Nella mia collezione i Topi stanno uno di fianco all'altro, ma con le costine in evidenza, non con la copertina. Trovare solo una P o solo una K per me non fa alcuna differenza.
Quindi la furbatona con me non attacca, mi 'accontento' della copia che mi arriverà con l'abbonamento e AMEN.
[Disney] PKNE Fase 1: La Run di Artibani e Sisti

PKNE, secondo step! Su Topolino #3102 troviamo la prima puntata di Gli Argini del Tempo, la seconda storia del nuovo ciclo delle avventure di PK, iniziato con Potere e Potenza lo scorso luglio. Questa volta sono di scena altre due leggende pikappiche, Alessandro Sisti ai testi e Claudio Sciarrone ai disegni, per una storia che riporta sulle scene una dei comprimari più amati: Lyla Lay!
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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Speciale Gli Argini del Tempo

Trattandosi di una storia così importante per la produzione topolinesca e più in particolare per questa fase delle avventure targate PK, non potevamo esimerci dal varare un "botta e risposta" con gli autori dell'avventura!
Quella dei "botta e risposta" in occasione di storie Disney in più puntate è ormai una tradizione per La Tana del Sollazzo, che vede tra i precedenti proprio Potere e Potenza, motore di questa rinascita.
Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone hanno accettato con grinta e simpatia di rispondere settimanalmente alle domande, ai dubbi e alle curiosità che gli utenti del Sollazzo vorranno porre loro dopo aver letto ciascun episodio della storia. Quesiti su svolte della trama, soluzioni narrative, ispirazioni varie, soluzioni grafiche, evoluzione dell'estetica di Lyla, elementi inerenti al nuovo macro-ciclo narrativo etc. potranno qui trovare dimora e, grazie alla disponibilità degli autori, risposta.
Avete tempo fino a sabato sera, 9 maggio, per postare in questo topic le vostre domande e Sisti e Sciarrone, che ringraziamo per la gentilezza dimostrata nei nostri confronti.
Scatenatevi, vecchi e nuovi pkers
Domanda seria:
in Le Parti e Il Tutto (anche questo scritto da Sisti) nella parte ambientata nel presente Lyla viene a conoscenza di Uno ed entra addirittura nel piano segreto della DT, ma in questa prima parte de Gli Argini del Tempo Lyla e PK si comportano come se quegli avvenimenti non fossero mai avvenuti (si riferiscono ad Uno come al "socio misterioso" invece di chiamarlo per nome). Come mai?
Domanda faceta:
a cosa pensava Sciarrone mentre disegnava questa vignetta?


in Le Parti e Il Tutto (anche questo scritto da Sisti) nella parte ambientata nel presente Lyla viene a conoscenza di Uno ed entra addirittura nel piano segreto della DT, ma in questa prima parte de Gli Argini del Tempo Lyla e PK si comportano come se quegli avvenimenti non fossero mai avvenuti (si riferiscono ad Uno come al "socio misterioso" invece di chiamarlo per nome). Come mai?
Domanda faceta:
a cosa pensava Sciarrone mentre disegnava questa vignetta?



Ma veniamo alla prima parte de Gli Argini del Tempo. E' ben noto il grande significato che ha la Saga di Pk per il fumetto Disney, e per i lettori, tra cui me. Ed è nota anche la portata rivoluzionaria che ha avuto Potere e Potenza e il suo ruolo nel quadro generale. Infine è noto anche quello che è successo nel mezzo, le sventure editoriali che colpirono la saga e ciò che Artibani e Pastro riuscirono ad "arginare" l'anno scorso. Non si può dire che a Sisti spettasse un compito facile, l'hype era altissimo. Quello che Sisti ha prodotto è una storia in perfetto spirito anni 90, rispettosa quindi del tono e del registro del Pk originale. Che all'epoca funzionava così: la vulcanica mente di uno sceneggiatore partoriva una signora idea, prendendo spunto dalla scienza, dalla fantascienza e chi più ne ha più ne metta e la si metteva in pratica, collegandola dove possibile alla continuity generale. Era un PK più anarchico, ma era proprio in quel caos fantasioso, in quel gioco a chi la sparava più grossa che nasceva la buona narrativa, quella rimasta nei cuori di tutti. Ed è un bene che questa forma mentis si sia preservata ancora oggi, perché il fumetto Disney di queste cose ne ha un disperato bisogno. Tuttavia, qualche perplessità al termine nella lettura rimane.
L'impressione è che in questo preciso momento della storia della serie fosse preferibile un approccio meno verticale. L'avventura vissuta da Pk e Lyla è bellissima, e ovviamente Sisti, da patito della continuity sincretistica quale è, mostra un grandissimo rispetto sia per quanto fatto in Potere e Potenza, sia per la teoria artibanica "un solo papero, un solo universo", ufficializzando che in questi anni Pk era tornato alla vecchia vita, con tanto di 313-X. Eppure la mancanza di un legame più stretto con la storia precedente si sente, smorzando l'epicità del progetto generale. Parte della colpa è della minor foliazione: 30 tavole, laddove Artibani ne aveva avute 45 solo nel primo capitolo. Appare strano inoltre che Pk non si avvalga del recente upgrade, rinunciando alla nuova tuta con incorporato il sostituto di Uno, ma preferisca andare a ripescare da un punto della timeline il vecchio scudo, andando difatto a creare confusione con quello che avevamo appreso in Doubleduck. Buona la giustificazione della lontananza di Lyla dalle scene, ma rimane piuttosto nebuloso quale sia lo status quo attuale del futuro: la microcontrazione è cessata, e questo già lo sappiamo, ma non era mai stato detto che Time 0, la Tempolizia e lo stato di servizio di Lyla fossero state ripristinate.
In definitiva Sisti è un drago come qualità delle idee e nell'utilizzo dei personaggi, che muove con una naturalezza incredibile, centrandone in pieno i caratteri. Sciarrone dal canto suo mette a tacere i dubbi che potevano sorgere dalla rigidità della Lyla in cover, e confeziona vignette favolose e molto espressive. Gli Argini si avvia ad essere quindi un'ottima storia. La sua accentuata verticalità rimane un neo, però. In Potere e Potenza lo spezzettamento della storia in quattro parti era molto meno invalidante, anche perché i numerosi elementi orizzontali di settimana in settimana davano al lettore maggior materiale su cui riflettere, aumentando l'illusione di sazietà.
Avercene di storie così, ad ogni modo.
