
E arrivato il momento di aprire il topic del terz...del PRIMO, madonna magica, film della serie. Per cui abbiamo già un paio di promo. E il secondo è il più recente.


Conquoto: Madoka è una serie che si basa sulla decostruzione e, coerentemente con questa impostazione, il film è un capovolgimento della base della serie stessaDaria ha scritto:Forse non era necessario, ma non direi che è superfluo [...] nella sua assurdità, ad essere coerente con sé stesso e con la serie, portando comunque qualcosa di nuovo.

Ma non è mica sbagliato vederci ANCHE il genere di messaggio che dici tu. Io comunque tendo a esaltarmi molto più per la decostruzione-ricostruzione-ulteriore decostruzione che la serie e il film fanno, che non per i primi piani delle tette di Mami... che non sono certo la cosa che rende evidente il fatto che la serie non si indirizza alle ragazzine: basta già l'atmosfera generaleLea ha scritto: C’è qui forse da aprire una parentesi e da dire che io faccio queste mie considerazioni a livello personalissimo e in maniera totalmente slegata dal contesto del prodotto in questione, che se non erro (e mi pare anche abbastanza evidente considerando il tipo di fanservice che già un po’ si notava nella serie, e che il film non lesina) non è affatto indirizzato al target tipico degli shōjo, e quindi fino ad un certo punto è anche normale che abbia priorità diverse dalle mie. Però siccome la serie mi era stata inizialmente presentata come decostruzione degli shōjo, io alla fine è attraverso quella lente soprattutto che la guardo.
Invece ce l'hanno, ed è brillantissimo.Lea ha scritto: 2) Le motivazioni di Homura s'ingarbugliano strada facendo fino a non avere più alcun senso.
[spoiler]Per via del discorso che aveva fatto la stessa Madoka versione umana a Homura. Homura si convince insomma che Madoka non avrebbe mai voluto davvero sacrificarsi per il bene di tutte quante - e, del resto, come biasimarla? Una volta che Homura quindi capisce di avere avuto a che fare con la VERA Madoka, e non con un parto della sua immaginazione, decide di salvarla veramente e di darle la felicità VERA, quella di un mondo FISICO E REALE, non una cavolo di felicità astratta nell'altro mondo. E pure Urobuchi è stato chiaro in proposito: Homura non avrebbe mai accettato di riunirsi a Madoka SOLO nell'aldilà, fosse pure per essere il braccio destro di Madoka come Sayaka e Nagisa sono nel film.[/spoiler]Lea ha scritto: [spoiler]Cioè, nella serie veniva già abbastanza fuori l’aspetto ossessivo e vagamente malsano del suo attaccamento a Madoka. Infatti all’inizio pensavo addirittura che l’apparente reset della storia e dei personaggi fosse dovuto proprio al fatto che Homura, non facendocela più a reggere l’assenza di Madoka, avesse sciaguratamente deciso di tornare indietro nel tempo ancora una volta per prevenirne il sacrificio. Invece si scopre che è solo l’ennesima manipolazione di Kyubey blablabla. E qui Homura si rifiuta eroicamente di cedere al ricatto emotivo e piuttosto che rischiare di dare al pupazzo l’occasione di distruggere Madoka sceglie un’eternità di sofferenza con la consapevolezza di non potersi mai più riunire all’amata. Ma quando la minaccia di Kyubey viene sventata grazie al lavoro di gruppo delle maghette, ecco che Homura… rinuncia all’eternità di pace che le si prospetta a fianco della ritrovata Madoka, e la costringe, ignorando le sue urla di protesta, in una nuova realtà di sua creazione dove non avrà potere né memoria di quello che è successo e della loro relazione.
