Zangief ha scritto:Bramo ha scritto:Esce fra pochi giorni, e mi sa che a Cartoomics cederò alla tentazione.
E voi?
Noi si aspetta la tua recensione, che domande!

Tsk, questo popolino, sempre la pappa pronta aspetta

E sia, per il bene del Sollazzo ho immolato i miei 18 euro sull'altare dello stand Alastor, due settimane fa in quel di Cartoomics, come ben sanno Breda, Eddy e altri che mi hanno visto procedere all'acquisto di
Sailor Twain.
Sailor Twain che questa settimana ho alfine letto, e per il quale posso dire che vale i soldi che costa.
Per una volta parto direttamente dall'operato della BAO, prima di parlare dell'opera in sé: come sempre siamo di fronte all'eccellenza per quanto riguarda l'edizione italiana della graphic novel. Il libro è un cartonato delle dimensioni di un romanzo "normale", al contrario della maggioranza dei casi in cui i cartonati sono sempre in formato comic book. Questo invece nell'aspetto esteriore può essere scambiato per un qualunque libro Mondadori, con la sua copertina cartonata e la sovracopertina artistica. Tolta questa, peraltro, la genialata sta nel fatto che sulla copertina non si ritrova il titolo del fumetto, bensì quello del libro di cui si parla all'interno della storia ("Segreti e Misteri del Fiume Hudson"), con una precisa scelta metanarrativa assolutamente ottima.
La storia è divisa in 3 parti (più una Overture e una Coda), ciascuna delle quali è suddivsa in vari capitolo, e questo accresce la sensazione di avere per le mani un romanzo classico. Penso che sia l'esempio di graphic novel più vicino al concetto che il termine stesso suggerisce.
Per quanto riguarda la trama, direi che ho scoperto in questo Mark Siegel un ottimo narratore, e questo nel senso più ampio: l'autore è sì un abile cantastorie, capace di incantare il lettore con una storia marinara a base di navi, sirene, misteri legati al fiume e ad antiche magie, ma nel contempo ha un grande talento nel disegno, realizzando quindi tavole sopraffine, contraddistinte da uno stile sicuramente molto personale, che in alcune occasioni si distaccano dai modelli più classici e canonici con cui raffigurare la fisionomia degli esseri umani, ma che riesce a dare il tocco adeguato alla storia che sta raccontando. Se alcune volte infatti lo sguardo del protagonista, il capitano Twain, appare troppo stralunato o estremizzato, o con gli occhi in posizioni innaturali, il tutto è funzionale all'atmosfera e a quello che i sentimenti del capitano rappresentano in quel momento.Per quanto riguarda gli ambienti e gli sfondi, invece, ben poco da eccepire: spendo giusto due parole per segnalare che anche in questo caso, quando il setting viene sfumato o abbozzato, fa sempre parte di quel bisogno di comunicare sensazioni insito nelle intenzioni dell'autore, che quindi potrà accentuare il senso di lontananza (fisica e sentimentale) di taluni personaggi tramite l'immagine della nebbia o della distanza tra l'occhio del lettore e lo sfondo.
Il risultato finale è così una storia che parla di magia, di antiche leggende marinare che hanno più di un fondo di verità, e che incantano il lettore che viene chiamato non solo a farsi contagiare dalla magia della storia, ma anche a tenere ben desta la parte razionale della mente, per poter seguire gli sviluppi di alcuni misteri che avvicinano il racconto al giallo: chi è il misterioso Beauverton, scrittore diventato famoso con una manciata di raccolte di racconti a tema? Com'è scomparso il fratello di Lafayette, proprietario della nave di cui Twain è capitano? Quali sono i misteri che nasconde Lafayette, e perché è un donnaiolo così caparbio e insistente?
Tanti sono i misteri che Twain incontra sulla sua nave in queste pagine, che inizieranno a tormentarlo seriamente quando casualmente incrocerà la sua strada con quella [spoiler]di una sirena[/spoiler], che gli cambierà decisamente l'esistenza, e che gli aprirà gli occhi su un mondo ritenuto impossibile ma che tale non è, spalancando la porta verso misteri ancora più nascosti e intriganti, che non sono estranei alle corde del cuore, della malinconia e del potere delle leggende.