[Guillermo Del Toro] Il Labirinto del Fauno

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.
  • volevo vederlo ma ormai sarà passato...
    è anche candidato come miglior film straniero (messico) ai golden globes, e probabilmente anche agli oscar...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Bè, finalmente l'ho visto anch'io. Senza dubbio un capolavoro, un film che fonde amabilmente realtà e fantasia, utilizzando l'orrore come collante e un finale aperto come esito felice/infelice e interpretabile. Mi è piaciuta la parte fantasy, le prove fantasiosamente inquietanti e i "boss" (oltre a Dodongo, c'è pure il "solito" boss mariozeldiano con gli occhi incastonati nelle mani), veramente suggestivi e d'impatto. La scelta di girare il tutto con una fotografia "sporca" non saprei dire se è un limite tecnico o una scelta consapevole per dare al film quella patina di dramma antico. Ad ogni modo la scelta si rivela felice visto che la sporcizia e la cupezza si adattano perfettamente alle fasi fiabesche, e accentuano il realismo di alcuni effetti di make-up, che una fotografia pulita avrebbe invece sminuito. Un solo appunto: a tre quarti di film ci si sbilancia nettamente sul fronte bellico. Non che non abbia apprezzato, (e ho letteralmente adorato il personaggio di Vidal), ma sinceramente avrei dato una lieve sforbiciata alla sceneggiatura o a scelta avrei allungato ulteriormente il brodo con un'altra prova, così tanto per riportare equilibrio.
  • Grrodon ha scritto:Bè, finalmente l'ho visto anch'io. Senza dubbio un capolavoro, un film che fonde amabilmente realtà e fantasia, utilizzando l'orrore come collante
    Secondo me, come avevo detto rapidamente nella discussione per votare i film, questo è un fantasy solo in apparenza. Pare invece una riflessione implicita sul senso del fantasy, contenente un invito al disincanto (che, portando in apparenza alla negazione della fantasia, rende possibile l'esistenza di quest'ultima, rendendola anzi ancor più vivida per contrasto; nessuno stupore vi sarebbe, infatti, se gli universi immaginari fossero plausibili e dati per scontati).

    [spoiler]Prova di questo atteggiamento del regista mi pare essere il momento in cui il patrigno giunge nel cuore del labirinto e non vede, chiarendo infine allo spettatore qual è il vero stato delle cose. Il non vedere è tra l'altro reso con una soggettiva o semi soggettiva (non ricordo bene) implicando quindi che quello deve essere il punto di vista condiviso dallo spettatore. E il finale non lascia scampo: la ragazzina ha un'ultima visione di fantasia solo prima di morire. Poi, più niente.[/spoiler]
  • Quindi tu neghi a prescindere ogni scampo di finale aperto. Per me il lato fantastico non è poi troppo relegato a una "visione" e prova ne è l'episodio della mandragola, o la fuga di Ofelia tramite gessetto. Visto che [spoiler]"casualmente" la madre si sente male non appena viene bruciata[/spoiler]. Secondo me, concretamente parlando, il film dà lo stesso numero di indizi per farti pensare che è tutto immaginario o che è tutto vero.
  • Anche se la scena finale [spoiler]quella in cui Ofelia parla con il fauno e viene colta alle spalle da Vidal, il quale non lo vede, compresi noi spettatori, in quel frangente infatti vediamo con gli occhi del patrigno e quindi con gli occhi di un adulto, e la scena seguente ossia quella della morte della bambina, (una volta compiuta la terza prova), sono entrambi indizi che possono portare a far credere nella reale morte di Ofelia e a rendere tutto quello che di magico accade nel film un' inutile realtà creata dalla fantasia della bambina per scappare dalle brutture della guerra[/spoiler], mi piace pensare a questo film come a una prova ulteriore per lo spettatore, ossia la nostra capacità nonostante l'essere ormai adulti di credere ancora nel mistero e che il mondo non sia solo quello che vediamo in apparenza, del resto Mercedes dice [spoiler] un tempo anchio credevo[/spoiler] quando appunto era giovane...
    Quindi il finale a mio avviso può essere aperto, non cè dubbio [spoiler] la bambina muore, ma chissà che la tanto preannunciata immortalità dall'ambiguo fauno non includa la morte e la reincarnazione nel mondo sotterraneo![/spoiler]
    Ultima modifica di Bordy il martedì 17 aprile 2007, 00:48, modificato 1 volta in totale.
  • <Dapiz> <Grrodon> ma allora si era inventata tutto o no? -> Chi? Cosa?
    <Grrodon> Dapiz <Grrodon> ma allora si era invantata tutto o no? -> Chi? Cosa? << Ofelia.
    <Dapiz> AAAH
    <Dapiz> Be', il film mi pare molto più sbilanciato verso l'"è tutto vero", ma il finale, in cui le fantasie si riducono di molto (e guardacaso ricompaiono proprio dopo un fattaccio), può indurre a pensare che si sia inventata tutto
    <Dapiz> Credo che sia volutamente lasciato al giudizio dello spettatore, e a come preferisce interpretare la storia
    <Dapiz> (però, a occhio e croce, è tutto vero :D)
    <Grrodon> :D
  • Eh be', qui in effetti le due argomentazioni sono entrambe possibili, e non si escludono mutuamente.