Ma perché?[/spoiler]
Il costume di Homura versione demone è l'ennesima concessione al fanservice, e vabbe', chissene. Per quanto riguarda COSA sia successo, il punto è che Homura semplicemente HA AVUTO FORTUNA. Lei NON ERA SICURA che il suo piano avrebbe funzionato, ha semplicemente trattenuto Madoka causando la separazione dei suoi poteri da lei... poteri di cui si è impadronita. Come chiarisce lei stessa parlandone con Sayaka, non ha fatto altro che appropriarsi di una parte dei poteri di Madoka. Ma proprio per il fatto che ha compiuto tutto questo senza l'approvazione di Madoka, Homura non può fare a meno di detestarsi profondamente (ti ricordo la scena in cui i suoi stessi famigli la prendono a pomodorate) ed essere disperata, conscia del fatto che Madoka non si ricorderà mai di lei e (secondo la sua convinzione, con cui io non concordo ma vabbe') non potrà mai perdonarla per ciò che ha fatto, finendo probabilmente col diventare sua nemica. Anche per questo non si ritiene degna del suo affetto e le restituisce persino il nastro. Ma pur di garantire la perfetta felicità a Madoka, che ora è di nuovo umana e ha la sua famiglia e le sue amiche, è disposta a sopportarlo... bisognerà vedere per quanto. E soprattutto se gli Incubatori, ora divenuti la discarica della negatività del nuovo universo di Homura (mia personale interpretazione dovuta a ciò che dice Homura e agli occhi di Kyubey nel finale, impuri e tremolanti come accadeva alle soul gem), non andranno a costituire il vero problema serio della seconda serie, che potrebbe costringere Homura a confessare tutto e collaborare DAVVERO con le altre, chiudendo il suo percorso. Homura dopotutto ha sempre agito da SOLA, non si è mai affidata a nessuno se non a Madoka. Anche quando nelle timeline passate aveva cercato la collaborazione delle altre, ha subito rinunciato davanti alle difficoltà che insorgevano nel fare loro accettare la verità, scegliendo infine di nascondergliela. Magari è la volta buona, e incrocio le dita a mia volta come fai tu per Sayaka e Kyōko.Lea ha scritto: [spoiler]Non dico che questo sviluppo fosse impossibile da immaginare per Homura, ma il film stesso passa i suoi primi tre quarti a dimostrarmi che no, Homura non sceglierebbe mai volontariamente di far soffrire Madoka, neanche a costo della sua sola possibilità di sfuggire alla dannazione! Poi le mette anche fra le mani il perfetto lieto fine… e… avevano bisogno di un’idea per il sequel e hanno rimandato finché non c’era più tempo di trovarne una che avesse senso? Il team creativo si è riguardato Princess Tutu e si son trovati tutti d’accordo che sarebbe stato fighissimo vestire Homura come la figlia del Corvo? Che è successo??? E oltretutto, dove diavolo lo ha preso tutto ‘sto immenso potere all’ultimo minuto? Mah.

Esatto. Il discorso sulla collina è la chiave. Madoka dice che [spoiler]non farebbe ciò che in realtà ha fatto[/spoiler], e Homura si convince di aver sbagliato a [spoiler]non aver di nuovo annullato tutto a fine serie[/spoiler], e troverà alla fine un modo per tornare [spoiler]a uno status quo con Madoka viva[/spoiler].Zangief ha scritto:[spoiler]Per via del discorso che aveva fatto la stessa Madoka versione umana a Homura. Homura si convince insomma che Madoka non avrebbe mai voluto davvero sacrificarsi per il bene di tutte quante - e, del resto, come biasimarla? Una volta che Homura quindi capisce di avere avuto a che fare con la VERA Madoka, e non con un parto della sua immaginazione, decide di salvarla veramente e di darle la felicità VERA, quella di un mondo FISICO E REALE, non una cavolo di felicità astratta nell'altro mondo. E pure Urobuchi è stato chiaro in proposito: Homura non avrebbe mai accettato di riunirsi a Madoka SOLO nell'aldilà, fosse pure per essere il braccio destro di Madoka come Sayaka e Nagisa sono nel film.[/spoiler]
Ma comunque Homura ha cosí tante volte ricostruito la sua relazione con Madoka [spoiler]che certo non si scomporrà troppo all'idea che debba costruirla di nuovo. Che Madoka la ricordi o no non è davvero importante: si ameranno di nuovo come OGNI VOLTA[/spoiler]. C'è solo il problema che stavolta [spoiler]Homura la ha fatta grossa[/spoiler], mostrando un [spoiler]egoismo che Madoka non ha e non approva[/spoiler].Zangief ha scritto: [spoiler]conscia del fatto che Madoka non si ricorderà mai di lei[/spoiler]
Più che sbagliato, è inutile.Zangief ha scritto: Ma non è mica sbagliato vederci ANCHE il genere di messaggio che dici tu.
