[Gualdoni, Turconi & Tenderini] Wondercity

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • Grrodon ha scritto:I motivi del ritardo sono molto nebulosi, visto che la questione "squisitamente creativa" di cui parlano Sprea & Materia parrebbe non essere suffragata dai fatti
    Certo che è suffragata dai fatti, chiedi pure a Gualdoni.
  • E finalmente lo lessi. Dopo un'attesa di 6 mesi, dovuta non si capisce bene a coso. Perchè motivi per dubitare delle parole di Teresa, Grrodon e Sprea non ve ne sono; per cui azzardo: problemi con la colorazione? Certo che questi inconvenienti non fanno per niente bene alla serie; ok, va bene, Free Books è un piccolo editore, e 7 Mondi è un piccolo studio. Però il progetto è ambizioso, e in una situazione in cui non si possiedo i mezzi ad esempio della Disney, essere visibili in edicola e fumetteria è importantissimo, e questa periodicità instabile non aiuta di certo. L'impressione è che ci sia qualche ingranaggio che non abbia funzionato correttamente; mi auguro che le cose si siano risolte e che da ora in poi non ci saranno schede elettorali che tengano.
    L'attesa comunque non è stata vana, perchè L'ultimo Doge è un gran bel numero, il primo dove la storia principale è scritta dalla Tere. Una bella storia, dove infiltrati nella trama principale troviamo anche qualche proseguo delle sottotrame. Pochi accenni putroppo, ma visto la riservatezza di Gualdoni, non poteva che essere così. Speriamo che tra 3 numeri, cioè alla conclusione della serie, si possa avere un quadro ben delineato delle cose. Ritornando alla storia, originale il fatto di presentare il Doge come una sorta di scienziato esperto in tecnologie avanzatissime, in grado addirittura di progettare una cella criogenica, che evidentemente non ha funzionato a dovere, visto che si è "schiusa" con qualche decennio di ritardo. Non è molto ben chiaro in verità perchè al suo risveglio il Doge si comporti da scienziato pazzo: cioè, si può capire con il fatto che egli pensi che si trovi in una citta nemica (quindi dell'impero napoleonico) e che voglia appunto vendicare la caduta di Venezia, però nella storia questo non è chiarissimo. Un plauso per come Teresa ha gestito i personaggi del Talent Team, mostrandoci nuovi aspetti. Ecco che si scopre che Roary ha i suoi segretucci, e che pare essere sotto il ricatto di Mr. Junior (a proposito azzardo: che Junior abbia un modo per far tornare in vita i genitori di Roary?). Riguardo ad Erik, in questo numero scopriamo nuove cose sulla sua personalit e sulle sue intenzioni; e a questo punto non stupirebbe certo se venisse attratto dal Lato Oscuro della Forza... cioè, dai Bimbi Sperduti, che si mostrano finalmente in pubblico, con il chiaro intento di proporsi come supereroi, in alternativa al Talent Team. E forse con l'intenzione di smascherare i segreti che Sebastian ha scoperto. La scena degli uomini con la bombetta è una vera bastardata; cioè, se da un lato scopriamo qualcosa di più, dall'altro c'è Roary che non ricorda quel poco che ha visto (o lo ricorda e mente sapendo di mentina?); e a questo punto la domanda è d'obbligo: si è sentita male perchè si è allontanata troppo dal suo corpo, oppure per un fattore esterno, magari una sorta di protezione che avvolge il palazzo di Murdock? E a proposito di poteri, avete notato che Erik durante lo scontro sulla diga ha sentito che i suoi erano indeboliti? Che l'origine dei poteri sia legata al Wonder Lake?
    Infine un plauso all'autocitazione de l'"Ipnonauta", veramente fantastica!
    In merito ai disegni, ottima l'accoppiata Urbano-Razzi-atrice che hanno saputo interpretare perfettamente la sceneggiatura della Tere. I colori come sempre sono di livello strepitoso.
    Giovani Pirati di Gualdoni è una storia carina e divertente, ottimamente disegnata da Graziano Barbaro, e che oltre a mostrarci alcuni membri del team delle elementari (e il modo fanciullesco con il quale si pongono nei confronti dei propri poteri) potrebbe aver introdotto qualche anticipazione su trame future (c'è per caso in vista uno scontro Talent Team - Olandese Volante?).
    Il prossimo numero a Luglio; se si riesce ad essere puntuali, tra un mese. Io lo spero, perchè Wondercity a me piace e parecchio, e già dovremmo averlo ogni 2 mesi, ma se in più dobbiamo attendere 4 o 6 mesi...
  • Wondercity #5: L'Uomo Elettrostatico
    Ah, certo che Wondercity esce sempre in ritardo! uff è_é
    E io, che lo leggo con questa solerte puntualità, mi ritrovo sempre senza nulla di nuovo da leggere.
    Vabbè, comunque ho appena letto il #5 :P
    Che carini, nell'editoriale mi invitano alla Fiera di Lucca 2006 :asd:

