
Dopo l'annuncio dato sulle pagine del Sollazzo che Ron Gilbert sarebbe tornato a fare un gioco, fremevo per l'attesa.
E devo dire che le aspettative non sono state minimamente deluse!
The Cave è un platform/puzzle che ci vede nei panni di tre personaggi - da scegliere fra una rosa di sette - che esplorano una caverna che li ha attirati a sé, nell'intento di scoprire loro stessi. Ed è qui che entra il gioco il tipico umorismo nero di Gilbert: manco a dirsi, i personaggi sono praticamente tutti degli stronzoni nell'intimo!
- L'Esploratrice: può usare la frusta per appendersi a sporgenze e oltrepassare baratri che col normale salto sarebbero insormontabili. La sua sezione si svolge dentro una piramide, e ha alcuni puzzle veramente bastardi che richiedono un discreto tempismo;
- Lo Hillbilly: può trattenere il fiato a lungo sott'acqua. Una delle abilità meno utili, che serve realmente solo nella sua sezione, una INQUIETANTISSIMA (la musica vi entrerà nella testa!) fiera paesana con tutti i personaggi rappresentati da sagome di cartone animate;
- I Gemelli: fratello e sorella di epoca vittoriana, che agiscono in coppia e contano come un personaggio singolo. Sono in grado di creare un clone fantasma di loro stessi, che conta come un personaggio vero e proprio e svanisce dopo breve tempo. Utile per tirare leve e aprire porte lasciando liberi i gemelli di attraversarle, e ovviamente fondamentale nella loro sezione, una villa vittoriana tutta bella scricchiolante;
- La Scienziata: può hackerare i terminali di controllo delle porte. Utile solo nella sua sezione, e giusto in un pajo di altre occasioni. Il suo schema è un centro di controllo di un missile nucleare, con tanto di musica in stile "minaccia dello scienziato pazzo" da film anni 50 e citazioni da Dottor Stranamore e 2001: Odissea nello spazio;
- Il Cavaliere: può rendersi invulnerabile. Utilissimo per gettarsi a capofitto nei dirupi per verificare cosa c'è in fondo, o resistere agli spari e agli attacchi degli animali. La sua sezione si svolge in un castello;
- Il Monaco: può attirare a sé con la telecinesi oggetti distanti. Meravigliosamente utile nella sua sezione, e soprattutto consente di saltare praticamente a piè pari quella dello zoo;
- La Viaggiatrice del tempo: può teletrasportarsi al di là di porte (ma non quelle blindate) e piccoli ostacoli, il che spesso è una vera benedizione. Il suo magnifico schema include una macchina del tempo che può portarci nello stesso luogo com'era in passato e come sarà in futuro, il che ovviamente diventa la base degli enigmi che ci dovremo risolvere.
Ho gradito moltissimo l'atmosfera che si respira in ogni schema, sottolineata anche da musiche perfettamente in tema, e anche i commenti della caverna, per quanto dopo un po' diventino prevedibili. L'unico appunto che devo fare riguarda proprio la rigiocabilità: le sezioni comuni sono interessanti la prima volta, e si fanno in scioltezza la seconda; alla terza quel maledetto minatore vorrete poterlo UCCIDERE. Idem la "custode" dello zoo, che però è un livello che usando il monaco si riesce almeno a saltare in quattro e quattr'otto.
I puzzle sono abbastanza varî, sebbene ogni oggetto utilizzabile venga evidenziato da una didascalia; il che rende facile la ricerca di ciò che realmente serve - ma non necessariamente semplifica il come servirsene