Ma infatti è proprio per questo che il fanservice mi disturba al di sopra di tutto il resto, perché in una serie così, che non ha davvero nessun bisogno di fare appello ad alcun minimo comun denominatore per farsi notare e apprezzare, è assolutamente superfluo… e però si decide di non volerne fare a meno. Il che secondo me è indicativo, molto più dei toni da tragedia e delle ripetute morti, dello spirito con cui è creato il prodotto. Per dire, anche in Sailor Moon alla fine della prima stagione morivano tutte in modo estremamente violento ed esplicito. Però la morte, sia lì che in Madoka, pur con tutte le differenze del caso, arriva come risultato di determinate azioni delle protagoniste. E le ragazze hanno il tempo di reagire all’accaduto, di protestare, d’inveire, di piangere il loro destino. E la narrativa cerca di commuovere lo spettatore, di renderlo partecipe della sofferenza dei personaggi. Mentre il fanservice è come se il burattinaio scostasse la tenda e strizzasse l’occhio agli ipotetici maschietti arrapati seduti nelle ultime file. Che magari non ci sono neanche. Però intanto il burattinaio lo fa, ricordandoci che alla fine queste ragazzine, con tutte le loro emozioni, non sono altro che fittizi giochini di carne.Zangief ha scritto:Io comunque tendo a esaltarmi molto più per la decostruzione-ricostruzione-ulteriore decostruzione che la serie e il film fanno, che non per i primi piani delle tette di Mami... che non sono certo la cosa che rende evidente il fatto che la serie non si indirizza alle ragazzine: basta già l'atmosfera generale
[spoiler]Ma… Homura si convince davvero di ciò? Cioè, a me era parso che Homura stessa si rendesse conto che quelle parole erano più un prodotto della scarsa autostima di Madoka che una reale espressione di rimpianto per quanto fatto. Tant’è vero che la rassicura dicendole che si sbaglia, e che il coraggio di fare un tale sacrificio Madoka ce l’ha davvero. Quanto al discorso del volere per Madoka la felicità vera di una vita vissuta… come desiderio è comprensibile, ma Madoka stessa, considerate le circostanze, aveva scelto un’altra strada. Non sarà stato il miglior lieto fine in assoluto, ma per Madoka era chiaramente il migliore tra quelli possibili. Non capisco come possa Homura pensare che sia meglio calpestare il libero arbitrio di Madoka e intrappolarla nell’ennesimo mondo illusorio? Quand’è che siamo passati da un’ossessione amorosa con risvolti vagamente autolesionistici alla psicopatia? Cioè, nella serie Homura sembrava avere ancora una comprensione abbastanza salda del concetto di rispetto dell’autonomia decisionale di Madoka, e pur con tutti i traumi, fino ad un attimo prima del colpo di scena non avevo colto indizi del fatto che l’avesse persa.[/spoiler]Zangief ha scritto:[spoiler]Per via del discorso che aveva fatto la stessa Madoka versione umana a Homura. Homura si convince insomma che Madoka non avrebbe mai voluto davvero sacrificarsi per il bene di tutte quante - e, del resto, come biasimarla? Una volta che Homura quindi capisce di avere avuto a che fare con la VERA Madoka, e non con un parto della sua immaginazione, decide di salvarla veramente e di darle la felicità VERA, quella di un mondo FISICO E REALE, non una cavolo di felicità astratta nell'altro mondo. E pure Urobuchi è stato chiaro in proposito: Homura non avrebbe mai accettato di riunirsi a Madoka SOLO nell'aldilà, fosse pure per essere il braccio destro di Madoka come Sayaka e Nagisa sono nel film.