[Disney] PKNE Fase 1: La Run di Artibani e Sisti

Gottfredson, Barks, Scarpa, Rosa, la scuola italiana, con un occhio di riguardo anche ai Disney spillati. Perché ricordiamo che il Sollazzo nasce qui, grazie a un certo papero mascherato...
  • da qui
    max brody ha scritto:p.s.: alla fine, riguardo al prof. Predatorius, interviene Uno o la Tempolizia? Io propendo per il primo, con Seamus Hogg che fa la fine di Zichichi.
    :P
    Questo cameo m'è piaciuto.
    Il resto... eviterò di ripetermi.

    Andrea87 ha scritto:
    Valerio ha scritto:Insistere su quella strada cercando di salvare capra e cavoli è stato solo un errore, per come la vedo io. C'è bisogno di semplicità e chiarezza. Far confliggere differenti status quo tra loro è sbagliatissimo. I lettori al giorno d'oggi sono diversi, più attenti ed esigenti, e meno inclini a perdonare incongruenze.
    e se invece la risposta fosse proprio "I conti con le realtà"?

    alla fine in quella storia collassavano su se stesse le varie realtà parallele e annullando le varie storie "divergenti" dei vari personaggi: PK quindi tornava ad essere quello classico di PKNA (rinnegando Universo PK e tutti gli altri reboot - Pikappa in testa!) mentre Angus viveva la macchina del fangus (ovvero sbarca nell'universo tradizionale in cui Paperino scombatte con Paperina, lucida le monete a Zio Paperone ecc) e torna in tempo dalla Nuova Zelanda per il finale di GAdT. è sempre migliore dell'IperTempo come spiegazione (fidati... che fu una solenne presa per il sedere!)

    O magari è solo uno sgherzone autocitante del buon Sisti! d'altronde per bocca di PK dice che "Non ci ho capito UGUM in questa avventura!" :asd:
    Ho posto una domanda a Sisti in merito ai Conti con le realtà sperando mi dicesse che era parte di un progetto che aveva in mente assieme agli Argini, ma ha risposto che è solo un caso e che essendo appassionato di quantistica gli capita di scrivere cose quantistiche.
    Immagine
    Ottimo lavoro.
  • Gli argini del Tempo si conclude bene a mio parere, considerando che dopo tanto tempo di digiuno, sono ben contento che vengan pubblicate belle storie di PK (vi ripeto, è assurdo metterla vicino ad un numero di Frittole di quelli brutti, a livello di qualità, nemmeno quelli belli si avvicinano a questo, forse solo l'Eracolatore ha questa potenza (ma lì a sceneggiare era Enna grazie a Ciccio)! Diciamo che personalmente non mi aspettavo niente di particolarmente rivoluzionario, dopo Potere e Potenza, anche perché il Sense of Wonder dovuto al ritorno di PK ormai è esaurito, PK è tornato per rimanere, oramai! Diciamo quindi che il fatto che la storia sia poco legata alla continuity (senza contare che [spoiler]lo scaricamento della tuta è la primissima cosa cui ho pensato quando è finito Potere e Potenza, quindi è perfettamente logico che PK non voglia sprecare tale risorsa[/spoiler])

    Dopo questa premessa, posso dire che pur con qualche difetto, come la caratterizzazione di alcuni personaggi (ad esempio il Razziatore che come già, capisco che possa cambiare bandiera nuovamente, anche dopo tutto quello che è successo, però è già la seconda volta che diventa canaglia e poi si redime, insomma, sta iniziando a diventare un po' ripetitivo, senza contare che come già, la caratterizzazione psicologia che aveva maturato era troppo ben costruita per essere gettata via così o comunque ignorata) Oltretutto essendo un giallo, forse gli avrebbe fatto bene [spoiler]un villain più inaspettato, ripeto io ero convinto di rimanere davvero a bocca aperta e ci ho sperato fino alla fine, vabeh peccato, anche se il ripescaggio del professore de Il Giorno del Sole Freddo, mi ha fatto sorridereXD Come muove un dito questo porta merda da qualche parteXD[/spoiler]!

