
Il numero 400 dell'Uomo Ragno è un numero speciale; bè, grazie, lo si capisce dalla cifra tonda, che come al solito è stata celebrata confezionando un indice di storie meritevoli. Ma è speciale anche per l'uscita del numero in coincidenza con Lucca Comics & Games 2004, che ha consentito alla Panini Comics di realizzare un'edizione variant con alcuni contenuti particolarmente ghiotti, a cominciare dalla copertina realizzata per l'occasione da Giuseppe Camuncoli, e una seconda di copertina con uno spazio bianco, pronta ad essere riempita con uno schizzo del disegnatore, ospite alla fiera.
Si comincia con Vibrazioni, storia facente parte del lungo ciclo scritto da Straczinsky e disegnato da John Romita Jr.: l'episodio è totalmente autoconclusivo (come si cerca sempre di fare con questi albi-evento, così da poter essere apprezzati anche dal lettore occasionale), e in poche pagine riesce a mostrarci due aspetti dell'umanità del tessiragnatele. Da una parte infatti lo vediamo pensare continuamente a MJ, lontana per lavoro, mentre risolve una delicata situazione in cui si caccia un dodicenne armato di pistola... Molto efficace come racconto per dimostrare il lato da mediatore dell'Uomo Ragno, che ancora una volta, per risolvere i problemi, non conta solo sui superpoteri acquisiti.
Interesse Sociale fa parte di quella categorie di storie in cui l'Uomo Ragno aiuta un povero bambino malato/hadicappato/moribondo, restituendogli la gioia di vivere; scritta così può sembrare un espediente molto furbo per scrivere un racconto toccante (e infatti in fondo in fondo lo è), ma finora l'ho sempre visto sfruttato a dovere e sviluppato in modo delicato e sensibile. Non esce dal seminato neanche questo episodio, in cui Spiderman porta una bambina malata terminale, e piombata nel mutismo più assoluto, a fare un giro fluttuando tra i grattacieli di New York. L'esperienza si rivelerà sbalorditiva per la ragazza, anche grazie a qualche amico di Spidey... Peccato per i disegni del giapponese Takeshi Miyazawa, abbastanza grezzi, che sviliscono un po' la storia.
Con gli omaggi di Slyde... è un puro divertissement, e riesce incredibilmente bene nel suo scopo: Spidey deve affrontare Slyde, un criminale vestito da ninja decisamente ridicolo nell'atteggiamento, quanto nell'esito delle sue azioni. Decisamentre gradevole, anche per l'ironia sulla riscrittura delle origini dei personaggi MARVEL, e con una morale finale che non risulta fuori posto, nonostante il tono umoristico della storia.
Quarta e ultima storia del volume è Il mistero di Lizard, appartenente alla serie Marvel Age che riscrive le prime storie più celebri dell'Universo Marvel, ambientandole in un contesto attuale e con un ritmo della narrazione adeguato agli standard moderni: in questo caso ad essere rivisitato è il primo incontro tra Spidey e Lizard, avvenuto durante una trasferta nelle paludi della Florida. Peter Parker riesce a farsi pagare il viaggio dal Daily Bugle, ma deve trascinarsi dietro anche Jameson, che però semina senza troppi problemi quando è l'ora di entrare in azione. Lo scontro tra i due esseri si risolve in poche pagine, preferendo occupare più spazio per descrivere il personaggio di Curt Connors e il suo sfortunato esperimento. Carucci i disegni, buona la colorazione, simpatici alcuni siparietti.
Gli editoriali che arricchiscono il numero sono interessanti quanto le storie: oltre a un'introduzione auto-celebrativa e a una rubrica della posta che cerca di salutare più lettori possibili, la portata principale è un excursus delle vicende ragnesche, in cinque paragrafi suddivisi per decennio.
C'è poi l'inserto di sedici pagine contenuto esclusivamente nell'edizione variant, al cui interno si può trovare un'interessantissima intervista a Straczinsky, una storia delle pubblicazioni MARVEL in Italia, qualche chiacchierata con Sam Raimi e i suoi progetti per Spider-Man 3 (3 anni prima dell'uscita nelle sale, divertente vedere quante cose effettivamente si sono concretizzate) più altre notizie sparse sull'Uomo Ragno che possono soddisfare la curiosità dei fan.














