
Les choristes - I ragazzi del coro
(Les choristes, Francia, 2004)
Regia: Christophe Barratier
Colonna sonora: Bruno Coulais (con il regista)
Remake del film francese del 1945 "La cage aux rossignols", è la storia di un musicista fallito che va a fare l'educatore in un collegio di ragazzini disadattati. Egli è buono e gentile, così, dopo qualche dissapore iniziale, entra nelle grazie dei ragazzi e li convince a far parte di un coro, a cui fa cantare le sue composizioni. Non può mancare il severissimo direttore a cui non piacciono questi metodi.
Ho citato il regista e il compositore della colonna sonora non perchè siano famosi (per me, almeno) ma perchè la colonna sonora (cioè i brani cantati dal coro) è davvero notevole. Fralaltro, alcuni di questi brani sono dello stesso regista, e i testi sono suoi. Uno di questi brani fu candidato all'oscar, e il film stesso fu fra i nominati come miglior film straniero. Poi non vinse, battuto, nelle canzoni, da "i diari della motocicletta", e nei film dallo spagnolo "Mare dentro".
Il film, per uno che come me adora alla follia il simile "L'attimo fuggente", risulta troppo banale. Molti topos sono ricalcati, spesso le stesse scene, solo leggermente variate.
Non che "l'attimo fuggente" fosse perfetto e originale e spregiudicato (anzi, ha delle vette di buonismo irritanti...), però io preferisco quello
In "Les choristes" non mancano comunque momenti emozionanti, e il bravo e gioviale attore che interpreta il professore non ha lo stesso impatto di Robin Williams, e forse per lui il lavoro è anche più facile. Con troppa arrendevolezza questi ragazzi accettano di far parte del coro (attività decisamente meno attraente che l'indipendenza e l'anticonformismo e la libertà portate ai ragazzi dell'"attimo fuggente").
Considerando poi che è un'opera prima (il regista fu il produttore dei due documentari francesi di successo "microcosmos" e "il popolo migratore") il risultato è un film comunque commovente e godibile. Se poi non avete visto "L'attimo fuggente" venti volte, magari vi commuoverete di più
[Ma vi commuovereste ancora di più a guardare la prima volta "l'attimo fuggente"