    Ad ogni modo l'ho trovata una gran bella storia di Fantascienza che appunto non avrebbe sfigurato per niente nel vecchio PK, è vero che son cambiati i tempi, però capisco che gli autori debbano anche riprendere confidenza con questo mondo su cui ormai non lavoravano da diversi anni, son sicuro che in futuro sapranno stupirci quanto Artibani e Pastrovicchio con Potere e Potenza. Ad ogni modo ciò che probabilmente ho adorato è la cura maniacale con Sisti si è studiato tutto, non c'è un discorso buttato lì, o un qualche congegno che funziona perché di sì, mai, tutto deve tornare alla perfezione! Ah ovviamente i disegni di Sciarrone sono sempre il massimo, non sfigurano per niente con quelli di Pastrovicchio, ma Sciarrone è sempre stato il mio favorito su PK assieme a Guerrini!
  • Eh?

    Scusate, ma non ha senso. "Gli argini del tempo" è una storia fuori continuity.
    Il razziatore è resettato, angus arriva dritto dritto in furgone da un altro universo narrativo, time Ø che senza ancora adesso precipita nello spaziotempo reale mentre in pkna è servita una storia per spiegare che invece dovrebbe perdersi nel nulla infinito e tutti sembrano essersi ripresi dalla microcontrazione senza conseguenze.Non dico che Sisti ha buttato alle ortiche una possibile, interessantissima e nuova sottotrama dedicata ai tentativi della tempolizia di riprendere controllo del tempo, ma trattare in questo modo il filone dei viaggi temporali è quantomeno ingenuo.
    Come se non bastasse i due principali elementi introdotti con Potere e Potenza risultano marginali e quasi inseriti a forza. L'assenza della ducklair tower sembra più un ostacolo da aggirare che una nuova situazione con cui fare i conti e la sergiotuta si limita a due cameo che non aggiungono nulla alla trama.

    Non ci siamo, non ci siamo proprio. Gli argini del tempo sembra più uno spin off sregolato à la "universo pk" che una storia di PKNE, terza serie delle nuove avventure di Paperinik.
    Anche storia in se contribuisce a questa sensazioni. Non sto parlando di "facilonerie anni '90", parlo proprio di una forte ingenuità della sceneggiatura.
    In questo singolo quarto episodio vediamo "un operazione in grande stile" della nuova organizzazione sconfitta da un mucchio di scatoloni, il razziatore che spreca tempo e un avanzatissimo travestimento tecnologico per ingannare un vecchio e penetrare nella sua sorvegliatissimissia cantina, lo stesso vecchio che inventa un... ehm... commutatore gravitazionale, tipica arma del corredo di paperinik che però non genera infiniti universi alternativi, paperinik che si sente in dovere di ricorrere a un bluff di livello scuola elementare per ingannare un tizio a caso quando sarebbe bastato un colpettino di un paralizzatore bradionico che in passato di certo non si sentiva in dovere di lesinare, una lyla che riconosce il razziatore dalla prima vignetta in cui parla e invece di avvisare pikappa preferisce infagottare il sui giubbino con la pistola in meno di una vignetta, quindi uscire lasciando solo il razziatore, impiegare 3 vignette a srotolare il fagotto di prima e quindi tornare in tutta fretta nello scantinato per non usare quella stessa pistola per cui è uscita ma preferendo lasciare a pk l'onore di mazzuolare il razziatore con l'extransformer che già aveva armato fin da prima, e due tempoliziotti che prendono l'iniziativa di non arrestare pikappa, nonostante l'evidenza sia contro di lui, perché "scoccia", in palese contrasto con l'intransigenza di sempre e dello stesso tempoliziotto del capitolo 2.
    Non cito lyla che non ha problemi a starsene a due metri da un buco nero perché questa è una delle facilonerie anni novanta di cui parlavo che ci piacciono tanto.

    Poi ci sarebbero da spendere due parole sulla stessa trama che non sta in piedi, essendo basata su un'alterazione del continuum che in realtà non è un alterazione del continuum, visto che la macchina di Hogg non è stata modificata da nessuno per funzionare in quella maniera. Tuttavia è un po' lo stesso problema di Carpe Diem, quindi vale la pena soprassedere.

    In soldoni verrebbe da chiedere a Sisti perché ha scelto di prestarsi ad un progetto in cui proprio non sembra credere, ma non lo farò perché sarebbe una domanda un pelo irrispettosa.

