
Dunque, premesso che per la prima volta dopo molto tempo, è davvero uscita una doppia versione di un dvd che non riguarda solamente il packaging (quindi niente edizione alternativa con libro, cover metallica etc) ma la cara vecchia alternativa monodisco/doppiodisco, il mio consiglio stavolta è quello di prendere la doppiodisco. Senzappello. Certo, 'sta cosa del packaging riciclato è un po' una scocciatura, visto che almeno a me in entrambe le copie che ho avuto tra le mani (eh già, la prima l'ho dovuta portare indietro perchè Presto si bloccava...) le due alette contienidisco si incastravano dentro per colpa di alcune cartacce pubblicitarie collocate all'interno e assolutamente inestraibili senza dover smadonnare. Per non parlare poi dell'inutile busta, che un tempo conteneva depliant con le prossime uscite e ora solo pubblicità.
Il motivo per cui prendere la due dischi è uno e uno solo:
The Pixar Story di Leslie Iwerks. Questo film lungo più di un'ora, fatto meravigliosamente, ripercorre la storia della Pixar contestualizzandola nel mondo dell'animazione. La carrellata iniziale con esempi eterogenei di animazione la dice lunga sul tenore del documentario, come anche la scelta di partire dalla carriera Disneyana e al CalArts di Lasseter. Si segue poi Catmull e Steve Jobs, ma la parte più interessante sono ovviamente i primi passi di Lasseter nella Disney degli anni 80, che va dalle sue prime collaborazioni a
Red & Toby, fino alla proposta di fare il Piccolo Tostapane Coraggioso con conseguente licenziamento. Si passa poi a spiegare per filo e per segno i primordi della Pixar, la fase Lucasfilm, i primi corti, per arrivare a una disamina molto dettagliata dei lungometraggi uno per uno, arrivando fino a Cars. E questo significa tirare in ballo anche le beghe con la Disney avute nel periodo finale del mandato eisneriano. Trattate con stile, ma non certo nascoste. Un documentario interessante, che fa della sua contestualizzazione e dell'amore per l'animazione il suo cavallo di battaglia. Assolutamente galvanizzante. Pensare solo che in altre casistiche sarebbe stato venduto a parte, mentre la Pixar - che buona che è - te lo regala pure mettendolo come extra dell'ultimo suo film uscito, senza che quest'ultimo c'entri necessariamente (Ratatouille e Wall-E non vengono trattati perché prodotti dopo).
Oltre a questo la versione doppiodisco offre ovviamente un sacco di altre belle cosette, come le scene eliminate, una manciata di making of specifici, un filmato che accorpa tutte le vignettes promozionali prodotte, alcuni filmati fittizzi della BnL, e le schede dati su tutti i robots della Axiom. Non che nel disco 1 (che è quanto si troverà nella monodisco) manchino cose interessanti: la presenza di
Presto e del consueto corto spin-off
Burn-E, ad esempio. E un commento audio molto bello, assolutamente non barboso, che preferisce parlare di simbolismi piuttosto che di futili aneddoti e freddi dati. Ma la chicca del disco 1 è una e una sola: il breve documentario su Ben Burtt e il suo mondo di suoni. Viene ripercorsa la carriera del geniale tecnico del suono di Wall-E e Star Wars, contestualizzandola (pure qui!) con la storia dell'animazione. Vedere i bizzarri modi con cui sono stati ottenuti i suoni di Wall-E e metterli in relazione con quelli usati nelle Silly Simphony e nei primi Classici non ha prezzo. Sicché l'effetto è quello di vedere un documentario sui suoni nell'intera storia dell'animazione, uno spettacolo più completo e interessante di quello che avremmo avuto concentrandoci sul solo film in esame.