[Darren Aronofsky] Il Cigno Nero

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.
  • Io Arofnoski l'ho odiato per un bel po' di tempo.
    La sua colpa è stata confezionare The Fountain, quello che tuttora classifico come uno dei film più mortalmente noiosi e BRUTTI mai concepiti nella storia del cinema. Con The Wrestler mi ci sono riavvicinato, anche se non è bastato per perdonargli quell'immonda schifezza (sì, mi fa particolarmente infervorare), ma direi che con Il Cigno Nero il regista è riuscito a realizzare la sua opera migliore.

    In realtà è un film al quale sono particolarmente sensibile.
    Da attore, tutta la rappresentazione della metamorfosi dell'artista nel personaggio interpretato mi affascina, soprattutto perchè Arofnoski lo porta in scena in maniera estremizzata ma ugualmente calzante.
    Inoltre da qualche mese mi sono anche avvicinato alla danza classica e ho una vaga idea della sofferenza che ci sta dietro; soprattutto vedo le ballerine esperte, i cui atteggiamenti e le ambizioni sono molto vicine a quelle del personaggio della Portman. Ma soprattutto il suo problema, ovvero quel complesso equilibrio tra la precisione della tecnica e l'espressività della propria personalità.

    Ora, in barba a tutte queste chiacchiere autobiografiche sulla mia fruizione, che razza di film è Il Cigno nero?
    Ne avevo sentito parlare come un film sorprendente, con colpi di scena e una trama originale... Bè, direi che così non è, soprattutto per chiunque abbia mai visto Fight Club o conoscesse la trama dell'originale Lago dei Cigni.
    Quello che è interessante è l'operazione di partenza, ovvero l'applicazione della trama dell'opera portata in scena (Il Lago dei Cigni) allo stesso pantheon che si occupa di portarla in scena; anche se il risultato finale è differente, è qualcosa di simile a quanto "Shakespere in Love" faceva con le opere del Bardo...
    Brava la Portman e meritato l'Oscar, molto efficace la regia "sporca" con accenni di steadycam naturalistica.
    Ho sentito da più parti critiche al momento grottesco in cui spuntano le ali alla Portman... boh, io non l'ho recepito così, mi è sembrata una perfetta visualizzazione dell'attore che diventa personaggio. Sarebbe stato bizzarro se fosse stata una reale trasformazione, ma in un'inquadratura si vede benissimo la Portman "umana" che balla sul palcoscenico mentre la sua ombra "da cigno" si muove dietro di lei; le scene in cui è un mostro sono la sua ennesima visione, quindi non vedo perché debbano mai essere fuori luogo.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • DeborohWalker ha scritto:Io Arofnoski l'ho odiato per un bel po' di tempo.
    La sua colpa è stata confezionare The Fountain, quello che tuttora classifico come uno dei film più mortalmente noiosi e BRUTTI mai concepiti nella storia del cinema. Con The Wrestler mi ci sono riavvicinato, anche se non è bastato per perdonargli quell'immonda schifezza (sì, mi fa particolarmente infervorare), ma direi che con Il Cigno Nero il regista è riuscito a realizzare la sua opera migliore.

    In realtà è un film al quale sono particolarmente sensibile.
    Da attore, tutta la rappresentazione della metamorfosi dell'artista nel personaggio interpretato mi affascina, soprattutto perchè Arofnoski lo porta in scena in maniera estremizzata ma ugualmente calzante.
    Inoltre da qualche mese mi sono anche avvicinato alla danza classica e ho una vaga idea della sofferenza che ci sta dietro; soprattutto vedo le ballerine esperte, i cui atteggiamenti e le ambizioni sono molto vicine a quelle del personaggio della Portman. Ma soprattutto il suo problema, ovvero quel complesso equilibrio tra la precisione della tecnica e l'espressività della propria personalità.

    Ora, in barba a tutte queste chiacchiere autobiografiche sulla mia fruizione, che razza di film è Il Cigno nero?
    Ne avevo sentito parlare come un film sorprendente, con colpi di scena e una trama originale... Bè, direi che così non è, soprattutto per chiunque abbia mai visto Fight Club o conoscesse la trama dell'originale Lago dei Cigni.
    Quello che è interessante è l'operazione di partenza, ovvero l'applicazione della trama dell'opera portata in scena (Il Lago dei Cigni) allo stesso pantheon che si occupa di portarla in scena; anche se il risultato finale è differente, è qualcosa di simile a quanto "Shakespere in Love" faceva con le opere del Bardo...
    Brava la Portman e meritato l'Oscar, molto efficace la regia "sporca" con accenni di steadycam naturalistica.
    Ho sentito da più parti critiche al momento grottesco in cui spuntano le ali alla Portman... boh, io non l'ho recepito così, mi è sembrata una perfetta visualizzazione dell'attore che diventa personaggio. Sarebbe stato bizzarro se fosse stata una reale trasformazione, ma in un'inquadratura si vede benissimo la Portman "umana" che balla sul palcoscenico mentre la sua ombra "da cigno" si muove dietro di lei; le scene in cui è un mostro sono la sua ennesima visione, quindi non vedo perché debbano mai essere fuori luogo.
    Beh, a me invece the Fountain piace, mantre Requiem for a Dream e Pi Greco mi lasciano ancora dei dubbi... Tornando sul film, la ricerca "psicologica" sulla patologia artistica degenerata è affrontata egregiamente (ho degli amici attori, e conosco situazioni simili). È chiaro che non si tratta di un film "sorprendente" o "mai visto prima"... ma serve davvero essere SEMPRE originalissimi? Inoltre è ben calibrata nel film la separazione tra "realtà" e "visioni" della Portman. Sicuramente, e in questo concordo con te, è la sua opera migliore.
    "Una dose giornaliera di birra, pari a 30 gr. di alcol (equivalenti a circa 3 bicchieri da 0,25 cl), riduce del 24,7% i rischi di malattie cardiovascolari, come l'infarto e alcune forme di ictus cerebrale." (fonte: il sole 24 ore)

    Immagine

    http://herbstlaub.splinder.com
  • Visto ieri sera.
    Nessuno mi aveva mai detto che mi sarei trovato di fronte ad un horror.
    Cacarella a mille.
  • Già. Cioè non che sia un horror a tutti gli effetti ma gli scleri della protagonista sono DAVVERO inquietanti.

    Visto che tutti hanno lasciato le loro impressioni sul regista mi permetto di farlo anch'io. Pi Greco bello ma un pò troppo cervellotico, Requiem For A Dream bellissimo, secondo me il miglior film sulla tema delle dipendenze, The Fountain non l'ho ancora visto quindi mi astengo dal giudizio, The Wrestler anch'esso bellissimo anche se forse un pochino troppo semplice e lineare, mentre con Il Cigno Nero si tocca il punto più alto della filmografia di Aronofsky. Un film perfetto, visionario, realistico, inquietante, è come un puzzle dove tutti i pezzi sono al posto giusto. E uno dei pezzi migliori è la bellissima Natalie Portman, alle prese con un ruolo per niente facile ma che riesce padroneggiare alla perfezione.
    Da vedere assolutamente.
    "L'umanità deve porre fine allo spoiler, o lo spoiler porrà fine all'umanità."

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  • Per me è uno dei migliori film degli ultimi anni. Mi ha tenuto attaccato al video dal primo secondo. Ho trovato tutto molto vicino alla perfezione: attori, regia, sceneggiatura. Posso capire che non sia un film facile (nel senso di leggero) ma nel suo genere è un signor film. Da vedere assolutamente.
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