Ecco le mie domande per il botta e risposta:
-. Alessandro, ci sveli il "dietro le quinte" degli Argini del Tempo? La storia ricorda per certi versi un'altra tua vecchia avventura, Topolino e la Deriva U-Cronica. Ne hai avvertito l'influenza mentre la scrivevi? E come mai hai scelto di procedere in maniera così "verticale", rispetto a quanto avevi invece fatto con Solo un Po' di Paura, secondo numero di Pk2?
-. Come mai questa seconda storia ha una foliazione minore, rispetto alla precedente? Era Potere e Potenza l'eccezione oppure questa terza serie di Pk non avrà un formato fisso?
-. In Potere e Potenza la microcontrazione è stata risolta, benché a causa di un evento avvenuto in un futuro ora scongiurato. La cosa ha però avuto un effetto permanente nella timeline. Puoi spiegarci cosa è successo di preciso nel frattempo dal punto di vista della Tempolizia? In Tempo al Tempo sembrava che sarebbe stata presto smantellata, mentre in Pk2 Lyla e Tyrrel risultavano prigionieri del nostro secolo e "disoccupati". Ci manca ancora un tassello?
-. Nella storia Paperino non fa uso della nuova tuta, né interagisce con il sostituto di Uno, preferendo ricorrere al vecchio scudo extransformer. Come si incastra tutto questo con la presenza dello Scudo nella sede dell'Agenzia, rilevata in Codice Olimpo? Puoi fare chiarezza nei limiti del possibile (leggi: evitando spoiler).
-. Claudio, cosa sta pensando Lyla, nella prima vignetta di pagina 41?
La prima parte della storia pikappica non ha deluso le aspettative, Gili argini del tempo parte decisamente bene, aspetteremo di vedere a cosa porterà, personalmente mi vien da fare già qualche piccola speculazione[spoiler]Siccome le realtà e i futuri alternativi che si mischiano... e se il famoso predone volante fosse non per forza il Razziatore? In "Il Giorno che verrà" noi non sappiamo niente del destino di Kronin, non sarebbe un brutto ripescaggio, trovandosi Time 0 fuori dal tempo, lui non dovrebe aver subito alterazioni o altro, quindi tecnicamente che sia spuntato sarebbe perfettamente logico![/spoiler]! Ma vabeh il tempo ce lo dirà (ah-ah), per ora ottimo lavoro di Sisti! Anch'io sono rimasto un po' perplesso per il destino della nuova tuta... aspetto la spiegazione dell'Autore oppure una spiegazione nello stesso prossimo episodio!
Tra l'altro in Double Duck veniva già citato PK?! Acc... proprio il numero che mi son perso... non è che qualcuno potrebbe informarmi in spoiler su cosa succede nella storia?
Per ora mi spiace avere alcuna domanda, nessuna che non possa essere risolta con il prossimo episodio, almeno...
Tra l'altro in Double Duck veniva già citato PK?! Acc... proprio il numero che mi son perso... non è che qualcuno potrebbe informarmi in spoiler su cosa succede nella storia?
Per ora mi spiace avere alcuna domanda, nessuna che non possa essere risolta con il prossimo episodio, almeno...

Pero ora sono soddisfatto dell'avvio della storia, e qualcosa l'ho scritto anche qui: http://www.lospaziobianco.it/150644-arg ... -sciarrone
Avevo però una domanda per Sisti (che sventura non averLa potuta incontrare Sabato al Comicon): quando Paperinik e Lyla arrivano alla biblioteca di Paperopoli, chiedono volumi di storia del 23esimo secolo. Ma non erano andati avanti nel tempo solo di pochi decenni? Inoltre, sembrava che la frattura temporale fosse stata scatenata nel nostro ventunesimo secolo, un po' di decine di anni dopo il nostro 2015. Anche il bibliotecario che da giovane ha visto Paperinik sembrerebbe corrispondere...
@Claudio: riguardo uno dei vari futuri distopici, quello nel deserto con la sabbia e la bellicosa tribù è forse ispirato a MadMax o mi sbaglio io?
Grazie mille,
Amedeo
Avevo però una domanda per Sisti (che sventura non averLa potuta incontrare Sabato al Comicon): quando Paperinik e Lyla arrivano alla biblioteca di Paperopoli, chiedono volumi di storia del 23esimo secolo. Ma non erano andati avanti nel tempo solo di pochi decenni? Inoltre, sembrava che la frattura temporale fosse stata scatenata nel nostro ventunesimo secolo, un po' di decine di anni dopo il nostro 2015. Anche il bibliotecario che da giovane ha visto Paperinik sembrerebbe corrispondere...
@Claudio: riguardo uno dei vari futuri distopici, quello nel deserto con la sabbia e la bellicosa tribù è forse ispirato a MadMax o mi sbaglio io?
Grazie mille,
Amedeo
Gli Argini del Tempo, aka il whoesco Wibbly Wobbly Timey Wimey... Stuff di Alessandro Sisti!
Lo sceneggiatore, che già ai tempi di PKNA si contraddistingueva per la sua passione verso le storie su viaggi nel tempo e pasticci cronospaziali, firma una storia che spinge sull'acceleratore di quegli argomenti e non può non ricordare il concetto di tempo che ha espresso il Dottore in Blink. Tutto lo spunto per cui il futuro continua a cambiare è assolutamente intelligente e appassionate, spinge a volerne sapere di più e infatti trovare l'ultima tavola mi ha stupito
Volevo andare avanti nell'indagine!
Quella che Sisti ci propone è una storia che pare provenire direttamente dal PK anni '90... nel bene e nel male. Se è pur vero che sulla storica testata il meccanismo era quello di varie storie indipendenti, unite da una continuity che non pretendeva un legame stretto tra un numero e quello successivo, in questa particolare fase di rinascita avrei puntato invece maggiormente su una trama orizzontale per le prime storie, di modo da rendere più uniforme il rilancio. Qui invece i riferimenti a Potere e Potenza vengono fatti per poi essere aggirati (il trucchetto temporale per usufruire della Ducklair Tower ne è l'esempio più lampante), lasciando un po' straniti.
Ad ogni modo, la storia è appena iniziata, ed essendo la prima parte era anche necessario per l'autore sfruttare al massimo lo spazio a disposizione per spiegare la base narrativa. Non mi stupirei se maggiori allacciamenti si rintracciassero nei prossimi episodi. Intanto abbiamo una base solida e stuzzicante da cui partire per quella che promette di essere una storia coi fiocchi.
