mondo potenzialmente bello come quello Disney. E' anche vero che la gesta di PK hanno un registro e quelle di Superpippo un altro. Come si concilia la questione? Bé per me è molto semplice. Artibani mica fa piombare Superpippo durante lo scontro con Moldrock, facendoglielo sconfiggere con buffe gag. Quello sì, sarebbe fuori luogo (ma neanche troppo, abbiamo avuto persino il PK della Ziche, in passato). Piuttosto, Artibani cita Superpippo mentre Pk fa un battutone. In quel momento il registro è adeguato e lo consente. Essere troppo rigidi è sbagliato, ed è sbagliato anche illudersi che valga tutto: semplicemente a volte basta applicare il buon senso e un po' di morbidezza.

    Ma passiamo alle domande!

    Artibani: Parliamo di Everett. A molti lettori non è quadrato questo suo partecipare ad eventi che si ritengono essere molto lontani nel tempo. E' anche vero che manca ancora un tassello, che - presumo - farà quadrare ogni incongruenza temporale sul suo passato coroniano. Però di questo provo a chiederti comunque, dato che è un dubbio che mi attanaglia sin dai tempi di PK2. La cosa del doppio nome Everett/Zardoz come è stata pensata all'epoca? Lui si chiama Zardoz ma ha assunto sulla Terra il nome di Everett? In Pk2 tutto portava a pensare questo, ma poi lo vedevamo presentarsi come Everett già su Corona. La questione del "nome di battaglia" sembrerebbe quindi una sorta di retcon per rattoppare quell'incongruenza. Confermi? Sconfermi? Raffermi? Qual è il vero nome del nostro santone preferito?

    Pastro: L'evroniano microcefalo mi ha disturbato. E' da considerarsi portatore di handicap? Precedente assoluto per il fumetto Disney? :P

    Artibani: Come sarebbero le principesse Disney dopo essere state annientate dal Raggio Nero?
  • Valerio ha scritto:Moldrock ne esce bene, devo dire. Quella che la settimana scorsa poteva apparire una figura un po' stereotipata, viene qui approfondito un bel po'. Le voci nella sua testa sono un bel tocco, devo dire. Le sue origini di tiranno non sono niente di particolarmente originale, ma c'è qualcosa che invece mi ha colpito: Moldrock mi ha fatto una certa tenerezza, dopotutto. Più che come un sadico, l'ho visto come un invasato, uno che in un certo senso ci crede in quello che fa. E quindi mi è quasi dispiaciuto vederlo deluso quando le sue grandi pretese si rivelano essere UN AEREO e Pk gli fa ciaone. Poi magari mi sbaglierò, ma per adesso i miei sentimenti sono questi.
    Idem.
    Valerio ha scritto:Ah, dato che come abbiamo già dimostrato in questo Botta e Risposta, un nerd si compra con DUE NOCCIOLINE, non posso fare a meno di fare una considerazione su Superpippo.
    Mi fischiano le orecchie :P
    Questa citazione non mi ha smosso particolarmente, un po' perché dopo Alvin il modus operandi di Artibani era divenuto chiaro, un po' perché oggi è compleanno del Topo e ricordo benissimo che diciassette anni fa accadeva questo. Mi sono fatto una risata e ho ripensato alla bellissima storia di Superpippo che l'Arti realizzò nello stesso anno.

    Domande non ne ho, solo una cosa non ho capito: ma i monaci di Dhasam Bul sapevano qualcosa? Vedete voi se considerarla una domanda fattibile o una domanda che presuppone risposta spoiler.
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    Ottimo lavoro.
  • Ok, siamo a tre quarti e oggi commento.

    Beh, spettacolo. Non è solo un ritorno ai fasti di PKNA, è un ritorno ai fasti del MIGLIORE PKNA.

    Una storia bella, ben legata al tutto e con un Paperino praticamente perfetto nel suo fingere di non prendere le cose sul serio.

    Il tutto è splendidamente disegnato (e a me l'ipertrofia dei cattivoni non dispiace).

    Spiace vedere gente andare a cercarsi cose per le quali incolpare il settimanale. Non mi pare proprio che PKNE si discosti dagli albi, nei toni.

    Di domande non mi pare di averne, trovo sempre difficoltà nel farle in medias res, però ecco, che sono molto soddisfatto dovevo dirlo.
    Lorenzo Breda
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    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

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  • questione (super)noccioline: Io adoooooooro queste cose :P
    e adoro questa svolta più "sincretista" che si vede in questa saga, perchè Rockerduck (e i suoi aerei) e gli altri standard characters possono convivere perfettamente con PK. Sono piccoli tocchi che rendono credibile un universo così frastagliato.
    Artibani ti voglio bene :beer:

    per le domande ripasso la prossima settimana a giochi chiusi!
  • Dopo la lettura di questo episodio ho due pricipali commenti da fare: il primo positivo sulla caratterizzazione di moldrock non un cattivo banale del tipo sono potente grosso e distruggo tutto ma un cattivo ragionato che ha fatto comunque il bene di Corona e che vuole sfruttare la terra e non annientarla.Belle inoltre le voci dentro di lui che lo assillano e lo affliggono in continuazione.il secondo è invece un senso di disorientamento per la totale incongruenza con la seconda serie e su come ci venivano presentati sia Everett che Corona. Insomma sembra quasi che si sia resettato tutto PK2!La mia domanda verte proprio su questa incongruenza ma capisco che la risposta possa essere troppo spoilerosa quindi spero vivamente in Artibani e la domanda che gli pongo è:
    Vero che tutto andrà a posto e ci sarà una spiegazione che riallaccia i fili di quanto ci era stato mostrato in PK2?
  • Lol ma a questa ha praticamente già risposto, facendoci notare lui stesso che ci manca la versione di Everett. Artibani conosce i suoi polli. :P
  • Salve, avrei due domande per Artibani, vorrei sapere se nella scena del giovane Moldrock nel deserto, il simbolo sulla sabbia esce dal suo braccio oppure se i poteri li acquisisce dopo aver trovato e toccato quel simbolo nel deserto. Poi mi chiedevo se tutti i Coroniani hanno poteri psichici come Everett come mai qui vengono presentati come delle tribù di guerrieri "fisici" tanto che i più deboli venivano esiliati?
  • Oh, sto giro ho celebrato poco il Pastro così ho aggiunto qualcosina al mio commento lì sopra. E pure qualche domanda in più.

