Mbah, devo dirmi sostanzialmente deluso da questo esordio paninaro dei Paguri.
Fermo restando che li conoscevo solo di fama, senza aver letto nulla di loro, nemmeno il celebre
Don Zauker, avevo comunque in programma di comprare il primo numero di questa serie alla sua anteprima a Lucca. Poi per varie vicissitudini lasciai perdere ma, anche invogliato da Grrodon, a Paderno Comix ho rimediato.
Se dal punto di vista grafico siamo su livelli effettivamente molto buoni, con quel tratto cartoonesco che esercita molto appeal sul sottoscritto, sulla storia sono un tantino più critico. Oltre ad avere un plot per ora poco originale e non molto interessante, trovo che in effetti la storia sia raccontata in modo troppo pasticciato. Va benissimo una narrazione non per forza lineare, ma occorre dare dei punti di riferimento un po' meno fumosi per far comprendere meglio la vicenda.
Inoltre, cosa grave per una serie umoristica, avrò riso sì e no due volte nel corso della storia. Gli spunti di satira sono molti, ma alcune volte la battuta viene tirata troppo per le lunghe (Pinocchio...), altre volte l'ho trovata con poco mordente e infine mi è sempre sembrata fine a sè stessa. Certo, sono il primo ad apprezzare delle frecciatine ironiche e spietate a Studio Aperto, a Berlusconi o a giornalisti faziosi, ma il modo in cui tutto è buttato nella storia di Ramiro mi pare senza un criterio o una motivazione alla base, come se avessero inserito questi elementi solo per il gusto di rompere certi schemi o di essere alternativi e cattivi, solo per osare.
Poi vabbè, adesso che Berlusconi non è più Presidente del Consiglio, la cosa contribuisce a rendere meno godibili certe dinamiche descritte, ma questo non è colpa dei Paguri, è merito di altri
Ramiro come personaggio non mi ha detto molto, anche se rimane il personaggio più carismatico. I due sicari mi sono sembrati di una volgarità fin troppo colorita ed estrema perchè mi facessero ridere, e la fidanzata di Ramiro per ora non ha senso di esistere nella trama.
Non mi aspettavo niente di particolare da questa serie, ne ero più che altro incuriosito, ma quello che ho ricevuto è stata una storia che non mi ha dato nulla, un'accozzaglia di spunti satirici sui malesseri della nostra Italietta senza però mordente o una costruzione armonica. Le rubriche a fine giornale, poi, non migliorano di molte le cose anche se a tratti ho preferito quei contenuti speciali alla storia a fumetti (il che mi fa pensare...). L'idea dell'oroscopo farloccone è già stata sfruttata da un sacco di riviste e anche da albi a fumetti, mentre gli stralci di articoli da un quotidiano e quelli dal diario della fidanzata del protagonista sono simpatici. La posta è un po' di aria pura, divertente e ben gestita, anche se anni fa un certo Fausto ha fatto molto di meglio...
Per ora mi sa di occasione mancata, vedrò a gennaio se dare una chance al secondo numero.
Vi invito comunque a godere dell'intervista che
Giorgio Salati ha postato sul suo blog,
intervista fatta ai Paguri nell'affascinante cornice dello scorso Lucca Comics
