L'ho visto iernotte. Non conoscevo nulla del personaggio se non che è l'origin story di
questo simpatico sito, ma dal trailer mi pareva promettente, perlopiù per il rispetto dell'estetica fumettistica senza tuttavia sembare ridicolo. Non ho dovuto ricredermi: le Lanterne sono belle e credibili e le scene d'azione supereroistica convincenti e divertenti. Peccato che occupino circa un quarto d'ora di un film di due ore, che non è, per usare una metafora illuminotecnicistica, ugualmente brillante. Penso sia perlopiù un problema di personaggi. Hal Joardan, il nostro protagonista, diventa insopportabile dopo una scena (la sua presentazione è molto simpatica, ma non appena mette mano sulla cloche dell'aereo capiamo che tipo di stereotipo sia e da quello non si scolla più), e quel che è peggio è come sia circonato da personaggi che hanno dignità propria e la cui unica ragion d'essere è l'esserne accessori. La famiglia che soffre della sua scapestratezza, e che non appena ha esaurito il suo compito di mostrare il lato tenero dell'eroe scompare dal film? Check. L'amico geek ammirante che compare in due scene solo per dirci quanto è figo il nostro eroe e poi scompare senza neanche una chiusura o una comparsata conclusiva? Check. La figa che, uhm, è figa? Check. Lo stesso si può dire per le Lanterne e in generale per i personaggi alieni, tanto pubblicizzati nei trailer, praticamente assenti nella pellicola, e pure qui, funzionali soltanto a illuminarci su quanto il protagonista sia bravo e coraggioso perchè vince le sue paure, facendo così sfigurare un intero universo di altre razze senzienti che, ahiloro, non sono speciali come noi "giovani" umani. Ma tutto ciò non gli puzzava un po' di vecchio mentre lo scrivevano?
Parliamo ora dei villain. Essenzialmente sono 3: Parallax, la maggior forza motrice dietro gli eventi del film, è anche la più irrilevante. E' essenzialmente una copia del Galactus cinematografico e ne ha più o meno lo stesso carisma e caratterizzazione - e ricordo che il Galactus cinematografico non è altro che un nuvolone nero tipo quello della Pimpa -, ciònondimeno regala qualche buon momento, a livello d'azione. Il secondo villain è Hector Hammond, ed è il principale problema del film. Ora, al di là del fatto che è orribile e fa un sacco di versacci irritanti che inibiscono qualunque simpatizzazione potrebbe esserci per lui - e POTREBBE esserci, se non altro perchè ricorda
un altro personaggio a sua volta alle prese con impreviste mutazioni -, il problema sta nel fatto che è un personaggio che ci viene presentato come l'opposto morale, la nemesi del protagonista, nonchè suo grande amico, insomma un classico villain da fumetto... MA tutto ciò viene introdotto a metà del film, dando per scontata la relazione tra i due, e senza in alcun modo preoccuparsi di intrecciare le sue vicende con la trama "principale" relativa a Parallax se non fino alla battaglia finale. Insomma, anzichè mostrarci Lanterne Verdi e grandi battaglie spaziali abbiamo un brutto sosia di Maurizio Nichetti che fa boccacce e sputazza dentro laboratori grigi per metà del film, con un primo incontro tra lui e l'eroe assolutamente gratuito e inspiegabile.
Ultimo ma non ultimo abbiamo Sinestro, il villain per contratto. Sì, perchè ha i baffetti, quindi è cattivo, ha un nome sinistro, quindi è cattivo, ma per tutto il film ci viene mostrato come un prode e onorevole guerriero che ha seriamente a cuore il corpo delle Lanterne e la sicurezza dell'universo, salvo ridursi ad un antipatico bulletto esclusivamente quando la trama lo richiede - e quand'è che la trama lo richiede? Ma naturalmente quando bisogna ricordare agli spettatori chi è il nostro eroe. Insomma, in definitiva, si tratta di un film che presenta personaggi con ruoli e caratterizzazioni completamente sbagliate, nonostante il buon materiale di partenza. L'esempio più emblematico lo abbiamo verso l'inizio del film: Hal Jordan, a causa del suo scarso senso di responsabilità, ha appena fatto licenziare metà del personale dell'azienda della futura fidanzata. Subito dopo viene scelto dall'Anello come miglior esponente della razza umana (logico, no?) e il suo primo atto supereroistico qual'è? Pestare di botte tre dei poveri operai licenziati! Certo, i tre erano andati lì a picchiaro... Ma con tutte le ragioni del mondo.
La sola cosa che salva il film è l'uso dei superpoteri concessi dall'Anello. Per chi non lo sapesse le Lanterne hanno la capacità di evocare qualunque cosa possano immaginare, potere che si presta ad usi parecchio fantasiosi e che, stranamente, viene reso molto ma molto bene e in maniera fumettistica nel senso più stretto del termine, con l'Anello impiegato per materializzare catapulte, molle giganti e così via. Ma qualche minuto di sano divertimento non compensa un film per il resto semplicemente irritante.