
Il successo riscosso da Sin City ha lasciato ben pochi dubbi sul fatto che le opere di Frank Miller fossero una vera e propria gallina dalle uova d'oro. Così, dopo il furioso litigio che ci fu tra Frank Miller e il cinema, ai tempi di Robocop 2 e 3, ora l'autore si sta riavvicinando ad una forma di narrazione che gli è decisamente congeniale, dato che i suoi fumetti sono vere e proprie sceneggiature, che possono essere prese e direttamente portate su schermo, anche grazie alla fotografia e ai giochi di luce che Miller usa.
Così, mentre sono in produzione il secondo e terzo capitolo di Sin City, Zack Snynder (regista del remake del 2004 de La Notte dei morti viventi) chiede a Miller la possibilità di girare l'adattamento cinematografico di 300, promettendogli la stessa fedeltà al fumetto che era stata garantita a Sin City.
Un gruppo di persiani arriva a Sparta, chiedendo la sottomissione al re Serse. Ma il re spartano Leonida non vuole assolutamente piegarsi davanti al re persiano, e uccide barbaramente i suoi emissari. Deve così prepararsi a combattere l'esercito persiano, e per farlo porterà con sè solo un manipolo di soldati.
300.
Contro il più imponente esercito del mondo, che conta un milione di elementi.
Per avere qualche speranza, affronterà il suo avversario alle Termopili, uno stretto corridoio di pietra nel quale potrà affrontarli un'ondata alla volta, così che le dimensioni dell'esercito spartano non siano eccessivamente influenti.
La vicenda è assolutamente identica a quanto narrato nella graphic novel, ma non si limita a questo. Se il film fosse solo una trasposizione del fumetto, durerebbe non più di 45 minuti o un'ora... Snyder ha invece approfondito certi elementi e aggiunto trame parallele, in modo da osservare la vicenda sotto un altro punto di vista.
Per questo tutto il film è un racconto effettuato da Delio, accentuando la sua capacità di fare una buona storia, partendo da eventi reali. E questo dev'essere ricordato pensando anche a quanto scritto da Miller: non è un peccato aver modificato la storia, esagerando certi eventi, o aggiungendo elementi di fantasia, rientra tutto nel processo di racconto di una storia. E invece le accuse che vengono mosse al film di non essere accurato dal punto di vista storico; peccato che Miller non voglia essere realistico. Sta raccontando un mito, e queste critiche sono come se qualcuno accusasse Spiderman di non rappresentare una New York realistica al 100%...
Ma l'aspetto più imponente inserito da Snyder è la trama che si dipana a Sparta mentre i 300 sono alle Termopili a combattere i persiani, ovvero la regina Gorgo, moglie di Leonida, che cerca in tutti i modi di convincere il gruppo dei saggi della città, a mandare tutto l'esercitò a supportare il marito nella sua operazione bellicosa.
E pur essendo completamente assente nella versione cartacea, anche questa parte risulta ben fatta, e risulta un valido intermezzo tra un combattimento e l'altro, creando così un ritmo più variabile nel dipanarsi delle vicende.
Buona la recitazione del cast, in particolare la performance assolutamente ottima e memorabile di Gerard Butler nei panni di un possente Leonida.
Il film, anche se decisamente bello, ha però qualche difetto che lo mina.
Il primo è un'imbarazzante scena di sesso tra Leonida e Gorgo, con tanto di slow motion, assolutamente fuori luogo.
Poi la colonna sonora, che si attesta su un livello decisamente alto con un susseguirsi di brani epici e sontuosi, vengono interrotti in 3-4 casi da stacchi di musica metal, che ho trovato insensati, inseriti forzatamente per dare un'aria più "cool" al film...
Inoltre sono state aggiunte certe creature, tra le fila dei nemici, assenti nella versione di Miller; passi quindi un rinoceronte, ma vedere una sorta di troll o un uomo con le chele, sembra uscito dal cilindro dei primi Peter Jackson/Sam Raimi, mi sono parsi eccessivi.
Infine, un personaggio non è riuscito ad essere realizzato alla perfezione: il re Serse infatti sembra un po' ridicolo, forse per via del suo aspetto, dell'esagerazione con la quale è rappresentato, ma anche per il suo doppiaggio italiano.
Il film si è trascinato con sè diverse critiche, accusando il regista di aver voluto rappresentare gli Iraniani (odierni persiani) come dei brutali mostri. Secondo me il paragone è decisamente forzato, il parallelismo con la società odierna è assolutamente inesistente, e ricercato solo da chi vuole trovare critiche e complotti dietro ogni angolo.
Film di questo genere (come Troy o Alexander) sono stati dei veri e propri flop, e 300 potrebbe essere il campione assoluto d'incassi in questo tipo di film, essendo sulla via per battere il bottino portato a casa da Il Gladiatore.
Volate a vederlo.
Magari tenendo nella mente il pensiero che Snyder realizzerà anche l'adattamento di Watchmen, e le speranze che sarà un buon lavoro aumentano.