    Domandate, domandate gente, che ravviviamo i bei tempi andati!
  • Qui comincia ad esserci spazio per delle speculazioni. Aspetterò il quarto capitolo, sia mai che arrivi everett a rivelare di essersi inventato tutto lui.

    In ogni caso moldrock è promosso a pieni voti, pur continuandomi a sembrare non molto rivendibile.
    LBreda ha scritto: Spiace vedere gente andare a cercarsi cose per le quali incolpare il settimanale. Non mi pare proprio che PKNE si discosti dagli albi, nei toni.
    Se parlate di me, proprio dei toni non ho mai detto nulla.
    Al massimo ho ribadito come spezzettare forzatamente delle buone storie sia una pratica poco limpida.


    Domanda per Artibani: Ma moldrock quanto campa? Ha portato un pianeta dell'età del bronzo con due città che sembrano l'eremo di dhasam-bul ai viaggi spaziali velocità luce. Non è un po' esagerato?

    Domanda per Pastrovicchio: Ma quell'evroniano aveva un piano per uscire dalla botola senza rompere tutto o confidava nell'improvvisazione?
  • Plaudo coi palmi e coi piedi il terzo capitolo del Raggio Nero. Raramente una pagina del Topo (o persino di Pikappa dei tempi d'oro) mi aveva incollato alla pagina in questo modo: non tanto per l'AZIONE o per lo SPIEGONE, che perdipiù spiega ben poco e quel che spiega è un po' retcon e un po' mindfuck, ma perché questo episodio del Raggio Nero è incentrato su quanto di più raro si possa vedere sulle pagine di Topolino: un confronto verbale tra due personaggi, ciascuno che gioca la sua partita con le sue regole (e le sue voci nella testa), che mi ha ricordato la migliore scrittura televisiva di serie come Game of Thrones, Lost o OUAT nei suoi momenti migliori. Si tratta di una sequenza che regge da sola l'episodio, che permette di rivalutare Moldrock (perlmeno per la sua caratterizzazione) e fa passare in secondo piano una mitologia di Corona piuttosto generica e confusa.
    E ora è il turno di Everett...

    Domande:

    Artybany:

    . riformulo una domanda già posta. Qualora nel quarto capitolo non fornissi nuove spiegazioni a proposito del potere del Raggio Nero, dobbiamo considerarlo come un potere che Moldrock ha ottenuto "perché sì" e la questione si chiude lì, come qualcosa che potrà essere eventualmente espanso o integrato in futuro o come un mistero di cui tenere conto?
    Peraltro, in una vignetta lo stesso Moldrock dice che il pianeta gli stava parlando: è dunque qualcosa che proviene dalle viscere di Corona?

    . Se Moldrock ha bisogno di macchine volanti e vascelli vari per muoversi nel vuoto cosmico ne possiamo dedurre che il limite dei suoi poteri è il cielo e non può sopravvivere nello spazio?
    E dunque chi è più forte tra Moldrock e Xadhoom?
    E tra Moldrock e lo Zoster a energia solare di Nell'Ombra?
    E tra Moldrock e Trauma?
    E tra Trauma e Superpippo?
    Secondo te cosa vedrebbe Superpippo se sottoposto ai poteri ipnotici di Trauma?
    E tra Trauma e Giucas Casella?
  • Due+Due domande da "chicche" per Artibani:
    1. Quando Moldrock assorbe qualcuno commutato in energia, ne assorbe anche eventuali abilità? Tipo se assorbisse Trauma o Xadhoom, cosa accadrebbe?
    2. C'è qualcosa di Omega che incomincia a ricordarmi caratterialmente l'Everett di PK2: anche lui è basato sulle impronte psichiche o emotive dell'inventore?

    3. Seriamente Arti, tu che hai partecipato a piena presenza al progetto PK2: quante altre cose avevi in progetto di raccontarci se non fosse andata com'è andata?
    4. Questa è particolare ed è per entrambi, sia Arti che Pastro: se potessi nominare una canzone che più di ogni altra puoi accomunare alla tua idea di "storie di PK", quale sarebbe?
  • Non so te, ma per me la colonna sonora giusta di Pk non può che essere Shakira. Sempre e comunque.
  • Il terzo episodio del Raggio Nero convince, e molto.
    La cosa strana è che alla prima lettura mi sono trovato a pensare "argh, un altro spiegone??", ma alla seconda tutto ha trovato la giusta dimensione. Che è essenzialmente un racconto di origini, le origini del nuovo nemico di Pikappa.
    Mi sono quindi reso conto, nell'ordine, che 1) sì, andavano ovviamente raccontate, 2) sono delle belle origini, perché anche se non originalissime vengono narrate molto bene e in maniera appassionante e 3) vederle per bocca di Moldrock stesso dà loro un tocco in più, non in meno: le rende più vive, più sofferte e quindi arrivano in maniera più emotivamente potente al lettore.
    Al di là di questo, si capisce qualcosa di più su un villain che sembrava essere solo uno grosso grosso e con poteri piuttosto temibili. La sceneggiatura di Francesco Artibani ce lo mostra invece come maggiormente sfaccettato e complesso, non solo per la sete di vendetta ma per i motivi che ne stanno dietro e per la "folla" nella sua testa, che lo rende di fatto un personaggio schizofrenico, che "sente le voci" e che è ancora più temibile. Gestire una pluralità dentro di sé non dev'essere semplice.
    L'azione, in tutto questo, non manca, anche se forse in misura leggermente minore di quanto accaduto settimana scorsa: va bene così, anche perché immagino che le botte vere le vedremo nell'ultima parte, e soprattutto perché concordo con quanto detto da Dapiz: ci sono numerose righe di dialogo tra Pikappa e Moldrock, non solo quando c'è il raccontone ma anche dopo, e sono dialoghi scritti davvero bene, a cui credere e che immergono fortemente nella storia.
    Pastro si scatena ancora. Non tanto nella gestione della griglia, praticamente sempre classica, quanto nelle scene e nei personaggi. La versione ragazzina, giovanile e in crescita di Moldrock, per esempio, è significativa dell'abilità del disegnatore di sapere quali uniformità e differenze mantenere dovendo rappresentare un personaggio in fasi precedenti della sua vita. Anche le scene di flashback e più movimentate godono del tocco da maestro di Lorenzo, che realizza vignette sempre dense di particolari e di sicuro effetto, con un Paperinik sempre vivo e dinamico (pag. 127, pag. 145, pag. 151 e potrei andare avanti ancora).
    La curiosità per il gran finale c'è tutta, anche perché c'è tanto che bolle in pentola, e tra la risoluzione della trama e la speranza di sapere qualcosa in più su Everett, si preannuncia un capitolo bomba.
    E avverto anche l'esigenza, molto forte, di rileggere tutto insieme :)
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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  • Vai con le domande ad Artibani, le prime due sui poteri di Moldrock:

    -Maaa quindi possiamo spiegarci il fatto che gli evroniani siano sopravvissuti per un lasso di tempo imprecisabile senza coolflamizzare nessuno con i poteri del Raggio Nero? In pratica Moldrock presta energia e, all'occasione, può riprendersela "con gli interessi"? Il più grande nemico di Pk è un usuraio?

    -E' evidente che ancora non conosciamo l'intera gamma dei poteri di Moldrock. Per quello che ci è dato sapere, però, le sue abilità sono speculari rispetto a quelle degli evroniani: mentre i primi creano i propri succubi attaccando emozioni e coscienza, Moldrock ha potere sul corpo ma non sulle facoltà mentali dei suoi servi. E' stato un elemento ponderato in fase di creazione del personaggio (e nell'associarlo, almeno per ora, agli evroniani superstiti) o è solo una (felice) coincidenza?

    Ed eccone un'altra, sempre ad Artibani, questa volta però sulla scrittura in generale:

    -In questo episodio abbiamo apprezzato il recupero delle sottotrame di Corona, mentre nel precedente abbiamo visto riannodare i fili tra quanto narrato in Nella Nebbia e le nuove esigenze narrative. In entrambe le occasioni è servito molto testo, ma non ne sono venute fuori pagine pesanti o noiose. Oltre agli accorgimenti "di regia", come intervallare il tutto con l'umorismo di Paperinik oppure il "distrarci" visivamente con panoramiche della Torre crollata e scorci di Corona, come si ottiene un risultato snello ma che non sacrifichi l'essenziale? Quanto è difficile rielaborare concetti già conosciuti dai pker di vecchia data per ripresentarli in due parole ad i nuovi lettori? Ebbene sì, sto chiedendo questo: ci fai uno spiegone sugli spiegoni?
  • Accidenti, un altro spiegone! E non riesce a pesare per niente in questa terza puntata del Raggio nero, che non fa che crescere l'attesa per l'ultima puntata. Come promesso da Artibani, il famoso spiegone riesce a rendere decisamente interessante la figura di Moldrock. Infatti Moldrock non è soltanto un cattivo ipertrofico, ma un dittatore che crede di fare il bene dominando gli altri.
    Ovviamente l'azione non manca e compensa questo spiegone (ma quando avrò detto questa parola fino ad adesso?). Non manca l'humour, che riesce a ricordare in una battuta di Pikappa come Paperopoli e Topolinia siano lo stesso mondo.

    Ma ora le famose domande:
    Artibani, ti faccio una domanda semi seria. Nella storia ricordi che non vi è soltanto un solo papero, ma anche un solo mondo con paperi e topi. Bene, allargando il discorso che tutto è un unico mondo, possiamo anche inserirci anche Ducktales e Darkwing Duck? Se si, Doppia D interverrà nell'ultima puntata? E Howard il Papero? Tanto è Disney, no? Se rispondi negativamente alla domanda su Doppia D ti mando per posta i baffi di Valerio. :P
    Pastrovicchio, la Rockerair è un dettaglio inserito da te o Artibani?
    Da Socrate a Paperone:
    "Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta."
  • Fantastico.

    Moldrock è tutto quello che volevo da Pkne. Di Pkna non mi piacevano le scazzottate o la figaggine dei personaggi, ma le storie. Dall'immortale e leggendario impero di Evron al triste e misterioso passato di Everett. Per me era questo pk.
    Con questa serie riseco a scorgere tutto quello splendido stupore di una volta, non avrei potuto chiedere di meglio
    Passando alle domande. (Sabato sera giusto? Spero di essere in tempo)

    Per il Pasto (povero, la metà delle sue domande sono battute)

    Prima di tutto, come fai gli evroniani potenziati tu nessuno.
    Detto questo: com'è stato dovere ri-creare un nuovo design accattivante dopo Potere e potenza.? Gli evroniani potenziati visti in quella storia avevano acquisito colori cerulei, quattro occhi bianchi e all'occorrenza quattro braccia, ovviamente variava da evroniano ad evorniano, non tutti avevano obbligatoriamente tutte queste qualità insieme. Qua invece gli troviamo molto più “selvaggi” senza i tipici guanti azzurri con catene e spuntoni con proporzioni diverse tra l’uno e latro. Hai cercato di creare uno stile diverso per ogni evroniano dentro la torre (da quelli normali a quelli potenzia) variando le proporzione e il numero degli occhi a secondo delle dimensioni iniziali/energia acquisita? Le quattro braccia le hai tolte per non appesantirli troppo?