    Invece voglio ringraziarlo ancora una volta per la disponibilità mostrata nel botta e risposta. È una cosa davvero apprezzabile.
    Per quanto riguarda la sua domanda sui punti esclamativi, ecco la risposta:

    L'abuso di punti esclamativi rende i dialoghi molto meno maturi oltre a impedire a quei momenti che davvero richiederebbero l'uso di un'esclamazione di emergere sugli altri. Oltre ad essere grammaticalmente scorretto, questo uso dei punti esclamativi è di solito destinato a produzioni letterarie "povere", adatte ad un pubblico con ridotte capacità come ad esempio quello scolare e prescolare.
    Abbiamo già visto con Frittole cosa succede cercando di abbassare l'età del target di PK, tuttavia dopo quanto visto in potere e potenza sembra che l'intenzione sia quella di alzare l'età del target. Soprattutto in quest'ottica, l'adozione della "scuola topolino" nell'ambito della punteggiatura non ha francamente alcun senso.

    Per il resto non ho domande da fare questa volta. Argini del tempo non è all'altezza.
    Aspettiamo la prossima storia di artibani, la prossima storia non di artibani e poi potremo vedere cosa aspettarci davvero da questa serie.
  • Speravate di scampare al crossposting eh? Ed invece, beccatevi le mie impressioni in HD:
    Le ultime due tavole di questa storia simboleggiano a pieno la distanza e le differenze di base con P&P.
    Laddove Artibani rattoppa pezzi di continuity per dare il via ad una storia epica che rompe con il passato (ricordiamoci che ora il mondo SA dell'invasione evroniana!), Sisti vuole rifarsi al passato sia con la continuity che con il feeling, cercando di far tornare "Tutto come una volta".

    Ma a conti fatti credo che il vero difetto degli Argini, prima ancora di una suddivisione in episodi che di per sé è sfavorevole a questa tipologia di storie, prima dei pasticci di continuity o di Pietro Razzadilegno, sia l'esondazione. Non quella di spaziotempo, ma quella di trama.

    E' tutto trama, spiegazioni, esposizione. La trama esonda e si magna tutto il resto. Non ci sono tematiche, non c'è spazio per esplorare, approfondire od evolvere la psicologia dei personaggi. E' una storia che mi racconta di un pasticcio temporale risolto da pasticciate temporali. E va bene, come plot ci sta. E' una bella idea.
    Ma da Pk mi aspetto anche altro, appunto. Che mi venga *mostrato* qualcosa oltre la trama che mi viene *raccontata*.

    E' comunque una storia che non avrebbe sfigurato accanto ad altre storie meno memorabili di PKNA? Ni. Anche qui questa trama che straborda fa un po' di danni.

    Tanto per iniziare, è una trama DIFFICILE. Il concetto di base è bello, semplice, ma è messo giù in modo tortuoso, controintuitivo. Particolari come l'asse d'incidenza o la direzione dei viaggi temporali, più che essere metafore che aiutano la comprensione di quello che succede, finiscono per l'appunto con l'essere particolari, roba di contorno che invece confonde le acque e fa perdere di vista quello che è veramente rilevante rispetto a quello che non lo è. Cosa un po' grave, se parliamo delle *premesse* dell'intera avventura.
    Questo è il CONTRARIO di quello che succedeva in PKNA. Dove i concept erano sempre semplici, basilari, al massimo qualche parolone fantascienzo lì, un accenno a questa teoria là, ma niente che alla fine fosse complesso. Erano storie dove Pk non capiva paradossi&affini solo per giustificare spiegoni e spieghini (e per le gag, naturalmente). Qui Pk non ci capisce una fava e noi con lui, o quasi.

    E la morale è: una storia che è tutta spiegazioni NON può spiegarsi male.

    Non aiuta il fatto che la conclusione lasci qualche interrogativo aperto. E non aiuta che l'intera spiegazione a tutti gli avvenimenti della storia sia da ricercarsi in [spoiler]Hoggs[/spoiler], che come citazia è anche simpatica... ma parliamo pur sempre di un personaggio praticamente alieno a quanto avviene nella trama (e quindi oscurissimo a chi non ha letto PKNA), che si trova, tra Razziatore, Organizzazione e Tempolizia, senza un vero villain... bensì in mano all'espediente panaresco dei casini involontari del tizio con l'hobby delle invenzioni. Bruttino.