Altro punto di spicco è uno dei ritorni più attesi: Lyla Lay, ovviamente, richiesta fin da quando si seppe che tornava PK con storie inedite. E parlare di Lyla vuol dire parlare di Claudio Sciarrone, massimo interprete di sempre del personaggio a fumetti Disney più sexy. Sciarrone fa un ottimo lavoro con la giornalista, recupera tutto il fascino e la sensualità che la caratterizzavano e le esalta, grazie ad un tratto più maturo e all'uso del digitale. La prima tavola con i multischermi è fantastica, anche se ho qualche perplessità sulla posizione del fondoschiena di Lyla, e in generale in ogni vignetta il droide è in forma smagliante. Anche il Paperinik di Clax è godibilissimo, in alcuni punti si nota molto l'evoluzione dello stile del disegnatore, più che con Lyla, in altri meno, ma in entrambi i casi siamo di fronte a ottime tavole. Belli gli sfondi, la versione steampunk della Paperopoli alternativa e la costruzione delle tavole, che non eccedono nel rompere la gabbia riservandosi di farlo solo quando serve. Nel complesso il lavoro di Sciarrone è molto valido, capace di riportare in vita le atmosfere grafiche pikappiche che aveva contribuito a creare fondendole con il diverso stile che lo contraddistingue.
Max Monteduro si scatena con gli effetti speciali dati dal colore, migliorando il tutto.
Approfitto della gentilezza degli autori per porre anch'io qualche domanda:
Alessandro, viene detto che Lyla ha passato questi anni come inviata all'estero di 00 Channel: come mai si è allontanata da Paperopoli?
Alessandro, su quali teorie ti sei basato per scrivere questa sceneggiatura?
Alessandro, se si pensa al futuro come qualcosa che si costruisce a seconda delle azioni di innumerevoli individui nel corso di ogni momento... il fatto che esistano milioni di futuri possibili è già una realtà. Potremmo dire che il XXIII secolo visitato da Pikappa in PKNA sia sempre stato solo uno dei futuri possibili. Come si incastra questa riflessione con il tuo intreccio? E soprattutto ha senso farla o si tratta di un volo pindarico inutile?
Alessandro, come poteva sapere il misterioso avversario il luogo e il momento in cui Lyla si sarebbe incontrata con Pikappa?
Claudio, noto che la voragine lasciata dalla Ducklair Tower che hai rappresentato è diversa da quella che Lorenzo Pastrovicchio disegnò in Potere e Potenza: c'è qualche motivo?
Claudio, a cosa ti sei ispirato per rappresentare la Paperopoli steampunk delle ultime tavole?
Claudio, mi è piaciuta molto la tavola a pagina 37 che mostra l'evoluzione di uno scorcio di Paperopoli: hai scelto tu come immaginare i cambiamenti visivi? Come mai nell'ultima lo scenario è di abbandono?
Claudio, quando Lyla deve riattivare l'ascensore della Ducklair Tower utilizza delle periferiche che le spuntano dalle dita: puoi spiegarci la "natura tecnica" di quella funzione, e a cosa ti sei ispirato la sua rappresentazione grafica?
Claudio, come hai scelto l'abbigliamento da far indossare a Lyla? Quella che le avvolge il collo è una sciarpa?
Lo sceneggiatore, che già ai tempi di PKNA si contraddistingueva per la sua passione verso le storie su viaggi nel tempo e pasticci cronospaziali, firma una storia che spinge sull'acceleratore di quegli argomenti e non può non ricordare il concetto di tempo che ha espresso il Dottore in Blink. Tutto lo spunto per cui il futuro continua a cambiare è assolutamente intelligente e appassionate, spinge a volerne sapere di più e infatti trovare l'ultima tavola mi ha stupito
Quella che Sisti ci propone è una storia che pare provenire direttamente dal PK anni '90... nel bene e nel male. Se è pur vero che sulla storica testata il meccanismo era quello di varie storie indipendenti, unite da una continuity che non pretendeva un legame stretto tra un numero e quello successivo, in questa particolare fase di rinascita avrei puntato invece maggiormente su una trama orizzontale per le prime storie, di modo da rendere più uniforme il rilancio. Qui invece i riferimenti a Potere e Potenza vengono fatti per poi essere aggirati (il trucchetto temporale per usufruire della Ducklair Tower ne è l'esempio più lampante), lasciando un po' straniti.
Ad ogni modo, la storia è appena iniziata, ed essendo la prima parte era anche necessario per l'autore sfruttare al massimo lo spazio a disposizione per spiegare la base narrativa. Non mi stupirei se maggiori allacciamenti si rintracciassero nei prossimi episodi. Intanto abbiamo una base solida e stuzzicante da cui partire per quella che promette di essere una storia coi fiocchi.
Altro punto di spicco è uno dei ritorni più attesi: Lyla Lay, ovviamente, richiesta fin da quando si seppe che tornava PK con storie inedite. E parlare di Lyla vuol dire parlare di Claudio Sciarrone, massimo interprete di sempre del personaggio a fumetti Disney più sexy. Sciarrone fa un ottimo lavoro con la giornalista, recupera tutto il fascino e la sensualità che la caratterizzavano e le esalta, grazie ad un tratto più maturo e all'uso del digitale. La prima tavola con i multischermi è fantastica, anche se ho qualche perplessità sulla posizione del fondoschiena di Lyla, e in generale in ogni vignetta il droide è in forma smagliante. Anche il Paperinik di Clax è godibilissimo, in alcuni punti si nota molto l'evoluzione dello stile del disegnatore, più che con Lyla, in altri meno, ma in entrambi i casi siamo di fronte a ottime tavole. Belli gli sfondi, la versione steampunk della Paperopoli alternativa e la costruzione delle tavole, che non eccedono nel rompere la gabbia riservandosi di farlo solo quando serve. Nel complesso il lavoro di Sciarrone è molto valido, capace di riportare in vita le atmosfere grafiche pikappiche che aveva contribuito a creare fondendole con il diverso stile che lo contraddistingue.
Max Monteduro si scatena con gli effetti speciali dati dal colore, migliorando il tutto.
Approfitto della gentilezza degli autori per porre anch'io qualche domanda:
Alessandro, viene detto che Lyla ha passato questi anni come inviata all'estero di 00 Channel: come mai si è allontanata da Paperopoli?
Alessandro, su quali teorie ti sei basato per scrivere questa sceneggiatura?
Alessandro, se si pensa al futuro come qualcosa che si costruisce a seconda delle azioni di innumerevoli individui nel corso di ogni momento... il fatto che esistano milioni di futuri possibili è già una realtà. Potremmo dire che il XXIII secolo visitato da Pikappa in PKNA sia sempre stato solo uno dei futuri possibili. Come si incastra questa riflessione con il tuo intreccio? E soprattutto ha senso farla o si tratta di un volo pindarico inutile?
