Condivido le impressioni di Vito e Isa.
Ieri sera ho davvero vissuto un'esperienza cinematografica diversa, nuova.
Ho sempre sentito tanto parlare di Imax, specie da Nolan che è un gran fautore di questa tecnica, ed ero sinceramente curioso di capire il risultato che produce uno schermo predisposto. Da quel che avevo letto me lo aspettavo più grande come altezza e larghezza, ma è comunque più grande di uno schermo standard; inoltre è bombato, per amplificare la sensazione di immersione totale. Che c'è, accidenti se c'è!
Sicuramente il merito, oltre della tecnologia visiva (ma anche audio) della sala Imax, è da attribuire però al film in sé: una storia completamente ambientata nello spazio e con l'immensità di buio cosmico che occupa tutto lo schermo costituisce l'ambientazione ideale per provare l'Imax, visto che ci si perde dentro tra satelliti, detriti e il nulla più profondo.
Cuarón ha davvero realizzato una pietra miliare del cinema, almeno dal punto di vista della tecnica, in modo molto più riuscito di quanto non abbia saputo fare Cameron con
Avatar. L'Imax 3D fa sembrare qualunque altra tecnologia 3D qualcosa di risibile e ridicolo, un orpello che ha ben poco da spartire con quello che ho provato ieri sera.
Ma anche la parte narrativa ha il suo perché: infatti Cuarón ha l'intelligenza di scrivere una storia molto semplice, di modo che questa sia al servizio delle sensazioni e fili liscia senza troppe incongruenze: 2 soli personaggi, nello spazio, un incidente, time to
survivor movie per i due astronauti. Tutto molto chiaro e diretto, senza far mancare un paio di colpi di scena (di cui uno davvero ben fatto, perché stavo per indignarmi e invece si rivela un'idea brillante) e una tensione costante, perché davvero si condivide l'ansia che prova la protagonista.
Il cast, che poteva effettivamente spiazzare e lasciare interdetti nella scelta, non delude. Non arrivo a dire che altri attori non avrebbero saputo dare un'interpretazione buona come quella di George Clooney e Sandra Bullock, ma comunque loro due se la sono cavata egregiamente, lui nella parte del coraggioso, simpatico e carismatico veterano dello spazio, lei nei panni della dottoressa novellina che verrà schiacciata dall'immensa solitudine dello spazio, che la colpirà laddove è più debole.
Un film che, per quanto non leghi la sua qualità esclusivamente all'Imax 3D, secondo me perderà molto nella visione casalinga. A maggior ragione sono davvero contento di aver avuto la possibilità di godermi un'esperienza davvero di rilievo proprio per questa pellicola, e spero ci sarà la possibilità presto di replicare con altro di altrettanto valido che sfrutti questa tecnologia (oddio, non così presto, perché 14 euro sòssoldi

)