    In secondo luogo, Pk è qui un personaggio assolutamente passivo. E' sballottato da uno spiegone all'altro da Lyla, che gli dice cosa fare. Cosa che ci sta come spunto, ma vedere per tutta la storia il nostro eroe che mena senza capire bene cosa sta succedendo (e senza che quindi abbia un vero margine d'azione o di scelta) è forse un po' noiosetto? E' vero, anche in altre storie di PKNA il Vecchio Mantello era messo in disparte od aveva un ruolo più passivo... ma la cosa era bilanciata da altri aspetti della narrazione, per esempio approfondire altri personaggi, vedere la storia dal loro punto di vista ecc.

    Secondo me se Sisti si fosse innamorato meno dell'idea di base e delle teorie che ha studiato, se avesse sfoltito l'esposizione senza farci per forza vedere tutti i dettagli che lui si era pensato, ci sarebbe stato non solo più spazio(tempo) per farci vedere anche *altro*, ma ne sarebbe uscita fuori anche una narrazione più agile e piacevole, in cui le cose ci vengono mostrate... e non raccontate tra uno spettacolare futuro alternativo ininfluente ai fini della trama e un altro.

    Lo scollegarsi da P&P e da certi archi dei personaggi di PKNA da un lato, e l'ansia da prestazione di un autore appassionato che vuole far divertire i suoi lettori con lo stesso giocattolino fantascientifico con cui si è divertuto lui dall'altro, non rendono certo gli Argini una storia BRUTTA: ma sicuramente una storia che manca un po' il segno e che, forse peggio ancora, lascia abbastanza indifferenti nei confronti di quella che poteva essere una grande occasione per far ripartire uno dei grandi filoni delle avventure pikappiche.
    Passando ad un paio di precisazioni:
    FearTear ha scritto:-Quindi adesso Time Zero è alla deriva?
    No, è solo uscito dal non-tempo, quindi finendo nello spaziotempo. Quindi ora è da qualche parte, in qualche tempo.
    Jurambalco ha scritto:time Ø che senza ancora adesso precipita nello spaziotempo reale mentre in pkna è servita una storia per spiegare che invece dovrebbe perdersi nel nulla infinito
    Nah. Le analogie di RedLas e Sisti spiegano la cosa abbastanza bene. In PKNA si parlava del Fulcro d'Ingaggio, che è la "catena" che teneva Time Ø ancorato nel non-tempo. Rotta quella se ne sarebbe andato alla deriva.
    Qui invece si toglie proprio l'"ancora" che teneva Time Ø nel non-tempo. E quindi è finito da qualche parte, in qualche tempo.
    FearTear ha scritto:Perchè poi? Cos'avrebbe fatto di tanto incompetente e tanto grave?
    E' abbastanza un cretino, come da tradizione della Tempolizia. E' vero che riprendersi la base era una priorità, ma è stato abbastanza stupido ignorare del tutto il fenomeno che ha causato l'invasione in primo luogo (e che l'Organizzazione avrebbe potuto benissimo ricausare indisturbata dopo essersela battuta, se le cose si fossero messe male). Senza contare che trattare a pesci in faccia il droide che ha appena salvato te e la tua base (e che potrebbe saperne un pelo più di te, visto che te ne stavi ibernato) non mi sembra una mossa brillante.
    Ma comunque concordo con te nel fatto che non sia niente di clamoroso e che Sisti abbia messo in atto scelte un po' controproducenti (Lyla che dice che non sarebbe saggio affrontare il nemico impreparati e poi il nemico viene messo KO dal mobilio o Pk e Lyla che nonostante tutto la fanno franca).
  • Jurambalco ha scritto: lo stesso vecchio che inventa un... ehm... commutatore gravitazionale, tipica arma del corredo di paperinik che però non genera infiniti universi alternativi
    La macchina del professore ha un campo d'azione e una potenza leggerissimamente più ampi di quelli del raggio dell'extransformer.
    <Grrodon> Sì ma a 15 anni è troppo vecchia
  • A me più che altro ha fatto sorridere il fatto che Pk cerchi di far passare una famosa giornalista, il cui ritorno è stato annunciato in coda a tutti i tg, per la DOTTORESSA LAYNSTEIN.

    Ma vabbè. La microcontrazione non ha mai avuto senso, non lo aveva quando è stata risolta in P&P e non vedo perché pretenderlo ora, Pk-che-non-usa-quell'-arma-perchè? apre un ginepraio di situazioni inconsistenti risolvibile tranquillamente con il vabbè so' fumetti, il buco nero ad una certa finisce di assorbire, come dice Lyla stessa.