Alessandro, come poteva sapere il misterioso avversario il luogo e il momento in cui Lyla si sarebbe incontrata con Pikappa?
Claudio, noto che la voragine lasciata dalla Ducklair Tower che hai rappresentato è diversa da quella che Lorenzo Pastrovicchio disegnò in Potere e Potenza: c'è qualche motivo?
Claudio, a cosa ti sei ispirato per rappresentare la Paperopoli steampunk delle ultime tavole?
Claudio, mi è piaciuta molto la tavola a pagina 37 che mostra l'evoluzione di uno scorcio di Paperopoli: hai scelto tu come immaginare i cambiamenti visivi? Come mai nell'ultima lo scenario è di abbandono?
Claudio, quando Lyla deve riattivare l'ascensore della Ducklair Tower utilizza delle periferiche che le spuntano dalle dita: puoi spiegarci la "natura tecnica" di quella funzione, e a cosa ti sei ispirato la sua rappresentazione grafica?
Claudio, come hai scelto l'abbigliamento da far indossare a Lyla? Quella che le avvolge il collo è una sciarpa?
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Curioso, io ho provato la sensazione opposta: la scena di [spoiler]Ground Zero[/spoiler] mi ha ricordato l'ultima tavola di P&P e ho provato un brivido catartico. Mi ha ricordato quel periodo di Nathan Never in cui il lettore sapeva della futura guarigione della figlia di Nathan, ma Nathan no. Attesa della catarsi, la chiamerei. E' la cosa che ho apprezzato di più dell'episodio, indagine a parte (condotta molto bene e con un certo grado di inquietudine, che le bufese di Sciarrone hanno nascosto solo in parte: la scena [spoiler]del superevroniano[/spoiler] è bellissima).Valerio ha scritto:Eppure la mancanza di un legame più stretto con la storia precedente si sente, smorzando l'epicità del progetto generale.
Non ho domande particolari da fare, anche perché i paradossoni di Sisti sono sempre un (bel) po' troll (come l'intervista), e quindi vanno presi così. Però mi ha lasciato un po' stranito il celebrato ritorno di Lyla. Niente da dire sul ritorno mediatico del personaggio: corrispondente dall'estero, è tornata con un programma di approfondimento. Realistico, logico. Ottimo. Il ritorno umano mi ha invece spiazzato. In PK2 Lyla aveva intrapreso un percorso verso la depressione neanche tanto graduale: era diventata fredda, disillusa, un po' stronza. Con Pk quasi non ci parlava più. Ora torna ed è già amicona, tutta ammiccate e intraprendenza. Cosa le è successo fra PK2 e oggi? Lo ha già chiesto Bramo, ma ribadisco la domanda. Spero di vedere approfondita la questione, un dì. E' vero, come dice Valerio, che il PKNA delle origini era molto sbruffone e improvvisato, ma una delle sue forze era che i personaggi erano più approfonditi di quelli topolinolibrettiani. E questa Lyla tornata improvvisamente... Lay (ehm) fa' un po' Topesio buono (personaggio che è sempre uguale nonostante tutto).

Ottimo lavoro.
È tornato il ritorno di Pikappa! E che non si rompano troppo le scatole con i mah e i meh o vengo a bucarvi i testicoli.
Per il momento non ho quesiti specifici da porre senza che si rischi lo spoiler o che non siano già stati posti, ma c'è una domanda che non esiterei a definire fondamentale e che dai tempi di PkNA priva del sonno, dell'appetito e degli impulsi più basilari i pker di ogni età e che colgo l'occasione di riproporre qui:
ma Camera 9?
Per il momento non ho quesiti specifici da porre senza che si rischi lo spoiler o che non siano già stati posti, ma c'è una domanda che non esiterei a definire fondamentale e che dai tempi di PkNA priva del sonno, dell'appetito e degli impulsi più basilari i pker di ogni età e che colgo l'occasione di riproporre qui:
ma Camera 9?
Mi sono appena iscritto, e ne approfitto subito non tanto per dire la mia sulla storia (dato che non vedo a chi potrebbe interessare, e comunque preferisco trarre le mie conclusioni solo a saga finita) ma per sparare una domanda.
Alessandro, l'incontro tra Lyla e Pk, nel parcheggio degli studi televisivi, non sembra affatto quello di due persone che non si vedono da 13 anni (quindi dalla fine di Pk2), come invece è sembrato quello con il Razziatore, all'inizio di "Potere e Potenza". È vero che la nostra androide preferita è rimasta all'estero per un po' di tempo (quanto?), ma non si potrebbe supporre che, in tutti questi anni, lei e Paperino/Pk abbiano comunque avuto modo di mantenersi in contatto?
Alessandro, l'incontro tra Lyla e Pk, nel parcheggio degli studi televisivi, non sembra affatto quello di due persone che non si vedono da 13 anni (quindi dalla fine di Pk2), come invece è sembrato quello con il Razziatore, all'inizio di "Potere e Potenza". È vero che la nostra androide preferita è rimasta all'estero per un po' di tempo (quanto?), ma non si potrebbe supporre che, in tutti questi anni, lei e Paperino/Pk abbiano comunque avuto modo di mantenersi in contatto?
Ultima modifica di RedLas il domenica 10 maggio 2015, 17:49, modificato 2 volte in totale.
È vero che i personaggi non invecchiano (almeno finché si rimane nella linea temporale "presente", che sì, è un po' un controsenso, ma ad un certo punto deve subentrare la sospensione dell'incredulità o non se ne esce più), ma non è nemmeno vero che l'universo Disney vive in un tempo immobile. Gli anni che sono passati nella realtà, sono passati davvero anche nel fumetto, tanto è vero che Lyla ha uno smartphone (o, perlomeno, un'arma che dovrebbe sembrarlo). Pk ci ha lasciati nel 2002 ed è ritornato nel 2014. Credo sia più che lecito farsi qualche domanda sui fatti non narrati in questi dodici/tredici anni di "vuoto", se così si può definire.Valerio ha scritto:Ma secondo me in questo tipo di storie basta dire che "è passato tanto tempo" o "non ci si vede da un po'", dar riferimenti precisi è invalidante e porta a controsensi tipo: se sono passati 13 anni perché i nipotini sono ancora uguali?
Io ho detto impreciso, non immobile. Ovvio che non è immobile: Paperone ha visto il Klondike e l'avvento dei social network, per quanto poco senso possa avere.
Ma è quel genere di cose che deve rimanere vaga e sfumata, altrimenti non appena qualcuno si rende conto degli effettivi paradossi qualcosa si infrange irrimediabilmente.
