Finito. Wow.
Chuck, come sostengo, è sempre stato un telefilm incentrato sulle emozioni e le relazioni dei personaggi, più che una serie sullo spionaggio.
Stasera ho avuto la conferma di tutto ciò, con questo ottimo finale di serie tutto focalizzato su Chuck e Sarah, una delle più belle coppie telefilmiche. Un finale sull'amore, che ho veramente adorato nella sua semplicità, ma allo stesso tempo molto agrodolce: non mi aspettavo affatto [spoiler]un finale aperto[/spoiler], ipotizzando un happy ending più sfacciato (in questo caso l'ultima scena mi ha colpito molto più della chiusura di
Alias), e devo dire che quelle ultime immagini mi hanno lasciato un senso di vuoto come poche altre cose. In quell'istante ho realizzato di star salutando un gruppo di personaggi fantastici, oltretutto in modo anche abbastanza malinconico, e ho immediatamente desiderato nuovi episodi.
Purtroppo non ce ne saranno, ma ho letto che nella versione home video del finale saranno aggiunti ben 8 minuti in più. La cosa mi va più che bene, perché oltre a dare ai poveri chuckisti orfani uno straccio di contentino, in quel minutaggio extra potrebbero esserci approfondimenti su alcune scene che ho trovato alquanto frettolose. Basta che non tocchino la scena finale o aggiungano un banale epilogo, visto che il senso di quelle ultime immagini è proprio il chiederti [spoiler]cosa succederà in seguito.[/spoiler]
La stagione mi è molto piaciuta (a parte gli effetti speciali veramente al limite del risparmio

), come dicevo qualche post sopra. Belle trovate, bell'uso dei cliffhanger e belle interazioni tra i personaggi, anche se avrei approfondito più certe cose che fanno sembrare questa quinta stagione un po' approssimativa. Ma va bene così,
Chuck è finito prima che iniziasse a stancare o a diventare eccessivamente ripetitivo. Un rimpianto? Una puntata con Jennifer Garner come guest star: sarebbe stato il nerd-gasmo supremo, imho.
Sono contento di aver concluso una serie così divertente, così emozionante, così bella. Ma, soprattutto, così dolce. E l'immagine sotto parla da sé.