Dunque, il mondo è on attention whore.
Come tutti avevano deciso che Gualdoni era Mr.Cacca, ora tutti dicono che Recchioni è il Santo, a parte un paio che dicono che è Mr.Pupù.
Questo è un articolo "contro". E' interessante, però è palesemente "contro". Comunque Recchioni è una "rockstar" solo di nome, di fatto è una persona competente e professionale, per cui il discorso cade subito.
Che sia competente e professionale lo dimostrano i quattro (per ora

) interventi con i quali ha spiegato e chiarito la situazione (non a chi non vuol capire, ovviamente):
http://prontoallaresa.blogspot.it/2013/ ... n-dog.html
http://prontoallaresa.blogspot.it/2013/ ... -gate.html
http://daily.wired.it/news/cultura/2013 ... refresh_ce
http://www.ddcomics.it/2013/05/22/futur ... -curatore/
La parte sul linguaggio è la più interessante (d'altronde l'ho sempre pensata allo stesso modo), soprattutto quando dice:
Roberto Recchioni ha scritto:"Un ottimo esempio di ciò che voglio fare è il lavoro svolto con la serie tv Sherlock. Il nuovo Sherlock Holmes, è figo, è moderno, ed è collocato nel nostro tempo, ma rimane comunque Sherlock Holmes per come è scritto e per come si svolgono le storie".
Sono d'accordo anche sul ridimensionare l'importanza dei paletti e dei comprimari, ma senza farne una questione nazionale: quando servono bene, sennò amen.
Riguardo a questo aspetto
Roberto Recchioni ha scritto:"Un’altra cosa in cui vogliamo coinvolgere il pubblico è la creazione di una Wikipedia di Dylan, un qualcosa in cui indicizzare le battute di Groucho, i personaggi, le storie, i riferimenti, tutto ciò che ruota intono al personaggio".
sono invece più cauto. La Wiki ok (quella di Martin noi l'abbiamo iniziata anni fa

), però
Roberto Recchioni ha scritto:"La Rete può essere tosta, ma è uno degli ambiti dove ho più competenza. So ciò che mi aspetta, so come gestirla, so conoscere le parti buone della Rete. Sappiamo dove vogliamo andare e non dobbiamo farci dominare dalle indicazioni del pubblico, però è giusto ascoltare il pubblico, e noi lo faremo, il rinnovamento passa da tutto ciò, qualcosa di simile l’ho già fatto anche su John Doe, ma questa volta sarà molto, molto più decisivo.
la competenza a poco serve, quando l'idiozia regna sovrana. E nel "pubblico" ce ne è parecchia.
Ma la notizia che mi fa più piacere, e che a nessuno interessa, è che Sclavi mette becco e pubblica libri, il ché dovrebbe voler dire che sta bene

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