    La copertina effettivamente comincia a diventare irritante con i protagonisti sempre in posizione da foto di gruppo, uno di fianco all'altro... Se uno non legge la serie ma vede le copertine in fumetteria potrebbe pensare che parli delle avventure di sei gemelli siamesi uniti per i fianchi!
    E anche l'impostazione della storia principale non sembra voler cambiare: le prime pagine sono sempre dedicate a presentarci la minaccia del numero, per poi immergersi nella tranquillità del college, riclacando uno schema da film horror...
    Questa volta è il turno di un uomo elettrostatico, e nel rpologo vediamo come lo stesso creatore dell'energia elettrostatica che lo alimenterà, viene ucciso. Per quanto compaia solo per due pagine, è interessante come venga caratterizzato grazie alle frasi nella prima pagina della Dottoressa Martha, evidentemente interessata al dottor Kronov (dopo esser stata con Bazyu), ma poi costretta a ripiegare su Winderberg, come scopriremo poco dopo...
    Ha proprio una passione per la scienza, la ragazza :P

    Un po' alla volta vengono anche i rapporti umani tra i protagonisti: Roary viene definitvamente trasferita in camera di Charlotte, la scintilla tra i timidi Roary e Thomas si sta evolvendo...
    Ma se queste relazioni sono ancora adolescenziali, non si può dire lo stesso del passato di Martha e Bazyli, le cui relazioni vengono fatte intuire da sguardi e parole, senza però mai esplicitarle. Sicuramente non è un aspetto comprensibile dai lettori più giovani, esempio di come il target di Wondercity sia più elevato rispetto a prodotti simili.
    L'episodio però a ben pensare è quello che finora ho apprezzato meno: ciò non significa che non mi sia piaciuto, la qualità è sempre alta, ma è il"meno bello". La storia infatti risulta un po' ripetitiva, e inizia a diventare troppo simile a quelle precedenti; e dico ciò per una serie di cui comunque leggo ormai un numero ogni 3-5 mesi, figuriamoci se fosse bimestrale ù_ù
    L'elemento di novità che riseglia l'interesse è la perdita di poteri da parte del Wonder Team; peccato che questo elemento compaia sulla conclusione della storia, se fosse arrivato prima, l'attenzione del lettore sarebbe stata un po' più alta, trovandosi in una situazione di pericolo maggiore. E poi mi è parso poco chiaro anche il modo in cui l'Uomo Elettrostatico muore, bof.