    La nuova tuta di Omega com'è stata ideata? Sembra molto più spartana e versatile rispetto alla precedente. E’ stata creata con vari materiali/fonti energetiche autoctoni/e della penta dimensione come le gemme sulle spalle o era nella camera omega? O è un misto di tutte e due?

    Per Arty:
    E' una coincidenti che tutti gli esiliati fossero maschi? Scarsi poteri mentali presumo?
    Ultima modifica di Astere il domenica 13 novembre 2016, 21:11, modificato 1 volta in totale.
  • Speciale Il Raggio Nero
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    Alcuni di voi fortunelli già si stanno godendo l'ultimo episodio, mentre noialtri ancora dobbiamo riprenderci dalla sbornia del terzo e delle sue implicazioni. La storia di Corona e di Everett, dite? Macché! Ci riferiamo ovviamente all'epica menzione a Superpippo: da allora non facciamo che sognare un bel crossoverone. I crossover piacciono a tutti! Pensateci, è solo grazie ai crossover che sono nati successi come la pizza, le lasagne ed i carzelloddi al pesto.
    E anche noi abbiamo voluto tentare il successo, con un accostamento ancora più ardito di quello dei due supereroi Disney: chi sarà la Guest Star di questo terzo episodio del Botta&Risposta?

    FRANCESCO ARTIBANI
    Portamantello: In questo episodio abbiamo apprezzato il recupero delle sottotrame di Corona, mentre nel precedente abbiamo visto riannodare i fili tra quanto narrato in Nella Nebbia e le nuove esigenze narrative. In entrambe le occasioni è servito molto testo, ma non ne sono venute fuori pagine pesanti o noiose. Oltre agli accorgimenti "di regia", come intervallare il tutto con l'umorismo di Paperinik oppure il "distrarci" visivamente con panoramiche della Torre crollata e scorci di Corona, come si ottiene un risultato snello ma che non sacrifichi l'essenziale? Quanto è difficile rielaborare concetti già conosciuti dai pker di vecchia data per ripresentarli in due parole ad i nuovi lettori? Ebbene sì, sto chiedendo questo: ci fai uno spiegone sugli spiegoni?

    Francesco: Proverò a essere sintetico ma l'impresa non sarà facile. In una serie così complessa e ricca come Pikappa è quasi impossibile mettere insieme un racconto che faccia a meno di rimandi, agganci e spiegoni ma lo spiegone può essere utile se spettacolarizzato al punto giusto. Non siamo sulle pagine di Tex dove lo spiegone dev'essere lineare, espositivo e non complesso; con Pikappa possiamo giocarci flashback bizzarri utilizzando la tecnologia o altri artifici narrativi diretti a non annoiare il lettore. L'interazione tra personaggi è fondamentale, è importante evitare la trappola del “io parlo-tu ascolti”. Quando Pikappa è con Moldrock mostra curiosità, interesse, sorpresa e – nei limiti del possibile – prova a interagire (anche dicendo delle fesserie dettate dalla tensione, com'è sua abitudine). Per come lo intendo io, lo spiegone in questo nuovo corso di Pikappa serve a dare degli strumenti ai lettori che non conoscono la serie e serve a riallacciare certi fili di continuità per i pkers di vecchia data, cercando di non scontentare nessuno. Dev'essere un lavoro in equilibrio tra spettacolo e passaggio di informazioni. Il formato del settimanale sicuramente impone una maggiore diluizione del dialogo perché non possiamo farcire le pagine con un'infinità di balloon (come a volte accadeva sulla pagine del vecchio mensile). In ogni caso i conti si fanno alla fine e per Il Raggio Nero su 175 tavole di racconto quelle dedicate agli spiegoni credo siano una percentuale accettabile.


    Valerio: Parliamo di Everett. A molti lettori non è quadrato questo suo partecipare ad eventi che si ritengono essere molto lontani nel tempo. E' anche vero che manca ancora un tassello, che - presumo - farà quadrare ogni incongruenza temporale sul suo passato coroniano. Però di questo provo a chiederti comunque, dato che è un dubbio che mi attanaglia sin dai tempi di Pk2. La cosa del doppio nome Everett/Zardoz come è stata pensata all'epoca? Lui si chiama Zardoz ma ha assunto sulla Terra il nome di Everett? In Pk2 tutto portava a pensare questo, ma poi lo vedevamo presentarsi come Everett già su Corona. La questione del "nome di battaglia" sembrerebbe quindi una sorta di retcon per rattoppare quell'incongruenza. Confermi? Sconfermi? Raffermi? Qual è il vero nome del nostro santone preferito?

    Francesco: Anche qui dovrò essere prolisso e mi scuso in anticipo. Il personaggio di Everett Ducklair è sicuramente il più misterioso tra tutti quelli presenti nel cast delle avventure di Pikappa. Di lui abbiamo quasi sempre notizie di rimando e lo abbiamo visto in azione poche volte: nelle storie vediamo le conseguenze delle sue azioni ma Everett rimane sostanzialmente un personaggio nell'ombra, una figura che ha avuto una vita estremamente intensa e complessa della quale sappiamo pochissimo. Nel finale di Potere e Potenza abbiamo visto che Everett e Uno sono da qualche parte nel vasto universo ma con Il Raggio Nero è iniziato un percorso diretto a svelare qualcosa di più sul conto di Everett. Per chiare ragioni di divieto di spoiler non posso anticipare nulla ma ci tengo a dire che quelle che ora sembrano apparenti contraddizioni rispetto i fatti esposti in Pk2 hanno una loro ragione di essere. Una delle idee per le prossime storie di Pikappa è fare luce su di lui raccontando quello che non è mai stato raccontato (e incuriosire il lettore, privandolo di alcune certezze, è un modo come un altro per farsi seguire…). E adesso parliamo del nome: Everett Ducklair si chiama Everett Ducklair e Zardoz è stato il suo nome di battaglia in un momento particolarmente complicato della sua esistenza. Quello che abbiamo visto nel Raggio Nero battersi contro Moldrock non è un antenato o un clone o un gemello di Everett: è semplicemente Everett – e tutte le domande che ora si concentrano su di lui avranno la loro risposta. Aggiungo, a titolo assolutamente personale, che Zardoz è un nome che mi ha sempre messo a disagio perché mi fa venire in mente Sean Connery vestito come Borat e questa è una delle immagini più brutte che si possano evocare. Ho visto il film di John Boorman da ragazzino e Connery con quel costumino imbarazzante è una cosa che ancora oggi vorrei dimenticare – insieme ai testoni volanti. Quindi dico un deciso no a Zardoz e un convinto sì a Everett Ducklair.


