Come riportai qui, a ottobre scorso è cominciata una preziosa collana di uscite con i Periodici San Paolo (Il Giornalino e Famiglia Cristiana) dedicata a Sergio Toppi, dal titolo Sulle rotte dell'immaginario (o "Il viaggiatore immobile", non s'è ben capito...), prodotta dal Giornalino con il Museo del Fumetto di Lucca e curato dai relativi responsabili Stefano Gorla e Angelo Nencetti che forniscono un paio di introduzioni per ogni volume.
I volumi sono dodici e tentano di organizzare la sterminata produzione storica di Sergio Toppi tematizzando ogni volume geograficamente (a parte gli ultimi due volumi dedicati a Sacro e Ignoto). La gran parte della produzione di Toppi fu pubblicata proprio sul Giornalino, ma questi volumi raccolgono anche le pubblicazioni su altre riviste e per altri editori. Nell'ultimo volume è fornita la bibliografia completa di tutte le storie pubblicate.
La collana si conclude (anzi, si è appena conclusa) con due volumi contenenti sei storie inedite (una sola delle quali scritta e disegnata da Toppi, il resto scritto da Francesco Artibani e disegnato da un manipolo di mostri sacri del fumetto italiano) dedicate al 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Non sono ennesime versioni a fumetti della Storia d'Italia, ma sono episodi di piccoli personaggi sconosciuti (e probabilmente inventati) sullo sfondo dei grandi mutamenti storici che hanno coinvolto il nostro Paese dall'Unità in poi. La storia di Toppi invece è a sua volta un insieme di tanti miniracconti da poche tavole ambientati molto prima dell'Unità, dalle prime popolazioni italiche.
I volumi dedicati a Toppi li sto leggendo, sono arrivato al terzo e devo iniziare il quarto (quello che contiene il celebre Sharaz-de in versione integrale), mentre ho accelerato i tempi e ho iniziato subito a leggere i due volumi sull'Unità d'Italia.
Come diceva Artibani qui, è "roba fortissima", sia la sua che quella di Toppi.
Sergio Toppi è un artista straordinario, e su questo c'è poco da aggiungere. Un po' meno straordinario come narratore, ma perché ha sviluppato il suo personale modo di raccontare storie, meno sequenziale e più illustrativo, dando occasione alla sua spettacolare capacità di composizione delle tavole di esprimersi al meglio. Sono storie dove spesso scarseggia il layout a vignette e abbondano le tavole piene, con teste che spuntano dai mantelli di altri personaggi, corpi che si fondono al paesaggio, oggetti che sono contemporaneamente in primo piano e sullo sfondo. Una goduria che ha pochi eguali al mondo. Le storie, soprattutto quelle per il Giornalino, sono spesso didascaliche (e non solo per l'abuso di didascalie
Le storie dell'Unità d'Italia sono veramente belle e suggestive, e i disegni fantastici. Ho letto solo il primo numero per ora.
La storia di Toppi, "Un lungo cammino", mi ha un po' deluso, forse per la sua frammentarietà o proprio per il suo carattere più illustrativo che narrativo, che si conclude con un retoricissimo "Io sono italiano!" alla domanda "sei piemontese, toscano, lombardo, veneto,...?".
"Una giornata a Roma" è il racconto della breccia di Porta Pia del 1870. E' al momento la mia storia preferita, sarà che amo la Roma di quegli anni, di cui noi possiamo conoscere solo vecchie illustrazioni, quando non c'erano ancora le strade e la città era circondata dalla aperta campagna. Devo ammettere che le tre tavole mute sul giovane soldato che scopre per la prima volta il Colosseo e poi il resto delle monumentali meraviglie di Roma mi fanno venire i brividi solo a ripensarci. Leggendo 'sta storia avrò detto qualche decina di volte "quant'è bella Roma...", "Roma è la città più bella del mondo, punto. Parigi gli fa una pippa", e amenità del genere. *sospir*... ma torniamo a alla storia. I colori sembrano posticci, sacrificano i disegni, anche se contribuiscono, e bene, all'atmosfera generale (gli edifici, i costumi dei soldati e dei romani, ecc... Comunque niente a che vedere con i più consapevoli acquerelli di Ivo Milazzo dell'ultima storia, "La cura". Anche questa storia è magnifica, pur senza il coinvolgimento emotivo che mi ha suscitato l'altra
Visto che io sono ancora ai primi volumi, magari nei prossimi post mi metto a commentare tutte le singole storie di ogni volume, per avere una visione d'insieme dell'opera. Se qualcuno l'ha acquistata e la sta leggendo, e volesse commentare, non aspetti me!
Per chi è interessato a recuperare la collana, qui ci sono le coordinate per richiedere gli arretrati o per acquistare la collana intera: http://www.famigliacristiana.it/Toppi/
Qui c'è l'intervista a Sergio Toppi del direttore del Giornalino Stefano Gorla: http://www.famigliacristiana.it/costume ... toppi.aspx
Qui c'è l'intervista a Artibani e Milazzo di uBC Fumetti: http://www.ubcfumetti.com/preview/?22651