    La macchina passamuri è stata rubata e Tej sospetta di qualcuno dei professori: l'opzione che il preside del Wonder College non sia una persona così impeccabile, continua ad insinuarsi nella mia testa.
    E nel frattempo Erik continua ad essere dipinto come un Malfoy brutto e cattivo, dato che l'unica scena in cui è presente è la sua sfuriata durante l'allenamento di arti marziali.
    Ho trovato piuttosto inutile anche la tavola col filmato di Aki, a meno che non serva a farci vedere la base sottomarina, che rivedremo nell'episodio in cui, ipotizzo, vedremo Aki rientrare nel cast principale.
    Tra i momenti più riusciti del volume, il divertente gioco comico sui maglioni di Thomas, e la vignetta di pag.13 nella quale il carcerato si rifugia in gabbia, con le pareti ricoperte di disegni stilizzati di uomini con la bombetta.

    Il Male e la Cura, la breve di questo numero, si concentra su avventure interne al Christi Asylum, una sorta di Azkaban di Wondercity. Ammirevole e affascinante, anche da un punto di vista morale, la scelta di una prigione dove riabilitare i carcerati, invece che punirli. Ma se questi intenti sembrano così nobili, il direttore Bistruggle sembra volerli esercitare solo nelle apparenze.
    Stranamente in questa breve ci viene mostrato un Bistruggle diverso da quello visto nella storia principale; o meglio, lì abbiamo visto solo l'apparenza che lui è solito mostrare... Questa sua vera natura avrà influenze nel futuro della serie? Visto il fascino del Christi Asylum, e l'importanza che può avere un carcere in un fumetto simile, mi fa suppore proprio che lo rivedremo, e la sua vera personalità avrà effetti sulla trama.
  • Oh, grazie al ritardo quasi annuale posso permettermi di rientrare in carreggiata e leggermi l'ultimo numero uscito

    Dunque... Abbiamo avuto un robottone impazzito, un barone con manie di conquista del mondo e un militare isterico, un tranodrego indemoniato comandato da una dottoressa schizzata, un uomo elettrico impazzito, e ora un doge impazzito.
    Boh, mi sembra che i cattivi siano pescati dallo stesso calderone, e a lungo andare le trame autoconclusive personalmente iniziano ad annoiarmi, a differenza delle sottotrame e i misteri che vengono rivelati un po' alla volta... Finalmente scopriamo che ROary non è la protagonista bella e buona che tutti pensano, ma sembra essere un personaggio più sfaccettato; alle dipendenze di Mr.Junior, sa cosa sta facendo, o forse viene usata? Un po' alla volta continuano a comparire con più insistenza i ribbbbelli, mi auguro in preparazione di uno scontro coi fiocchi tra i due team.
    Inizialmente Wondercity doveva essere di 12 numeri, poi di 6, ora di 9... Mah, questi cambi repentini di struttura della serie, che non penso proprio dipenda dagli autori, non favorisce molto l'omogeneità della serie ... In certi numeri vengono snocciolati elementi in gran quantità, poi si torna ad essere più chiusi, poi arriva una valanga di informazioni...
    Colorazioni e disegni sempre perfetti, tranne in un caso: il bacio tra Roary e Thomas. Solo a me è sembrato qualcosa di finto e grottesco? O_o
    Se la principale pecca di monotonia, di sicuro non si può dire lo stesso delle brevi, che pur avendo atmosfere più spensierate, riescono sempre a donare atmosfere nuove. Questa volta è il turno del Teen Team, che si cimenta con un avventura che mi ha ricordato mooooolto la scena finale dei Goonies, con l'aggiunta di un bel Kraken, che di questi tempi fa il suo effetto.
    Numero che sinceramente non mi ha fatto impazzire; non più per difetti intrinsechi, ma perchè mi ha fatto rendere conto di difetti globali della serie, che spero proprio si riprenderà...

    ...se e quando mai riprenderà.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • Fondamentalmente d'accordo con te su seri problemi di omogeneità nella serie. E anche le lunghissime attese tra un numero e l'altro non aiutano, purtroppo.