    Lyla che fa il giro lungo o i Tempoliziotti che desistono invece non hanno senso ma vabbè, anche qui, sono sicuro che in questa ed altre storie (anche di PKNA!) di robe simili ne troviamo a valanghe. Giusto sottolineare le cose che non tornano, ma imho se questa storia non funziona è per ben altri motivi e non per le facilonate action o quelle per chiudere la trama.

    Colgo l'occasione per una domandina a Sisti:

    -Hai già risposto sulla sovrapposizione di tematiche fra questa storia e Paperinik e i Conti con le Realtà. Ora, facendo miei i dubbi anche di altri utenti, vado più nel dettaglio: visto che su questi lidi hai accennato a come Gli Argini del Tempo sia stata scritta PRIMA di Potere&Potenza e visto che Angus a fine storia torna dalla Nuova Zelanda e guarda caso lì era finito alla fine della Macchina del Fangus, è possibile che la trama degli Argini fosse stata in un primo momento pensata per essere edita su PaperinikAppgrade e per inserirsi e/o chiudere il tuo ciclo di storie pikappike ivi pubblicato? Se sì, quali sono stati i cambiamenti maggiori apportati alla storia, a parte gli ovvi riferimenti a P&P come tuta e Ducklair Tower? Se no, c'è comunque una qualche continuità logica che lega le due storie o sono solo frutto delle - per usare un termine tuo, eh! :P - tue fissazioni?
  • Devo ponderare ancora un po' per giungere ad un verdetto definitivo sulla storia, ma intanto ne approfitto per porre qualche domanda a Sisti.

    Alessandro, il Razziatore che vediamo nelle vesti di finanziatore di Hogg è stato mandato dopo la fuga di Lyla e Paperinik da Time 0 con l'ipernodo (e quindi dopo averli incontrati nel secondo episodio) per fermarli e assicurarsi personalmente dell'avvio della macchina, oppure è sempre stato lui, fin dall'inizio, a causare la cronoesondazione attivando la suddetta?
    Sinceramente io ho delle perplessità per entrambe le ipotesi: nel primo caso (nel quale si dovrebbe constatare che, in origine, la cronoesondazione fosse stata causata per errore dallo stesso Hogg in seguito al collaudo della sua invenzione), non vedo quando i capi dell'Organizzazione possano aver avuto modo di contattare il Razziatore e di spedirlo a fermare il Pikappero e la tempoliziotta, in mezzo alla confusione della battaglia in corso; nel secondo caso mi verrebbe da chiedere come l'Organizzazione avesse potuto venire a conoscenza della macchina di Hogg e delle sue impensabili "potenzialità" prima ancora che entrasse in funzione, dato che nemmeno la tempolizia sospettava nulla. Inoltre, sempre per quanto riguarda quest'ultimo caso, dovremmo supporre che il Razziatore incontrato dai due protagonisti nello scantinato di Hogg sia una versione "passata" dello stesso, che ancora non ha mai vissuto gli eventi del secondo episodio?
    (Non faccio domande sul fatto che, in ogni caso, tutto ciò dovrebbe causare un enorme paradosso temporale, perché in questi anni si è capito che nel mondo Pikappico la logica temporale è, appunto, logica fino ad un certo punto :D).

    Ah, mi aggiungo alla coda di altri che hanno fatto una domanda simile, ma aggiungo un dettaglio:
    Alessandro, alla fine della storia si afferma che la cronocontinuità è stata ristabilita. Ciò farebbe supporre che tutto sia tornato alla normalità, ma il destino di Time 0 non è chiaro: il "ritorno alla normalità" dovuto al ristabilirsi del normale scorrere del "fiume del tempo" può effettivamente applicarsi anche a Time 0, il quale è situato in un non-luogo fuori dal suddetto "fiume"? Se, come suppongo, la risposta è no, la base della tempolizia si trova ancora alla deriva? E la sala contenente il registro degli eventi storici, prima inalterabili perché al sicuro vicino al fulcro atemporale, sono da definirsi ancora attendibili in seguito allo sconfinamento nello spaziotempo reale?
    Se invece la risposta è sì... Com'è possibile, visti gli assunti sopracitati? Cosa sarebbe successo precisamente, l'ipernodo sarebbe ritornato in qualche modo al suo posto in seguito ad un megaparadosso temporale?