Quindi a me va benissimo che Lyla sia stata via "per un po'" e che magari nell'immediato aftermath di Pk2 possa anche aver frequentato Pk, ma senza che si menzionino "dodici anni" e cose del genere.
Del resto questo passaggio del tempo è una sorta di implicita concessione di Sisti e Artibani alla "continuity". Ciò che è avvenuto in questi dodici anni l'hai letto sul Topo: le avventure del Paperinik classico, le avventure di Doubleduck, le storie standard. Nessun universo o continuity parallela, tutto è rimasto sempre lì, solo che non lo vedevamo. E secondo me è già una cosa bella che si siano preoccupati di mostrarci un minimo di evoluzione delle cose a 00 News...
Ma è quel genere di cose che deve rimanere vaga e sfumata, altrimenti non appena qualcuno si rende conto degli effettivi paradossi qualcosa si infrange irrimediabilmente.
Quindi a me va benissimo che Lyla sia stata via "per un po'" e che magari nell'immediato aftermath di Pk2 possa anche aver frequentato Pk, ma senza che si menzionino "dodici anni" e cose del genere.
Del resto questo passaggio del tempo è una sorta di implicita concessione di Sisti e Artibani alla "continuity". Ciò che è avvenuto in questi dodici anni l'hai letto sul Topo: le avventure del Paperinik classico, le avventure di Doubleduck, le storie standard. Nessun universo o continuity parallela, tutto è rimasto sempre lì, solo che non lo vedevamo. E secondo me è già una cosa bella che si siano preoccupati di mostrarci un minimo di evoluzione delle cose a 00 News...
Credo siano sottigliezze, è chiaro che i personaggi non riferiranno mai dei tempi specifici (per i giusti motivi che hai detto), però siamo d'accordo sul fatto che spesso nelle storie Disney troviamo riferimenti all'anno corrente, in modo che chi legge capisca che comunque il tempo è passato.
Ad ogni modo, sì, è vero che il "vuoto" tra la fine di PK2 e "Potere e Potenza" tecnicamente non esiste (infatti l'ho messo tra virgolette anche nell'altro post) in quanto riempito dalle storie raccontate sul Topo, però è anche vero che Lyla, nelle suddette storie, non compare mai. Proprio per questo mi sono incuriosito sul "destino" del rapporto tra lei e Paperino in questo lasso di tempo trascorso.
So che non è una domanda fondamentale, e non vado di certo a richiedere inesistenti date specifiche o riferimenti precisi. È semplicemente una mia curiosità
Ad ogni modo, sì, è vero che il "vuoto" tra la fine di PK2 e "Potere e Potenza" tecnicamente non esiste (infatti l'ho messo tra virgolette anche nell'altro post) in quanto riempito dalle storie raccontate sul Topo, però è anche vero che Lyla, nelle suddette storie, non compare mai. Proprio per questo mi sono incuriosito sul "destino" del rapporto tra lei e Paperino in questo lasso di tempo trascorso.
So che non è una domanda fondamentale, e non vado di certo a richiedere inesistenti date specifiche o riferimenti precisi. È semplicemente una mia curiosità
Salve a tutti, ringrazio ancora il Sollazzo per questa opportunità e anche Sisti & Sciarrone per la disponibilità.
Ecco qui i miei dubbi sulla prima puntata de "Gli argini del tempo", tutte domande rivolte ad Alessandro Sisti.
- Il vecchio bibliotecario sembra provenire dalla stessa epoca di paperinik. Ha forse trecento anni? C'è un errore nel dialogo? Oppure c'è una terza possibilità?
- Perché una volta trovatisi su una linea temporale "diversa" Paperino e Lyla riescono ogni volta a tornare al punto di partenza e non finiscono invece in un passato anch'esso "alternativo"?
- Quanto ha influito Potere e Potenza nella genesi e nello sviluppo di questa avventura?
- Non è un apparente controsenso che nel "futuro alternativo" dove si trovano Lyla e Paperinik non ci siano più tecnologie di questo secolo ma ci sia comunque grande facilità nel reperire libri (tra biblioteca e libreria)? È una speranza, la sua?
- Si sente, se non fa parte di questa storia o delle prossime, di darci una spiegazione "ufficiale" sulle motivazioni per cui Lyla, nonostante quanto raccontato in "tempo al tempo", sia ancora nel 21mo secolo e soprattutto sia svincolata da time 0?
Ecco qui i miei dubbi sulla prima puntata de "Gli argini del tempo", tutte domande rivolte ad Alessandro Sisti.
- Il vecchio bibliotecario sembra provenire dalla stessa epoca di paperinik. Ha forse trecento anni? C'è un errore nel dialogo? Oppure c'è una terza possibilità?
- Perché una volta trovatisi su una linea temporale "diversa" Paperino e Lyla riescono ogni volta a tornare al punto di partenza e non finiscono invece in un passato anch'esso "alternativo"?
- Quanto ha influito Potere e Potenza nella genesi e nello sviluppo di questa avventura?
- Non è un apparente controsenso che nel "futuro alternativo" dove si trovano Lyla e Paperinik non ci siano più tecnologie di questo secolo ma ci sia comunque grande facilità nel reperire libri (tra biblioteca e libreria)? È una speranza, la sua?
- Si sente, se non fa parte di questa storia o delle prossime, di darci una spiegazione "ufficiale" sulle motivazioni per cui Lyla, nonostante quanto raccontato in "tempo al tempo", sia ancora nel 21mo secolo e soprattutto sia svincolata da time 0?
...mi voglio togliere un sassolino che ho nella scarpa dai tempi di Speed Loop, per chiedere a Claudio Sciarrone come è stato il passaggio dal lavoro "tradizionale" (matita e china) a tavoletta grafica & co. Da quello che ho capito hai interamente digitalizzato il processo, dal l'impostazione degli storyboard fino alla lineart finale (ho capito bene?).
Come mai questo passo, dopo tutto lo sbattimento di aver impostato per una vita il lavoro in un certo modo (A3, matite, gomma pane...)? È stato un processo lungo riabituare la mano ad una sensibilità diversa (che a me la tavoletta grafica mi da la sensazione di aumentare a x15 il mio livello di Parkinson), o ci hai messo poco? Hai fatto "tutto in casa", o hai preferito seguire un qualche corso? Col senno di poi, pensi che ne sia valsa la pena? Hai notato una maggiore rapidità in questo modo di lavorare (nº tavole/giorno)?
