
Dopo più di trent'anni dall'inizio della sua carriera registica, Steven Spielberg decide di cimentarsi con un genere che non aveva mai affrontato, e da molti considerato più leggero e facile da mettere in scena: la commedia. Ma nel farlo, mostra cosa significa essere l'eccellente regista, che già molti capolavori ha donato al cinema.
La trama è basata sulla storia vera di Frank Abbagnale, un ragazza che fu in grado di truffare donne e società, falsificando assegni, documenti, e fingendosi persone che svolgono professioni che lui non ha mai fatto.
Ma Frank Abbagnale sa fingere bene, sa sfruttare le occasioni, e sa improvvisare adoperando ogni elemento che gli capita sotto mano, ogni informazione che riesce a carpire, ogni donna che riesce a sedurre col suo fascino.
E ad interpretare Frank Abbagnale c'è Leonardo Di Caprio, in una delle poche interpretazioni in cui riesce a non risultre odioso, ma anzi.
E nel ruolo dell'insegiumento, l'agente Tom Hanks, che riesce a costruire un personaggio incredibilmente umano, e spassoso.
Una piccola chicca sono le animazioni dei titoli di testa: divertenti, con i personaggi stilizzati che praticamente rivivono findal principio le principali situzioni e atmosfere del film. Una sorta di assaggio di cosa ci aspetta nelle due ore successive.
La sceneggiatura è incalzante, con le diverse scene, le situazioni più disparate nelle quali Frank riesce a cavarsela, sono scritte in modo esemplare. E la regia di un maestro si fa sentire, rendendo il tutto ancor più affascinante, non c'è un momento morto, un'inquadratura inutile, gli elementi che ritornano o che vengono suggeriti allo spettatore attraverso intelligenti espedienti.
Le musiche di John Williams, da sempre stretto collaboratore di Spielberg, sono estremamente azzeccate, con motivetti orecchiabili e musiche d'atmosfera che accompagnano ogni scena.
Un film leggero, senza troppe pretese o significati profondi, ma che mostra ugualmente quello che un grande regista può realizzare con una buona storia.