    Un po' meno d'accordo sulla questione "cattivi". Sì, sono estremamente stereotipati, ma non sono la cosa importante/interessante del fumetto. Il bello è ciò che c'è dietro.
    DeborohWalker ha scritto:Colorazioni e disegni sempre perfetti, tranne in un caso: il bacio tra Roary e Thomas. Solo a me è sembrato qualcosa di finto e grottesco? O_o
    Non è certo il bacio più esaltante della storia del fumetto SpoilerLys: [spoiler]anche quello nell'ultimo Lys lo batte alla grande[/spoiler], e il controluce in una scena del genere non è una grande idea, soprattutto se lo sfondo è _solo_ luce. Ma non è neanche il peggiore, insomma...
    Lorenzo Breda
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  • Ma più che i cattivi in sè, ce l'ho proprio con le trame autoconclusive che si portano dietro, che sono estremamente monotone: a inizio episodio 3-4 pagine in cui ci viene presentato, poi impazzisce, fa qualche danno, arrivano i Talent Team, ecc.

    Se ripenso a PK le trame erano moooolto più varie, e anche Witch (che sto leggendo per la prima volta ora) ha degli episodi autoconclusivi più differenti l'uno dall'altro, mi riesce difficile non fare paragoni.
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    Ho avuto il privilegio di ricevere a gentile omaggio i primi due albi di Wondercity.
    Letti ieri uno di seguito all'altro, sono rimasto molto colpito da questi due primi albi.
    Prima di tutto dall'impostazione, che deve praticamente tutto a PK, MM e agli altri periodici di Nuova Generazione disneyani usciti dalla seconda metà degli anni '90 fino ai primi anni 2000. L'avete fatto notare voi nei primi post del topic, dal meccanismo storia lunga + breve finale alle schede di approfondimento su luoghi e personaggi, dagli articoli di giornale allo stile di disegno/impostazione delle tavole.
    Ma oltre a quello, è proprio la trama che mi ha colpito. Niente di particolarmente nuovo sotto il sole, come scrisse Deboroh e come è abbastanza ovvio da notare le influenze dagli X-Men e da Harry Potter ci sono e non poco, ma non è una nota negativa perchè l'abilità dell'autore sta nel miscelare questi caratteri noti in una ricetta nuova. E così è in Wondercity, che pur sfruttando stilemi fantasy e di certa narrativa per immagini lo fa in maniera arguta e interessante.
    Sì, ci sono ragazzi dotati di superpoteri, ma c'è tutto un mistero dietro sull'origine di questi talenti; sì, c'è il college però quello è solo un luogo attraverso cui far accadere le avventure, e un posto così offre moltissime opportunità narrative, sia all'interno che fuori, è uno di qeui luoghi la cui assenza è pesante; sì, c'è la protagonista che anche se novellina salva il culo a tutti, però ci sta e comunque al personaggio viene data una sfaccettatura interessante che la rende per niente piatta.

    Il primo numero è ottimone, comunque: l'inizio assolutamente spiazzante sia per le prime tavole sia quando ci spostiamo 10 anni dopo... modo perfetto per presentare in modo egregio un po' tutti i personaggi principali ponendoli subito in mezzo all'azione. Che poi la minaccia vera e propria di Il Talento di Roary occupi pochissime tavole e risulti affrettata è una pecca molto piccola considerando tutte le informazioni che si dovevano inserire nella storia.
    Non ho mai letto nulla di Giovanni Gualdoni prima d'ora, ma questo n. 1 mi ha convinto sulle sue capacità. Non mancano le ingenuità, ma sono perdonabili osservando il contesto. I disegni sono affidati al creatore grafico della serie (come Gualdoni, oltre a sceneggiare questa prima storia, è creatore della storia), Stefano Turconi, che qui offre una delle sue prove migliori: pollice bene bene in alto per tavole ariose, pulite, con la stilizzazione tipica dell'artista che mai troppo esasperata crea panorami e personaggi bellissimi alla vista.
    Oltre all'inizio spiazzantissimo, altra cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è il riferimento diretto al nazismo: sembra così tanto uno spillato Disney che sono trasecolato vedendo un generale nazista incazzoso. Ricordandomi che non siamo in Disney la cosa è più normale, ma mi è parsa comunque una scelta importante e intelligente (visti gli anni in cui Wondercity è ambientato) e l'ho apprezzata molto. E ho apprezzato tantissimo anche la storiella in appendice, L'Ipnonauta, scritta da Teresa Radice e disegnata sempre dal Turconi. Surreale, inquietante, costruita su un vedo/non vedo nel finale da far rizzare i capelli in testa. Bella bella.