    Per finire, poi giuro che la smetto: Alessandro, Lyla non avrebbe potuto, conoscendo luogo e ora precisi dell'evento scatenante della cronoesondazione, fare un sopralluogo preventivo per valutare la situazione, prima di compiere un gesto tanto avventato come mandare alla deriva Time 0 solo per ottenere l'ipernodo, che forse non le sarebbe neppure servito? Che poi non siamo nemmeno tanto distanti dalla realtà, visto che, se non fosse stato per il Razziatore e l'ingenuità dei nostri due protagonisti, sarebbe davvero bastato manomettere la macchina (o direttamente distruggerla) per evitare lo scatenarsi dell'anomalia.


    Mi scuso con Sisti per il mal di testa che gli provocherò, ma ci tengo a fargli sapere che pure io, al momento, non sono messo tanto bene.
  • Andrea87: La tua ipotesi è compata in aria. Nei conti con le realtà avveniva quella sorta di collasso ma poi la cosa non aveva seguito alcuno nella storia successiva. E anche fosse, l'acquisizione di ricordi di altre timeline non annulla il fatto che "fisicamente" le cose di Universo Pk rimanevano così com'erano. Fangus nella storia successiva lavorava al Papersera, mentre in P&P lavorava ancora a 00 News.

    Topolinosbarazzino: Pensa. Io prima di leggere P&P ero del partito NO EVRONIANI, fermamente convinto che ogni serie di PK dovesse avere una minaccia differente. Ma ovviamente tutto è relativo e certe cose non le puoi realmente fermare. Nello specifico qui stiamo parlando di un argomento che di spunti ne offre e ne offrirà ancora. Per cui i cronopasticci potranno continuare. Certo, sarebbe una gran cosa se continuassero tenendo conto dell'evoluzione dello scenario. E Tempo al Tempo tra microcontrazione, Organizzazione smantellata, Razziatore in pensione aveva avuto il coraggio di evolvere. Negare una per una queste cose in una corsa al ripristino di un vecchio status quo è sbagliato per un fumetto come PK. E' bello rivedere vecchi amici e scoprire che non sono cambiati, ma è stato ancor più bello rivedere Ziggy... direttore, no?

    Tutti: Trovo sia inutile porre domande e incaponirsi su incongruenze risibili come "ma pk non poteva semplicemente usare la superarma? ma Lyla non era capace di disarmare il tizio?" e così via. Di roba del genere se ne riscontra ovunque. Porrei l'accento sulle vere incongruenze, che sono appunto quelle relative a personaggi come Angus e il Razziatore.
  • Sono anch'io un po' deluso. Tra tanti (troppi!) cronospiegoni e tanto hype su un finale che poi si risolve a gags, senza troppi colpi di scena, ho trovato Gli argini del tempo una storia poco fluida, confusa e un po' fine a se stessa. Potere e potenza è stata più coraggiosa e interessante da leggere, ed è un peccato, visto che qui c'era la combo Lyla+Razziatore che sono i miei personaggi preferiti. E' comunque una storia superiore alle altre di Topolino sia come disegni/colori (spettacolari) sia come sceneggiatura.
    Peccato sia venuta un po' pasticciata come trama, ma leggere di nuovo PK è sempre una splendida esperienza, per cui ringrazio sentitamente ogni singolo autore, e che continuerò con gioia a sostenere.
    Perchè pirati si nasce, e all'arrembaggio si va, con la bandiera che sventola, per dire "siamo qua!".
  • Beh, si. Al di là delle priorità di ognuno sui vari dettagli il nocciolo della questione é che la storia di Sisti non rompe con il passato, non apre nuovi orizzonti narrativi, non innova (fatta eccezione per un po' di restiling grafici) e non é per nulla coraggiosa (fatta eccezione per la scollatura di lyla).

    Rimane da capire se é un problema della redazione che ha scelto di usare questa sceneggiatura fuori luogo o se è stato Sisti a fare di testa sua. Insomma, bisogna vedere se ha ragione artibani quando assicura che il piano c'è oppure se é Sisti a dire il vero quando dice che non hanno fatto praticamente nemmeno mezza riunione.