    rayleigh92: Già che abbiamo menzionato Everett, c’è qualcosa del Custode che inizia a ricordarmi il caratterino che Ducklair aveva sfoggiato in Pk2. Anche lui è basato sulle impronte psichiche ed emotive del suo inventore?

    Francesco: Uno, Due, il Custode… tutto è frutto del genio di Everett e, considerato il suo tasso di megalomania, è inevitabile che in ognuna di queste creazioni ci sia un po' di lui e del suo carattere così sfaccettato.


    max brody: Sperando di non incappare nel pericolo spoiler (ed allora facci un occhiolino e ci siamo capiti), chiedo quanto ne sapessero di Everett e del suo passato i monaci di Dhasam Bul. Quando sono intervenuti per sigillare il varco in Nella Nebbia, avevano idea che tra le aberrazioni clandestine rischiava di esserci anche Moldrock?

    Francesco: Probabilmente no, Everett è un personaggio pieno di segreti e avrà senz'altro tenuto nascosto ai monaci l'esistenza del suo universo pentadimensionale.


    ISH, Astere: Ma se tutti i coroniani hanno poteri psichici come Everett, come mai qui vengono presentate delle tribù di nerborutissimi guerrieri "fisici"? Visto che gli esiliati che abbiamo visto erano tutti maschi, può essere che chi “non era adatto alla battaglia o al lavoro” non possedeva poteri sufficientemente forti, tanto da dover essere affidato al Giudizio del Sole?

    Francesco: Con Moldrock abbiamo visto la nascita di Corona. Da mondo selvaggio e arretrato, il pianeta è diventato una vera potenza grazie all'espansionismo di Moldrock. Il passato di Corona è stato appena accennato ma il racconto copre un periodo molto lungo. Moldrock non solo opera un cambiamento nel suo territorio ma anche nella sua gente ed è in questo modo che nasce l'Orda. Diciamo che Moldrock è lo spartiacque evolutivo di Corona, colui che da despota porta quel mondo e la sua gente a un livello superiore. I poteri mentali ci sono sempre (più forti nella popolazione femminile) ma è Moldrock con il suo potere assoluto a regnare indiscusso e indisturbato - almeno fino a quando la congiura degli scienziati guidati da Everett non cambierà le cose, aprendo un nuovo capitolo nella storia di Corona.


    Dapiz: Inevitabilmente qui c'è da fare i funamboli tra i possibili(ssimi) spoiler, visto che arriviamo ad un filone di domande sull'argomento che ha appassionato tutta la nazione, il potere del Raggio Nero. Qualora nel quarto capitolo non fornissi nuove spiegazioni a proposito, dobbiamo considerarlo come un potere che Moldrock ha ottenuto "perché sì" e la questione si chiude lì, come qualcosa che potrà essere eventualmente espanso o integrato in futuro o come un mistero di cui tenere conto?

    Francesco: Moldrock segue lo stesso percorso comune ai mutanti dell'universo Marvel: quel potere era dentro di lui e ad un certo punto si manifesta. Sulla natura del Raggio Nero potremo approfondire la questione ma l’unico competente in materia, Everett Ducklair, è al momento non disponibile.


    ISH, Dapiz: Parliamo delle Origini, con scena del giovane Moldrock nel deserto. E' lui ad imprimere il marchio sulla sabbia oppure i poteri li acquisisce dopo aver trovato e toccato quel simbolo nel deserto?
    Peraltro, in una vignetta lo stesso Moldrock dice che il pianeta lo nutriva: è dunque qualcosa che proviene dalle viscere di Corona?


    Francesco: La risposta è già contenuta in parte nella risposta precedente. Moldrock è l'unico artefice del Raggio Nero, scopre questo potere in un momento difficile, estremo e rinasce a nuova vita. Sappiamo che i coroniani sono predisposti ai poteri mentali ma questo non esclude che ci possano essere anche delle eccezioni o delle anomalie come Moldrock.


    rayleigh92: Dal come/perché passiamo al cosa, ovvero a cosa può fare Moldrock con quei poteri. Quando assorbe qualcuno commutato in energia, ne assorbe anche eventuali abilità? Tipo se assorbisse Trauma o Xadhoom, cosa accadrebbe? E se assorbisse Baldo l'Allegro Castoro ci ritroveremmo a che fare con il dittatore più simpatico di sempre?

    Francesco: Ne assorbe sicuramente i ricordi ma non lo abbiamo ancora visto alle prese con personaggi potenziati.


    Tyrrel: In questa storia abbiamo visto tutti super evroniani o mutazioni di essi, ma nessun evroniano "semplice". Che cosa è successo? Moldrock ha fatto piazza pulita di essi perché interessato solo ai guerrieri più forti, oppure la potenza del Raggio Nero ha fatto mutare anche loro in super-guerrieri?

    Francesco: Li ha trasformati in super-guerrieri, il suo piccolo esercito personale.


    Portamantello: A proposito dei nostri vampiri spaziali preferiti, ma quindi possiamo spiegarci il fatto che gli evroniani siano sopravvissuti, senza coolflamizzare nessuno e per un lasso di tempo imprecisabile, grazie ai poteri del Raggio Nero? In pratica Moldrock presta energia e, all'occasione, può riprendersela "con gli interessi"? Il più grande nemico di Pk è un usuraio?

