
Non era facile, proprio per niente.
Nel 1996 PKNA portò il fumetto Disney verso altre frontiere, creando una sottocultura molto forte. Con Pk2 tutto questo entrò in crisi e si disperse. La creazione del "frittole", cioé del reboot a basso target alimentò una confusione enorme. E quando il frittole finì non si sapeva neanche con certezza come definire PK, cosa aspettarci da un eventuale ritorno. Cos'era Pk? Era il suo formato? La sua continuity? Quale? Da dove ripartire? Pk2 andava considerato? Di dubbi del genere se ne sentirono a bizzeffe su internet.
Oggi Artibani e Pastrovicchio hanno messo nuovamente alla prova il fumetto Disney. E hanno ripreso da dove bisognava riprendere, considerando le prime due serie di PK il vero canone e dimostrando a tutti che PK non è un action figure ma un bel fumetto, con una grande storia da raccontare.
Ma vediamola un po' questa storia.
Sebbene fossero ormai discorsi chiusi da molto tempo, Artibani ha ritenuto fosse il caso di rimettere in scena i due filoni che da sempre contraddistinguevano la prima serie di PK: Evroniani e viaggi nel tempo. Inizialmente fui scettico: dopotutto PK per me era soprattutto il suo linguaggio, e andare avanti significava andarci davvero, non riaprire questioni chiuse da tempo. E invece no, mi trovo a concordare su tutta la linea con la scelta di Artibani. C'era bisogno di qualcosa che rendesse immediatamente riconoscibile l'epopea dopo questi 12 anni di vuoto/reboot/confusione, e questo qualcosa erano proprio Evroniani e Razziatore. Non solo, per evitare che questo apparisse forzato Artibani è andato a reintrecciare fili che in effetti non si erano chiusi benissimo: Nebula Faraday, Russel, Fairfax, Grrodon e le rispettive storyline sono state riesumate e compattate in modo intelligente, puntando verso una direzione narrativa interessante e visionaria.
Lorenzo Pastrovicchio poi è stato incredibile. Siamo graficamente a livelli altissimi, fra i più alti mai raggiunti dall'autore. E' riuscito ad adattare la gabbia libera, le vignette sovraffollate di PK al formato di Topolino senza far avvertire alcuno stacco. Inoltre l'espressività dei personaggi, tra cui il Razziatore, Angus e lo stesso Paperino nella vignetta in cui viene fatto fuori, è assolutamente straordinaria.
C'è anche la voglia di osare e di rompere qualche regola, stimolando l'interattività con i lettori, come dimostra l'iniziativa sul distruggere o meno la Ducklair Tower, con tutto quello che comporterebbe.
Operazione coraggiosa, intelligente e che dimostra tanto rispetto e amore sia per PK che per il settimanale Topolino, che è stato ritenuto dai due bravi autori perfettamente in grado di ospitare un simile prodotto. Disney è un concetto grande e al suo interno possono trovare spazio registri narrativi anche molto differenti fra loro, ha di recente spiegato Artibani, mettendo a tacere ogni dubbio sul fatto che PK potesse essere poco in linea con quanto il fumetto Disney ci ha offerto in questi anni.
Francesco e Lorenzo hanno creduto in PK, nel suo passato e nel suo futuro, ma soprattutto hanno dimostrato di credere nel fumetto Disney come mezzo.
Avete fatto centro, ragazzi.