[/spoiler]Lea ha scritto: [spoiler]Cioè, nella serie veniva già abbastanza fuori l’aspetto ossessivo e vagamente malsano del suo attaccamento a Madoka. Infatti all’inizio pensavo addirittura che l’apparente reset della storia e dei personaggi fosse dovuto proprio al fatto che Homura, non facendocela più a reggere l’assenza di Madoka, avesse sciaguratamente deciso di tornare indietro nel tempo ancora una volta per prevenirne il sacrificio. Invece si scopre che è solo l’ennesima manipolazione di Kyubey blablabla. E qui Homura si rifiuta eroicamente di cedere al ricatto emotivo e piuttosto che rischiare di dare al pupazzo l’occasione di distruggere Madoka sceglie un’eternità di sofferenza con la consapevolezza di non potersi mai più riunire all’amata. Ma quando la minaccia di Kyubey viene sventata grazie al lavoro di gruppo delle maghette, ecco che Homura… rinuncia all’eternità di pace che le si prospetta a fianco della ritrovata Madoka, e la costringe, ignorando le sue urla di protesta, in una nuova realtà di sua creazione dove non avrà potere né memoria di quello che è successo e della loro relazione.
Ma perché?[/spoiler]
Ah, questo mi era proprio sfuggito. Effettivamente così ha già molto più senso. Spero che in futuro elaborino questo concetto, allora, perché il fatto che improvvisamente [spoiler]i poteri si possano trasferire da una maga all’altra[/spoiler] tirato fuori così dal nulla fa un po’ tanto deus ex machina.Zangief ha scritto:[spoiler]Per quanto riguarda COSA sia successo, il punto è che Homura semplicemente HA AVUTO FORTUNA. Lei NON ERA SICURA che il suo piano avrebbe funzionato, ha semplicemente trattenuto Madoka causando la separazione dei suoi poteri da lei... poteri di cui si è impadronita. Come chiarisce lei stessa parlandone con Sayaka, non ha fatto altro che appropriarsi di una parte dei poteri di Madoka.[/spoiler]
Oh, mi piace questa tua previsione. In effetti, vista la direzione in cui si è proceduto alla decostruzione, sarebbe bello che alla fine [spoiler]si riprendessero gli stessi mattoni e si ricostruisse il tutto nella maniera “giusta”. E certamente la conclusione ideale per l’evoluzione caratteriale di Homura sarebbe quella di imparare il valore del lavoro di squadra e distanziarsi dall’ossessione abbastanza da poter apprezzare la vera amicizia.[/spoiler] Dal mio punto di vista, temo che a questo punto la cosa si sia spinta un po’ troppo in là per poter funzionare completamente ([spoiler]il discorso della perfetta felicità come dicevo non mi convince per niente, e paradossalmente tendo ad essere d’accordo con Homura nel giudicare le sue azioni di questo film: quello che ha fatto è praticamente imperdonabile[/spoiler])… però apprezzerei molto l’idea, se non del tutto l’esecuzione. E poi chissà, mai dire mai.Zangief ha scritto:[spoiler]Ma proprio per il fatto che ha compiuto tutto questo senza l'approvazione di Madoka, Homura non può fare a meno di detestarsi profondamente (ti ricordo la scena in cui i suoi stessi famigli la prendono a pomodorate) ed essere disperata, conscia del fatto che Madoka non si ricorderà mai di lei e (secondo la sua convinzione, con cui io non concordo ma vabbe') non potrà mai perdonarla per ciò che ha fatto, finendo probabilmente col diventare sua nemica. Anche per questo non si