Grazie
Come mai questo passo, dopo tutto lo sbattimento di aver impostato per una vita il lavoro in un certo modo (A3, matite, gomma pane...)? È stato un processo lungo riabituare la mano ad una sensibilità diversa (che a me la tavoletta grafica mi da la sensazione di aumentare a x15 il mio livello di Parkinson), o ci hai messo poco? Hai fatto "tutto in casa", o hai preferito seguire un qualche corso? Col senno di poi, pensi che ne sia valsa la pena? Hai notato una maggiore rapidità in questo modo di lavorare (nº tavole/giorno)?
Grazie
Ci siamo! È il momento di leggere le risposte che Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone hanno dato alle domande che avete posto nei commenti degli scorsi giorni. Un ottimo modo per prepararsi al secondo episodio, in edicola da domani!La Redazione ha scritto:Speciale Gli Argini del Tempo
Appuntamento settimana prossima con la seconda tranche di domande e risposte.ALESSANDRO SISTIFearTear: In Le Parti e Il Tutto (anche questo scritto da te) nella parte ambientata nel presente Lyla viene a conoscenza di Uno ed entra addirittura nel piano segreto della Ducklair Tower, ma in questa prima parte de Gli Argini del Tempo Lyla e PK si comportano come se quegli avvenimenti non fossero mai avvenuti (si riferiscono ad Uno come al "socio misterioso" invece di chiamarlo per nome). Come mai?
Alessandro: Ho dato questa impressione? Non è così, PK si riferisce a Uno in modo allusivo e non troppo esplicito solo perché l’ha sempre fatto, come se dicesse «non posso più contare su “tu sai chi”», e anche se gli risponde sullo stesso tono, Lyla sa perfettamente di cosa lui parli e dove recuperare quanto gli occorre. Tant’è che di sua iniziativa conduce PK alla Ducklair Tower e riconfigura la pulsantiera dell’ascensore per raggiungere il piano segreto, senza che il papero mascherato le fornisca istruzioni in proposito.
Valerio: Ci sveli il "dietro le quinte" degli Argini del Tempo? La storia ricorda per certi versi un'altra tua vecchia avventura, Topolino e la Deriva U-Cronica. Ne hai avvertito l'influenza mentre la scrivevi? E come mai hai scelto di procedere in maniera così "verticale", rispetto a quanto avevi invece fatto con Solo un Po' di Paura, secondo numero di Pk2?
Alessandro: La possibilità di manipolare le linee temporali per generare trame intricate è uno dei miei giochi preferiti ed è possibile che ciò accomuni gli Argini alla Deriva U-Cronica e forse anche a Topolino e lo strappo cronospaziale, o a PK – Seconda Stesura e ad altre mie storie sul tema. Non posso dire d’aver sentito l’influenza di qualcuna di esse mentre lavoravo a questa, è solamente che alla tastiera ci sono sempre io, sempre con le mie predilezioni e le mie speculazioni.
Quanto all’approccio “verticale” che ho adottato… mi scuso, ma non sono certo di capire bene cosa intendi. Se vuoi gentilmente spiegarmelo, ti risponderò la prossima volta.
Valerio: Come mai questa seconda storia ha una foliazione minore, rispetto alla precedente? Era Potere e Potenza l'eccezione oppure questa terza serie di PK non avrà un formato fisso?
Alessandro: Buona la seconda. Finché PK sarà ospite di Topolino, la narrazione non è vincolata a un preciso numero di pagine come inevitabilmente avveniva nella testata dedicata. Di conseguenza la foliazione complessiva de Gli Argini del Tempo è inferiore a quella di Potere e Potenza solo perché mi è stata sufficiente a raccontare quello che volevo.
Valerio: In Potere e Potenza la microcontrazione è stata risolta, benché a causa di un evento avvenuto in un futuro ora scongiurato. La cosa ha però avuto un effetto permanente nella timeline. Puoi spiegarci cosa è successo di preciso nel frattempo dal punto di vista della Tempolizia? In Tempo al Tempo sembrava che sarebbe stata presto smantellata, mentre in PK2 Lyla e Tyrrel risultavano prigionieri del nostro secolo e "disoccupati". Ci manca ancora un tassello?
Alessandro: Non manca soltanto a voi. Riparliamone fra qualche riunione, quando con i miei venerabili colleghi avremo focalizzato a che punto è la Storia – quella con la maiuscola – di PK. In ogni caso, ristabilita la possibilità di viaggiare nel tempo, anche la Tempolizia è tornata operativa al 100%, così come tutta la cronocriminalità più o meno organizzata.
Valerio: Nella storia Paperino non fa uso della nuova tuta, né interagisce con il sostituto di Uno, preferendo ricorrere al vecchio scudo extransformer. Come si incastra tutto questo con la presenza dello Scudo nella sede dell'Agenzia, rilevata in Codice Olimpo? Puoi fare chiarezza nei limiti del possibile (leggi: evitando spoiler)?
Alessandro: Questo è un interrogativo che va scomposto in tre parti. Cominciamo dall’affermazione “nella storia Paperino non fa uso della nuova tuta”. Risposta: “aspetta a dirlo”. Poi “né interagisce con il sostituto di Uno”. Come puoi esserne certo, avendo letto solo la prima puntata? Però ti avverto, forse sto un pochino anticipando, ma è altrettanto probabile che stia mentendo.
Per finire “come si incastra tutto questo con la presenza dello Scudo nella sede dell'Agenzia, rilevata in Codice Olimpo”? Ah, se lo sapessi! Credo che l’unico ad avere nei propri archivi tutte le informazioni (riservate e classificate) a riguardo sia il mio stimato collega Francesco Artibani, che forse prima o poi le rivelerà al mondo. Insieme al contenuto d’un certo hangar dell’Area 51 e all’ubicazione della tana del mostro di Loch Ness.
Vii: Quando Paperinik e Lyla arrivano alla biblioteca di Paperopoli, chiedono volumi di storia del XXIII secolo. Ma non erano andati avanti nel tempo solo di pochi decenni? Inoltre, sembrava che la frattura temporale fosse stata scatenata nel nostro ventunesimo secolo, un po' di decine di anni dopo il nostro 2015. Anche il bibliotecario che da giovane ha visto Paperinik sembrerebbe corrispondere...
Alessandro: Ops! Errorino di lettering, capitano anche nelle migliori redazioni. In realtà nella mia sceneggiatura c’è scritto XXI secolo e in effetti la Paperopoli alternativa in cui Lyla e PK si danno alla lettura in biblioteca, secondo i miei calcoli è più o meno a metà dei prossimi anni Novanta.
Bramo, max brody e RedLas: Viene detto che Lyla ha passato questi anni come inviata all'estero di 00 Channel: come mai si è allontanata da Paperopoli, e cosa le è successo tra PK2 e oggi?