    Io rimango dell'idea dell'anti-fantasy, cioé: si è inventata tutto, ma è stato un bene che se lo sia inventata. La bruttezza della realtà rende ancora più straordinaria la potenza dell'immaginazione.

    Considero come "indizi" forti, come già detto, lo sguardo del patrigno e la collocazione cronologica dell'ultima scena "di fantasia".
  • Di certo neanche Guillermo sa cosa voleva dire. Nel senso che è un peccato cedere a una delle due interpretazioni.
    Fatto sta che io piangevo di tristezza, nel finale, perché vivevo tutto come un'allucinazione di Ofelia.
    Mia sorella si è meravigliata perché secondo lei è finito bene. Beata lei... :asd:
    A presto,
    Michele
  • Francamente, a me non è piaciuto per niente. Oddio, non proprio per niente, insomma, l'atmosfera era splendida, ho apprezzato la scelta dell'ambientazione, una strada non troppo battuta, che è sempre un bene, e mi sono piaciuti alcuni personaggi, il capoccia franchista su tutti.

    Però...bè, scrostando via le suggestioni della forma, a guardare nella sostanza l'ho trovato di una banalità davvero fastidiosa, mi ha saputo di già visto dalla prima scena all'ultima. Senza contare che più che di labirinto, si dovrebbe parlare di "corridoio dritto del fauno"...
    "Those people who think they know everything are a great annoyance to those of us who do." -Isaac Asimov
  • Quackmore ha scritto:Di certo neanche Guillermo sa cosa voleva dire.

    Mh, personalmente credo che abbia volutamente lasciate aperte entrambe le ipotesi.
  • DeborohWalker ha scritto: Mh, personalmente credo che abbia volutamente lasciate aperte entrambe le ipotesi.
    Concordo pienamente

    Giby ha scritto:
    Francamente, a me non è piaciuto per niente

    *Muove velocemente la mano davanti agli occhi di Giby da sinistra verso destra e dice:* "Questo è il miglior film del 2006"

    (Servirà a qualcosa essere jedi!!!)
  • DeborohWalker ha scritto:
    Quackmore ha scritto:Di certo neanche Guillermo sa cosa voleva dire.

    Mh, personalmente credo che abbia volutamente lasciate aperte entrambe le ipotesi.
    E' quello che ho detto - o che cercavo di dire :asd:
    A presto,
    Michele
  • *Osserva con sufficienza la mano di Bordy sventolargli inutilmente davanti*
    -Tsk. Ho +20 al tiro salvezza sulla volontà, sono un Mago Rosso.
    *Dice, iniziando a raccogliere del guano di pipistrello da una sacca appesa alla cintola*

    Sul serio. L'ho trovato appena appena piacevole da vedere, ma banalotto e zeppo di fastidiosissimi dejà vu. E soprattutto qualcuno mi deve spiegare da dove la si piglia la dicitura "horror".

    E poi, diciamocelo. Il re di cuori che appare alla fine era semplicemente risibile.
    "Those people who think they know everything are a great annoyance to those of us who do." -Isaac Asimov
  • Visto, con enorme ritardo.

    Mi è piaciuto decisamente molto. Una bellissima fiaba, un buon fantasy (sì, sono dalla parte di "è tutto vero", ma concordo che entrambe le ipotesi possano essere vere).

