Valerio ha scritto:Oh, gente. Io non mi capacito. Ho appena letto Paperino 3D, per la prima volta in vita mia e sono rimasto di stucco. Ma come lavorava Martina? La storia è totalmente sconclusionata, senza senso alcuno. Inizia in un modo, con Paperone e l'affarone, e va a parare in tutt'altro, senza più riprendere in mano la questione. Paperone si augura per ben due volte che Paperino finisca bruciato vivo, e ok. Ma quello che non tollero è Paperino che finisce su Saturno...e poi no, non era davvero su Saturno, ma sulla Terra. Peccato però che se lo sia inventato a metà strada che era sulla Terra, visto che tra alieni e vegetazione, nelle prime vignette su Saturno c'eravamo veramente.
Dai, no.
Rispetto per le vecchie glorie, per la contestualizzazione, però no. Questo si chiama lavorare alla carlona.
P.S. E se invece la colpa fosse di Scarpa che ha letto solo il primo pezzo della sceneggiatura disegnandolo di getto?

Ebbi lo stesso dubbio quando la lessi per la prima volta anche io tempo fa (credo su un Grandi Classici la ristamparono nel 2012, forse?)
Martina va davvero preso così come viene, amava giocare col linguaggio, ma mancava molto per molti verso di capacità strettamente narrative e sì, va dannatamente contestualizzato nella sua epoca.
Io lo vedo come un "tuttofare" che doveva ingegnarsi a riempire pagine su pgine, con sceneggiature anche spesso abbozzate e molte facilonerie dettate un po' dall'epoca un po' dal non pensiero di essere rilette a chissà che distanza di anni (del tipo "E qui facciamo che Paperino finisce di lì e poi va di lì e poi così e cosà" )
In Scarpa c'era sicuramente più consapevolezza quando narrava una storia
Comunque dei casini filologici sulle traduzioni, rimaneggiamenti, "E voglio il dannato e non il malnato" me ne sbatto, dopo un po'
Boschi ha risposto sul blog (pare la colpa non sia sua, dato che dice che "girerà le critiche" a chi di dovere) e sicuramente potremmo vedere migliorie.
Comunque, e lo dico da scribacchino in erba, non è un "malnato" al posto di un "dannato" che mi rovina una storia
Personalmente, comunque, seguo anche molto l'evoluzione del tratto di un autore, e come dissi sicuramente Scarpa sarebbe orgoglioso anche di tavole nelle peggiori storie che si è trovato a disegnare, che magari però hanno permesso un determinato cambiamento nel suo tratto o nel suo metodo di lavoro (ha anche sicuramente rimaneggiato sceneggiature in opere non sue, reintepretandole), e da buon ammiratore completista, la farò TUTTA, dato il prezzo sicuramente abbordabile soprattutto in termini di offerta di pagine, e anche la possibilità di avere il corpus di un artista (e appunto una cronistoria della disney Italiana, grossomodo) per intero, nel bene e nel male, inedite e rare comprese.
Bramo è un po' che non viene a casa mia, ma prossimamente sarà testimone del disagio che questi 48 volumi creeranno in termini di spazio nel già mare di fumetti xD
Ma è un "dolore" che sosterrò volentieri