Alessandro: Domandona! Nel senso che per raccontare tutto ciò che ha fatto Lyla in tanti anni ci vorrebbe una storia… e non è escluso che prima o poi io la scriva. Per quanto ne so – e sempre che futuri sviluppi non mi contraddicano – Lyla ha girato il mondo, specialmente i “punti caldi”, ed è stata più volte in Medio Oriente, come s’intuisce dalla sua tenuta nella prima vignetta della seconda tavola, dove ha il capo avvolto in una pashmina com’era abitudine di tutte le giornaliste occidentali in quelle zone. Ha temporaneamente lasciato Paperopoli perché – banalmente – nel suo mestiere un incarico da inviato rappresenta un salto di carriera non indifferente, tanto da farle avere al ritorno un programma tutto suo… ma anche perché le aree critiche dove quell’attività l’ha portata erano nevralgiche per la Storia del nostro secolo e di conseguenza la Tempolizia aveva interesse a monitorare sul campo il corretto flusso degli eventi.
Bramo, max brody e RedLas: L'incontro di Lyla e PK, nel parcheggio degli studi televisivi, non sembra affatto quello di due persone che non si incontrano da 13 anni (quindi dalla fine di PK2), come invece è sembrato quello con il Razziatore, all'inizio di Potere e Potenza. È vero che la nostra androide preferita è rimasta all'estero per un po' di tempo (quanto?), ma non si potrebbe supporre che, in tutti questi anni, lei e Paperino/PK abbiano comunque avuto modo di mantenersi in contatto?
Alessandro: Lo si potrebbe supporre, ma se lo chiedete a me, non l’hanno fatto. Lei non ha mai perso di vista le notizie da Paperopoli – specie quelle riconducibili a Paperinik – e lui l’ha guardata al TG. Non più di questo. Il loro incontro non sembra quello di due persone che non si vedono da tanto tempo? Mh. Soltanto perché non avete potuto sentire con che voce a pagina 18 lui le dice “Ciao, Lyla! È bello rivederti!” e come lei gli risponde “Ciao, Pikappa”. Vi assicuro che dentro c’era tutto quello che non s’erano raccontati nel frattempo.
Bramo: Su quali teorie ti sei basato per scrivere questa sceneggiatura?
Alessandro: Sulla teoria della gravità quantistica a loop, che al momento è una delle più accreditate e congrue per quanto concerne la natura fondamentale dello spaziotempo. Che detto così – me ne rendo conto – non chiarisce un bel niente riguardo a cosa aspettarsi da Gli Argini del Tempo. D’altra parte se ne spiegassi di più (quantomeno a proposito degli aspetti che ho utilizzato), capiresti subito cos’è successo al futuro di Lyla. Magari potremo tornarci in seguito.
Bramo: Se si pensa al futuro come qualcosa che si costruisce a seconda delle azioni di innumerevoli individui nel corso di ogni momento... il fatto che esistano milioni di futuri possibili è già una realtà. Potremmo dire che il XXIII secolo visitato da Pikappa in PKNA sia sempre stato solo uno dei futuri possibili. Come si incastra questa riflessione con il tuo intreccio? E soprattutto ha senso farla o si tratta di un volo pindarico inutile?
Alessandro: Che esistano milioni di futuri possibili è secondo me una realtà non solo filosofica e speculativa, ma anche fisica. In più, se esportiamo all’infinitamente grande di questo universo le regole fondanti dell’infinitamente piccolo, sembra addirittura credibile che, dato un determinato futuro, i percorsi che lo concretizzano siano infiniti… e che la Storia, per raggiungerlo, li attraversi potenzialmente tutti! Perlomeno fino a che uno di essi non diventa “quello vero” a discapito degli altri, o almeno è così che è sempre andata finora. E questo, se lo guardi in filigrana, è uno spoiler bello e buono!
Che il XXIII secolo visitato da PK non sia che una delle alternative è sicuramente vero, esattamente come il nostro presente è solamente uno di quelli che sarebbero stati possibili. Nondimeno, chi vive in quel XXIII secolo ci è affezionato e preferisce conservarlo com’è. A questo serve la Tempolizia.
Bramo: Come poteva sapere il misterioso avversario il luogo e il momento in cui Lyla si sarebbe incontrata con Pikappa?
Alessandro: Ottima domanda, peccato che la risposta sveli quello che succederà nella terza puntata! Allora che faccio, te lo dico oppure no? Cercherò di non essere troppo chiaro, però chi vuole evitare il rischio-spoiler farà meglio a smettere di leggere.
Siete ancora qui?
Allora provate a pensarci: per conoscere tempo e luogo dell’incontro fra Lyla e PK il misterioso avversario doveva esserci anche lui, oppure disporre d’apparecchiature in grado di tenere sotto controllo le linee degli avvenimenti attraverso il continuum. Capito tutto?
Dapiz: ma Camera 9?
Alessandro: Come dice il proverbio “non puoi avere tutto dalla vita, anche perché poi dove lo metti”? Prima o poi ritroveremo pure il taciturno cameraman, i personaggi che abbiamo perso di vista sono parecchi e a riportarli subito in scena questa storia sarebbe risultata un po’ affollata! Per il momento è tornata Lyla, davvero avresti preferito Camera 9?
Gumi: Perché una volta trovatisi su una linea temporale "diversa" Paperino e Lyla riescono ogni volta a tornare al punto di partenza e non finiscono invece in un passato anch'esso "alternativo"?
Alessandro: Già, perché? È il genere di questione che anche i personaggi devono porsi per venire a capo del problema. Se dopo essere finito in un avvenire che non è come dovrebbe (per cui ne deduco che qualcuno lo ha alterato), torno al mio tempo di partenza e lo ritrovo tale e quale, significa – scusa l’ovvietà, ma mi serve per costruire passo per passo il processo logico – che il futuro è cambiato, mentre il presente no. Di conseguenza il momento che ha dato inizio al cambiamento, quello che Lyla chiama “alterazione zero”, sta da qualche parte fra il mio presente e il futuro. È per questo che Lyla decide d’andarlo a cercare spostandosi in avanti nel corso del tempo a velocità ridotta.
Se invece l’alterazione zero si trovasse nel passato rispetto al mio presente di partenza, avrebbe raggiunto e modificato il mio tempo prima del futuro, per cui a me sembrerebbe tutto normale oppure, disponendo di sensori e banche dati di confronto come quelli della Tempolizia, me ne sarei accorto! Per la stessa ragione, se partendo da un presente in regola finissi in un futuro alternativo e al ritorno trovassi diverso anche il mio tempo di partenza, probabilmente non sarebbe la mia linea temporale a essere stata manipolata (tutta quanta) da qualcuno, bensì sarei io a essere capitato in una realtà parallela.
