
E a Lucca mi sono comprato con autografo e disegno anche questo Se Muori Siamo Pari, che in fumetteria arriverà nel 2012 ma che intanto ho potuto godermi come prodotto gemello de Ladolescenza, con cui condivide il formato.
Cos'è Se Muori Siamo Pari? In poche parole, un inno all'odio. Sì, come la canzone dei Linea 77. Come spiega Makkox stesso nella prefazione, in questo libro viene esplorato l'odio, viene sviscerato questo particolare sentimento umano dal suo punto di vista, di uno che si definisce come esperto dell'odio, di colui che è andato oltre il concetto di colpa e che semplicemente proietta negli altri tutto il male.
Un atteggiamento molto italiano, se vogliamo: l'odio, il malpensare, la cattiveria sono cose che l'autore ha esplicitato più volte nelle sue vignette del Post facendo satira sui notri politici... qui fa la stessa cosa, ma senza quel velo di ironia e osservando la gente comune.
Una compilation di racconti che toccano varie situazioni, dal tradimento all'essere delusi da se stessi, dai pregiudizi all'odio verso le delusioni della vita, fino all'odio verso Dio.
Un crescendo di odio, una spirale del detestare che fa compiere al lettore un viaggio formativo in quest'ottica, di osservazione lucida e a tratti agghiacciante di alcuni comportamenti e reazioni umane. Aiutati dalle introduzioni di Makkox presenti prima di ogni storia a fumetti, possiamo seguire raggelando le storie che l'autore ha scritto e disegnato, rimanendo colpiti e affascinati dalle dinamiche descritte. Personalmente PP è il racconto che mi ha lasciato più angosciato, anche se devo ammettere che pure Parto per ammazzarvi tutti e tre non scherza affatto.
In generale Makkox dimostra ancora una volta come riesca a padroneggiare i tempi narrativi e il ritmo del racconto in modo egregio, da grande affabulatore, e questo riesce a comunicare molto a livello emozionale ed empatico. A maggior ragione la comunicazione su questo livello colpisce quando si raccontano storie tanto forti o si affronta un tema particolare come questo dell'odio.
Corpo di tutto questo impianto sono i disegni, infine, che con il loro stile particolare e affascinante comunicano in modo speculare rispetto alle parole, e la costruzione della tavola contribuisce ai punti di forza del fumetto visto da Makkox.
