
Tra il 1966 e il 1973 negli USA fu trasmessa una serie televisiva di gran successo, incentrata sulle missione di una cellula della CIA (la Mission Impossible Force) addetta ad incarichi top secret durante un periodo di guerra fredda. Il telefilm, grazie a cattivissimi nemici sovietici, gadget ipertecnologici e scene mozzafiato, riscosse un enorme successo, fino ad essere elevata a serie di culto.
E 30 anni dopo l'inizio della sua messa in onda, Brian De Palma (regista di Scarface e de Gli Intoccabili) si impegna nel trasportare sul grande schermo la celebre serie, in un'avvincente trama che ruota attorno ad Ethan Hunt, agente interpretato da Tom Cruise, che ha anche sborsato il malloppo di soldi necessario a costruire il film.
Gli sceneggiatori hanno fatto un ottimo lavoro, creando una storia ricca di colpi di scena che ribaltano le carte in tavola, alternando il tutto a scene d'azione avvincenti e orchestrate con intelligenza. Il film si può tranquillamente suddividere in tre parti: una prima parte shockante in cui Ethan Hunt va in missione con il suo gruppo che viene completamente sterminato sotto i suoi occhi, lasciandolo come unico sopravvissuto. Dopo questa partenza al fulmicotone si procede con una lunga sequenza di indagine, nella quale si delineerano alcuni legami tra i personaggi, che verrano poi in futuro smentiti o confermati, e che culmina con la celebre scena di Ethan all'interno degli uffici della CIA. Una scena d'azione alquanto fuori dagli schemi, in cui non sono importanti inseguimenti, esplosioni o altri elementi roboanti, ma nella quale a falra da padrone è la tensione, i silenzi, i movimenti più impercettibili; anche una goccia di sudore è in grado di far trasalire lo spettatore. Ed infine, nella conclusione, vengono tirate le fila della trama, capiamo definitivamente di quali personaggi possiamo fidarci e di quali no, e anche l'aspetto più "classico" dei film d'azione viene messo in scena, con una sequenza che vede Ethan Hunt a cercare di portare a compimento la sua missione sopra il tetto di un treno in corsa, dovendo affrontare addirittura un elicottero completamente disarmato, a mani nude. E il tutto, realizzato con una maestria regisitca che trasmette l'adrenalina in modo unico.
Il ritmo c'è, la recitazione traballa, ma il film è un gradevolissimo film d'azione. Forse più che alla serie dal quale prende spunto, questo film è più simile al filone di james Bond, volendo creare un filone simile ma più "moderno". E ci riesce con una trama che si apprezza anche ad una seconda ed una terza visone, grazie all'intricato schema nel qaule sono stati inseriti i personaggi e i rapporti che li legano. E alla fine, si può azzardare a premiare il film per certi elementi di originalità, come ad esempio intere scene col protagonista seduto al PC, cosa alquanto improbabile per un film d'azione. Che poi queste scene siano solo un espediente del produttore del film (Cruise) per guadagnarsi ancor più primi piani (che già nel resto della pellicola abbondano, così come i suoi irritanti sorrisetti), non si può negare.
Ma la trama c'è, e gli altri elementi non riescono ad intaccarla.




