
Era il 1998, "quando primamente disgiunse aspra contesa" (cit.) (ok, scendo giù a giocare) il Nintendo 64 e la prima Playstation Sony (console che risulterà vincitrice nello scontro, con oltre 100 milioni di incassi in tutto il mondo, contro gli appena 32 del Nintendo)
Banjo, l'orso protagonista di questo gioco, dapprima creato come personaggio per Diddy Kong Racing (altro gioco della Square), viene qui sviluppato a 360°, creando un universo e una storyline da fare invidia (IMHO) a Super Mario. La trama del gioco è relativamente semplice: la classica strega cattiva, Gruntilda, venendo a sapere dal proprio calderone parlante di non essere la "più bella del reame", decide di rapire Tooty, la sorellina del protagonista, per rubarle la bellezza, e la porta nel suo antro (la cui facciata esterna ha le stesse sembianze del volto della strega).

Così Banjo, l'intrepido orso, dovrà gettarsi nel covo della strega con soltanto uno zaino in spalla, contenente la sua compagna di viaggio, Kazooje (un uccello simil-Picchiarello), per mettere i bastoni tra le ruote all'antagonista. Muovendosi all'interno del "Grunty's Lair", il giocatore dovrà così entrare in numerosi passaggi, contenenti una sorta di mondi-livelli, ognuno con caratteristiche e flavour particolari (un isola del tesoro, una zona palustre, una mansion stile gothic-orror, etc...), all'interno dei quali (superando varie quest, rompicapi e altre prove di abilità/logica) dovrà cercare di ottenere i "Jigsaw" ("rompicapi", appunto), che gli consentiranno, se ottenuti in numero sufficiente, di aprire delle porte bloccate, nel covo, per avanzare fino alla strega. All'interno di alcuni livelli, inoltre, ci sarà il suo amico Mumbo (una sorta di sacerdote Woo-Doo, o chi per lui) che lo trasformerà (se avrà ottenuto sufficienti "token" a forma di teschio) in differenti animali, a seconda del livello in cui ci troviamo, che ci permetteranno di accedere in alcune aree altrimenti non percorribili (ex. "coccodrillo" nell'area palustre, per accedere nell'acqua con Piranha, "tricheco" nel livello polare, per permetterci di entrare nell'acqua gelata).
Che dire, insomma? Recentemente ho ritirato fuori dalla cantina il mio vecchio Nintendo e, rispolverata la cassetta del gioco, mi sono immerso nuovamente nel suo universo. Gli ambienti, seppur dalla grafica scarna dei "lontani" anni '90, sono caratterizzati in modo eccellente e assai differenti tra loro. Le quest per ottenere i Jigsaw sono l'una diversa dall'altra, e assai varie (spaziano dal normale "gioco delle coppie", alle corse contro avversari, alla raccolta di oggetti, etc...) ed ognuna è contestualizzata con il livello in cui si trova (ad esempio, nella Magione gotica, nella cripta con l'organo gigante, il gioco di memoria consisterà nel piggiarne i tasti nella corretta sequenza che segue una lugubre mano gigante di un fantasma). Il gioco se n'è andato via in 20-30 ore (spalmate in poco meno di una settimana estiva) di nerdata pura. Per i nostalgici del Nintendo vecchio stile è senz'altro un "must".

Qualcuno di voi ha avuto la fortuna di giocarlo, a suo tempo?
(Edit per modificare e aggiungere immagini: non ci sono molte screenshot online, la maggior parte sono del remake successivo per xBox, se non sbaglio, ma hanno una grafica inguardabile paragonata all'originale)