ritiene degna del suo affetto e le restituisce persino il nastro. Ma pur di garantire la perfetta felicità a Madoka, che ora è di nuovo umana e ha la sua famiglia e le sue amiche, è disposta a sopportarlo... bisognerà vedere per quanto. E soprattutto se gli Incubatori, ora divenuti la discarica della negatività del nuovo universo di Homura (mia personale interpretazione dovuta a ciò che dice Homura e agli occhi di Kyubey nel finale, impuri e tremolanti come accadeva alle soul gem), non andranno a costituire il vero problema serio della seconda serie, che potrebbe costringere Homura a confessare tutto e collaborare DAVVERO con le altre, chiudendo il suo percorso. Homura dopotutto ha sempre agito da SOLA, non si è mai affidata a nessuno se non a Madoka. Anche quando nelle timeline passate aveva cercato la collaborazione delle altre, ha subito rinunciato davanti alle difficoltà che insorgevano nel fare loro accettare la verità, scegliendo infine di nascondergliela. Magari è la volta buona, e incrocio le dita a mia volta come fai tu per Sayaka e Kyōko.[/spoiler]
Tra l’altro, [spoiler]a questo punto non so se Homura se ne renda conto o meno, ma Madoka non ha mai provato per lei lo stesso trasporto di amorosi sensi che prende Homura ogni volta che ci pensa. Potrebbe essere anche per il fatto che non ne ha mai avuto veramente il tempo, e forse è questo che Homura si sforza di credere, ma personalmente ho l’impressione che non ce ne sia proprio. Anche nelle migliori timeline, il sentimento di Madoka per Homura mi è parso non andare al di là dell’amicizia fraterna. Il che aggiunge un altro strato di tragedia alla situazione.LBreda ha scritto: Ma comunque Homura ha cosí tante volte ricostruito la sua relazione con Madoka [spoiler]che certo non si scomporrà troppo all'idea che debba costruirla di nuovo. Che Madoka la ricordi o no non è davvero importante: si ameranno di nuovo come OGNI VOLTA[/spoiler]. C'è solo il problema che stavolta [spoiler]Homura la ha fatta grossa[/spoiler], mostrando un [spoiler]egoismo che Madoka non ha e non approva[/spoiler].
Non è che Sailor Moon fosse esente da fanservice, eh.Lea ha scritto:Ma infatti è proprio per questo che il fanservice mi disturba al di sopra di tutto il resto, perché in una serie così, che non ha davvero nessun bisogno di fare appello ad alcun minimo comun denominatore per farsi notare e apprezzare, è assolutamente superfluo… e però si decide di non volerne fare a meno. Il che secondo me è indicativo, molto più dei toni da tragedia e delle ripetute morti, dello spirito con cui è creato il prodotto. Per dire, anche in Sailor Moon alla fine della prima stagione morivano tutte in modo estremamente violento ed esplicito. Però la morte, sia lì che in Madoka, pur con tutte le differenze del caso, arriva come risultato di determinate azioni delle protagoniste. E le ragazze hanno il tempo di reagire all’accaduto, di protestare, d’inveire, di piangere il loro destino. E la narrativa cerca di commuovere lo spettatore, di renderlo partecipe della sofferenza dei personaggi. Mentre il fanservice è come se il burattinaio scostasse la tenda e strizzasse l’occhio agli ipotetici maschietti arrapati seduti nelle ultime file. Che magari non ci sono neanche. Però intanto il burattinaio lo fa, ricordandoci che alla fine queste ragazzine, con tutte le loro emozioni, non sono altro che fittizi giochini di carne.