    Buone le caratterizzazioni, e buona l'ambientazione e l'atmosfera. Mi sono piaciuti molto anche trucco e costumi, per quanto concordo sul ridicolo del re alla fine.

    Bella la storia, lo sbilanciamento non lo ho notato molto. E l'elemento horror non è abusato ed è ben utilizzato ai fini della storia (che, quindi, non è propriamente horror).

    E stupenda la fotografia, sicuramente la cosa è voluta.
    Lorenzo Breda
    Website | Google+ | DisneyStats | deviantART

    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

    [No bit was mistreated or killed to send this message]
  • Sono felice possessore dello splendido cofanetto 2 dvd del film. Nei contenuti speciali, il regista e l'attrice che interpreta Olivia forniscono una chiave di lettura del finale e dell'intera vicenda, che dovrebbe risolvere la questione "era tutto vero/ha immaginato tutto".

    [spoiler]Ebbene, i mondi fantastici in cui vive il Fauno stanno a Olivia come il cenone in compagnia della nonna sta alla Piccola Fiammiferaia di Andersen...[/spoiler]
  • devo acciuffare la doppiodisco
    &ldquo;DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!&rdquo;

    :solly:
  • Ho preso (lo so, in ritardo) la doppiodisco. Merita. Decisamente.
    Lorenzo Breda
    Website | Google+ | DisneyStats | deviantART

    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

    [No bit was mistreated or killed to send this message]
  • Visto ieri sera per la prima volta.
    Notevole, davvero. Mi ha colpito davvero tanto la durezza senza filtri che il film mostra riguardo la guerra e la dittatura franchista, personificata nel gelido Vidal. Che sì, è sicuramente il personaggio migliore della pellicola, caratterizzato davvero bene, l'attore regala un'interpretazione magistrale mostrando un capitano freddo, malvagio ma di una cattiveria nient'affatto sguaiata quanto austera e rigida, una vera macchina da guerra che nasconde velocemente i pochi sentimenti umani che prova (verso la memoria del padre o verso il figlio).
    Oltre a Vidal e alla sua malvagità senza salvezza, è ovviamente suggestiva la storia che apre una "via di fuga" da uno degli scenari peggiori che la Storia offre per poter vivere, verso un mondo fantastico che viene direttamente dalla mitologia fantasy/fiabesca. Il classico canovaccio delle 3 prove in fondo deriva proprio da quella tradizione di favole in cui l'eroe deve superare delle sfide per vincere, la differenza sta nel fatto che qui l'eroe è una bambina e che deve compiere queste imprese nel mondo reale, con tutti i rischi che comporta visto dove vive.
    Deliziosamente inquietanti e ambigui il Fauno, il batrace gigante e l'Uomo Pallido (molto inquietante, lui!), e in generale ho trovato che il film fosse scritto molto bene nel suo raccontare entrambe le realtà. A dispetto di titolo, locandina ecc non si fa scrupoli nel concentrarsi maggiormente sullo scenario bellico, visto che anche quando emerge l'elemento fantastico questo si colloca spesso negli anfratti della realtà.
    [spoiler]Io ho sempre pensato che fosse tutto vero, comunque, non ne ho dubitato neanche quando vediamo la scena nel labirinto con gli occhi di Vidal, intendendo quella scena semplicemente una soggettiva che ci fa capire che lui non potrà mai vedere il mondo fantastico e i suoi elementi. Sicuramente esiste profonda la lettura del mondo fantastico "senza dolore" come fuga della bambina da un mondo che invece di dolore e tristezza è irrimediabilmente pieno, ma questo non implica per forza di cose che sia tutto un parto mentale della piccola, e mi piace credere che sia invece vero, e che la sua morte nel nostro mondo coincida con il suo ritorno del suo regno.[/spoiler]
    Consigliatissimo, comunque, un film che regala un'atmosfera bellissima e che ha una storia dura e inquietante, quanto fiabesca, quanto basta per far riflettere dopo la visione.
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
    Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

    LoSpazioBianco.it: nel cuore del fumetto!

    SEGUI LOSPAZIOBIANCO SU:
    Twitter | Facebook
  • Torna a “Cinema a 360°”