    Francesco: Il Raggio Nero ha certamente cambiato qualcosa nella natura evroniana. Più che usuraio direi che Moldrock è una sorta di piccola divinità locale.


    Portamantello: E' evidente che ancora non conosciamo l'intera gamma dei poteri di Moldrock. Per quello che ci è dato sapere, però, le sue abilità sono speculari rispetto a quelle degli evroniani: mentre i primi creano i propri succubi attaccando emozioni e coscienza, Moldrock ha potere sul corpo ma non sulle facoltà mentali dei suoi servi. E' stato un elemento ponderato in fase di creazione del personaggio (e nell'associarlo, almeno per ora, agli evroniani superstiti) o è solo una (felice) coincidenza?

    Francesco: E' sicuramente una coincidenza ma va detto anche che il potere del raggio nero ha degli effetti anche sulla coscienza delle sue vittime rese più potenti ma allo stesso tempo totalmente succubi di Moldrock. Gli evroniani che vediamo nella storia, a partire da Sekhtron, sono diversi dai classici evroniani che abbiamo imparato a conoscere. Non hanno una coscienza collettiva perché in qualche modo Moldrock li ha resi autonomi, li ha liberati e allo stesso tempo li ha condannati a una sudditanza peggiore.


    Dapiz: Se Moldrock ha bisogno di macchine volanti e vascelli vari per muoversi nel vuoto cosmico ne possiamo dedurre che il limite dei suoi poteri è il cielo e non può sopravvivere nello spazio?
    E dunque chi è più forte tra Moldrock e Xadhoom?
    E tra Moldrock e lo Zoster a energia solare di Nell'Ombra?
    E tra Moldrock e Trauma?
    E tra Trauma e Superpippo?
    Secondo te cosa vedrebbe Superpippo se sottoposto ai poteri ipnotici di Trauma?
    E tra Trauma e Giucas Casella?


    Francesco: Sicuramente volare è un'azione che richiede più energia da parte di Moldrock e attraversare lo spazio per sbarcare su un altro pianeta o affrontare un altro viaggio sulla lunghissima distanza è uno sforzo impegnativo anche per lui. Le navi spaziali gli occorrono in ogni caso per trasportare le sue truppe. Per i vari confronti che elenchi credo che il trionfatore assoluto sia Giucas Casella, uno che può fare quello che vuole quando lo dice lui.


    Valerio: Come sarebbero le principesse Disney dopo essere state annientate dal Raggio Nero?

    Francesco: Canterebbero meno.


    Paperlallo: Non ci basta la citazione a Superpippo, vogliamo anche il crossover! I crossover piacciono a tutti, come diceva una persona molto, ma molto saggia. Anzi, visto che “un papero, un universo”, non sarebbe male un team-up con anche Paper Bat, Robopap e Darkwing Duck. Come la mettiamo?

    Francesco: Quella battuta su Superpippo qualcuno l'ha presa un po' troppo sul serio ma è evidente che Paperino conosca Superpippo ma escludo una sua presenza nelle storie di Pikappa, il tono dei personaggi è troppo diverso e sarebbe un team-up imbarazzante. E lo stesso dicasi per tutte le altre compartecipazioni.


    rayleigh92: Arti&Pastro, visto che Pk è meglio di Shakira, la domanda arriva da sé. Qual è la vostra colonna sonora per Il Raggio Nero? Sorprendeteci! Mooooseca!

    Francesco: Led Zeppelin, a piacere.



    LORENZO PASTROVICCHIO
    Tyrrel: C'è un'importante questione che tormenta i pkers: Monteduro va ancora a pesca di tonni? Ti ci ha mai portato?

    Lorenzo: No non più, vista l'età ogni tanto andiamo a trote...


    Valerio, Jurambalco: L'evroniano microcefalo è disturbante. E' da considerarsi portatore di handicap? Precedente assoluto per il fumetto Disney? :P
    Ma soprattutto, per uscire da quella botola senza rompere tutto aveva un piano o confidava nell’improvvisazione?


    Lorenzo: Grazie al potere mutogeno conferitogli da Moldrock abbiamo il primo esempio di evroniano barbapapà, deformabile a richiesta... resta di stucco è un barbatrucco!!!


    Paperlallo: Mi rendo conto che è il genere di trovate di cui gli autori si contendono la paternità per anni, ma in tutta onestà chi ha pensato il dettaglio dell’aereo Rockerair? Tu od Artibani?

    Lorenzo: La paternità di questa idea, effettivamente, è un argomento su cui continuiamo a discutere molto. Spero si risolva a breve perché potrebbe pregiudicare la nostra collaborazione futura...


    Capitano Amelia: Che ci dici del design del marchio del Raggio Nero? Hai seguito indicazioni particolari da Francesco? Miravi a qualche effetto in particolare? C’è qualche correlazione estetica e/o tematica tra i “raggi” che tagliano la spirale e l’evoluzione “spinosa” degli evroniani marchiati?

    Lorenzo: Credo sia nata, come sempre, parlandone al telefono con Francesco. L'immagine del simbolo ricorda, nelle mie intenzioni, il momento dell' assorbimento dell'energia. Sia organica che inorganica... umido compreso!


    Astere: Ci hai già spiegato come il design degli evroniani marchiati derivi dalla necessità di mostrare un’evoluzione più selvaggia e sofferta. Ed infatti, rispetto agli evroniani di Potere e Potenza, questi hanno perso i tipici guanti azzurri per guadagnare armi, catene e spuntoni, senza contare che le loro proporzioni sono molto variegate. Hai cercato di creare uno stile diverso per ogni evroniano, variando le proporzione e il numero degli occhi a secondo delle dimensioni iniziali/energia acquisita? Gli evroniani quadrumani visti in Pot&Pot sono stati “tagliati” per non appesantire troppo il design?