Be', come ti ha già fatto notare anche Mason, non è che in Sailor Moon il fanservice non abbondasse, eh. Anzi, essendo l'anime che ha iniziato un'intera schiera di otaku maniaci al genere, si può dire che il fanservice nei mahō shōjo l'abbia iniziato proprio SM. Per cui anch'io sulle prime, come Mason, ci avevo visto uno sfottò all'intero fenomeno. Col film è diventato evidente che mo' ormai ce lo teniamo, e vabbe'.Lea ha scritto: Ma infatti è proprio per questo che il fanservice mi disturba al di sopra di tutto il resto, perché in una serie così, che non ha davvero nessun bisogno di fare appello ad alcun minimo comun denominatore per farsi notare e apprezzare, è assolutamente superfluo… e però si decide di non volerne fare a meno. Il che secondo me è indicativo, molto più dei toni da tragedia e delle ripetute morti, dello spirito con cui è creato il prodotto. Per dire, anche in Sailor Moon alla fine della prima stagione morivano tutte in modo estremamente violento ed esplicito. Però la morte, sia lì che in Madoka, pur con tutte le differenze del caso, arriva come risultato di determinate azioni delle protagoniste. E le ragazze hanno il tempo di reagire all’accaduto, di protestare, d’inveire, di piangere il loro destino. E la narrativa cerca di commuovere lo spettatore, di renderlo partecipe della sofferenza dei personaggi. Mentre il fanservice è come se il burattinaio scostasse la tenda e strizzasse l’occhio agli ipotetici maschietti arrapati seduti nelle ultime file. Che magari non ci sono neanche. Però intanto il burattinaio lo fa, ricordandoci che alla fine queste ragazzine, con tutte le loro emozioni, non sono altro che fittizi giochini di carne.
Alt. Madoka NON sta RIMPIANGENDO. Quella che parla è la Madoka che manco si ricorda che in realtà è una dea, perché la divinità l'ha dovuta lasciare fuori dalla barriera di Homura per poter entrare. Ragion per cui è la semplice Madoka ragazzina che si esprime, e appunto lei DI SUO non avrebbe MAI voluto fare una cosa del genere. E non l'avrebbe fatto, se non fosse stata costretta dalle circostanze, ossia il sistema creato dagli Incubatori. Se Homura fa quello che fa, è perché vuole esaudire il desiderio della Madoka ORIGINARIA, che aveva creato un altro sistema ma sui presupposti di quello vecchio, e quindi Madoka non era riuscita veramente a sovvertire in toto. Homura invece sì che sovverte - non a caso il film s'intitola "storia della ribellione"... - anche se a costo di scontentare Madoka stessa... Come appunto Homura si rende conto di avere fatto nel discorso finale a Madoka, quando ormai completamente preda della disperazione rinuncia all'affetto che Madoka avrebbe potuto darle.[/spoiler]Lea ha scritto: [spoiler]Ma… Homura si convince davvero di ciò? Cioè, a me era parso che Homura stessa si rendesse conto che quelle parole erano più un prodotto della scarsa autostima di Madoka che una reale espressione di rimpianto per quanto fatto. Tant’è vero che la rassicura dicendole che si sbaglia, e che il coraggio di fare un tale sacrificio Madoka ce l’ha davvero. Quanto al discorso del volere per Madoka la felicità vera di una vita vissuta… come desiderio è comprensibile, ma Madoka stessa, considerate le circostanze, aveva scelto un’altra strada. Non sarà stato il miglior lieto fine in assoluto, ma per Madoka era chiaramente il migliore tra quelli possibili. Non capisco come possa Homura pensare che sia meglio calpestare il libero arbitrio di Madoka e intrappolarla nell’ennesimo mondo illusorio? Quand’è che siamo passati da un’ossessione amorosa con risvolti vagamente autolesionistici alla psicopatia? Cioè, nella serie Homura sembrava avere ancora una comprensione abbastanza salda del concetto di rispetto dell’autonomia decisionale di Madoka, e pur con tutti i traumi, fino ad un attimo prima del colpo di scena non avevo colto indizi del fatto che l’avesse persa.
