[Duncan Jones] Moon

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.
  • Visto l'altra sera. Apprezzato, ma forse non tanto quanto mi sarei aspettato dalla rece di max e dal commento del mio amico amante della fantascienza.
    Voglio dire, l'atmosfera generale che si respira è sicuramente molto interessante, e trovo che questo tipo di fantascienza introspettiva e intimista sia un perfetto contraltare di quella più d'azione/avventurosa, che è quella sicuramente più riconoscibile nell'immediato dal grande pubblico, e mi sembra anche quella su cui si sta puntando tutt'oggi per il rilancio del genere. Trovare invece un film di pochi anni fa disposto a puntare tutto sul protagonista, il suo animo e le sue riflessioni, con un cast risicato e con lo spazio infinito e misterioso come sfondo è una scelta che a livello di atmosfera ripaga alla grande.
    Sam Rockwell poi è davvero bravo! Molto, per una parte che è più complessa di quanto si potrebbe pensare. Peraltro, vedendo quel volto ero sicuro di averlo visto recentemente in qualche altro film, ed effettivamente era il Justin Hammer di Iron Man 2 (che mi sono rivisto settimana scorsa per prepararmi al terzo capitolo della serie) e lo Zaphod di Guida Galattica per Autostoppisti, visto meno di un paio di mesi fa.
    Cosa non mi ha convinto del tutto, allora? Suppongo due cose. La prima, e maggiore, è stato il modo in cui viene fuori il colpone di scena. Per come si è deciso di condurre il film non si poteva fare molto di diverso, lo riconosco, eppure una rivelazione del genere a mio parere è avvenuta troppo presto per essere incisiva come nei fatti è per la trama, tanto che io sono rimasto in attesa di un successivo colpo di scena, che creasse quindi un doppio disvelamento, che però non è arrivato. L'idea è dannatamente buona, anche perché viene rilasciata pian piano nella sua completezza, e inoltre a livello di riflessioni e di filosofia (amo trovare la filosofia nelle opere di intrattenimento! ;) ) è sicuramente una scelta di storia riuscita. Però boh.
    E poi il finale: mi è parso inutilmente pasticciato nel piano, e il finale semi-aperto (semi perché le voci fuori campo dei notiziari fanno capire cosa decide di fare Sam) mi ha lasciato un po' così.

    Detto questo, ce ne fossero di film di questo tipo! Mi ha dato molto a livello di tematiche e sensazioni, peccato per quelle piccole crepe che mi hanno lasciato un vago senso di insoddisfazione.
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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