    Lorenzo: Non ricordo di aver fatto evroniani con quattro mani, ma comunque ho cercato anche nel Raggio Nero - come in P&P - di dare loro un certo carattere, sempre proponendo qualcosa di nuovo legato sicuramente all'aumento di energia iniettato da Moldrock.
    Chissà cosa ci proporrà il futuro.
    ;)


    Astere: Il completino robotico del Custode è diverso rispetto a quello che abbiamo visto in Potere e Potenza e nelle prime tavole del Raggio Nero e quello nuovo sembra molto più spartano e versatile. L’ha improvvisato il Custode arrangiandosi con le risorse disponibili nella Torre e/o nella Pentadimensione o era già pronto, lavato e stirato nella Camera Omega?

    Lorenzo: Bhe, visto il tempo passato nella Pentadimensione trovo naturale che l'armatura del Custode si sia evoluta... i lavori a uncinetto non gli davano più le soddisfazioni di un tempo.


    Tyrrel: A cosa ti sei ispirato per la realizzazione della Pentadimensione? Alcune ambientazioni sembrano richiamarsi ad un certo tipo di fantascienza cinematografica, al quale ad esempio appartiene il primo Pianeta delle Scimmie. C'è qualche fumetto, film, romanzo, dal quale hai tratto ispirazione, o dal quale senti di aver anche indirettamente attinto?

    Lorenzo: Quando mi è capitato i dover pensare al "design" della Pentadimensione non avevo le idee molto chiare: con Francesco, all'inizio, si parlava di un mondo molto più cupo e chiuso, sotterraneo e megalitico... insomma, quasi dantesco. Ma strada facendo le "esigenze di copione" ci hanno portato su un mondo più solare, comunque in qualche modo claustrofobico. Per questo mi sono ispirato un po' ai vari mondi delle avventure di Flash Gordon (con dovuto rispetto).


    rayleigh92: Arti&Pastro, visto che Pk è meglio di Shakira, la domanda arriva da sé. Qual è la vostra colonna sonora per Il Raggio Nero? Sorprendeteci! Mooooseca!

    Lorenzo: Niente di sorprendente, ascolto un po' di tutto per ispirarmi, a seconda del mio umore.
    Ma la domanda non era questa, direi che per PK ci metterei
    Appetite for Destruction dei Guns...



    GUEST STAR: CASTY
    Portamantello: Eh no, non ci siamo. In Tutto Questo Accadrà Ieri c'è qualcosa che non torna. Anzi, che torna troppo: è Topolino, che rientra dal passato dopo solo qualche istante dalla sua partenza e non dopo 12 ore. Casty, si discolpi! E' forse un fenomeno dovuto alla microcontrazione? E' colpa dell'uscita di Time Ø dal non-tempo? Oppure c'entra qualcosa quella birba del Razziatore? E quale di questi fenomeni relativi alle scienze della cronotraslazione riesce a spiegare un evento tanto improbabile quanto un ristorante italiano aperto dopo la mezzanotte?

    Casty: La risposta è... "sì" a tutte e tre le prime domande.
    Dovete infatti sapere che con l'Artiban' e il Pastrovicch' stiamo lavorando a un crossover in cui Topolin', ritiratosi a far vita bucolica in una fattoria della Basilicata, scopre arando nei suoi campi alcune spore evroniane che... eh, purtroppo non posso rivelarvi altro.
    Il titolo sarà Podere a Potenza.

    Per quanto riguarda la pizzeria aperta, Topolin' come sapete è perfettin' e aveva quindi prenotato già dopo aver salutato Pippo nel 1939, ben sapendo che il Gamba al faro lo sistemava in quattro e quattr'otto.
    Spero di avervi chiarito i dubbi su questa mia bellissima storia, buon
    Topolino a tutti!


    Beh? Vi è venuta voglia di crossoverare le vostre domande con le risposte del mitico duo? E che aspettate? Di certo non vi conviene aspettare fino al limite massimo di domenica alle 20:00. Noi abbiamo esteso i tempi (e specificato un orario :P) per non lasciare nessuno, ma proprio nessuno, fuori dall'ultima tornata; quindi voi reclinate le vostre schiene in una posa di adorazione e gratitudine, riavviate il cervello e non fatevi sfuggire quest'ultima possibilità!
  • Ringrazio gli autori per aver risposto alle mie domande (che, bisogna confessarlo, non erano gran che) e li saluto per l'ultimo botta e risposta!
    Da Socrate a Paperone:
    "Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta."
  • Ringrazio gli autori per le risposte dei precedenti botte e risposta, sono potuto tornare a collegarmi solo ora