Eh, anch'io ci ho pensato più volte, onestamente. Ma del resto [spoiler]neppure Sayaka in teoria dovrebbe essere così attratta da Kyōko in QUEL senso, considerato poi che tutto quel che ha fatto si è compiuto per via di un ragazzo (che manco la cagava, ma tant'è). Mai dire mai, appunto.Lea ha scritto: Tra l’altro, [spoiler]a questo punto non so se Homura se ne renda conto o meno, ma Madoka non ha mai provato per lei lo stesso trasporto di amorosi sensi che prende Homura ogni volta che ci pensa. Potrebbe essere anche per il fatto che non ne ha mai avuto veramente il tempo, e forse è questo che Homura si sforza di credere, ma personalmente ho l’impressione che non ce ne sia proprio. Anche nelle migliori timeline, il sentimento di Madoka per Homura mi è parso non andare al di là dell’amicizia fraterna. Il che aggiunge un altro strato di tragedia alla situazione.[/spoiler]

[spoiler]La Madoka che fa quell’affermazione non è certamente la dea, ma non è neanche autenticamente la ragazzina di prima, perché è Homura a regolare la vita all’interno di quel microcosmo. Lì dentro le esistenze delle ragazze (ed entro certi limiti le loro stesse personalità e memorie) prendono forma in base a quello che Homura reputava ideale per loro. E questo vale in particolare per Madoka, che è quella che sa e ricorda meno di tutti. Il mondo all’interno della barriera contenitiva, per come l’ho vista io, era sostanzialmente una versione in piccolo di ciò che Homura ha creato alla fine su scala molto più grande. Tant’è vero che l’incubatore cerca di forzarle la mano ricordandole che se non risveglia la coscienza di Madoka all’interno del labirinto, in pratica morirà senza averla mai veramente rivista, perché la Madoka attualmente lì presente è solo una pallida copia dell’originale. E Homura si rifiuta appunto dicendo: “preferisco non rivedere mai più la vera Madoka piuttosto che rischiare di esporla a te”, o qualcosa di simile.Zangief ha scritto: [spoiler]Alt. Madoka NON sta RIMPIANGENDO. Quella che parla è la Madoka che manco si ricorda che in realtà è una dea, perché la divinità l'ha dovuta lasciare fuori dalla barriera di Homura per poter entrare. Ragion per cui è la semplice Madoka ragazzina che si esprime, e appunto lei DI SUO non avrebbe MAI voluto fare una cosa del genere. E non l'avrebbe fatto, se non fosse stata costretta dalle circostanze, ossia il sistema creato dagli Incubatori. Se Homura fa quello che fa, è perché vuole esaudire il desiderio della Madoka ORIGINARIA, che aveva creato un altro sistema ma sui presupposti di quello vecchio, e quindi Madoka non era riuscita veramente a sovvertire in toto. Homura invece sì che sovverte - non a caso il film s'intitola "storia della ribellione"... - anche se a costo di scontentare Madoka stessa... Come appunto Homura si rende conto di avere fatto nel discorso finale a Madoka, quando ormai completamente preda della disperazione rinuncia all'affetto che Madoka avrebbe potuto darle.[/spoiler]
[spoiler]Ma comunque, più che del ragazzo stesso, io credo che Sayaka fosse innamorata del ruolo e dell'importanza che lei era venuta ad assumere per lui, e forse ancora di più dell'idea di poter diventare la sua eroina... a proposito, dobbiamo mettere sotto spoiler anche le cose che riguardano la serie?[/spoiler]Zangief ha scritto: Eh, anch'io ci ho pensato più volte, onestamente. Ma del resto [spoiler]neppure Sayaka in teoria dovrebbe essere così attratta da Kyōko in QUEL senso, considerato poi che tutto quel che ha fatto si è compiuto per via di un ragazzo (che manco la cagava, ma tant'è). Mai dire mai, appunto.[/spoiler]
No. [spoiler]Il mondo è creazione di Homura, le maghe e le loro vite no. Non è che se una maghetta entra in una barriera, cambia di carattere o roba cosí[/spoiler].Lea ha scritto:[spoiler]La Madoka che fa quell’affermazione non è certamente la dea, ma non è neanche autenticamente la ragazzina di prima, perché è Homura a regolare la vita all’interno di quel microcosmo. Lì dentro le esistenze delle ragazze (ed entro certi limiti le loro stesse personalità e memorie) prendono forma in base a quello che Homura reputava ideale per loro.[/spoiler]