A volte si incappa in cose che piacciono senza un motivo ben definito.
Io non ho particolari motivi per interessarmi a Lincoln, o alla guerra di Secessione, né provo piacere nelle tribune politiche. Mi piace il buon vecchio Steve, è vero, ma non è che ad ogni suo film non avventuroso io mi infervori tutto.
Eppure, per qualche motivo che ancora non mi so spiegare, questo film mi è piaciuto molto.
E' un mercato 'sto film, sia chiaro: tutti comprano, tutti urlano in continuazione, e c'è molta politica, sia vera che fittizia.
Ma sarà la bella messa in scena di zio Steve, sarà che Daniel Day Lewis e Pierfrancesco Favino (?!) sono come i nonni di una volta, che avevano fatto la guerra, e passano dal sciorinare aneddoti divertenti al redarguire con fermezza con un modo di fare deliziosamente anacronistico, sarà che forse zio Steve raccontando questa Storia in questo momento vuole dare all'America (e a tutti quanti) un suggerimento per uscire dalla crisi, sta di fatto che Lincoln mi è piaciuto più di quanto mi aspettavo.