    [spoiler]Partiamo dal presupposto che c'è tanta ma tanta azione, splendide tavole di battaglia che sono davvero ben riuscite, in questo hanno superato anche potere e potenza a mio parere. E' un finale sicuramente epico con un pikappa sia serio che con la battuta pronta come piace a noi. I gargoyle credo abbiano avuto una bellissima evoluzione caratteriale in poche pagine , grande eroismo di rakshaka o come si scrive e reso. bene l'attaccamento di Thala al compagno, mi hanno ricordato molto gli stupendi personaggi di gargoyle in questa ultima parte, probabilmente li rivedremo visto il destino di rakshaka , che un pò mi dispiace che alla fine sia sopravvissuto sarebbe stata una bella morte cattiva ed adatta a pikappa ma pazienza. Stupendissima la tavola di paperino che guarda qui,quo e qua con le lacrime agli occhi, forse questa paura di non tornare artibani avrebbe potuto farla trasparire un pò di più lungo la storia ma sottigliezze alla fine, è un'immagine e un disegno splendida. Veniamo a Moldrock e Omega.
    Il nostro super cattivone ha fatto un pò la figura del fesso nello scontro, ma fondamentalmente ci sta, pikappa rimane un nemico nuovo per lui, che non lo attacca con la sola forza ma con il coraggio e la furbizia, la citazione a trauma con l'armatura di omega ci stava benissimo e anche il modo di far perdere tempo a moldrock, credo che lo scontro epico tra pikappa e il nuovo personaggio visto l'epilogo sia stato rimandato apposta per conservarlo nell'ultima storia della tetralogia e mi sembra anche giusto, abbiamo visto i suoi poteri ma il meglio per dopo, inoltre se ho ben capito nella dimensione di everett era indebolito e adesso dovrebbe tornare ad acquisire la sua vera forza e allora si che saranno cavoli amari. Diciamo che è stato uno sconfiggerlo alla Apocalisse , gli autori marvel ne inventano di assurde per battere il potente mutante risultando spesso incapaci di mostrarcelo alla massima potenza, qui hanno usato un modo intelligente alla pikappa per tenerlo con il freno a mano tirato. Io promuovo Moldrock, risulta un personaggio ben caratterizzato e affascinante, le voci nella testa seppur siano un espediente usato molte volte sono sempre molto interessanti e funzionali se ben gestite.
    Per quanto riguarda il caro Omega ora Solomon Hicks direi che artibani ha fatto un lavoro sopraffino. In potere e potenza ce lo rpesenta nel modo più antipatico possibile, identico a uno ma stronzo, insopportabile. Qui ha avuto un graduale miglioramento, si è cominciato ad apprezzarlo, soprattutto per il non essere assolutamente la copia di uno ma un personaggio ben distinto, rimaneva il problema dell'aspetto superato nel miglior modo possibile secondo me. Dopo Odin, la controparte fisica di due che non ricordo come si chiama (e che spero davvero che torni per ottimo design e le possibilità che offre) abbiamo il droide che contiene tutto Omega, un bel design che si discosta da Odin e un'ottima presentazione. Non ricordo nel numero 48 Uno aveva avuto problemi di tecnologia per costruirsi il corpo o non era per niente quello parte del problema? Per il resto perfetto perchè per Uno il problema è che non fosse completo mentre Artibani ha spiegato che Omega aveva nella progettazione delle differenze, Uno aveva più limiti nello spostarsi e resta più umano e probabilmente più potente e complesso del sosia quindi con più problemi nel trasferirsi, Omega invece aveva questa prerogativa di potersi spostare in unità autonome quindi la facilità di trovarsi un corpo è ben giustificata e così non abbiamo più una fastidiosa copia di uno ma un nuovo personaggio tutto da esplorare con un paperino autista che ci sta assolutamente bene e si spera con un bello stipendio :D. La DUklair Tower, bisognerà prprio chiedere ad Artibani se questa storia fosse già progettata e cose avrebbe fatto se il sondaggio avrebbe risparmiato la torre, ha trovato comunque un buon modo di dare novità e ritornare al normale per fare tutti contenti e riavere la ducklair tower, ancora niente everett e uno ma è ormai chiaro che artibani li ha pronti per le prossima storie quindi nessun problema, complimenti all'autore per aver rivitalizzato un personaggio come Everett che ha recuperato parecchio fascino e interesse . Unici due difetti, ma il secondo non lo è per me, della storia e che non spiega le incongruenze con Corona ,ma artibani ha detto che ogni cosa andrà apposto nella prossima o l'altra storia, per fortuna non troppo lontana, ma secondo me quando si creano queste false incongruenze è bene cercare di risolverle in parte nella stessa storia in cui le si crea sopratutto se bisogna attendere un pò per le risposte. Seconda cosa è che dipende dai gusti ma, questo finale apertissimo che non conclude la vicenda potrebbe non piacere, è una struttura a serie con in pk2 che a me piaceva molto però ad alcuni potrebbe non far impazzire. Per queso motivo io però[/spoiler]
    do un 7e mezzo alla storia, rimane sicuramente una storia degna di pikappa, con tanta azione epica ben disegnata e pensata, caratterizzazioni ottime, sviluppo di trama e personaggi ottimi ma che come in ogni ottima trilogia o tetralogia , la seconda parte risulta sempre quella più debole e incompleta perchè fa da ponte allo splendido inizio e allo splendido continuo. Artibani e pastro vera sicurezza e se devo evitarmi la delusione che mi ha dato sisti ben venga che continuino loro, però dopo che enna ha scritto la parodia fi frankestain vediamo di farlo tornare su pikappa..

    DOmande per Artibani che metto sotto spoiler

    - [spoiler]COme si legge dal mio commento ho ipotizzato una spiegazione sulla differenza tra omega e uno e il perchè Omega non abbia avuto problemi a trovarsi un corpo mentre uno si. In breve secondo me Omega è completo, ha funzioni e programmazione diversa rispetto a uno e quindi non ha problemi a trasferirsi in un corpo mentre Uno forse nel suo essere più complesso e più umano e con Due separato da lui gli risultava impossibile trasferirsi nel corpo di Odin, magari anche più avanzato rispetto a quello di Omega e quindi con più problematiche. La domanda è..mi sono avvicinato o c'è tutt'altra spiegazione a questa sicuramente apparente incongruenza che potrebbe far un pò incavolare i fan affezionati di Uno?[/spoiler]

    -[spoiler]Pura curiosità, se la torre fosse stata risparmiata in potere e potenza, come si sarebbe arrivati a tutto quello che è successo in Il raggio Nero?[/spoiler]

    -[spoiler]Ho apprezzato molto la caratterizzazione dei due Gargoyle in questa parte, per caso con loro ti sei ispirato un pò a quel vecchio capolavoro di cartone dei Gargoyles ? Nella caratterizzazione dico[/spoiler]

    Per Pastro

    -[spoiler]Un unica domanda per il resto complimenti e grazie di quella seconda splendida pagina di paperino che guarda qui,quo e qua. A cosa ti sei ispirato per l'aspetto di Solomon Hiks ? spero di averlo scritto bene[/spoiler]
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