
Pur essendo il mercato dell'animazione in computer grafica dominato da Pixar e Dreamworks, negli ultimi anni diversi studi hanno provato a imporsi come "terzo incomodo", ma gli unici che sono riusciti ad ottenere risultati così buoni da poter in futuro entrare in competizione con i due colossi sono Blue Sky (la trilogia de "L'Era Glaciale") e Sony Imageworks ("Boog & Elliot a caccia di amici" e "Surf's Up - I re delle onde".); proprio quest'ultimo studio cinematografico in questi giorni arriva nelle sale italiane con "Piovono Polpette!", film che cerca di ritagliarsi un po' d'attenzione al nostro botteghino natalizio, forte del successo ottenuto negli USA.
Flint Lockwood è un giovane inventore con una serie di fallimenti a carico, sufficienti ad attirare il disprezzo dei suoi concittadini e lo sconforto del padre che lo preferirebbe al lavoro nel negozio di sardine di famiglia; quando però Flint riesce a creare un macchinario in grado di trasformare l'acqua in cibo, tutta la città riconosce pubblicamente il suo talento geniale. L'invenzione accidentalmente finisce in cielo, scatenando una pioggia di panini, bistecche, gelato e ogni altro tipo di genere alimentare; inizialmente tutto ciò accende l'entusiasmo della popolazione di Swallow Falls ma in seguito, grazie anche all'intervento della giornalista meteorologa Sam Sparks, Flint si accorgerà che lo sfruttamento sregolato del suo macchinario porterà conseguenze disastrose per tutto il pianeta...
La caratteristica più particolare di "Piovono Polpette!" è il character design dei personaggi, fortemente cartoonesco: in ogni membro del cast si possono osservare corporature bizzarre, arti sottilissimi che si muovono come se fossero di gomma, occhi enormi e volti che si deformano in espressioni esagerate. Lo stile visivo rispecchia alla perfezione la natura del film, con un cast sopra le righe e una comicità che spesso si affida a gag slapstick; l'umorismo della pellicola dà però il meglio di sé con situazioni surreali derivanti dalle strambe invenzioni di Flint o dalle precipitazioni di cibo.
Nonostante ci troviamo di fronte a una pellicola leggera il cui obiettivo principale è l'intrattenimento, non mancano gli spunti di riflessione: oltre a una morale "non nascondere la tua vera natura", la trama tocca un picco di sensibilità nella relazione tra il protagonista e il suo burbero padre, approfondita in un modo insospettabile dalle premesse del film. Inoltre il cibo, elemento principale di "Piovono Polpette!" pur essendo inserito principalmente per stupire lo spettatore con piogge di hamburger o tornado di spaghetti, è spunto anche per affrontare tematiche come l'obesità o lo spreco di generi alimentari, senza scadere nella predica esplicita.
La vicenda ha toni da pura commedia, specialmente nella prima parte; nella seconda metà del film gli autori si divertono ad omaggiare il genere catastrofico, con toni parodistici, così da poter sfruttare in modo spettacolare la tecnologia Real3D attraverso rocambolesche scene d'azione.
Un film gustoso (in tutti i sensi) e originale che, pur nascendo da un libro per bambini, può accontentare un pubblico di tutte le età grazie agli assurdi fenomeni atmosferici e ai divertenti comprimari; inoltre conferma la Sony Imageworks come casa cinematografica degna di attenzione, intenzionata a realizzare film che puntano più sulla risata ma infondendoci anche un tocco di cuore.