    In cuor mio, se i risultati sono questi, preferirei credere a Sisti.
  • Basta viaggi nel tempo, è accanimento terapeutico.
  • Quelli che ne escono come i peggiori, e mi dispiace dirlo, sono proprio PK e Lyla!
    Riformulo meglio questa mia affermazione. Con questo mi riferisco a quando i due tempoliziotti chiedono a PK e Lyla di venire con loro perché sospettano che abbiano rubato l'Ipernodo (giustamente) ... e PK, invece di prendersi le sue responsabilità e ammettere di aver commesso l'infrazione (infrazione GRAVE, da come i tempoliziotti ne parlano), svia la colpa sull'Organizzazione e dirotta l'argomento della discussione sul cronocomandante.

    Sarebbe come se un bambino rompe un vaso prezioso, la mamma lo sgrida, ma il bambino risponde "Perché proprio io? Perché non può essere stato il cane? E comunque non sarebbe successo se tu non avessi comprato il vaso e non l'avessi messo proprio lì in bilico" e la mamma se ne lava le mani.
  • E quindi? Chissenefrega, anche. Mica sono queste le pecche della storia.
  • A PK la tempolizia sta notoriamente sul cosidetto, non c'è nulla di strano se dopo la venticinquesima volta che cercano di arrestarlo come ricompensa per aver salvato il mondo, lui si inventa una balla con frecciatina aggiunta.
    <Grrodon> Sì ma a 15 anni è troppo vecchia
  • Sento che c'è il bisogno della mia salomonica saggezza. No, non ringraziatemi :P

    Un problema c'è, ma non come lo pone Fear Tear. Nel senso che il vero nocciolo della faccenda non sta nella dimensione MORALE che vabbè, ma in quella narrativa.
    (Anche perché, volendo, la "questione morale" ce la possiamo spiegare: Lyla voleva spiegarsi, infatti prova a dire la verità, è Paperino che invece capisce subito che aria tira e preferisce sviare la questione)

    Il problema è che la faccenda della legalità del dinamico duo viene sbolognata in modo abbastanza facilone, affrettato, giusto per chiudere la trama... eppure era una componente narrativa presentata già dal secondo episodio (con quel Tempoliziotto su cui si è speso un po' di tempo ma che poi è finito nel nulla) e che, viste le conseguenze in-world, avrebbe meritato qualche conseguenza od almeno qualche sviluppo più elaborato. Insomma, lo status quo di Time Ø viene alterato e quello dei personaggi no: posso anche starci, può anche essere un aspetto che verrà affrontato in prossime avventure, ma la giustificazione non può essere "Oh no, Paperinik è un ROMPIBALLE!". Perché non è una giustificazione, è una pezza messa per tappare una falla che l'autore stesso ha voluto aprire, dedicandole anche un certo spazio.
  • domanda: quando nel primo episodio Paperinik e Lyla viaggiano nel tempo a ritmo ridotto, arrivano a fine xxi secolo e la nostra tempoliziotta preferita dice che il cambiamento è avvenuto in quell'epoca.

    Poi a fine storia si scopre che invece l'invenzione che rompe gli argini del tempo è contemporanea... non è un controsenso? boh
  • Lo sai che siamo nel 21° secolo?
  • L' unica spiegazione della scena dei tempoliziotti che posso trovare è la seguente:il fatto che la base sia finita nel nostro spazio l'ha inserita anche nel tempo quindi avendo impedito la cronoesondazione anche il furto dell' ipermodo non è avvenuto ma i poliziotti ancora non lo sapevano poiché sono partiti dalla base quando ancora il disastro era presente per quello lyla anno è turbata dalla cosa già sa che tutto è tornato a posto.mi rendo conto che la mia spiegazione non è perfetta ma sto cercando un modo per giustificare il fatto incredibile che lyla non si ponga il minimo problema alla notizia che la base e finita nello spazio tempo e non è più fuori dal tempo.certo è che una storia non dovrebbe lasciare spazio a così tante interpretazioni.ulteriore conferma che la trama non è gestita bene
  • Uuuuh... no? Lyla non si pone problemi alla notizia perché sapeva benissimo cosa sarebbe successo una volta tolto l'ipernodo. C'è poco da interpretare.

    (Senza contare che l'intero proposito di Time Ø è stare fuori dal continuum per evitare proprio che venga coinvolto da alterazioni dello stesso: anche risolta l'esondazione, l'effetto non può coinvolgere il non-tempo in nessun modo)
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