È un po’ da mal di testa, eh? Però è il tipo di ragionamenti che non puoi evitare quando ti metti a pasticciare con i viaggi nel tempo!
Gumi: Quanto ha influito Potere e Potenza nella genesi e nello sviluppo di questa avventura?
Alessandro: Non ha influito in alcun modo, se non per il fatto che Potere e Potenza è qualcosa che Pikappa ha vissuto prima de Gli Argini del Tempo e dunque occorreva tenerne conto.
Gumi: Non è un apparente controsenso che nel "futuro alternativo" dove si trovano Lyla e Paperinik non ci siano più tecnologie di questo secolo ma ci sia comunque grande facilità nel reperire libri (tra biblioteca e libreria)? È una speranza, la tua?
Alessandro: E non è un po’ incongruo anche che Paperopoli faccia apparentemente parte di un impero, o che l’aviazione sia tornata ai dirigibili? In effetti il futuro in cui Lyla e PK approdano è decisamente anomalo, l’alterazione macroscopica di cui parla lei, ma d’altronde si tratta d’una deviazione, non del domani più razionalmente prevedibile. Detto questo, può darsi che il mio averne immaginato i libri in forma cartacea sia una speranza inconscia, che però credo fondata anche per il nostro futuro reale, dato che al momento – almeno secondo le ricerche della Congress Library di Washington e delle autorità statunitensi – una carta di qualità resta il supporto più duraturo e sicuro per la conservazione dei testi, superiore a tutte le forme di digitalizzazione, microfilm e così via.
CLAUDIO SCIARRONEFearTear e Valerio: A cosa sta pensando Lyla nella prima vignetta di pagina 41? E a cosa stavi pensando tu, mentre la disegnavi?![]()
Claudio: Che tutto sommato la vita è bella![]()
Vii: Riguardo uno dei vari futuri distopici, quello nel deserto con la sabbia e la bellicosa tribù è forse ispirato a MadMax o mi sbaglio io?
Claudio: Sì, è proprio un tributo a Mad Max Fury Road, tra l’altro fatto prima di sapere la data d’uscita del film. Al Napoli Comicon me lo sono ritrovato davanti l’auditorium prima del PK Day e c’erano in esposizione su un palco proprio le auto a cui mi sono ispirato per la vignettona in questione.
Bramo: Noto che la voragine lasciata dalla Ducklair Tower che hai rappresentato è diversa da quella che Lorenzo Pastrovicchio disegnò in Potere e Potenza: c'è qualche motivo?
Claudio: Ho immaginato che passando del tempo la municipalità c’avesse messo una pezza riempendo alla bell’e meglio quella voragine… ma vi immaginate se ci fosse caduto dentro un bambino che magari scavalcava per andar a recuperare un pallone? Ci toccava andar da Barbara d’Urso a spiegar l’accaduto e io il pomeriggio ho un sacco di cose da fare. Per cui, onde evitare…
Bramo: A cosa ti sei ispirato per rappresentare la Paperopoli steampunk delle ultime tavole?
Claudio: L’ispirazione sono stati i videogiochi della saga Bioshock e i loro personaggi, tra i quali gli enormi palombari in parata che sono un chiaro riferimento ai Big Daddy.
Bramo: Mi è piaciuta molto la tavola a pagina 37 che mostra l'evoluzione di uno scorcio di Paperopoli: hai scelto tu come immaginare i cambiamenti visivi? Come mai nell'ultima lo scenario è di abbandono?
Claudio: Per la tavola 37 c’era la chiara indicazione da parte di Alessandro, la strada è in stato di abbandono perché ormai i cittadini volano sui loro mezzi.
Bramo: Quando Lyla deve riattivare l'ascensore della Ducklair Tower utilizza delle periferiche che le spuntano dalle dita: puoi spiegarci la "natura tecnica" di quella funzione, e a cosa ti sei ispirato la sua rappresentazione grafica?
Claudio: Altro riferimento, questa volta al passato e ai tempi di PKNA… qualcuno si ricorda i droidi in collegamento radio dalla centrale operativa che si vedono all’inizio dell’anime di Ghost in the Shell?… no?… andate a ripassare…
Bramo: Come hai scelto l'abbigliamento da far indossare a Lyla? Quella che le avvolge il collo è una sciarpa?
Claudio: Ni, è più o meno un tubolare di lana di quelli già cuciti in cerchio ed elastici ed avvolgenti.
Dapiz: ma Camera 9?
Claudio: Mah…chiamo Sisti per sapere se l’ha visto, è uscito dicendo che andava a prendere il pane e un paio di gratta e vinci... secondo me ha vinto, son passati 5 anni e non l’abbiam più visto…
Ricordate che da domani fino a sabato potrete postare le vostre domande a Sisti&Sciarrone relative al secondo episodio di Gli Argini del Tempo
Molto, molto interessante. Ho avuto la conferma di alcune mie ipotesi (l'errore di lettering nel dialogo con il bibliotecario in primis, ma anche la "toppa" al buco lasciato dalla DT). Le velate anticipazioni di Sisti, poi, sono servite al loro scopo: ora sono davvero curioso di sapere come prosegue! Invidio davvero gli abbonati, anche se ormai c'è ancora poco da attendere.
Tra l'altro:

Tra l'altro:
Non potevo avere risposta migliore.Bramo, max brody e RedLas: L'incontro di Lyla e PK, nel parcheggio degli studi televisivi, non sembra affatto quello di due persone che non si incontrano da 13 anni (quindi dalla fine di PK2), come invece è sembrato quello con il Razziatore, all'inizio di Potere e Potenza. È vero che la nostra androide preferita è rimasta all'estero per un po' di tempo (quanto?), ma non si potrebbe supporre che, in tutti questi anni, lei e Paperino/PK abbiano comunque avuto modo di mantenersi in contatto?
Alessandro: Lo si potrebbe supporre, ma se lo chiedete a me, non l’hanno fatto. Lei non ha mai perso di vista le notizie da Paperopoli – specie quelle riconducibili a Paperinik – e lui l’ha guardata al TG. Non più di questo. Il loro incontro non sembra quello di due persone che non si vedono da tanto tempo? Mh. Soltanto perché non avete potuto sentire con che voce a pagina 18 lui le dice “Ciao, Lyla! È bello rivederti!” e come lei gli risponde “Ciao, Pikappa”. Vi assicuro che dentro c’era tutto quello che non s’erano raccontati nel frattempo.