    Il secondo numero offre come storia principale Un'Ombra sul Collegio, scritta sempre da Gualdoni ma disegnata stavolta da un altro transfugo disneyano, Graziano Barbaro. Inizio subito da lui dicendo che ha fatto un lavoro egregio, tutti i commentatori dell'albo hanno notato come l'artista compie un lavoro di mimesi con i disegni di Turconi pur mantenendo il suo stile, e io condivido in pieno l'osservazione. La cosa è perfetta, e si nota sì coi protagonisti ma anche con l'antagonista di turno, il conte Silberner, che racchiude il meglio dei due stili di disegno.
    La storia è secondo me migliore della prima, forse perchè il grosso dell'introduzione è stato smaltito e le ultime cose richiedono meno spazio. Fatto sta che l'avventura dei ragazzi sul dirigibile del conte è più che appassionante, un'ottima occasione per mostrare un'avventura piena di azione in cui si delineano meglio i caratteri dei protagonisti. La figura di Erik, in questo senso, è senza dubbio quella più sfaccettata e ben scritta.
    Ottimi anche i vari misteri collaterali come la telefonata del padre di Erik o i complotti del consigliere Murdock o semplicemente il mistero sull'origine dei talenti.
    Apprezzabilissimi i riferimenti - anche solo accennati - di continuity tra il primo e il secondo albo.
    La storia breve, dal citazionistico titolo Jhona e la Balena, è scritta ancora da Gualdoni ma alle matite torna Turconi che conferma il suo altissimo livello di qualità in questa serie. Mi è piaciuta meno della breve del #1 ma è sicuramente ben scritta e coinvolgente, oltre ad avere il merito di introdurre nuovi ragazzi.

    Insomma, i primi due numeri viaggiano su una media molto alta per quanto mi riguarda: la storia, i personaggi e i misteri inchiodano alle (magnificamente disegnate) pagine e vien voglia di vedere come prosegue.
    Ma il problema è che in giro ( = fumetterie, fiere) mai ho visto i vecchi numeri di Wondercity, dal che ne deduco che non sia semplicissimo recuperarli. Al contempo, da quel che ho capito la serie si è interrotta con # 6 senza più essere ripresa (ma solo in Italia o anche all'estero?), giusto?
    Quindi, insomma, mi devo tenere la voglia? :P
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
    Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

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  • Bramo ha scritto:Insomma, i primi due numeri viaggiano su una media molto alta per quanto mi riguarda: la storia, i personaggi e i misteri inchiodano alle (magnificamente disegnate) pagine e vien voglia di vedere come prosegue.
    Ma il problema è che in giro ( = fumetterie, fiere) mai ho visto i vecchi numeri di Wondercity, dal che ne deduco che non sia semplicissimo recuperarli. Al contempo, da quel che ho capito la serie si è interrotta con # 6 senza più essere ripresa (ma solo in Italia o anche all'estero?), giusto?
    Quindi, insomma, mi devo tenere la voglia? :P
    Si, giusto, purtroppo: la serie si concluse con il sesto numero, la cui storia principale venne scritta dalla Tere; non ricordo ora quale fosse l'editore francese, ma anche lì la serie non prosegui. L'articolo di Wikipedia cita il titolo del settimo albo Il profumo della memoria, annunciato ma mai pubblicato.
    Che bello Wondercity, quanto mi dispiace che sia stato interrotto in questo modo (identico a quello di certi ultimi Disney new generation, per intenderci).
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