Suore Ninja #6 - 1,6180
Si chiude la miniserie surreal-demenziale di Davide La Rosa. Tra critiche vere o presunte, attacchi più o meno assurdi e ospitate degli autori a varie fiere ed eventi nel corso di quest'ultimo anno, la Star Comics ha portato a termine la pubblicazione della mini, cosa non scontata vedendo i trascorsi della casa editrice. Ma evidentemente il progetto deve aver raccolto abbastanza attenzione da permettere che la miniserie compisse la sua vita editoriale prevista.
Il che è sempre un bene, a prescindere dal prodotto in sé.
Prodotto che, comunque, non è malaccio. Mentirei se dicessi che mi mancherà l'appuntamento bimestrale con le Suore Ninja e Papa Costantino Vitaliano, ma nonostante un calo a metà serie, gli ultimi due numeri hanno saputo risalire la china e riportare attenzione verso il fumetto. Merito anche del comparto grafico, con Vanessa Cardinali che grazie al suo stile cartoonesco infonde simpaticamente vita ai personaggi, ma soprattutto del giovane sceneggiatore, capace di non prendersi sul serio e di trasmettere questa leggerezza a tutta la narrazione. La farsesca parodia del Papa, le frecciatine al Clero e a Dio, le citazioni buffonesche a vip o presunti tali e ai cosiddetti "miti degli anni '80"... tutto questo bagaglio, già presente nei lavori online di La Rosa, viene riversato in Suore Ninja senza altra ambizione se non di divertire alla stessa maniera, con un sottofondo di critica ma sempre bonaria e non certo atta ad un "risveglio delle coscienze". La metanarrativa, presente anche nelle divertentissime e "bossariane" prime tavole di questo ultimo numero, completa il quadro di una mini scanzonata e meno pungente di quanto qualcuno pensava e sostiene.
Nello specifico, in quanto numero conclusivo di una serie a tema religioso, La Rosa non poteva esimersi dal mettere in campo l'Apocalisse, secondo la costruzione narrativa attuata in sordina fin dai primi numeri ed esplosa nello scorso albo, che fa da antefatto a quanto avviene ora.
L'idea, per quanto non brilli di originalità, viene gestita nel modo più logico: mettendoci un po' di lotte delle Suore contro il solito Jovanardi, una spedizione in Paradiso del Padre pilota e i surreali dialoghi di Dio con Ezechiele e con il Papa. La rappresentazione di Dio, poi, è ben lontana dall'essere blasfema o offensiva, risultando invece una scemata in linea con lo stile dell'autore e della miniserie, ma inoffensiva. Almeno per quanto riguarda la mia sensibilità, poi chiaramente quando si toccano certi temi la valutazione dipende dalla sensibilità di ciascuno.
Insomma,
Suore Ninja chiude, senza delusioni e senza rimpianti: ha dato quel che voleva, credo, niente di più e solo un pochetto di meno a metà del suo percorso. Si chiude nel modo più logico, risolvendo quella che era la macrotrama della mini (che, anche se solo minimamente avvertibile, era effettivamente presente fin dall'inizio) e mostrando che le tre Suore sono pronte a tornare in azione qualora la Chiesta abbia bisogno di risolvere situazioni quantomeno anormali, lasciando così aperta una qualunque possibilità futura di riutilizzare i personaggi in questione.
max brody ha scritto:Ma il solo sapere che qualcuno ha il coraggio di mandare un simile delirio in edicola mi fa venir voglia di incoraggiare il progetto

. Penso che lo seguirò, dunque.
Ma poi l'hai seguito davvero?

In tal caso, cosa ne pensi?
