preso, letto, piaciuto...
avevo scritto una cosa figo-stilosa su un forum... aspettate che la copio-incollo
---- ieccome -----
PREMESSA: non ho mai letto, prima di adesso, Gipi.. quindi prendete quello che dico con le pinze e non fucilatemi
Mai come in questo caso la parte grafica deve essere separata da quella di scrittura.
GRAFICA
Sfogliando le tavole de: unastoria, ci si trova difronte a sbalzi di qualità che lasciano spaesati.
La parte in acquarelli risulta una delle prove artistiche meglio riuscite da Gipi, che con questo lavoro pone la propria maturazione tecnica verso nuovi orizzonti e possibilità di accrescimento.
Il colore e in particolare la tecnica dell'acquerello dona ai personaggi come agli ambienti un ulteriore tonalità, cristallizzando sentimenti, emozioni e sensazioni su carta, come se tutto quello che viene mostrato fosse filtrato da un vetro opaco in una fredda giornata di pioggia.
Altre tavole invece rasentano la mediocrità, che se pur utilizzano una semplicità voluta del tratto ai fini della narrazione, esprimono un'eccessiva discrepanza tra gli stili scelti ed esposti dall'autore.
Tali scelte però sono state ben oculate, difatti il volume si propone a più strati di lettura e interpretazione, dove i confini dei di tre filoni narrativi distinti, passato, presente reale e "presente interiore" [1] sono ben evidenziati dalla cromatura o dalla mancanza della stessa.
TRAMA
L'impianto narrativo si propone come una lettura stratificata e perfettamente assemblata nei suoi diversi aspetti.
Troviamo infatti la vita di Silvano Landi (allegoria dello stesso autore) in bilico tra realtà e follia che vede vacillare le sue poche certezze, trovando conforto solo nelle lettere del bis-nonno Mario, lo stesso protagonista del secondo strato narrativo, ambientato in un duro passato segnato dal primo conflitto mondiale.
Il terzo strato, invece, non esiste.... o meglio esiste solo nella testa di Silvano ed'è forse quello più interessante dal punto di vista della profondità che l'autore è riuscito a raggiungere. La ricerca di se stesso in un un mondo colorato, mentre fuori sembra tutto triste e bianco è stata perfettamente sintetizzata ed esposta.
Tuttavia, la parte meglio riuscita risulta quella vissuta in trincea, dove la solita lotta per la propria vita riesce a districarsi dai soliti banali giochi di eroismo, sottolineando quanto la volontà degli uomini vacilli difronte al baratro dell'oblio, dove solo la speranza di un sentimento che perduri nel tempo, doni la forza per guardare ai nuovi giorni con la forza della volontà e della speranza.
Di più non so dirvi
Ci si chiede di cosa parli il volume... non lo so, forse di sentimenti..forse è stato solo un pretesto dell'autore per raccontare qualcosa di personale e cacciarsi da un enorme guaio interiore, forse un collage di disegni e testi per fare soldi...forse è qualcosa che ricorderò per sempre o che cancellerò dopo una settimana.
[1]: dovuto ai viaggi nella mente del protagonista.